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ATP s’Hertogenbosch: Jannik Sinner approda al tabellone principale

09/06/2019 15:38 123 commenti
Jannik Sinner classe 2001
Jannik Sinner classe 2001

Altra grandissima prestazione di Jannik Sinner nell’ATP 250 di s-Hertogenbosch. Sull’erba olandese, il 17enne di Sesto Pusteria si è imposto al secondo, decisivo turno sul connazionale Thomas Fabbiano (ATP 96) in due set per 6-4, 6-2, volando così nel tabellone principale.

L‘avversario di Sinner nel main draw deve ancora essere sorteggiato. Oggi l‘azzurrino ha festeggiato il suo terzo successo contro un top 100 del mondo, dopo aver battuto nei quarti di finale del Challenger di Ostrava Jiri Vesely (ATP 91) ed al secondo turno del Master-1000 di Roma Steve Johnson (ATP 59). Oggi Sinner è partito fortissimo, piazzano subito il break per l‘1-0. Sul 4-3 Sinner ha dovuto annullare una palla break a Fabbiano, prima di chiudere il set dopo 43 minuti di gioco sul 6-4.

Nel secondo parziale Sinner ha strappato altre due volte il turno di battuta al suo connazionale. Fabbiano non è riuscito a rientrare in partita, consentendo all‘altoatesino di trasformare dopo un´ora e 17 minuti di gioco il suo primo match point per il 6-2 finale.

Ancora da decidere l‘avversario di Sinner nel main draw. I possibili avversari sono i cileni Nicolas Jarry e Christian Garis, l‘australiano Jordan Thompson oppure il belga Daniel Goffin. Al via nel tabellone principale di s-Hertogenbosch pure Andreas Seppi. Il caldarese troverà al primo round il francese Jeremy Chardy (ATP 41).


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123 commenti. Lasciane uno!

V.D. 11-06-2019 08:02

Scritto da Ranuccio Tommasoni
@ Santopadre(dei forum) (#2358110)

Scritto da Santopadre(dei forum)
Ho altri 5 minuti e voglio spiegare meglio il concetto delle chiavi.
Per formare una mazzo con tante chiavi servono 3 elementi fondamentali. Uno staff preparato e che ragioni a lungo termine, la disponibilità del giocatore(e della famiglia) a fare questo tipo di lavoro(e possibilmente la testa sulle spalle) e naturalmente il potenziale e il talento del ragazzo che deve essere tale da poter costruire e usare queste chiavi.
Se hai questi 3 elementi sei a cavallo… ed è per questo che molti commentatori, appassionati o addetti ai lavori, hanno visto in lui qualcosa di speciale. I 3 elementi sono tutti e tre presenti e il mazzo di chiavi è in costruzione. Poi quante e quali porte aprirà, sarà solo il tempo a dirlo ma intanto avremo il mazzo e un ragazzo che sembra avere tutte le potenzialità per usarlo bene.
Questo è un discorso che si può fare a tutti i livelli, quindi non vuol dire che uno lavorando bene diventerà per forza un campione ma che un giorno avrà tutte le chiavi ha propria disposizione per rendere al massimo del proprio potenziale.
Si possono fare mille esempi di giocatori fortissimi potenzialmente ma che hanno difficoltà a raggiungere il proprio massimo perché mancava almeno uno dei 3 elementi. Stando al moderno basta pensare a Kyrgios o Tomic. Loro hanno delle chiavi straordinarie, che quando sono usate bene, ti spalancano le porte… becchi nei tabelloni 5,6,7 giocatori con cui bastano quelle chiavi, vinci… ma se loro con 10 chiavi, trovano un giocatore con 50 e di livello, il giocatore con 10 chiavi va a casa a scrivere su twitter.
Questo è… quando uno con 10 chiavi ne incontra uno con 50, il giocatore con 10 è un uomo morto.

Bravissimo! Hai spiegato tutto in modo molto chiaro, questo esempio delle chiavi funziona benissimo, magari anche rimpiazzando il concetto di chiavi con attrezzi si potrebbe fare un esempio analogo.
Dico attrezzi perché sono più versatili, mentre ogni chiave ha solo una serratura nella quale funziona, ma sono sottigliezze. Il tuo concetto è molto chiaro!

