Lorenzo Musetti sincero: “Ora devo passare attraverso momenti complicati”
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Lorenzo Musetti si presenta al Mutua Madrid Open 2026 con realismo, consapevole che il percorso per tornare al suo miglior livello richiederà ancora tempo, pazienza e la capacità di attraversare anche fasi complicate. L’azzurro, reduce dal rientro dopo l’infortunio che ne aveva interrotto la corsa in Australia, ha parlato con grande lucidità del momento che sta vivendo, abbassando le aspettative nell’immediato ma senza perdere fiducia nel lavoro che sta portando avanti.
Il talento toscano sa bene che, nel tennis di oggi, fermarsi significa dover rincorrere subito un circuito che non aspetta nessuno. E proprio per questo il suo obiettivo, almeno in questa fase, non è tanto guardare ai risultati quanto ritrovare sensazioni, automatismi e ritmo partita. “Lavoro molto ogni giorno per trovare la mia forma fisica ideale”, ha spiegato Musetti, sottolineando quanto gli sia stato utile aver giocato tre partite la scorsa settimana a Barcellona. “La verità è che ogni giorno che passa mi sento meglio, ma so che ho ancora bisogno di tempo per recuperare gli automatismi in campo, quel ritmo agonistico che ti permette di prendere le decisioni giuste nei momenti chiave. Quando mi sono fatto male in Australia, lo stavo facendo meglio che mai”.
Parole che raccontano bene la difficoltà del rientro, soprattutto per un giocatore che fa della sensibilità tattica, della varietà e della gestione dei momenti delicati una parte essenziale del proprio tennis. Musetti non cerca scorciatoie e ammette apertamente che il processo di ricostruzione passerà inevitabilmente anche attraverso giornate meno semplici. “So cosa devo fare per ritrovare quella versione di me stesso e ho chiaro che devo passare attraverso un periodo in cui ci saranno momenti complicati”, ha dichiarato. “Accettare quello che è successo a Melbourne è stato fondamentale e ora lo uso come motivazione per tornare a quel livello”.
Nonostante tutto, il numero due italiano non rinnega le proprie ambizioni, ma preferisce guardare a medio termine piuttosto che caricarsi di pressione in vista dell’appuntamento madrileno. A Madrid, Roma e Parigi dovrà difendere le semifinali conquistate lo scorso anno, ma in questo momento la priorità è un’altra. “Adesso penso solo a sentirmi bene fisicamente e a bruciare le tappe del processo in cui mi trovo”, ha spiegato. “So che le condizioni di gioco di Madrid mi piacciono molto e valorizzano il mio tennis, quindi non c’è motivo per pensare che non possa fare un buon torneo, difendere punti o almeno limitare i danni. Però dipende da tanti fattori. Cerco di non pensarci prima di iniziare il torneo”.
È il ritratto di un Musetti più maturo, forse anche più consapevole, che sa di non poter pretendere tutto e subito ma che vuole costruire con pazienza il suo ritorno ai piani alti. Il Mutua Madrid Open dirà qualcosa in più sul suo stato di forma, ma il messaggio lanciato dal carrarino è già chiaro: il cammino è ancora lungo, e per tornare davvero grandi bisogna saper attraversare anche i passaggi più difficili.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Italiani, Lorenzo Musetti

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Roma sarà il ” turning point ” della stagione … certamente è difficile confermare la semi dello scorso anno , ma ( sperando anche in un tabellone non troppo cattivo ) penso che Musetti abbia programmato ” tutto ” per arrivare pronto e tirato a lucido a questo obiettivo .
Si può (ri)fare , forza !
Si vede che Freud capiva poco di tennis …
@ Bagel (#4598086)
Abbiamo -io di sicuro- tante volte evidenziati e lodati gli effetti del “trattamento Barazzutti” che seppe trasferire nel Carrarino buona parte della sua tigna friulana.
Ma ciononostante, per cuore e spettacolo, preferivo Panatta, così come preferivo il Musetti pre-Barazza.
Villarico è così, anche quando Alcaraz, l’anno passato era numero 2 come è adesso, l’aveva fatto passare per numero 1.. proprio non gli riesce di accettare Jannik al “comando”
Mah …lieve infortunio ci son tennisti che x infortuni più seri e lunghi sono rientrati e tornati subito ad altissimi livelli…come ho sempre pensato il tennis bellissimo di Lorenzo si adatta poco al tennis moderno e x me musetti farà una carriera tra 15 e 25 del mondo col picco dell anno scorso che resterà di un annata sola
Finalmente qualcuno che riconosce che almeno negli ultimi due anni ha mostrato carattere e capacità di lottare su ogni punto.
Spesso si leggono commenti sulla sua presunta debolezza mentale che manco per Korda o Tim Henman.
Musetti uscirà dai top ten. È uno scenario che mi sono già configurato dopo il ritiro a Miami, facendo due conti sulla classifica fino al Roland Garros. Ma resta un top 5 nella testa, ed é li che tornerà prima o poi
@ walden (#4598053)
Scrissi il mio commento PRIMA di aver letto il Suo…giuringiuretta!
@ gimaxx75 (#4598051)
Dicesi “lapsus froidiano” 😀
Due parole:
Forza Lorenzo!
Se Musetti si tiene in salute sull’erba può recuperare molto. Sulla terra non credo gli manchi tanto, ma i fasti dell’anno scorso temo gli siano preclusi per questa stagione. Poi se arriva in semifinale in almeno uno dei prossimi 3 tornei, tanto di cappello!
Forse il riferimento è per il premio di Atleta dell’Anno 2025
assegnato a Musetti per la storia personale e la crescita dalla
Gazzetta dello Sport e non alla posizione di numero 1 ATP
Al di là della forma fisica e della lucidatura delle posate in argento, credo che Muso debba ritrovare fiducia e convinzione.
Nella partita contro Fils mi è sembrato che si lasciasse andare, senza lottare con quella “tigna” che invece gli appartiene.
Forza !!!!
Villarico, Musetti “nunero 1 italiano”? Lapsus freudiano?
Numero uno italiano??????prepara l’elmetto Villarico….almeno rileggi prima di pubblicare…