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Roland Garros: Niente wild card a Maria Sharapova?

03/03/2017 08:24 75 commenti
Maria Sharapova classe 1987, ex n.1 del mondo
Maria Sharapova classe 1987, ex n.1 del mondo

Non ha ancora fatto ritorno nel circuito, eppure Maria Sharapova divide già la comunità tennista.

Bernard Giudicelli, neo-presidente della Federazione Francese di Tennis, ha dal canto suo dichiarato di non aver preso ancora una decisione circa l’assegnare o meno una wild card per il tabellone principale del Roland Garros a Masha (che sulla terra parigina si è imposta per due volte, nel 2012 e nel 2014).

In un’intervista rilasciata a Benoit Maylin de L’Equipe, Giudicelli ha tuttavia affermato che invitare la Sharapova potrebbe in qualche maniera svalutare il costante impegno che la Federazione riversa nella questione anti-doping. Il dirigente avrebbe di fatto sposato la tesi di Andy Murray, avendo affermato che lo scozzese “abbia ragione” riguardo a quanto quest’ultimo aveva dichiarato sull’argomento.


Edoardo Gamacchio


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75 commenti. Lasciane uno!

Max72 (Guest) 04-03-2017 16:00

@ Luca (#1783839)

Luca come fai a dire che le viene perdonato tutto? Pensa che tra tennis,atletica,nuoto, pattinaggio ed altri sport hanno beccato 200 atleti per il meldonium!ebbene tanti sono stati assolti o hanno ricevuto squalifiche ridicole, a lei invece 15 mesi, la squalifica più alta! Altro che trattamento di favore da sempre non le perdonano di essere troppo bella

75
Varco74 (Guest) 04-03-2017 15:55

La querelle cui assistiamo in questi giorni sulla concessione o meno delle wc a Maria e` in parte causata dall’assenza di rank; questa condizione, generalmente declassata al rango di pura “tecnicalita” correlata alla non partecipazione ai tornei, si configura invece, a tutti gli effetti in questo tipo di casi, come una forma di “pena accessoria” i cui effetti possono anche essere tuttaltro che trascurabili; la totale perdita dei “titoli professionali” quale e` la mancanza di classifica per un tennista puo` significare (per es. in rapporto all’eta) anche la fine anticipata della carriera; in pratica (prendendo sempre e solo a titolo di esempio il caso di Maria) e` come se lei fosse stata condannata ad una squalifica di 15 mesi (pena principale) ed alla perdita dei requisiti sportivi (pena accessoria); e` appena il caso di ricordare in tal senso che in altri contesti giuridici le eventuali pene accessorie sono direttamente regolate in sede di sentenza.

74
Ale85 (Guest) 04-03-2017 14:49

@ Andrea (#1783535)

La differenza non esiste. La cocaina unita ad altre sostanze diventa una bomba per un ATLETA ed evidentemente per averificare dato due anni alla Hingis avanno trovato dosi di cocaina davvero alte, da non far pensare ad una SeraTina e basta. Poi, sai, il tifoso giustiFicarazzi sempre tutto ed incolpa sempre gli altri. Basterebbe essere un attimino oggettivi. Come è caso di doping questo è caso di doping quello della Hingis. Punto

73
Luca (Guest) 04-03-2017 12:09

Scritto da Max72
@ Luca (#1783497)
quale contrario? Che Masha è troppo brutta?

Che le viene perdonato tutto perché troppo bella, non mi sembrava difficile da capire
Parlo dei fan ovviamente, e della fit a quanto pare

72
BRAZ (Guest) 03-03-2017 22:26

Penso sia il caso di aspettarla ai primi tornei, e vedere come reagisce il publico sovrano. Poi se ha assunto il farmaco proibito che fino al mese prima era consentito, è colpa delle persone che gli stanno attorno. Era al corrente? Non era al corrente. Non lo sapremo mai. Anche se hai vinto il torneo 2 volte , venendo da una squalifica di oltre un’anno , la wc non te la posso dare . E questo è solo un personalissimo pensiero.

71
Andrea (Guest) 03-03-2017 22:15

Scritto da Max72
Secondo me Maria stramerita la wc perché ha vinto 2 volte il torneo. Punto e a capo. Il resto sono solo chiacchiere. Una cosa me la chiedo però: perché nessuno si è mai scandalizzato che al numero uno di doppio c’è Martina hingis squalificata per cocaina, sostanza mille volte più grave del meldonium?

Ma davvero proprio davvero non ci arrivi a capire la differenza tra meldonium e cocaina??

70
Max72 (Guest) 03-03-2017 21:31

@ Luca (#1783497)

quale contrario? Che Masha è troppo brutta?

69
Luca (Guest) 03-03-2017 20:45

Scritto da Max72
Probabilmente a Masha nessuno perdona di essere troppo bella, troppe le invidie

Si potrebbe anche dire il contrario..

68
Ale85 (Guest) 03-03-2017 20:03

@ Nico (#1783470)

Abbiamo ben capito che sei in tifoso della Williams. Quindi è ovvio che non spenderei mai una parola positiva per la Sharapova è comunque noto che continui a dire che Maria usava altri farmaci, quasi a sottolineare altre illazioni, poi ovviamente ti si è fatto notare il tue pieno di steroidi della tua beniamina, durante la finale del RG contro la Safarova in dosi doppie, e allora ecco che i toni si abbassano e gli altri farmaci della Sharapova diventano consentiti… no no ma continuiamo così, non si vede per nulla che la tua è un’antipatia a prescindere. Ah tra l’altro anche Serenina usa gli steroidi da dieci anni e stranamente gli stessi della sorella… mah

67
Luis (Guest) 03-03-2017 19:32

@ Max72 (#1783463)

Hai perfettamente ragione!