Ma avete un negozio di ferramenta?

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sinnerwinner (Guest) 10-06-2019 17:22

Allora con questi 34 punti che prende per i due Future sale sul 109° posto nel Race to London…se continua cosi puo finire l’anno nei Top100

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sinnerwinner (Guest) 10-06-2019 14:03

Grazie 🙂

121
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franco (Guest) 10-06-2019 13:45

@ sinnerwinner (#2358364)

E’ stata reintrodotta la vecchia distribuzione dei punti per i tornei futures in vigore fino al 31.07.2018. Fino al 31.07.2018 davano 20 punti al vincitore e dal 01.08.2018 solo 3 al vincitore. Adesso è ritornata in vigore in modo RETROATTIVO la vecchia normativa (20 punti al primo). Quindi Sinner prenderà 17 punti in più per le vittorie a Trento e Pula e credo altri punti per la finale persa a Forte dei Marmi. Quindi una quarantina di punti che credo verranno accreditati il 5 agosto 2019.

120
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sinnerwinner (Guest) 10-06-2019 13:32

Qualquno mi puo spiegare, perchè Jannik dovrebbe ricevere un paio di punti? Quanti punti riceve e quando riceve questi punti

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Tifoso degli italiani (Guest) 10-06-2019 12:15

Scritto da Tomax
Prossima settimana Halle e quelle dopo si sa? Poi son curioso di vedere le settimane dopo, nei mesi di luglio e agosto se rimane in Europa a giocare magari atp in altura tipo kitzbhuel e Gstaad intervallati da challenger oppure dopo un Recanati va a giocare in America sul cemento

Dopo Halle ci sono le quali a Wimbledon. Credo che i tornei sul rosso li farà, mentre challenger in Europa credo e spero non ne farà mai più.

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Palmeria (Guest) 10-06-2019 11:51

Scritto da gasgas
Stiamo parlando di un ragazzo che a nemmeno 18 anni esordisce nei tornei atp su terra e che fa?passa al volo un turno di un 1000.Poi esordisce su erba, una partita per ingranare e alla seconda asfalta un giocatore fatto e finito, sicuramente piu avanti di lui.
Poi magari non diventerà un cannibale da 20 slam vinti in carriera.Ma senza dubbio un talento così cristallino in italia non c’è mai stato.
Ricordate questa previsione.Entro il 2019 vincerà il suo primo torneo ATP.

Potrebbe fare benissimo negli indoor autunnali.. Mosca, Basilea ecc

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Ranuccio Tommasoni (Guest) 10-06-2019 11:39

@ Santopadre(dei forum) (#2358110)

Scritto da Santopadre(dei forum)
Ho altri 5 minuti e voglio spiegare meglio il concetto delle chiavi.
Per formare una mazzo con tante chiavi servono 3 elementi fondamentali. Uno staff preparato e che ragioni a lungo termine, la disponibilità del giocatore(e della famiglia) a fare questo tipo di lavoro(e possibilmente la testa sulle spalle) e naturalmente il potenziale e il talento del ragazzo che deve essere tale da poter costruire e usare queste chiavi.
Se hai questi 3 elementi sei a cavallo… ed è per questo che molti commentatori, appassionati o addetti ai lavori, hanno visto in lui qualcosa di speciale. I 3 elementi sono tutti e tre presenti e il mazzo di chiavi è in costruzione. Poi quante e quali porte aprirà, sarà solo il tempo a dirlo ma intanto avremo il mazzo e un ragazzo che sembra avere tutte le potenzialità per usarlo bene.
Questo è un discorso che si può fare a tutti i livelli, quindi non vuol dire che uno lavorando bene diventerà per forza un campione ma che un giorno avrà tutte le chiavi ha propria disposizione per rendere al massimo del proprio potenziale.
Si possono fare mille esempi di giocatori fortissimi potenzialmente ma che hanno difficoltà a raggiungere il proprio massimo perché mancava almeno uno dei 3 elementi. Stando al moderno basta pensare a Kyrgios o Tomic. Loro hanno delle chiavi straordinarie, che quando sono usate bene, ti spalancano le porte… becchi nei tabelloni 5,6,7 giocatori con cui bastano quelle chiavi, vinci… ma se loro con 10 chiavi, trovano un giocatore con 50 e di livello, il giocatore con 10 chiavi va a casa a scrivere su twitter.
Questo è… quando uno con 10 chiavi ne incontra uno con 50, il giocatore con 10 è un uomo morto.

