Sinner domina Zverev, vola in finale a Monte Carlo
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Dominio. Non c’è parola più calzante per descrivere la prima semifinale del Masters 1000 di Monte Carlo, dominata da un Jannik Sinner nettamente superiore ad Alexander Zverev, più forte su tutta linea e in ogni situazione di gioco, tattica e mentale. Jannik è partito benissimo con un break immediato che ha subito demolito ogni strategia e velleità del tedesco, annichilito da un primo set di eccezionale qualità dell’italiano, fortissimo in ogni situazione di scambio (e con un rendimento del diritto di quasi 10 punti su 10 sulle rilevazioni di tennis insight!) nonostante un servizio quasi assente (41% di prime palle). Una prepotenza dalla risposta e con il primo colpo di scambio che ha spazzato via il tedesco. Più equilibrato il secondo parziale, grazie all’aiuto del servizio per Zverev, ma Sinner è stato impeccabile nei suoi turni di battuta e pronto a dare la zampata nel rush finale, con un break alla prima chance del set che ha fissato lo score sul 6-1 6-4 e ha aperto all’italiano le porte della prima finale in carriera nel Principato. Sinner non ha mai rischiato niente, come ben spiega questo dato: ha concesso solo 7 punti nei suoi game. Niente, forte di un tennis estremamente pratico ed efficace, sulla scia di quello già ammirato nei quarti, ma se possibile ancor più offensivo e potente, necessario a tendere a bada un tennista forte come Zverev ma del tutto incapace di trovare una chiave per incidere.
Jannik ha comandato in lungo e in largo, più forte in risposta, più rapido nell’aggredire la palla e giocare con profondità e intensità. Diverse poi le palle corte dell’azzurro, orchestrate alla perfezione per “punire” l’avversario dopo averlo sbattuto ben dietro con qualche drive carico di spin e profondo. Anche qualche discesa a rete, ben calibrata, per sfruttare lo spazio ottenuto sia col servizio che con un attacco preciso. Non s’è mai avuta la sensazione che la partita si potesse anche solo complicare, con Zverev impotente, ricacciato dietro, a rincorrere e guardare il suo angolo quasi smarrito. Forse la bella prestazione di Miami lo aveva spinto a pensare di potersela giocare su terra battuta… invece la prepotenza in spinta, selezione perfetta dei colpi e intensità di gioco dell’italiano è stata per lui impossibile da gestire. Una sconfitta nettissima, con un rating complessivo di 9.6 per Jannik (valore eccezionale), che scava un solco ancor più profondo a favore di Sinner nei confronti diretti col tedesco (ora 9 a 4, e gli ultimi otto di fila). È la quarta finale Masters 1000 di fila per Sinner, solo Djokovic, Nadal e Federer come lui. Molto probabilmente sarà nuova sfida a Carlos Alcaraz e sarà molto interessante vedere se questa versione da “rosso” di Sinner, estremamente sbilanciato sull’efficacia più che sulla spinta a tutta, sarà abbastanza per arginare le sfuriate di classe dello spagnolo.
Questo torneo di Monte Carlo sta andando come meglio non poteva per Jannik: è in crescendo di condizione, fisica e tecnica. I suoi colpi sono diventati, match dopo match, più sicuri e intensi, tanto da più che compensare un servizio che quasi in ogni partita c’ha messo un po’ a prendere ritmo e sostenere la sua prestazione. Del resto quando riesci a giocare con questa intensità micidiale, sbagliando quasi niente e gestendo traiettorie profondissime con una selezione dei colpi magistrale, è davvero difficile per l’avversario trovare una chiava per scardinare una tale macchina da tennis. Zverev non è stato minimamente in grado di farlo per i suoi atavici difetti, venuti a galla dopo una manciata di punti. Era partito bello baldanzoso Sasha, piedi piuttosto vicini alla riga di fondo e via, a spingere con buon impeto. Ma… al di là della rete ha trovato un Sinner prontissimo a tirar su il muro in scambio, e soprattutto rispondere molto bene, al centro e profondo. Proprio la risposta “tuonante” dell’italiano è stata il colpo decisivo in questa semifinale: ha disarmato la battuta del tedesco, lo ha subito buttato all’indietro e da due metri dopo la riga di fondo i suoi colpi di scambi hanno fatto il solletico a Sinner, in totale controllo del tempo di gioco e degli spazi sul campo. Il primo set è stato imbarazzante per Sasha, n.3 del mondo ma del tutto scherzato da una furia di accelerazioni continue, calibrate al centimetro, insostenibili. Il suo angolo spingeva il tedesco ad avanzare, a giocarsela con più anticipo, ma non è il tennis di Zverev, con quelle aperture (col diritto in particolare) e la sua attitudine troppo attendista non può farcela e infatti è stata una sorta di esecuzione sportiva. Col diritto Jannik è stato impressionante.