66
Nico (Guest) 03-03-2017 19:19

@ Ale85 (#1783402)

Ti faccio notare che anche la Sharapova prende altri medicinali non consentiti grazie all’autorizzazione, non solo le Williams. non passiamo il messaggio che prendesse solo il meldonium grazie, ma gli altri le sono consentiti quindi nulla da ridire.
Il calo di spettatori non è una cosa così semplice, l’anno scorso al roland garros ha anche piovuto di continuo, non penso sia la Sharapova la chiave di lettura.
E per la questione del boicottaggio sei l’unico a pensare che Masha potrebbe fare una cosa del genere, porti l’esempio di serena che ha una carriera nemmeno paragonabile a quella della russa e saltava un torneo premier non di certo due slam.
Anche perché serena le sue valide ragioni le aveva, Masha non farebbe una bella figura…
Il tennis sono gli slam, soprattutto per una come Maria che punta a vincerli, sia per fama che per soldi, tolti quelli per che giochi a fare?

65
Max72 (Guest) 03-03-2017 19:05

Probabilmente a Masha nessuno perdona di essere troppo bella, troppe le invidie

64
Max72 (Guest) 03-03-2017 19:04

Secondo me Maria stramerita la wc perché ha vinto 2 volte il torneo. Punto e a capo. Il resto sono solo chiacchiere. Una cosa me la chiedo però: perché nessuno si è mai scandalizzato che al numero uno di doppio c’è Martina hingis squalificata per cocaina, sostanza mille volte più grave del meldonium?

63
Shuzo (Guest) 03-03-2017 18:16

A mio parere i francesi vogliono attendere prima di prendere una decisione in quanto vogliono essere prima sicuri che la Sharapova, una volta tornata a giocare, sia veramente in grado di vincere e attirare pubblico.
In Italia, invece, i dirigenti preferiscono non fare troppi ragionamenti. La fuoriclasse russa ha sempre attirato pubblico al botteghino e sicuramente continuerà a farlo (su questo non hanno dubbi). Quanto ai risultati, qualora venisse eliminata prematuramente, comunque avrà riempito le tribune per un giorno e poi potrebbero sempre usarla per scopi vouayeristici (sempre che Maria accetti e questo non è affatto scontato).

62
Ale85 (Guest) 03-03-2017 17:16

@ Nico (#1783352)

Vedi tu parti da un presupposto fondamentale e cioè quello di non poter vedere la Sharapova prima e di attaccarsi a tutto dopo e a questo punto non vale la pena parlarne. Ovviamente anche la Williams ha bisogno di steroidi, da sempre illegali, per giocare, stranamente gli stessi della sorella… ma va bene così. In ogni caso mi auguro di vedere la Sharapova risalire in fretta, non tanto per una questione di tifo, ma per dimostrare ancora di più la vittoria di quei cinque slam. Comunque non so se ne sei a conoscenza ma lo scorso anno, finale maschile a parte, il RG ha incassato meno degli altri anni. Ovviamente non è per la Sharapova ma quando nello stesso torneo iniziano a mancare nomi come Federer e Nadal forse anche un “piccolo nome” come quello di Sharapova ti può far comodo. E se dovesse risalire le alte vette del ranking ti posso assicurare che agli organizzatori non faccia proprio piacere avere un top ten fuori dal torneo perché ha litigato con gli organizzatori. Vedi il pubblico che ha portato Serena quando è tornata ad IW…

61
Nico (Guest) 03-03-2017 16:24

@ Ale85 (#1783279)

E secondo te ha più bisogno Masha della visibilità dei due slam europei o viceversa?
A me sembra che gli slam abbiano spettatori comunque, non hanno certo bisogno di lei; una tennista professionista che salta due slam su 4 tanto vale non giochi più, soprattutto perché il rg è l’unico che ha vinto negli ultimi 9 anni…
Per quanto riguarda fingere l’infortunio dura visto che la squalifica poteva durare due anni secondo la prima sentenza, ma comunque credo l’abbia detto sperando di cadere in piedi ma la storia che ha tirato fuori non reggeva purtroppo per lei.
Vedremo, fatto sta che wc o no non sarà tds, quindi andare avanti non sarà così scontato i primi mesi

60
Carl 03-03-2017 16:01

L’unica che non si pone problemi è proprio la Sharapova.
Non mi risulta che abbia chiesto nessuna WC, e penso che non ne chiederà.

Se qualcuno gliele offre è libera di accettarle o meno, senza nessuna remora.
La questione è integralmente sule spalle degli organizzatori.

In particolare penso che sia stata una gaffe clamorosa quella della nostra federazione, che offrendogliela hanno automaticamente escluso una tra Schiavone ed Errani, e questa è una stupidaggine inaccettabile.

59
Andrea (Guest) 03-03-2017 15:48

Scritto da lallo

Scritto da Mario
E’ una questione complessa, sicuramente. Forse non è giusto dare WC ad una atleta squalificata per doping. Giustamente ognuno avrà la sua opinione. Spiace solo ritrovare la logica della motivazione “tutti colpevoli, nessun colpevole”. Speravo che, dopo non aver funzionato al processo di Norimberga, non si dovesse sentirla di nuovo.

Non è così!! Tutti colpevoli, puniamo i colpevoli!! Ma non accaniamoci su pochi e facciamo gli ipocriti sugli altri. Punizione c’è già stata (giusta) ora basta! Prima mi fate vedere (possono farlo, vorrei CHE FOSSE CHIARO IL CONCETTO!!!!!!!!!!!! basterebbe analizzare i campioni di sangue conservati) che le analisi degli altri giocatori prima del 31\12\2015 non presentavano tracce di meldonium , arimistane, etc) e poi si potranno discutere le WC (e non la squalifica) a Sharapova.