Bravissimo! Hai spiegato tutto in modo molto chiaro, questo esempio delle chiavi funziona benissimo, magari anche rimpiazzando il concetto di chiavi con attrezzi si potrebbe fare un esempio analogo.
Dico attrezzi perché sono più versatili, mentre ogni chiave ha solo una serratura nella quale funziona, ma sono sottigliezze. Il tuo concetto è molto chiaro!

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Rox (Guest) 10-06-2019 11:26

Sinner è già un giocatore da primi 100

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gasgas 10-06-2019 10:51

Stiamo parlando di un ragazzo che a nemmeno 18 anni esordisce nei tornei atp su terra e che fa?passa al volo un turno di un 1000.Poi esordisce su erba, una partita per ingranare e alla seconda asfalta un giocatore fatto e finito, sicuramente piu avanti di lui.
Poi magari non diventerà un cannibale da 20 slam vinti in carriera.Ma senza dubbio un talento così cristallino in italia non c’è mai stato.
Ricordate questa previsione.Entro il 2019 vincerà il suo primo torneo ATP.

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+1: Spettatore Incompetente
Ranuccio Tommasoni (Guest) 10-06-2019 09:50

@ roberto (#2358116)

Scritto da roberto
@ nadaluberalles (#2358027)
Guarda che c’è un equivoco. Qui si parla di scelte di programmazione orientate alla formazione, che nel caso di Sinner vogliono dire giocare al livello più alto possibile e non fare scelte orientate alla massimizzazione della classifica.
Poi certo se lui a Wimbledon passa le quali e arriva in semifinale mica lo tirano via dal campo perché “è in formazione”.

bravo roberto!
hai chiarito tutto in 4 righe, ah il dono della sintesi! Se solo sapessi dove rimediarlo…

avessi visto prima il tuo post, potevo evitare di scrivere il papiro di prima

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Ranuccio Tommasoni (Guest) 10-06-2019 09:43

ed ecco il filmato

Jannik Sinner serve…

https://twitter.com/Hendrikgorter20/status/1137674746366242817

…che si formi con cura seguito da un team di professionisti.
.
.
il link qui sopra porta ad un video da s’Hertogenbosch, dove si vede un punto al servizio giocato in modo esemplare da Sinner: ottimo servizio, un paio di drittoni e chiusura a rete con buona volée.

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Ranuccio Tommasoni (Guest) 10-06-2019 09:39

beh ripropongo un lungo post di ieri che a quanto pare non è ancora apparso perché conteneva un indirizzo per un filmato con Sinner che serve a s’Hertogenbosch

poi quello provo a metterlo separatamente

@ nadaluberalles (#2358040)

Io do ragione a roberto.

Nadal è un fenomeno, come lo erano anche Borg e McEnroe

Altri come Becker e Wilander (prendo due a caso, i primi che mi vengono in mente) sono apparsi sulla scena in momenti particolari, dove cambiamenti di attrezzatura e/o metodi di allenamento hanno portato a stravolgimenti che in inglese si definiscono “disruptive”.

In questi momenti che generalmente perdurano per circa mezzo decennio (poi i contemporanei più giovani più o meno si adeguano), vengono completamente rimescolate le carte in tavola. Questo apre la strada a giovani talenti “nativi” per così dire, cresciuti già con le nuove tecnologie e una tecnica dei colpi adattata a queste tecnologie.

Nel caso di Becker a metà anni ottanta, era la tecnica adatta ad estrarre la massima potenza dalle racchette in fibra di carbonio. Qualche anno prima, nel caso di Wilander era invece il maggior margine di errore (percentage tennis) permesso dalla possibilità di produrre più top spin con le racchette già simili a quelle moderne.