Meglio è andata nel secondo set per Zverev, perché almeno col servizio ha trovato aperture di campo buone e col rovescio è riuscito a tenere meglio sulla diagonale. Ma in risposta è stato quasi nullo, e così senza sentire alcuna pressione, Sinner è volato via sulla terra rossa della Costa Azzurra disegnando traiettorie fantastiche, risposte ottime, bordate col diritto imprendibili. E sul 5-4 è andato a prendersi il break, e il match, con la freddezza di sicario. Una bellissima prestazione, un tennis in crescendo e finale meritata. Sarà la prima di fronte al Principe Alberto. Per un torneo nel quale l’obiettivo era “solo” giocare un po’ sul rosso per prendere fiducia in vista di Parigi, non è andata affatto male…
Marco Mazzoni
La cronaca
Zverev inizia il match al servizio e sembra indirizzarlo bene. Prima palla in gioco, attitudine piuttosto offensiva, ma anche una stecca col diritto. Ha una posizione piuttosto vicina alla riga di fondo, e sul 30-15 tocca una ottima smorzata col rovescio. Dal 40-15, il vento sul Principato vira, ed è un “tifone-azzurro”. Jannik lascia partire un eccellente diritto vincente lungo linea dopo aver governato lo scambio col rovescio, poi trova una risposta super, sulla riga, con un diritto in allungo. Gioca molto profondo Sinner, si prende una palla break ai vantaggi e il BREAK lo ottiene subito con un errore di rovescio di Zverev, sotto pressione e spinto a rischiare troppo col rovescio. 1-0, può fare corsa di testa l’italiano, che al cambio di campo chiede dei fazzoletti per un naso non a posto (i cambi di temperatura del Principato sono importanti…). È fortunato Jannik con un rimbalzo fasullo, poi ci mette del suo servendo bene, con un paio di accelerazioni efficaci e la prima smorzata sul 40-30, tocco perfetto. 2-0 Sinner. Sasha sembra aver accusato il break iniziale. Era partito con un piano preciso: grande spinta da una posizione aggressiva, ma visti i risultati negativi inizia ad alternare la sua atavica attitudine difensiva ad attacchi mal calibrati. 15-30. Cade pure il fazzoletto dalla tasca di JS, si ripete il punto. Sinner sarà un filo raffreddato, ma copre il campo benissimo in laterale e un ottimo lungo linea di rovescio provoca un diritto mal centrato dal tedesco, e 15-40. Jannik è un Cobra: grande risposta, profonda, e via dentro col diritto a prendersi il punto dal centro, nemmeno tirando a 2000, non ce n’è bisogno… Doppio BREAK, 3-0 Sinner. Come sente bene la palla Jannik… governa molto bene gli scambi con i piedi quasi sulla riga di fondo, così allontana l’avversario e lo infila anche con la smorzata, sempre più precisa ed efficace. La palla corta di Sasha è un tantino meno efficace, con l’italiano bravo a scivolare e prendersi un altro bel punto con un tocco ottimo. Sul 40-15 addirittura Jannik rischia un Serve and Volley, perfetto, visto l’altro sui teloni. 4-0. E con un dato incredibile: Sinner ha messo in campo solo 4 prime palle su 11… e siamo quattro a zero. “Finalmente” sbaglia un tocco l’italiano, sulla palla corta dell’altro. Rarità in un inizio perfetto. Le palle corte del tedesco sono prevedibile, è troppo ampia la preparazione… 30 pari nel quinto game. Con due buoni servizi Zverev muove lo score, 4-1. Nel sesto game, sul 30-15, ecco un gran punto di Zverev, bravo a contenere la progressione di Sinner e tirare un passante di rovescio lungo linea difficilissimo, in totale allungo. Segue un gran servizio dell’italiano e poi un errore del tedesco cercando la massima aggressività. 5-1. Zverev è in vicolo cieco… Prova a spingere e trova anche discreta profondità, ma Sinner da fondo campo è un MURO, rimette tutto con ancor più profondità e potenza. Sasha sullo 0-30 rischia un attacco ma la palla atterra in corridoio. 0-40, tre Set Point. Con un rovescio lungo linea spaziale dopo due difese, Sinner si prende di prepotenza il terzo break e chiude il set per 6-1. 34 minuti a senso unico, sotto l’occhio del Re del gioco di volo, Stefan Edberg, a cui l’ultimo rovescio vincente di Jan strappa un sorriso. Zverev annichilito su tutta la linea.