C’è un principio – importante – che ti sfugge: nei paesi civili uno è COLPEVOLE una volta che è stata provata la sua colpevolezza ed emessa una sentenza nei suoi confronti (e sorvoliamo sulla possibilità di errori giudiziari); fino ad allora è INNOCENTE, e anzi VITTIMA di calunnia se qualcuno lo accusa senza provarlo.

58
Marco (Guest) 03-03-2017 15:37

Scritto da bao.bab
Piu’ leggo commenti piu’ comprendo “come si sentisse Giovanna d’Arco mentre le fiamme salivano fino al suo profilo romano ed il suo walkman iniziava a sciogliersi”…

Ma per favore, Giovanna D’Arco de che? Se fanno le corse per regalarle wild card

57
pinkfloyd 03-03-2017 15:35

Scritto da bao.bab

Scritto da pinkfloyd

Scritto da bao.bab
Piu’ leggo commenti piu’ comprendo “come si sentisse Giovanna d’Arco mentre le fiamme salivano fino al suo profilo romano ed il suo walkman iniziava a sciogliersi”…

Però stiamo parlando di una questione, le WC, non della vicenda in sé.
La Sharapova non è Giovanna D’arco ma nemmeno il contrario, tornerà a giocare e tutto sarà come prima e questo è assodato.
Non penso lei si senta “perseguitata”, anzi avverto un sentimento opposto da parte di molti. Visto che le WC fioccano, altro che persecuzione.
Se si sente perseguitata sbaglia, perché la vicenda è chiara, oltre che paradossale ed è il suo stesso staff (credendo alla vicenda) ad averla condannata, perché davvero bastava leggere quelle mail perché la vicenda non sussistesse nemmeno.
Se poi vogliamo giustificare l’ingiustificabile diciamo pure che quelle mail erano fantasma o criptate solo per lei, che hanno fatto di tutto perché lei non le leggesse e che c’erano di mezzo Obama, gli UFO, la CIA e l’FBI…

La citazione (Bigmouth Strikes Again from The Queen is Dead, 1986 – The Smiths) mirava unicamente a porre l’accento sui continui riferimenti ad una valutazione ETICA della questione. Giovanna d’Arco e’ un archetipo di cosa voglia dire giudicare le persone in base all’ETICA.
La Sharapova ha assunto un farmaco con effetto dopante proibito dalla WADA ed e’ stata giustamente squalificata per questo. Ha scontato la sanzione comminata ed a breve potra’ tornare in campo.
Ribadisco quanto ho gia’ espresso in altri commenti: un torneo di tennis con un montepremi da 25 milioni non ha nulla a che vedere con i valori dello sport: E’ un business e come tale va gestito.
Se io fossi uno dei responsabili dell’organizzazione probabilmente le offrirei la WC sia per questioni commerciali che tecniche.

Ma io non sono contrario alle WC…però rispetto chi ci penserà un po’ di più (gli Slam) proprio perché c’è un dibattito controverso e su una particolare vicenda come questa.
Dopo di che penso che, se necessario, a Parigi gliela daranno.
Ma fanno bene a rifletterci, secondo me, mostrando contegno e razionalità, senza sbandierarla preventivamente e con leggerezza.

Mi era sfuggita la citazione degli Smiths, che pure ho ascoltato molto in passato ed apprezzato 🙂

56
Il Biscottone spagnolo (Guest) 03-03-2017 15:31

Scritto da Fantumazz
Credo che di questo argomento se ne parlerà ancora a lungo, ed è giusto che sia così.
Ho letto con attenzione i commenti ai post precedenti e devo dire che sono rimasto a dir poco disgustato dal tenore di alcuni di questi. Sembrerebbe che in nome del Dio Denaro ci si debba dimenticare di tutto, sembra che un atleta possa fare tutto, a patto che poi riesca a riempire le tribune. Avvilente.
Inutile girarci attorno: il problema relativo alle WC alla Sharapova è soprattutto etico. In ossequio ai principi fondamentali della nostra civiltà giuridica non si deve negare al “reo” la possibilità di riabilitarsi. Quindi non è giusto considerare la Sharapova come un’appestata: Masha si è macchiata di una colpa (grave) e per questo ha pagato con la squalifica. Giusto, quindi, concederle una seconda chance.
MA da qui a beneficiarla di wild card ce ne corre… Eccome! Le WC (fatte salve quelle destinate agli “indigeni”) sono da considerarsi una sorta di premio per meriti acquisiti. La Sharapova ha sicuramente dei meriti (=titoli vinti), ma la colpa di cui si è macchiata deve considerarsi prevalente. Quindi, che la si riammetta tranquillamente alle competizioni senza ulteriori accanimenti (ha già pagato); ma che questo avvenga senza “premi”. Cosa tributiamo degli onori ad una che si è dopata? Non esiste.
Quanto ai discorsi di carattere commerciale, essi sono veramente gretti. Se vogliamo davvero combattere il doping occorre farlo anche a livello culturale. Premiare una dopata è un pessimo segnale, uno schiaffo a tutti gli atleti “puliti” e a tutti coloro che quotidianamente si adoperano per contrastare questo schifoso fenomeno.
No alle wild card ai dopati!