Borg e McEnroe li vedo su un altro livello in questo senso. Borg è un fenomeno atletico ed un innovatore in senso di tecnica di esecuzione del colpo, oltre che un fenomeno dal punto di vista mentale, che in più si era presentato sulla scena con nuovi metodi di allenamento più professionali rispetto a quelli dei migliori giocatori adulti della sua era. Quando Borg a 17 anni apparve sul circuito, in questo ultimo aspetto della preparazione atletica e professionale era molto avanti rispetto ai vari Nastase e Connors del periodo.

McEnroe nel servizio era un innovatore/perfezionatore della tecnica di esecuzione, per il resto era un talento fuori dalla norma, anche lui apparso dal nulla a 17 anni, come Borg e Nadal.
Per certi versi sarei tentato a posizionare Federer in un contesto simile a quello di McEnroe, solo che Roger è di una superiore cilindrata in fatto di potenza. Anche perché la tecnica del colpo di Roger è molto più moderna rispetto a quella di McEnroe. Non a caso Roger ci ha messo più tempo ad ingranare, solo a 20 o 22 anni era pienamente formato.
Se McEnroe avesse tirato con una tecnica moderna e non old school tendente più verso Laver, forse potremmo accostare e paragonare McEnroe e Federer molto meglio. Ma nella realtà dei fatti Federer ha un pacchetto (tecnica, atletica, salute) superiore a quello di McEnroe.

Nadal nel suo potenziale innovativo assomiglia per certi versi a Borg. Come Borg anche Nadal un fenomeno atletico, innovatore tecnico nell’esecuzione di certi colpi fondamentali, bestia mentale, nuovi metodi di allenamento più professionali, in aggiunta Nadal ha potuto beneficiare di un recupero dallo sforzo più effettivo di quello che esisteva ai tempi di Borg e prima. Quindi Nadal come Federer e Djokovic è un atleta con una carriera che può durare molto più a lungo di quello che era normale una volta.

Ma per Nadal a differenza di Borg si aggiunge anche un elemento come lo erano le racchette di nuova generazione per Wilander e Becker. Nel caso di Nadal però non sono le racchette, dove lo sviluppo degli ultimi due decenni era più graduale che improvviso. Lo stravolgimento tecnologico che ha influito sul fenomeno Nadal invece erano le corde in monofilamento, introdotte con i successi di Moya e Guga Kuerten. Solo che Nadal con la sua tecnica innovativa ha esasperato tutto in modo tale che ancora oggi non ci sono delle copie effettivamente paragonabili a Rafa.

Alcuni giocatori ne hanno copiato qualche aspetto, Sock il dritto, Igor Andreeve magari in parte la tecnica ma la fisicità di Nadal è molto superiore a quella del russo. Fino ad ora nessuno si è ancora presentato con il pacchetto di Nadal al completo, nemmeno in tono minore.
Per giunta Nadal è pure un mancino atipico, in verità lui nella vita normale utilizza la destra e non è mancino, un destrorso che gioca a tennis con la sinistra!
Come Jürgen Melzer, ma Rafa è di ben altra caratura.
Quindi nel rovescio bimane Nadal può sfruttare la sua manualità naturale della destra, per giunta ha anche gran tocco con la sinistra. Anche per via del suo “foot work” eccelso ha lo smash migliore del tour e le volée migliori e più efficaci sul circuito, dopo Roger, forse (e dopo -sempre forse- qualche specialista).
Nadal è una vera e propria bestia, un mostro del dottor Ziotoninenstein, un mostro che però e riuscito più che bene, a differenza del mostro che prese vita dal malriuscito esperimento del dottor Frankenstein.
In pratica Nadal è ambidestro, un “Luke Jensen del terzo millennio” ma vincente e che non si pavoneggia, anzi è pure umile.

Sinner non fa parte di questo tipo rarissimo di giocatori “fenomeno assoluto” che sono Nadal, Borg, McEnroe, (forse ci si può aggiungere anche Federer). Se proprio tutto va benissimo e il barbetta su nel cielo ha avuto un occhio di riguardo anche per noi a sto giro, e con tanti altri se del caso, beh allora spero che Jannik tra qualche tempo lo si possa inserire più in una schiera di giocatori come Zverev o Murray, con Djokovic a rappresentarne l’apice, l’esempio massimo dell’evoluzione sin ora raggiunto di questa specie.
Djokovic capostipite, o meglio “masterpiece”, come Sampras era l’apice del modello di giocatore introdotto da Becker, o invece Edberg in qualche modo era lo stadio finale dell’evoluzione del giocatore serve and volley, quello dotato anche di un gioco presentabile a tutto campo.

