È stato a capo di Tennis Australia dal 2013 ATP, Copertina, WTA

Ufficiale: Craig Tiley nuovo amministratore delegato della USTA. Lascia Tennis Australia dopo 13 anni

25/02/2026 09:56 1 commento
Craig Tiley nella foto
Craig Tiley nella foto

Le indiscrezioni che avevamo riportato diverse settimane fa erano corrette: Craig Tiley ha deciso di lasciare il ruolo di guida del tennis australiano come CEO di Tennis Australia e direttore degli Australian Open e accettare l’offerta per diventare amministratore delegato della USTA, la federazione tennis degli Stati Uniti. Sudafricano, ex giocatore modesto e poi Head Coach negli Stati Uniti all’University of Illinois (dal 1994 al 2005, con alcuni titoli vinti), si spostò l’anno seguente a Melbourne per guidare lo Slam che apre la stagione e quindi, dal 2013, prendere le redini dell’intero movimento australiano. Anni di successi, con una crescita enorme della base dei praticanti, ma anche per gli Australian Open, torneo diventato di pari o superiore qualità agli altri Major soprattutto per i servizi ai giocatori e per moltissime novità introdotte. Su tutte spicca la Opening Week, la settimana dedicata alle qualificazioni che negli anni è diventata un grandissimo happening per tutti, giocatori e spettatori, tra spettacoli di vario tipo, esibizioni tra i prossimi giocatori al via del torneo e il lancio nel 2026 del One Point Slam che ha catturato l’attenzione di tutti. Tiley diventa al momento il capo della USTA ma non di US Open; tuttavia potrebbe diventarlo a breve, replicando il ruolo tenuto per molti anni in Australia.

“Tiley assumerà formalmente le proprie responsabilità come CEO della USTA nei prossimi mesi, continuando nel frattempo a collaborare strettamente con il Consiglio di Amministrazione di Tennis Australia per garantire una transizione di leadership fluida ed efficace” si legge nel comunicato pubblicato ieri sera da USTA che annuncia l’arrivo di Tiley in Amercica. “Fin dall’inizio di questo processo, la nostra priorità assoluta è stata individuare il leader giusto per accelerare la crescita della partecipazione e aiutarci a raggiungere l’obiettivo di 35 milioni di giocatori entro il 2035,” ha dichiarato il Presidente del Consiglio della USTA e Co-CEO ad interim Brian Vahaly. “Craig porta con sé una combinazione rara di credibilità globale ai massimi livelli del nostro sport e un impegno concreto nello sviluppo del tennis di base. Questo equilibrio è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno in questa fase. Guardando a come valorizzare appieno la potenza dello US Open come piattaforma di ispirazione e crescita, la leadership di Craig e la sua profonda conoscenza dell’intero ecosistema del tennis saranno risorse di valore inestimabile. Siamo entusiasti di proseguire sull’attuale slancio, che registra sei anni consecutivi di crescita della partecipazione, e siamo certi che sia la persona ideale per guidare il tennis americano nel suo prossimo capitolo.”

Craig Tiley così ha commentato la nuova avventura: “Sono profondamente onorato di assumere il ruolo di CEO della USTA nel corso di quest’anno. Ho sempre ammirato la leadership dell’organizzazione nello sviluppo del tennis negli Stati Uniti e lo straordinario successo dello US Open. Il tennis ha segnato la mia vita, sia a livello personale sia professionale, e aver iniziato il mio percorso negli Stati Uniti come allenatore campione NCAA rende questa opportunità un momento di straordinario significato. Sono entusiasta di tornare nel tennis americano e di lavorare al fianco della dirigenza, a livello locale e nazionale, per continuare ad ampliare la portata, l’impatto e il futuro del nostro sport. Il tennis è uno dei pochi sport davvero globali che si possono praticare per tutta la vita, a qualsiasi livello, ed è parte della sua unicità. Ha una capacità straordinaria di unire persone — giocatori, appassionati, comunità — al di là di paesi e culture. Credo fermamente che le opportunità di crescita per il nostro sport siano enormi. Stiamo passando dal coinvolgimento di milioni di spettatori presenti agli eventi dal vivo alla connessione digitale, continua e globale, con miliardi di fan in tutto il mondo. Se continueremo a innovare e a raccontare il tennis in modo coinvolgente, il nostro sport diventerà sempre più forte, connesso e rilevante negli anni a venire.”

Tiley assumerà la guida del tennis USA in un periodo di grande crescita a livello di base: i report della USTA indicano che il paese nel 2025 conta 27,3 milioni di giocatori, con una crescita per il sesto anno consecutivo. Dal 2019, il tennis americano è cresciuto del 54%, con quasi 10 milioni di nuovi praticanti. È certamente uno spostamento significativo, anche per il ruolo di Craig a livello globale: fu sua infatti l’iniziativa di un paio d’anni fa di unire gli Slam in un board per proporre un nuovo tour “Premium” guidato dai 4 major e altri 10 tornei, in una sorta di stagione sullo stile della Formula 1, idea nata per arginare la proposta dei Sauditi di creare un tour del tutto nuovo e alternativo a quello ATP. Tutto poi rimase sulla carta, con il rilancio dell’ATP, la creazione dei nuovi Masters 1000 su più giorni e un incremento significativo dei prize money, che ha di fatto cancellato ogni proposta alternativa e convinto il ricchissimo fondo sovrano PIF dei sauditi ad investire nell’attuale tour invece di rivoluzionare tutto quanto. Tiley è da sempre puntuale organizzatore ma anche abile nelle relazioni personali, in particolare con i tennisti, e un vero innovatore. Vedremo quali saranno le sue mosse in seno alla USTA e che ricaduta ci sarà, nel tempo, sulla stagione tennistica.

Marco Mazzoni


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1 commento

walden 25-02-2026 10:02

35 milioni entro dieci anni più di un americano ogni 10. Numeri impressionanti, l’Italia non è messa male, ci vuole però, a mio parere, ancora uno sforzo sportivo-imprenditoriale per portar via spazio, interesse e denaro a quella metastasi che è il calcio italiano: ieri la prima in classifica è uscita dalla Coppa dei Campioni perdendo in casa contro una squadra norvegese. Cose da pazzi.

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