“Quanto ai discorsi di carattere commerciale, essi sono veramente gretti” ma dici sul serio o vivi nel mondo delle fate? Dopo che le stesse giocatrici e la WTA stanno battendo i pugni per avere gli stessi montepremi (e quindi è di soldi che parlano e non certo dei valori universali dello sport), dove la maggior parte dei grandi tornei sono sponsorizzati dalle BANCHE(!!!) che sappiamo cosa hanno combinato con la finanza negli ultimi anni, quando ci sono le top-player che guadagnano cifre assurde e la 200 WTA deve chiedere i soldi alla famiglia per continuare la sua carriera (e quindi il tennis non è proprio uno sport da poveri), mi vieni fuori con questa tua frase? 😆 😆 😆

55
Miiiiiiii (Guest) 03-03-2017 15:12

@ gbuttit (#1783184)

Restiamo in disaccordo, soprattutto sul fatto che le wc siano o meno un premio, ma va bene così. 😉

54
Luca96 03-03-2017 15:03

Ma tutti vi siete dimenticati del finto infortunio della Lepchenko? Anche lei squalificata per Meldonium! La Sharapova ci ha messo la faccia nel bene e nel male…il RG e Wimbledon non daranno la WC? Giocherà le qualificazioni. Maria ha scontato la pena e ha tutto il diritto di ricominciare e le WC gle le daranno perché attira pubblico e soldi.

53
bao.bab (Guest) 03-03-2017 14:59

Scritto da pinkfloyd

Scritto da bao.bab
Piu’ leggo commenti piu’ comprendo “come si sentisse Giovanna d’Arco mentre le fiamme salivano fino al suo profilo romano ed il suo walkman iniziava a sciogliersi”…

Però stiamo parlando di una questione, le WC, non della vicenda in sé.
La Sharapova non è Giovanna D’arco ma nemmeno il contrario, tornerà a giocare e tutto sarà come prima e questo è assodato.
Non penso lei si senta “perseguitata”, anzi avverto un sentimento opposto da parte di molti. Visto che le WC fioccano, altro che persecuzione.
Se si sente perseguitata sbaglia, perché la vicenda è chiara, oltre che paradossale ed è il suo stesso staff (credendo alla vicenda) ad averla condannata, perché davvero bastava leggere quelle mail perché la vicenda non sussistesse nemmeno.
Se poi vogliamo giustificare l’ingiustificabile diciamo pure che quelle mail erano fantasma o criptate solo per lei, che hanno fatto di tutto perché lei non le leggesse e che c’erano di mezzo Obama, gli UFO, la CIA e l’FBI…

La citazione (Bigmouth Strikes Again from The Queen is Dead, 1986 – The Smiths) mirava unicamente a porre l’accento sui continui riferimenti ad una valutazione ETICA della questione. Giovanna d’Arco e’ un archetipo di cosa voglia dire giudicare le persone in base all’ETICA.
La Sharapova ha assunto un farmaco con effetto dopante proibito dalla WADA ed e’ stata giustamente squalificata per questo. Ha scontato la sanzione comminata ed a breve potra’ tornare in campo.
Ribadisco quanto ho gia’ espresso in altri commenti: un torneo di tennis con un montepremi da 25 milioni non ha nulla a che vedere con i valori dello sport: E’ un business e come tale va gestito.
Se io fossi uno dei responsabili dell’organizzazione probabilmente le offrirei la WC sia per questioni commerciali che tecniche.

52
pinkfloyd 03-03-2017 14:51

@ Francesco (#1783285)

Al massimo avrebbero dovuto chiudere un occhio l’ITF e la Wada.
E non divulgare il tutto.
O forse lei pensava avrebbero, appunto, chiuso un occhio.
Chissà.

Avrebbe dovuto fingere un infortunio di un anno e tre mesi…
Oppure le davano un paio di mesi e una vacanza spesata.
Oppure avrebbero potuto insabbiare il tutto direttamente…chissà…mi viene il mal di testa a stare dietro a tutto ciò… 🙂

51
Francesco (Guest) 03-03-2017 14:36

Scritto da Nico
Scusate ma se la kvitova dovesse tornare a giocare vi sembra giusto che riceva lo stesso trattamento di Masha che è stata fuori per doping?
A me no. Le wc servono se una non ha la classifica ma per una scusante adeguata, la wc è un premio non un diritto, e per quanto abbia vinto non merita certo di essere premiata dopo una vicenda del genere. che faccia le qualificazioni come tutte le altre, la wc non se l’è meritata.
E smettete di difenderla come se avesse fatto un errore di distrazione, ha mentito a tutti con la balla colossale del diabete (che non ha) e della precauzione per gli infarti in famiglia… Ha cercato di pararsi le chiappe con una conferenza stampa a sorpresa in modo che i giornalisti non fossero preparati e non potessero farle delle domande specifiche.
Scelta di marketing che almeno con me non ha funzionato “cause this dumb blonde ain’t nobody’s fool”.

Hai ragione, doveva fingere di essersi infortunata come altri..

50
Varco74 (Guest) 03-03-2017 14:34

Sara` dura arrivare al 26 Aprile ….

49
Ale85 (Guest) 03-03-2017 14:28

@ Nico (#1783224)

Infatti la Kvitova avrà tutte le wc che desidera. Non capisco il paragone. Un conto sarebbe stato togliere wc alla Kvitova e darle alla Sharapova, in questo caso mi sembra logico parlare di scandalo. Alla Kvitova però non verrà tolto niente e la parità di trattamento di pende solo ed esclusivamente dall’essere stata numero 1 e aver vinto slam. Inoltre dovresti prendertela con il regolamento tennistico e questa non è una colpa della Sharapova. Inutile dire che in passato non Ci sono stati casi di doping e non mi sembra che tali persone siano partite dalle qualificazioni. Se il regolamento prevede che la Sharapova, scontata la squalifica, sia una atleta come le altre e che per gli ex numero 1 e vincitori di slam siano disposte wc a non finire, la Sharapova deve usufruire di quante wc vuole. Se il regolamento dice che la Sharapova essendo dopata deve ripartire da 0, dovrà ripartire da zero. Se è a discrezione dei tornei, e sarà sicuramente così perché sono furbi, gli organizzatori faranno come riterranno opportuno. Almeno gli slam spero prenderanno una linea comune, se sono furbi; se la Sharapova dovesse tornare ai vertici e Roland garros e Wimbledon decidessero di non dare wc alla Sharapova, poi non possono tornare indietro, inoltre dovranno considerare il fatto che MaSha non parteciperà più agli slam europei neanche sotto tortura. Non penso che per lei sia un problema dato che il career slam lo ha già fatto. Si concentrerà più sugli altri due, volendo le faranno un favore. Anzi ti dirò di più, considerando già le polemiche intorno, sarà lei stessa a non partecipare… non credere che la Sharapova senza tennis non viva, magari è tornata solo per fare un favore agli sponsor.