Djokovic, Murray, Sampras, Edberg, Zverev giocatori con grandissimo talento, ma che non presentano innovazioni rivoluzionarie nella tecnica del colpo e che devono inserirsi in una situazione/un periodo, dove non sono avvenuti stravolgimenti tecnologici rivoluzionari di materiali come racchette, corde, palle, calzature o metodi di allenamento etc.

Per ora di stravolgimenti radicali a livello di strumentazione come lo erano le racchette nei primi anni 80 e le corde in monofilamento nei primi anni 2000 non se ne vedono all’orizzonte. Solo un continuo e graduale miglioramento che però non dovrebbe ribaltare lo status quo e rendere vano il lavoro di preparazione svolto da un giocatore giovane come Sinner.

Nel caso di un giocatore come Zverev, Auger-Aliassime o Coric etc. va affinata la tecnica e la tattica, e curata con attenzione la preparazione atletica anche per evitare infortuni causati da troppo stress per un fisico ancora in crescita. Se tutto viene eseguito con massima perizia ne scaturisce un mostro come Djokovic, il quale per fortuna ha qualche difetto nel gioco al volo e nello smash e no ha un servizio come quello di Roddick o Sampras pur essendo più alto di questi due, altrimenti Nole sarebbe quasi imbattibile.

Questo è il lavoro che Sinner deve fare, e per farlo bene ci vuole tempo e pazienza e un team di professionisti che lo segue. Anche Boris Becker esalta sempre l’importanza che ha avuto per lui Ion Tiriac come agente ed organizzatore dello staff tecnico, che oggi è molto più ampio di allora. Non bisogna perdersi d’animo se ogni tanto si becca qualche mazzata come successo contro Alcaraz Garfia o il polacco senza vocali, Mjchrzk, fa parte del gioco

facciamo con calma ragazzi, senza fretta

…Immer langsam mit den jungen Pferden!

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+1: Spettatore Incompetente
cataflic (Guest) 10-06-2019 09:32

Scritto da nadaluberalles
@ roberto (#2358116)
Sì, avevo capito benissimo il discorso al tuo primo post in cui riportavi le parole del suo staff.
Facciamo un esempio così mi faccio capire anch’io:
secondo te, Nadal a 19 anni doveva fare esperienza sul cemento, e tralasciare la terra che era il suo punto-forza. O fare esperienza e fare anche terra?
Io capisco la partecipazione di Sinner ad Alicante in una settimana in cui non c’erano alternative. La partecipazione in Olanda, no. C’è Stoccarda. E’ chiaro che Coric da top20 poteva chiedere la wild card, e l’ha chiesta per l’Olanda… perché? Evidentemente perché non avendo un grande servizio aveva poco senso la sua partecipazione a Stoccarda. Questa sì che è una programmazione oculata del suo staff.
Mi aspetterei la stessa oculatezza per Sinner, che, ripeto, deve fare il percorso suo proprio, e non fare il tennista di scuderia, partecipando ai tornei scelti per Coric.
A me partecipare ai tornei che “capitano”, prendere “eventualmente punti”, non suona come “programmazione oculata”. A me, evidentemente. A molti sembra la cosa migliore che possa succedere ad un giovane tennista. Quasi che gli stiano regalando qualcosa, e non che Sinner meriti per gioco e per impegno di puntare in alto. Lo state sottovalutando grandemente, (ve lo scrivo a ragion veduta dopo gli incontri che ha fatto anche contro top100). E purtroppo mi pare di capire dalla storia dei 3 anni di formazione che siete in buona compagnia.

mi sembra che ci si lamenti del brodo grasso…sono le prime uscite a questi livelli per un 17enne che fino a 6 mesi fa viveva tra i campi n7/8 di un future in Turkmenistan e ci lamentiamo che vada a fare un torneo in erba accompagnato/ndo un top20 e in cui ha pure passato 2 turni di quali contro due buoni specialisti…am’ per de sugnar’…..

