Medvedev vince a Dubai: Griekspoor si ritira prima della finale
23 commenti
Daniil Medvedev ha conquistato il titolo al Dubai Duty Free Tennis Championships 2026 senza scendere in campo per la finale. Tallon Griekspoor, suo avversario designato, si è infatti ritirato prima dell’ultimo atto a causa di un infortunio al bicipite femorale sinistro.
L’olandese aveva accusato il problema durante la semifinale vinta contro Andrey Rublev. Dopo un atterraggio scomposto su un servizio, Griekspoor aveva stretto i denti chiudendo il match in due set, ma non è riuscito a recuperare in tempo per la finale, consegnando il titolo al russo per walkover.
23° titolo e doppietta a Dubai
Per Medvedev si tratta del 23° trofeo ATP in carriera e del secondo del 2026 dopo il successo di Brisbane a gennaio. È inoltre la prima volta che il moscovita riesce a vincere due volte lo stesso torneo: aveva già trionfato a Dubai nel 2023.
Un successo che gli consente di avvicinarsi sensibilmente alla Top 10: attualmente numero 11 nel ranking ATP Live, Medvedev è a soli 45 punti da Alexander Bublik, che occupa la decima posizione.
Specialista del cemento
Con questo trionfo, Medvedev sale a 21 titoli sul cemento, raggiungendo Jannik Sinner al secondo posto tra i giocatori in attività per trofei su questa superficie. Davanti a tutti resta Novak Djokovic con 72.
Titoli sul cemento (giocatori attivi):
Novak Djokovic – 72
T2) Jannik Sinner – 21
T2) Daniil Medvedev – 21
Marin Cilic – 16
Alexander Zverev – 15
Il rammarico di Griekspoor
Per Griekspoor resta l’amarezza di non aver potuto giocare la finale più importante della sua carriera. A Dubai aveva battuto tre Top 20 – Bublik, Mensik e Rublev – e inseguiva il quarto titolo ATP, il più prestigioso.
Curiosamente, l’unico precedente tra lui e Medvedev risaliva proprio a Dubai 2025, quando l’olandese aveva salvato quattro match point contro il russo prima di volare in semifinale.
Questa volta, però, il destino ha deciso diversamente. Il titolo è andato a Medvedev, che rilancia così le sue ambizioni in un 2026 che lo vede tornare protagonista ai massimi livelli.
Francesco Paolo Villarico
TAG: ATP 500 Dubai, ATP 500 Dubai 2026, Daniil Medvedev

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vittoria di Pirro, ma almeno è un altro trofeo in bacheca dopo due anni di digiuno
@ Frale (#4568418)
Sarebbe l’anti-Tennis pero’…polletto Rublev a non gestire una semi contro un infortunato
@ MI.RCO (#4568517)
Direi di no e fino al 3 non partirà…
Ce l’ ha fatta a partire?
Ma meno male che hanno finito a Doha e Dubai, sugli Emirati stanno piovendo bombe come se piovesse, Mancini ha telefonato a sua mamma preoccupatissimo come tutti gli italiani famosi o meno che vivono da quelle parti
Il record dei tornei vinti una volta sola doveva brekkarsi con una finale non giocata. Quando si dice il destino…
Peccato per la finale non disputata! Bravo comunque Medvedev…
Credo, però (e non sono la Bibbia) che non sarebbe giusto creare un lucky looser in corso d’opera per disputare comunque una finale.
Alla base del tennis c’è la regola che in un torneo chi perde va a casa (la regola dei gironcini fu tentata in passato, ma subito accantonata; le finals fanno discorso a sè: a molti la formula non piace).
Trovo bislacco che uno sconfitto nelle qualificazioni possa comunque proseguire (e magari vincere il torneo, come Cecchinato a Budapest nel 2018), ma questa è la regola; che uno sconfitto in un torneo vada comunque avanti a disputare un turno successivo non lo troverei giusto, anche se questo punisce lo spettacolo ed il business.
Complimenti a Rublev che a quest’ora si sarà già strappato tutti i capelli
GRIEKSPOOR rinuncia a Indian Wells e Miami.
Fonte De Telegraaf giornale olandese.
@ Silvy__89 (#4568448)
Non dirlo.
Che brutto vincere un titolo senza giocare la finale!
Rublev un pollo per non dire peggio aveva la finale regalata
Piovono missili a Dubai. .
Insomma, ha incontrato FAA alla 13esima partita in poco più di 20 giorni, per il resto avversari oltre la 40esima posizione…
Quindi come si dovrebbe fare, trattenere in loco i semifinalisti perdenti affinché siano pronti a scendere in campo in caso di défaillance di chi li ha appena battuti? Pagando loro vitto, alloggio, viaggio aereo disdetto e un premio a forfait come quello spettante alle riserve delle Finals?
Capisci bene che non si può fare, troppo oneroso per una cosa così rara e ipotetica.
Lo si fa nelle qualifiche perché si è ancora a inizio settimana (e anche lì, non tutti sono disponibili al subentro, anzi molti preferiscono ripartire, ma c’è più scelta e il rimpiazzante lo si trova quasi sempre). Ma soprattutto c’è un problema di fondo, che nelle quali si tratta solo di completare un tabellone, in una finale non si può dare la possibilità di vincere un titolo a uno che è stato sconfitto sul campo
Questo è il destino, stoicamente parlando, di un grande giocatore che non lo diventerà mai…per questo motivo lo seguo da sempre con interesse…grande tallon, alla prossima occasione perduta che tu vinci sempre così…
condivido, andrebbe previsto per tutti i turni… se uno si ritira subentra il perdente nel match precedente, elementare ma difficile da comprendere per i soloni atp
Dovrebbero prevedere anche per le finali un LL, se uno dei due finalisti non si presenta va in finale il perdente in semifinale di chi si è ritirato (se uno poi fa come Sinner a Cincinnati, allora li pazienza). Non si può vedere un torneo senza finale.
È risorto
La Dea BENDATA!
Non va bene… succede troppo spesso ultimamente! Devono cambiare qualcosa!
Però c’è da fare una profonda riflessione: da 2 anni a qs parte in GENERALE (Maschi e femmine) ci sono stati troppi ritiri o walkover ! Questo mina il tennis alle radici.
Ampiamente prevedibile, Griekspoor ha finito in qualche modo la partita con Rublev ma era chiaro che in quelle condizioni non sarebbe stato in grado di giocare. Comunque bravo ugualmente a Medvedev, in finale c’era arrivato poi un po’ di fortuna ci sta. Chissà che non torni nei primi 10, Bublik è a 95 punti però non ho controllato cosa scartano nelle prossime settimane. Che torni al numero 1 non è possibile e difficile anche nei primi 5 ma nei primi 10 non è impossibile.