48
pinkfloyd 03-03-2017 14:24

Scritto da bao.bab
Piu’ leggo commenti piu’ comprendo “come si sentisse Giovanna d’Arco mentre le fiamme salivano fino al suo profilo romano ed il suo walkman iniziava a sciogliersi”…

Però stiamo parlando di una questione, le WC, non della vicenda in sé.
La Sharapova non è Giovanna D’arco ma nemmeno il contrario, tornerà a giocare e tutto sarà come prima e questo è assodato.
Non penso lei si senta “perseguitata”, anzi avverto un sentimento opposto da parte di molti. Visto che le WC fioccano, altro che persecuzione.

Se si sente perseguitata sbaglia, perché la vicenda è chiara, oltre che paradossale ed è il suo stesso staff (credendo alla vicenda) ad averla condannata, perché davvero bastava leggere quelle mail perché la vicenda non sussistesse nemmeno.
Se poi vogliamo giustificare l’ingiustificabile diciamo pure che quelle mail erano fantasma o criptate solo per lei, che hanno fatto di tutto perché lei non le leggesse e che c’erano di mezzo Obama, gli UFO, la CIA e l’FBI…

47
bao.bab (Guest) 03-03-2017 14:01

Piu’ leggo commenti piu’ comprendo “come si sentisse Giovanna d’Arco mentre le fiamme salivano fino al suo profilo romano ed il suo walkman iniziava a sciogliersi”…

46
Grandepaci (Guest) 03-03-2017 14:00

Scritto da Grandepaci
Impariamo qualcosa dai francesi sarà per questo che loro sfornano campioni e noi i vari cek con questioni di doping

Bennato e come mai

45
Paolo (Guest) 03-03-2017 13:46

Saggia decisione di persone serie e non pagliacci come noi

44
Nico (Guest) 03-03-2017 13:26

Scusate ma se la kvitova dovesse tornare a giocare vi sembra giusto che riceva lo stesso trattamento di Masha che è stata fuori per doping?
A me no. Le wc servono se una non ha la classifica ma per una scusante adeguata, la wc è un premio non un diritto, e per quanto abbia vinto non merita certo di essere premiata dopo una vicenda del genere. che faccia le qualificazioni come tutte le altre, la wc non se l’è meritata.
E smettete di difenderla come se avesse fatto un errore di distrazione, ha mentito a tutti con la balla colossale del diabete (che non ha) e della precauzione per gli infarti in famiglia… Ha cercato di pararsi le chiappe con una conferenza stampa a sorpresa in modo che i giornalisti non fossero preparati e non potessero farle delle domande specifiche.
Scelta di marketing che almeno con me non ha funzionato “cause this dumb blonde ain’t nobody’s fool”.

43
bolsep 03-03-2017 13:21

Prima di esprimere il mio pensiero vorrei premettere che ho sempre trovato la wild card uno strumento inutile, poco equo e per certi aspetti illogico a certi livelli. Maria Sharapova non rientra assolutamente tra le mie tenniste preferite, non ho mai amato il suo stile di gioco e il pesonaggio dentro e fuori dal campo, tuttavia voglio sganciarmi dal fatto che si parli della Sharapova ed essere il più coerente possibile. Sono fortemente contrario ad ogni wild card data a tennisti provenienti da squalifiche per doping. La mia contrarietà nasce per motivazioni di carattere etico, è solo dalla vera espiazione che si arriva ad un reintrego sociale ed in questo sportivo. Di fatto che condanna ha sconato la Sharapova? E’ stata lontana dai campi per qualche mese, dedicandosi ai suoi affari. Dare una wild card significa dare uno schiaffo morale a chi con lavoro e sacrifici ha costruito onestamente la propria carriera. Se si vuole educare al rispetto delle regole e lottare contro il doping bisogna essere duri con chi di queste regole se ne infischia. Se la sharapova vuole tornare al tennis che lo faccia partendo dal basso, se non ha questa pazienza che lasci il tennis a chi lo ama e lo tratta con rispetto.

42
aussiefan (Guest) 03-03-2017 13:12

@ aussiefan (#1783211)

Quindi si da la possibilità agli atleti di tornare a competere? La risposta è sì quindi la Sharapova è pulita quanto kerber williams

41
aussiefan (Guest) 03-03-2017 13:10

Fantumazz fa una analisi condivisibile che capisco però Lallo ha colto bel segno. Le strade percorribili sono due. Squalifica a vita per i dopati. Perché uno sportivo non può essere un professionista senza conoscere i fondamenti dello sport che gli dà da mangiare. Oppure in alternativa si applicano come adesso squalifiche determinate e non indeterminate e quando un atleta finisce di scontare la pena deve essere considerato esattamente come gli altri perché avendo scontato la pena deve considerarsi totalmente pulito se si segue la linea della lotta al doping di oggi

40
Gabriele da Firenze 03-03-2017 12:36

Se dipendesse da me l’urlatrice siberiana ricomincierebbe dagli Itf, figuriamoci se mi porrei mai il problema di concederle una wild card! Ha sbagliato e deve ricominciare da capo ed essere da esempio per gli altri, specialmente per i giovani 👿