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nadaluberalles (Guest) 10-06-2019 09:20

@ roberto (#2358116)

Sì, avevo capito benissimo il discorso al tuo primo post in cui riportavi le parole del suo staff.
Facciamo un esempio così mi faccio capire anch’io:
secondo te, Nadal a 19 anni doveva fare esperienza sul cemento, e tralasciare la terra che era il suo punto-forza. O fare esperienza e fare anche tornei su terra?
Io capisco la partecipazione di Sinner ad Alicante in una settimana in cui non c’erano alternative. La partecipazione in Olanda, no. C’è Stoccarda. E’ chiaro che Coric da top20 poteva chiedere la wild card, e l’ha chiesta per l’Olanda… perché? Evidentemente perché non avendo un grande servizio aveva poco senso la sua partecipazione a Stoccarda. Questa sì che è una programmazione oculata del suo staff.
Mi aspetterei la stessa oculatezza per Sinner, che, ripeto, deve fare il percorso suo proprio, e non fare il tennista di scuderia, partecipando ai tornei scelti per Coric.
.
A me partecipare ai tornei che “capitano”, prendere “eventualmente punti”, non suona come “programmazione oculata”. A me, evidentemente. A molti sembra la cosa migliore che possa succedere ad un giovane tennista. Quasi che gli stiano regalando qualcosa, e non che Sinner meriti per gioco e per impegno di puntare in alto. Lo state sottovalutando grandemente, (ve lo scrivo a ragion veduta dopo gli incontri che ha fatto, compresi quelli contro top100). E purtroppo mi pare di capire dalla storia dei 3 anni di formazione che siete in buona compagnia.

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Tomax (Guest) 10-06-2019 09:17

Prossima settimana Halle e quelle dopo si sa? Poi son curioso di vedere le settimane dopo, nei mesi di luglio e agosto se rimane in Europa a giocare magari atp in altura tipo kitzbhuel e Gstaad intervallati da challenger oppure dopo un Recanati va a giocare in America sul cemento

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Tifoso degli italiani (Guest) 10-06-2019 08:56

Scritto da nadaluberalles
@ Bjorn borg (#2358070)
Scusami, ma ho citato come esempi proprio tennisti/e che hanno vinto prove del Grand Slam (e che sono arrivati al numero 1 prima dei 20 anni), per cui sono senz’altro d’accordo che deve continuare a giocare più tornei ATP possibili, e preferirli ai challenger.
Ma perchè non può disputare tornei ATP, incontrando giocatori più forti, ed avere anche qualche speranza in più di vittoria. E’ questo il senso del mio ironico “cemento, cemento, cemento” per il diciannovenne Nadal.
Ho già detto negli articoli relativi che Sinner avrebbe avuto più possibilità, dato il suo gioco veloce, a Stoccarda che in Olanda. Mi pare che a Stoccarda ci sono fior di giocatori con cui confrontarsi.
Oggi leggo questa notizia di un ciclo di ben 3 anni di esperienza nel tour…che sono obiettivamente veramente troppi.
Se cerchiamo degli esempi simili per età e talento a Sinner, me ne vengono in mente due
Popyrin, che sta facendo il percorso quasi identico al suo quest’anno, disputando il maggior numero di tornei possibile.
Auger- Aliassime, che ha fatto identico percorso “d’esperienza” nel 2018, alla medesima età dell’italiano, e solo per un anno.
Sinner farebbe bene a riflettere se vuole compiere questo lungo ciclo di 3 anni, o per meglio dire, quale percorso intenda fare nel futuro prossimo.

Il tuo primo commento era totalmente delirante, coi soliti inopportuni riferimenti a Nadal e, addirittura, al circuito wta (mancava solo il riferimento al padel e al ranking del ping pong), ma nel secondo si intuisce meglio ciò che non hai capito del discorso di roberto: Auger-Aliassime. Il canadese lo scorso anno aveva una classifica leggermente migliore di quella di Sinner (più o meno quella che avrebbe l’azzurro se gli conteggiassero i punti dei futures), ma preferì (lui col suo team) non giocare sull’erba: niente challenger, niente atp, niente quali a Wimbledon(lo ripeto, niente quali a Wimbledon). Solo challenger sull’amata terra rossa per cercare di racimolare punti per continuare a scalare la classifica. Ecco, questo è esattamente il contrario di quello che vogliono fare Piatti e gli altri con Sinner, anche a costo di non fare punti… poi, se il fenomeno fa il fenomeno, i punti arrivano comunque…