Sinner riparte alla battuta nel secondo parziale, con Zverev che si aggira per il campo quasi cercando con lo sguardo una via di fuga da questa umiliazione… E riparte pure servendo bene, l’unica cosa che non aveva funzionato nel primo set (solo il 41% di prime…), tanto che tira il primo Ace del match, in un game vinto a zero. Zverev a fatica riesce a vincere il primo turno di battuta, sotto gli occhi di un tris di piloti di F1, ma la sensazione è che non riesca minimamente a tenere la spinta dell’italiano, i suoi punti migliori sono quasi causali, senza uno schema abbastanza consistente da mettere in difficoltà un Sinner che sfreccia come sulle rotaie. Col diritto fa quello che vuole… ma sullo schema micidiale sul 15-0 del terzo game, una serie di pallate con discreto spin e poi bordata a chiudere lungo linea di una precisione millimetrica. Una bellezza. È così sicuro che Jan si avventa anche a rete, sospinto da una spinta calibrata al millimetro e intensa. Con un altro S&V vince il game a zero. 2-1. Nel quarto game riecco la palla corta di Sinner, dopo un paio di sportellate… Molto precisa, anche perché l’altro è spinto tanto dietro. 15-30. In questo parziale serve meglio il tedesco e per lui è ossigeno, grazie alla battuta risale (2-2). La prima palla di Sinner intanto ha preso ritmo, siamo a 9 su 13 nel secondo set, e infatti anche il terzo game scivola via senza alcun problema, in totale controllo. Nel sesto game la battuta abbandona Zverev, addirittura due doppi falli, 30 pari, con il pubblico che lo sostiene, a caccia di più partita. Il gioco si interrompe perché un ledwall dietro Sinner fa le bizze. Giusto un 30 secondi, e con grinta Zverev vince il game, ritrovando l’aiuto della battuta. Proprio grazie al servizio il tedesco riesce a restare in carreggiata rispetto al primo set, ma… anche la battuta del n.2 ora è in ritmo e nei suoi game non si gioca. 4-3, con 1 punto perso da Sinner nel secondo set alla battuta. Nell’ottavo game Sasha inizia male, con un rovescio affossato in rete, poi sul 15 pari Sinner intuisce la palla corta, scatta e controlla comodo col diritto. 15-30. Arriva un lungo scambio, stavolta è Jannik a provare la smorzata ma non gli esce così bene e Sasha si salva arrivando bene. La battuta non aiuta il tedesco, il game va ai vantaggi e stavolta è Sinner a sbagliare un diritto e poi una palla corta, per il 4 pari. Si alza di colpo il livello. Sul 15-0 c’è uno scambio splendido, a grandissima intensità da parte di entrambi, e lo vince Sinner con una palla corta improvvisa, micidiale, difficilissimo toccarla così dopo diversi colpi a tutto braccio. È piegato sulle gambe Zverev, ma è il suo sguardo a dire tutto… Con un gran passante di diritto il tedesco vince il secondo punto in risposta nel set (!), poi c’è una giocata del tutto inusuale per Jannik, un attacco col back di diritto di Federeriana memoria, talmente sorprendente che Zverev la lascia sfilare, basito. Vale a JS il 5-4. Ora “Pressure On” su Zverev. È indispensabile la battuta per Alexander, nello scambio va sotto. Come sul 15 pari, con un rovescio banale che gli scivola via per cercare di scappare alla pressione dell’italiano. 15-30. A due punti dalla finale Jannik. Con un eccellente passante in allungo di rovescio (ma l’attacco di Zverev veniva da troppo lontano….), è 15-40, e Doppio Match Point (prime palle break del set). Seconda palla… Chiude con uno scambio dominato e chiuso col diritto. Eccellente chiusura, 1h e 22 minuti di eccellenza per l’italiano. È il decimo azzurro nella storia ad arrivare in finale nel Principato. Condizione in crescita, tennis di qualità e sostanza.