39
Varco74 (Guest) 03-03-2017 12:34

Sono interessanti le motivazioni dell’ITF (che parla per bocca della FFT) per negare l’invito a Maria: “con quanto spendiamo contro il doping non possiamo certo dare wc ad una come la Sharapova”; nonostante la CAS abbia escluso questa fattispecie ITF considera` Maria, a tutti gli effetti, una dopata che “deve” rimanere squalificata comunque almeno per due anni; ITF non ha digerito la riduzione della squalifica, le pesanti critiche che il tribunale sportivo di Losanna le ha rivolto per la gestione del “caso meldonium” e men che meno le accuse di scarsa imparzialita` e di strumentalizzazione del suo caso rivoltele da Maria; c’e` da capire che c’e` una guerra in corso, l’ITF vede messo in discussione il proprio potere, i principi etici c’entrano come il cavolo a merenda

38
pinkfloyd 03-03-2017 12:34

Scritto da pablox
@ pinkfloyd (#1783108)
Mi pare che tu colga esattamente il punto: la Sharapova deve essere trattata coi guanti bianchi perché è la sharapova…il tennis è sopravvissuto a ben altro, come qualsiasi sport. I campioni passano, ma lo sport rimane. Hanno smesso di giocare Navratilova, Evert, Seles Graf, che la Sharapova se la mangiano a colazione, eppure siamo ancora qua…
Poi la Sharapova non è che prendeva solo il meldonium…

La Sharapova (se posso chiarire ulteriormente quello che penso) dopo aver scontato la squalifica, ritornerà a giocare e sarà pienamente riabilitata, per quel che mi riguarda.
Perché è così ed è così in ogni sport. Nella vita, volendo.

L’unica cosa che trovo io stucchevole, se posso, è che per molti l’ITF e gli organizzatori degli Slam (nemmeno la WTA e i tornei WTA) non debbano nemmeno, perlomeno pensarci un po’ di più.
Per me è logico e naturale sia così, invece.

Per quanto la Sharapova sia una delle più famose rappresentanti del tennis femminile (anche dal punto di vista dell’immagine e del marketing conseguente) penso che un organo oggettivo debba ragionare diversamente dal tifoso comune.
Le WC sono giuste e sacrosante, però è meglio mantenere un certo contegno ed una certa professionalità, per così dire.
Almeno dal punto di vista formale, intanto.

E se è vero che tutti sono uguali, devono essere uguali anche in queste occasioni, che sono comunque torbide e che fanno discutere.
Senza creare un red carpet (ideale o reale) pomposo e magniloquente.
Ed eccessivo, per come la vedo io.
E se la Sharapova vuol risultare più “simpatica”, farebbe meglio ad accettare tutto questo eventualmente e, soprattutto, a mettersi alle spalle la questione.
Definitivamente.

The show must go on, è sacrosanto, ma questo è sport, non siamo ad Hollywood.

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gbuttit 03-03-2017 12:30

Scritto da Miiiiiiii

Scritto da gbuttit

Scritto da Fantumazz
Credo che di questo argomento se ne parlerà ancora a lungo, ed è giusto che sia così.
Ho letto con attenzione i commenti ai post precedenti e devo dire che sono rimasto a dir poco disgustato dal tenore di alcuni di questi. Sembrerebbe che in nome del Dio Denaro ci si debba dimenticare di tutto, sembra che un atleta possa fare tutto, a patto che poi riesca a riempire le tribune. Avvilente.
Inutile girarci attorno: il problema relativo alle WC alla Sharapova è soprattutto etico. In ossequio ai principi fondamentali della nostra civiltà giuridica non si deve negare al “reo” la possibilità di riabilitarsi. Quindi non è giusto considerare la Sharapova come un’appestata: Masha si è macchiata di una colpa (grave) e per questo ha pagato con la squalifica. Giusto, quindi, concederle una seconda chance.
MA da qui a beneficiarla di wild card ce ne corre… Eccome! Le WC (fatte salve quelle destinate agli “indigeni”) sono da considerarsi una sorta di premio per meriti acquisiti. La Sharapova ha sicuramente dei meriti (=titoli vinti), ma la colpa di cui si è macchiata deve considerarsi prevalente. Quindi, che la si riammetta tranquillamente alle competizioni senza ulteriori accanimenti (ha già pagato); ma che questo avvenga senza “premi”. Cosa tributiamo degli onori ad una che si è dopata? Non esiste.
Quanto ai discorsi di carattere commerciale, essi sono veramente gretti. Se vogliamo davvero combattere il doping occorre farlo anche a livello culturale. Premiare una dopata è un pessimo segnale, uno schiaffo a tutti gli atleti “puliti” e a tutti coloro che quotidianamente si adoperano per contrastare questo schifoso fenomeno.
No alle wild card ai dopati!

Non sono d’accordo.
A parte il fatto che, anche secondo la sentenza, lei era dopata ma non intenzionalmente, quindi la cosa é meno grave di quanto dici… comunque é come dire che uno che é andato in galera (tra l’altro per un reato non così grave visto quanto detto prima) debba ricominciare da zero… senza premi ci mancherebbe, ma se era ingegnere o avvocato riprende a fare l’ingegnere o l’avvocato, mica deve ripartire dal fare il manovale…
Comunque le wc non servono da premio, servono agli organizzatori per ottenere la partecipazione di tennisti che non avrebbero diritto di partecipare ma giovano al torneo portando spettatori, o diritti televisivi ecc… e quindi ovviamente vengono dati a giocatori locali o grossi nomi che per motivi vari non hanno classifica.
Ma al di la di tutto non avendo classifica secondo te dovrebbe ricominciare dagli itf? E pensa quanto sarebbero contente le giocatrici da itf che si ritrovano la Sharapova in tabellone… già guadagnano poco e gli togli in partenza quel poco che potrebbero guadagnare…