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ilpallettaro (Guest) 10-06-2019 08:47

Scritto da furborovescio
Nicolas Jarry, aitante virgulto figlio della Santiago bene, nipote di quel Jaime Fillol che fu, suo malgrado, protagonista di una delle pagine più belle del tennis azzurro, ossia la storica finale Davis del 76.
Sinora su erba nessun grande acuto, ma caratteristiche alquanto temibili. Gran brutta gatta da pelare.
In ogni caso, SEMPRE FORZA GIANNI!

sinner ha davvero poche chance.

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Lallo (Guest) 10-06-2019 08:45

Sinner su veloce vale un top100, perfetta la programmazione attuale

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Tennismania (Guest) 10-06-2019 08:19

Scritto da nadaluberalles
@ Bjorn borg (#2358070)
Scusami, ma ho citato come esempi proprio tennisti/e che hanno vinto prove del Grand Slam (e che sono arrivati al numero 1 prima dei 20 anni), per cui sono senz’altro d’accordo che deve continuare a giocare più tornei ATP possibili, e preferirli ai challenger.
Ma perchè non può disputare tornei ATP, incontrando giocatori più forti, ed avere anche qualche speranza in più di vittoria. E’ questo il senso del mio ironico “cemento, cemento, cemento” per il diciannovenne Nadal.
Ho già detto negli articoli relativi che Sinner avrebbe avuto più possibilità, dato il suo gioco veloce, a Stoccarda che in Olanda. Mi pare che a Stoccarda ci sono fior di giocatori con cui confrontarsi.
Oggi leggo questa notizia di un ciclo di ben 3 anni di esperienza nel tour…che sono obiettivamente veramente troppi.
Se cerchiamo degli esempi simili per età e talento a Sinner, me ne vengono in mente due
Popyrin, che sta facendo il percorso quasi identico al suo quest’anno, disputando il maggior numero di tornei possibile.
Auger- Aliassime, che ha fatto identico percorso “d’esperienza” nel 2018, alla medesima età dell’italiano, e solo per un anno.
Sinner farebbe bene a riflettere se vuole compiere questo lungo ciclo di 3 anni, o per meglio dire, quale percorso intenda fare nel futuro prossimo.

Boh….I don’t understand:)…non è che i tre anni vengono misurati con lo scoccare dei secondi dell’orologio…e se mentre in quei tre anni di esperienza fa dei punti e arriva nr. uno…bè….ce ne faremo una ragione!!

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+1: omerjno
cataflic (Guest) 10-06-2019 08:14

Scritto da nadaluberalles
@ Bjorn borg (#2358070)
Scusami, ma ho citato come esempi proprio tennisti/e che hanno vinto prove del Grand Slam (e che sono arrivati al numero 1 prima dei 20 anni), per cui sono senz’altro d’accordo che deve continuare a giocare più tornei ATP possibili, e preferirli ai challenger.
Ma perchè non può disputare tornei ATP, incontrando giocatori più forti, ed avere anche qualche speranza in più di vittoria. E’ questo il senso del mio ironico “cemento, cemento, cemento” per il diciannovenne Nadal.
Ho già detto negli articoli relativi che Sinner avrebbe avuto più possibilità, dato il suo gioco veloce, a Stoccarda che in Olanda. Mi pare che a Stoccarda ci sono fior di giocatori con cui confrontarsi.
Oggi leggo questa notizia di un ciclo di ben 3 anni di esperienza nel tour…che sono obiettivamente veramente troppi.
Se cerchiamo degli esempi simili per età e talento a Sinner, me ne vengono in mente due
Popyrin, che sta facendo il percorso quasi identico al suo quest’anno, disputando il maggior numero di tornei possibile.
Auger- Aliassime, che ha fatto identico percorso “d’esperienza” nel 2018, alla medesima età dell’italiano, e solo per un anno.
Sinner farebbe bene a riflettere se vuole compiere questo lungo ciclo di 3 anni, o per meglio dire, quale percorso intenda fare nel futuro prossimo.