Alexander Zverev
vs Jannik Sinner
(Non prima 13:30)
TAG: Alexander Zverev, Jannik Sinner, Marco Mazzoni, Masters 1000 Monte Carlo 2025, Masters 1000 Monte Carlo 2026

Sinner
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Rybakina
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Svitolina
Givaldo si sara’ annoiato. Io un po’ di meno. Hehehehe
Soprattuto quello in elevazione, molto bello. Marchio di Fabbrica Sinner?
Givaldo si sara’ annoiato. Io un po’ di meno. Hehehehe
Niente da fare per il set monegasco … però dai … Valentino ha offerto una qual certa resistenza 😛
E poi Carlitos , sapendo cosa gli aspetta domani , avrà dato sicuramente il 110% per chiudere in fretta !
Alcaraz – Vacherot 6-4 *3-4 0-15 …
E allora permettimi un consiglio: lascia perdere i colpi strabilianti ma spesso fini a se stessi e senza conseguenziale costrutto (gli highlights sono quasi sempre fuorvianti), osserva il livello raggiunto da Jannik nella gestione dei momenti, nella costruzione del punto, nella scelta real-time della giocata o definitiva o propedeutica al colpo successivo spesso vincente (acume tattico). Quanto ai fondamentali, beh, lasciamo perdere, è già maestro (ad esempio quelle risposte di oggi hanno demoralizzato e destabilizzato un grande server come Zverev). E migliorerà ancora, stanne certo.
Alcuni hanno bisogno di piu’ tempo ” per capire ” .
😎
Magari , punti o non punti , sarà già qualificato perchè vince il Rolando !!!
Shhhhhhh !!! 💡
Ma tu non immagini quante volte sono rimasto muto di fronte alle stupidate dei molti che, prevenuti e con i paraocchi, hanno continuato a sparlare sul gioco monocorde e robotico di Jannik. Ero muto, ma con una felicità interiore a godermi la grandezza di Jannik.
@ giumart (#4590363)
Oggi ho visto solo il primo set e ha giocato due palle corte favolose. Anche in settimana c’è ne ha regalate diverse. Ben felice di riconoscergliele, ci mancherebbe il contrario.
@ giumart (#4590365)
Questo perché non tutti avevano capito le sconfitte di Jannik nei primi 2 tornei dell’ anno: quelle sconfitte portavano a quello che sta accadendo in questo torneo…
@ givaldo barbosa (#4590315)
Bella quesra; leggo con piacere i tuoi post. Anche se talvolta la pensiamo diversamente, non mi hai offeso, è già tanto nel mondo d’oggi. Ciao enzo
Non capisco la tua sorpresa, ma va bene.
… ma che ti è successo? stai bene? non ti riconosco…
Un dato particolaret: la percentuale di punti vinti con la prima da Zverev è inferiore a quella dei punti vinti con la seconda.
La prima di Zverev non faceva male, oppure Sinner la leggeva bene.
Sinner ha preso un bel 9,6 (solo 7,9 per Sascha) di performance totale da Tennis TV…
… chissà se il maestro (di samba) Fonseca gli avrà, stavolta, almeno riconosciuto la sufficienza!?!