Nono sono d’accordo.
Primo, il fatto che le wc servano (anche) agli organizzatori per motivi di business non esclude affatto che siano (anche) un premio per i giocatori che entrano nel md senza averne la classifica; talora prevale un aspetto, talora l’altro (in questo caso, probabilmente conviene equamente ad entrambe le parti).
Secondo, chi è andato in galera non riprende (quasi mai) esattamente da dove aveva lasciato; quasi sempre un dipendente viene nel frattempo licenziato e deve ripartire più o meno da zero (conosco un solo caso per esperienza personale, ma credo che di norma vada spesso così); un libero professionista (medico, avvocato, ecc.) invece riparte da un pacchetto clienti sicuramente ridimensionato (poco o tanto, a seconda del reato commesso, e delle scelte personali di ciascuno).

L’unico paragone possibile é con un libero professionista, del resto questo sono i tennisti (al contrario ad esempio dei calciatori che sono dipendenti sia pure superpagati…).
Ed allora anche lei avrà un ridimensionamnto, all’inizio non sarà testa di serie… ma deve riprendere a fare il suo lavoro come un medico o un avvocato ed a poco a poco riconquisterà il pacchetto clienti intero (cioè tornerà testa di serie)
Per il primo punto, le wc servono agli organizzatori e basta, nessun organizzatore di buon senso da un premio ad un giocatore, se gli da una wc é perchè conviene a lui (a parte i casi in cui l’organizzatore é una federazione, allora a volte si usano altri criteri ma resta il fatto che comunque vengano date non per premio ma perchè per i fini istituzionali di una federazione é necessario portare avanti qualche suo atleta)

36
Andre85 (Guest) 03-03-2017 12:28

Ha ragione l’utente Fantumazz:le wild card si danno per meriti sportivi. Ora la Sharapova ha vinto due volte il RG in passato e potrebbe anche starci una wild card ma…
ma dobbiamo metterci daccordo: valutiamo quanto grave è un caso di doping?in una scala di valori?(cioè diciamo Sharapova è dopata ma la sostanza era legale fino ad un attimo prima e bla bla…quindi ha sbagliato 5 in una scala da 1 a 10?)
Atleti dopati a centinaia,quindi valutiamo caso per caso?
Mi rendo conto che abbiamo già perso questa battaglia con il doping, abbiamo ormai normalizzato il doping. Anni fa non ci saremmo nemmeno posti il problema,figuriamoci le Wild Card.
Dobbiamo quindi essere moderni,al passo coi tempi quindi?
In realtà non è un problema semplice questo.
Personalmente si,ritengo che la Sharapova dovrebbe riniziare da zero,anche dagli itf,senza wild card. Lo so è assurdo,ma ha sbagliato e va riabilitata (perchè bisogna essere ai passi coi tempi) ma non va aiutata spudoratamente (tabelloni gratis).

35
lallo (Guest) 03-03-2017 12:24

Scritto da Mario
E’ una questione complessa, sicuramente. Forse non è giusto dare WC ad una atleta squalificata per doping. Giustamente ognuno avrà la sua opinione. Spiace solo ritrovare la logica della motivazione “tutti colpevoli, nessun colpevole”. Speravo che, dopo non aver funzionato al processo di Norimberga, non si dovesse sentirla di nuovo.

Non è così!! Tutti colpevoli, puniamo i colpevoli!! Ma non accaniamoci su pochi e facciamo gli ipocriti sugli altri. Punizione c’è già stata (giusta) ora basta! Prima mi fate vedere (possono farlo, vorrei CHE FOSSE CHIARO IL CONCETTO!!!!!!!!!!!! basterebbe analizzare i campioni di sangue conservati) che le analisi degli altri giocatori prima del 31\12\2015 non presentavano tracce di meldonium , arimistane, etc) e poi si potranno discutere le WC (e non la squalifica) a Sharapova.

34
Ale85 (Guest) 03-03-2017 12:19

@ pablox (#1783150)

Ora però andiamo in ambiti che si conoscono poco. La Sharapova è stata punita per l’uso del meldonium e basta. Gli altri farmaci usati, con molta probabilità, poteva usarli. Ti dico questo perché altrimenti dovresti prendere le analisi di tutti i tennisti e vedere cosa usano, già nel caso delle sorelline Williams di sono visti tue ben poco chiari. Quindi sarebbe meglio attenersi a ciò che si conosce e che è stato punito. Io più che altro mi pongo un’altra domanda che va al di là della wc. Se la Sharapova ha trovato un altro farmaco da sostituire al meldonium. In tal caso significa che la Sharapova ha pagato la distrazione ma la patologia per poter utilizzare il.meldonium in realtà c’era. Quindi squalificata per 15 mesi per una distrazione ma non per l’uso. Di questo, sinceramente, sarei curiosa. Intendiamoci non cambierebbe nulla, però magari il tifoso si sentirebbe gratificato nel sapere che in realtà una malattia c’era davvero. Al contrario si metterebbe l’anima in pace.

33
lallo (Guest) 03-03-2017 12:18

Scritto da Ale85
Che poi mi chiedo: “ci sarà un regolamento sulla questione?” Se il regolamento dice: chiunque torni da una squalifica per doping non può usufruire di wc, mi sembra giusto non dargliela. Se invece il regolamento dice: torni dalla squalifica e sei completamente riabilitata, quindi sei una atleta come tutte le altre, non capisco dove sia il problema. Essendo stata numero 1 e vincitrice di Slam deve avere wc a non finire. Ricordiamoci che in passato dietro gli infortuni c’erano silent ban, quindi te non sapevi fino a che punto l’atleta potesse essere infortunato. A prescindere da questo io rispetterei il regolamento. La questione etica è di tutt altra misura. Eticamente un’atleta fermo per doping, a prescindere da come la si pensi, non dovrebbe proprio tornare a giocare.

