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Tommy Paul trionfa a Houston: annulla tre championship point e conquista il primo titolo ATP sulla terra (Video)

06/04/2026 09:49 3 commenti
Tommy Paul nella foto - Foto Getty Images
Tommy Paul nella foto - Foto Getty Images

Tommy Paul ha conquistato domenica il titolo al Fayez Sarofim & Co. U.S. Men’s Clay Court Championship di Houston al termine di una finale incredibile, vinta in rimonta contro l’argentino Roman Andres Burruchaga con il punteggio di 6-1, 3-6, 7-5. Un successo arrivato dopo essere stato a un passo dalla sconfitta: l’americano ha infatti annullato tre championship point nel set decisivo prima di completare la rimonta e alzare il suo quinto trofeo ATP, il primo in carriera sulla terra battuta.

Nel momento più delicato del match, Paul si è trovato sotto 5-3 nel terzo set, con Burruchaga al comando e tre occasioni per chiudere la partita. L’americano, però, non ha ceduto. Ha salvato tutti e tre i match point, approfittando anche di due errori dell’argentino prima di piazzare una volée vincente che gli ha ridato slancio. Da lì in avanti, il quarto favorito del seeding ha infilato tre game consecutivi, chiudendo la finale dopo 2 ore e 40 minuti di battaglia.

Durante la premiazione, Paul ha voluto rendere omaggio al rivale: “Roman, è stata una settimana straordinaria. Il livello di oggi è stato davvero altissimo. Stai giocando un tennis fantastico e non potrai che migliorare ancora”.

Per il tennista statunitense si tratta di un titolo dal peso speciale sotto molti punti di vista. Oltre a essere il primo sulla terra, il trionfo di Houston gli permette di diventare il quinto campione americano consecutivo nel torneo, dopo Reilly Opelka nel 2022, Frances Tiafoe nel 2023, Ben Shelton nel 2024 e Jenson Brooksby nel 2025. A 28 anni, Paul è inoltre il vincitore più anziano a Houston dai tempi di Juan Monaco, che trionfò nel 2016 a 32 anni.

Il successo arriva anche come risposta importante dopo la delusione vissuta a Miami, dove nei quarti di finale contro Arthur Fils aveva sprecato ben quattro match point prima di uscire sconfitto. Stavolta, invece, Paul ha saputo ribaltare il copione, dimostrando lucidità e sangue freddo proprio quando tutto sembrava compromesso. Grazie a questa vittoria, sale anche all’ottavo posto nella Live Race per Torino, confermando il suo ottimo avvio di stagione, già impreziosito dalla finale raggiunta a Delray Beach a febbraio.

Resta comunque una settimana da ricordare anche per Roman Andres Burruchaga, che era alla ricerca del primo titolo ATP in carriera. L’argentino ha disputato un torneo eccellente, eliminando tra gli altri la quinta testa di serie Brandon Nakashima e la terza Learner Tien, prima di dominare la semifinale contro Thiago Agustin Tirante, lasciandogli appena due game. Nonostante l’amarezza per la finale sfumata, il suo percorso gli permette di salire di 15 posizioni nel ranking live, fino al numero 62 del mondo.

Anche Burruchaga, nel discorso dopo la partita, ha riconosciuto i meriti dell’avversario: “Complimenti a Tommy, vittoria meritata, è stata una finale davvero bellissima. Io sono molto orgoglioso della settimana che ho vissuto. Ci riproverò, ogni settimana abbiamo nuove opportunità”.

Per Tommy Paul, Houston rappresenta anche un torneo dal forte valore simbolico. Fu proprio qui, infatti, che nel 2016 ottenne il primo successo in un tabellone principale ATP, battendo Paolo Lorenzi quando aveva appena 18 anni. Dieci anni dopo, sullo stesso palcoscenico, è arrivato uno dei trionfi più sofferti e significativi della sua carriera.



Marco Rossi


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3 commenti

Vae victis (Guest) 06-04-2026 12:58

Ampiamente meritato. Finalmente. Ottimo giocatore purtroppo un po’ troppo leggero ma con una grande attitudine, serietà ed applicazione, anche nel provare a fare cose differenti dal solito. Molto difficile da battere,ottimo atleta, non starà mai ai piani altissimi ma sarà sempre un bruttissimo cliente…

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Gaz (Guest) 06-04-2026 09:50

Avete celebrato i tre vincitori dei tornei e non avete celebrato neanche la vincitrice di Charleston,che se lo merita,per le cose che sta facendo.
Fate proprio fatica a rispettare e cercare di promuovere il tennis femminile se non c’è qualcosa di italiano,fate proprio fatica, c’è poco da fare.
Comunque i numeri straordinari di Jessica parlavano di 2 successi,una finale, 5 Semifinali e 2 quarti negli ultimi 10 tornei giocati.
Complimenti a questa ragazza e atleta straordinaria,che si è costruita negli anni con un’ambizione degna di una di quelle ragazze che attraverso il tennis cercano di conquistare quelle fortune lontane dalla propria famiglia,e non sarebbe neanche il suo caso,ci sta mettendo tutto di suo nonostante una famiglia ricca.
Solo ammirazione e rispetto,come le tributano le colleghe,ad una ragazza sempre corretta e umile.

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+1: giallu
-1: robdes12
Andreas Seppi 06-04-2026 09:33

Bellissima partita, Burruchaga ha sentito troppo la tensione sul finale e il dritto lo ha lasciato.

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