🙁
Zverev é il primo dell’ampia flotta dopo i due inarrivabili, non é poco. Poi oggi aveva di lá dalla rete un Sinner molto solido, dipende anche da quello.
Sul 2-2 del secondo set il padre di Zverev ha detto al figlio:
“играй и терпи!” (Igraì i terpì! = gioca e sopporta!) invitandolo ad aspettare una occasione propizia.
È detto tutto.
Io godo ogni volta fa un dropshot di rovescio…
Ha appena iniziato e già pensi a quando smetterà? Godiamoci questi momenti, li ho attesi dai tempi di Panatta, che aveva classe ma non era il fenomeno che abbiamo oggi
Quel che ora sorprende di Jannik e’ la sua imprevedibilità generale. Gran parte dello scorso anno non aveva un servizio top, poi si diceva che invece vinceva grazie al servizio. Non aveva mano sulle corte e a rete ed ora sorprende con queste, quando magari il servizio latita un po’. E allora e’ giusto dire che l’essere imprevedibile ora dipende dall’aver lavorato tanto e dalla crescita in ogni fase di gioco. A mio parere, se tanto dice tanto e continua a progredire, per Carlitos sarà sempre più dura.
Zverev il solito perdente. È incredibile la sua involuzione come giocatore. Questo ha vinto Roma 2 volte. Come persona era già non evoluto di suo da sempre…
La solita prestazione di vivisezione per “addetti ai lavori”…
…per gli “Amici di Maria” lo spettacolo lo farà Alcaraz 😉
Io ,e faccio tennis da 50 anni, no.
Prestazione direi sorprendente di Jannik Sinner.
E non è poco essere sorpreso in positivo da un tennista che negli ultimi due anni ha letteralmente dominato, insieme a Carlos, il circuito.
Oggi Jannik sale di almeno due marce e va subito per la giugolare.
Nel primo game al servizio Zverev fa un vincente con la battuta, una palla corta millimetrica ed una demivolee miracolosa che se la gioca 100 volte gli esce in quel modo una.
Risultato … break in apertura ai vantaggi e, se al cambio campo Jannik ha bisogno del fazzoletto, il tedesco avrebbe già bisogno della psicologo dopo un paio di minuti di match.
In effetti Zverev sembra tramortito, vorrebbe tradurre sul campo un proposito di tattica più offensiva, ma è travolto dall’altoatesino e si trova a dover fare i conti con una realtà ben diversa dai piani tattici preventivati ante match.
Sinner dal canto suo torna ad essere dominante in risposta e nella spinta da fondocampo, come non lo si vedeva da tempo.
Non ho le statistiche del primo set, ma faccio fatica a ricordare un punto del tedesco sulla sua prima di servizio, non su quella dell’avversario.
Incredibile come Jannik riesca a rispondere a tutto e a ribaltare puntualmente lo scambio sulle prime di Zverev.
Un tale dominio in risposta fa passare anche inosservato quello che succede sui turni di battuta dell’altoatesino.
Bisogna quindi fare mente locale per ricordare che in battuta Sinner ha dominato con una percentuale di prime sotto al 50%.
Insomma uno di quei match in cui Sinner rende irrilevante la percentuale di prime, perché si ha la sensazione, nitida, che avrebbe vinto anche se avesse avuto a disposizione una sola palla di servizio a punto e l’avversario tre.
Nel secondo set Zverev tira fuori l’orgoglio e si aggrappa ai propri game di battuta… Riesce a salvare l’onore, ma non si ha mai la sensazione che il match possa cambiare.
Insomma un Sinner in grandissimo spolvero e che fa sognare un successo che sarebbe un segnale fortissimo dopo la doppietta nordamericana.
Però ogni giorno è diverso e diversi sono, per loro natura, gli H2H con Alcaraz.
Per cui vediamo intanto che combina il murciano e aspettiamo domani.
Serpeggia un forte disappunto fra i vertici dirigenziali di TV8 che avevano in programma di incassare lautamente per gli spot pubblicitari trasmessi durante la differita del match , confidando che questo durasse ben oltre le due ore …
Invece … dopo appena 1 h e 23 minuti ( un’ora e ventitre minuti VS il numero 3 del mondo e sulla superficie meno congeniale al Rosso ! ) : vai con Borghese e l’ennesima replica di Quattro Ristoranti !!!