Credo che tu non abbia ben compreso cosa significa fare un percorso di costruzione di un giocatore….mica lo vogliono tenere a fare gli open? Non è forse il nostro giovane giocatore che ha partecipato a più tornei seri da inizio anno? Costruirlo significa solo portarlo al 100% di sviluppo muscolare e fisico/mentale dandogli la possibilità di sperimentare nuove situazioni di gioco e di costruirsi una personalità e stabilità sufficiente a reggere una lunga carriera pro ad alti livelli…quindi partecipare a tanti tornei, fare periodi di richiamo fisico e tecnico, imparare a trarre informazioni dalle sconfitte.
Sarà lui stesso col suo livello a stabilire dove arriveràse vince Wimbledon, tanto meglio, mica gli dicono di perdere, questo te lo assicuro!

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ivan80223 (Guest) 10-06-2019 07:52

Scritto da nadaluberalles

Scritto da roberto
Comunque, inevitabilmente, noi tifosi abbiamo troppa fretta…
Stiamo lì ogni settimana a fare i conti, i punti la classifica, quanto manca per entrare nei 100, dov’erano Murray e Djokovic alla sua età, eccetera eccetera.
Ovviamente la prospettiva di chi gestisce il ragazzo è ben diversa.
Piatti e Sartori nelle loro interviste sono stati chiari. Sinner è ancora un giocatore in fase di formazione e questa formazione durerà ancora altri º 3 anni. Solo dopo penseranno a raccogliere, per adesso la classifica non la guardano proprio.
Se avessero voluto essere sicuri di un posto nei primi 100 entro l’anno, gli avrebbero fatto fare una 15ina di challenger e lui credo che ci sarebbe entrato (oggi per dire, ha lasciato 6 games a uno come Tommy che di challenger ne vince a iosa).
Invece per loro quel che conta di più sono le esperienze preziose per la formazione del giocatore. Più tennisti forti incontra, meglio è per lui in questo momento.
E quindi ben venga uno come Jarry che ne metterà a dura prova risposta e tenuta mentale.
Poi se invece di finire l’anno al numero 80 lo finisce al 160, ma con un buon numero di match disputati di alto livello (con giocatori top 100), credo che a Piatti e a Sartori interessi pochissimo.

Uno dei commenti più incredibili che abbia mai letto, non solo per quello che scrive, ma addirittura molti sono pure d’accordo.
Così Sinner si deve fare 3 anni di esperienza “forzata”, perché i santi gerontocratici hanno deciso così, e come diceva quello “non ti crucciar, vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole”.
Nadal… tutto sbagliato! Perché vincere a 19 anni il RG? doveva fare esperienza e fare cemento cemento cemento, poi Madrid a iosa fino a quando non lo vinceva. E’ tutta esperienza.
Ostapenko sbagliatissimo, doveva correggere il servizio e imparare a ridurre i suoi errori, invece di vincere pure lei il RG prima dei 20.
Osaka… la peggiore! Due slam a 20 anni. Il suo allenatore non capisce nulla. Il fatto che sia numero 1 è un caso dovuto alla navigazione a vista nel femminile.
Almeno spero che siate così giovani da non ricordare chi ha vinto e a quanti anni gli Slam prima dell’era dei Big3, specialmente nel femminile, vi basterebbe guardare l’età delle numero uno per capire quale fosse la normalità. La Hingis riderebbe a crepapelle del discorso età. Solo per citarne una.
Mi pare che fate a pugni con la realtà del tennis. Anche odierna. Il ranking del WTA è lì a testimoniarlo.
Come si fa ad essere contenti di tirare il freno ad una delle migliori promesse del tennis italiano?
E’ sbalorditivo oltre ogni misura.

Potra essere sbalorditivo e assurdo quanto vuoi ma basterebbe parlare con qualcuno del suo staff per renderti conto che quello che dice Roberto corrisponde a verità.
Altrimenti vai alla Piatti Tennis Center e prova a stilargli tu un programma magari arriva nei 30 a fine agosto.

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roberto (Guest) 10-06-2019 07:34

Scritto da franco
Resta sempre da capire quanti punti e quando verranno restituiti a Sinner con la reintroduzione retroattiva del vecchio meccanismo dei tornei future.

poco più di 40.

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