😀
Per rispondere ad un commento del buon Enzo su altro topic, quando parlava di preliminari.
Torna in mente una battuta tra una coppia a letto per la prima volta:
-Ma caro, e i preliminari?
-Quelli dopo!
Se continuerà con questo ruolino di marcia Jannik sarà qualificato per le finals già alla fine di maggio. Mi pare improbabile che non abbia circa 5000 punti dopo Roma.
L’Immensa grandezza di questo ragazzo in tanti la capiranno solo quando appendera la racchetta al chiodo.
…e per un paio d’ore almeno è di nuovo numero 1 per 60 punti !!
Vorrei i giornalisti chiedessero a Sascha in conferenza stampa la differenza di giocare contro Jannik e Carlito piuttosto che contro i big 3
Mi fanno ridere più dei troll, i disfattisti, i finti sostenitori, quelli che chiamano robot Jannik.
A parte l’ABC tecnico che tanto è inutile ripeterlo ad una platea di bifolchi (quelli lì), ma come non ci si fa ad alzare in piedi per l’ammirazione, la bellezza di certi punti costruiti sontuosamente e conclusi in modo di tirare un urlo di gioia?
Tanti punti sono stati i migliori del torneo, si capisce quanto lavoro c’è per costruirli, per provare e riprovare, fa davvero tenerezza vedere una persona così innamorata di questo sport.
Jannik prima che uno sportivo è un innamorato, un sognatore, un seguace di Dostoevskij.
si è stancato poco, in vista di domani.
non c’era neanche troppo sole
bene
domani la conquista del n. 1 non conta nulla perchè alcaraz poi va a giocare a barcellona e se perdesse il n. 1, lo riconquisterebbe facile.
però ci aiuterà a capire se JS sul rosso è migliorato al punto di poter battere con regolarità l’altro
Oggi Jannik era in versione Hilti!
Ottima la recensione dell’incontro ma c’è un elemento che non viene mai troppo sottolineato negli ultimi due anni nel gioco di Sinner: la facilità con cui esegue i suoi colpi. Non dà mai l’impressione di fare sforzo. Lo stesso non si può dire di nessun altro tennista attuale. Anche Carlos ha un tennis molto più “culturistico” nell’esecuzione delle sue accelerazioni.
Esecuzione sommaria !
PerticOne smarrito, rassegnato. 😉
Non finisce mai di stupire!
Povero Zverev, finire sempre nella parte di Sinner deve essere una pena( almeno Carletto capita che ogni tanto si distrae). Fenomeno assoluto di cui molti capiranno l Enormità solo dopo che smetterà probabilmente 😉 Immenso Jannik
Devo essere sincero, temevo questo incontro.
A Miami Zverev fu all’altezza del nostro nello scambio, infatti Sinner l’ha spuntó col servizio.
A Montecarlo il servizio conta meno, ho pensato, quindi stavolta rischia un pó.
Ragionamento sbagliato, il mio, nel tennis non esistono due partite uguali
D’altronde, qualcuno avrebbe potuto immaginare il punto con finta del 5-4 nel secondo set?
Ormai Sinner è da “telefono azzurro” con il povero Zverev.. che partita e che lezione oggi e meno male che se c’era una superficie dove forse il tedesco aveva qualche chances in più di giocarsela era proprio la terra.. in ogni caso Jannik in modalità “terminator”, molto contento del torneo fatto finora e domani quello che viene viene, intanto quarta finale 1000 consecutiva e soprattutto terza dopo il double sunshine e con 1 settimana di allenamento su terra appena.. grandissimo, non c’è altro da aggiungere
Jannik fa veramente paura! Forza campione!
Magistrale l’efficacia del dropshot, nuova freccia nell’arco di Jannik. Devo fare ammenda e riconoscere che non credevo potesse giocarne di così belli e vincenti. Meglio così, ne guadagna lo spettacolo.
IL GRANDE CHIRURGO.