32
makko (Guest) 03-03-2017 12:18

Credo che il problema vero sia un altro è che non sia la Sharapova: il punti è la COERENZA di chi organizza: se hai sempre organizzato un business, ok!!!! Ma se tu, organizzatore, signor Binaghi, parli di valori come paravento dei tuoi arbitrii, allora no, no, no la wc alla Sharapova non la puoi dare altrimenti ti attiri il mio disprezzo…

31
cataflic (Guest) 03-03-2017 11:57

Scritto da Slice97

Scritto da gbuttit

Scritto da Fantumazz
Credo che di questo argomento se ne parlerà ancora a lungo, ed è giusto che sia così.
Ho letto con attenzione i commenti ai post precedenti e devo dire che sono rimasto a dir poco disgustato dal tenore di alcuni di questi. Sembrerebbe che in nome del Dio Denaro ci si debba dimenticare di tutto, sembra che un atleta possa fare tutto, a patto che poi riesca a riempire le tribune. Avvilente.
Inutile girarci attorno: il problema relativo alle WC alla Sharapova è soprattutto etico. In ossequio ai principi fondamentali della nostra civiltà giuridica non si deve negare al “reo” la possibilità di riabilitarsi. Quindi non è giusto considerare la Sharapova come un’appestata: Masha si è macchiata di una colpa (grave) e per questo ha pagato con la squalifica. Giusto, quindi, concederle una seconda chance.
MA da qui a beneficiarla di wild card ce ne corre… Eccome! Le WC (fatte salve quelle destinate agli “indigeni”) sono da considerarsi una sorta di premio per meriti acquisiti. La Sharapova ha sicuramente dei meriti (=titoli vinti), ma la colpa di cui si è macchiata deve considerarsi prevalente. Quindi, che la si riammetta tranquillamente alle competizioni senza ulteriori accanimenti (ha già pagato); ma che questo avvenga senza “premi”. Cosa tributiamo degli onori ad una che si è dopata? Non esiste.
Quanto ai discorsi di carattere commerciale, essi sono veramente gretti. Se vogliamo davvero combattere il doping occorre farlo anche a livello culturale. Premiare una dopata è un pessimo segnale, uno schiaffo a tutti gli atleti “puliti” e a tutti coloro che quotidianamente si adoperano per contrastare questo schifoso fenomeno.
No alle wild card ai dopati!

Non sono d’accordo.
A parte il fatto che, anche secondo la sentenza, lei era dopata ma non intenzionalmente, quindi la cosa é meno grave di quanto dici… comunque é come dire che uno che é andato in galera (tra l’altro per un reato non così grave visto quanto detto prima) debba ricominciare da zero… senza premi ci mancherebbe, ma se era ingegnere o avvocato riprende a fare l’ingegnere o l’avvocato, mica deve ripartire dal fare il manovale…
Comunque le wc non servono da premio, servono agli organizzatori per ottenere la partecipazione di tennisti che non avrebbero diritto di partecipare ma giovano al torneo portando spettatori, o diritti televisivi ecc… e quindi ovviamente vengono dati a giocatori locali o grossi nomi che per motivi vari non hanno classifica.
Ma al di la di tutto non avendo classifica secondo te dovrebbe ricominciare dagli itf? E pensa quanto sarebbero contente le giocatrici da itf che si ritrovano la Sharapova in tabellone… già guadagnano poco e gli togli in partenza quel poco che potrebbero guadagnare…

Pienamente d’accordo!

Non si troverà mai un punto perchè la stessa wta sa benissimo che i casi di doping sono molti di più(alcuni pure giustificati in modo puerile ed autorizzati), ma mantiene il silenzio.
Si entra nell’impasse in cui non puoi accanirti con pochi capri espiatori quando sai che il gregge è malato.
Io il doping lo renderei legale e se si vogliono spappolare il fegato per qualche milionata, lo facciano pure, così togliamo queste ipocrisie.

30
pablox (Guest) 03-03-2017 11:56

@ pinkfloyd (#1783108)

Mi pare che tu colga esattamente il punto: la Sharapova deve essere trattata coi guanti bianchi perché è la sharapova…il tennis è sopravvissuto a ben altro, come qualsiasi sport. I campioni passano, ma lo sport rimane. Hanno smesso di giocare Navratilova, Evert, Seles Graf, che la Sharapova se la mangiano a colazione, eppure siamo ancora qua…
Poi la Sharapova non è che prendeva solo il meldonium…

29
Ale85 (Guest) 03-03-2017 11:50

Che poi mi chiedo: “ci sarà un regolamento sulla questione?” Se il regolamento dice: chiunque torni da una squalifica per doping non può usufruire di wc, mi sembra giusto non dargliela. Se invece il regolamento dice: torni dalla squalifica e sei completamente riabilitata, quindi sei una atleta come tutte le altre, non capisco dove sia il problema. Essendo stata numero 1 e vincitrice di Slam deve avere wc a non finire. Ricordiamoci che in passato dietro gli infortuni c’erano silent ban, quindi te non sapevi fino a che punto l’atleta potesse essere infortunato. A prescindere da questo io rispetterei il regolamento. La questione etica è di tutt altra misura. Eticamente un’atleta fermo per doping, a prescindere da come la si pensi, non dovrebbe proprio tornare a giocare.

28
Miiiiiiii (Guest) 03-03-2017 11:49

Scritto da gbuttit

Scritto da Fantumazz
Credo che di questo argomento se ne parlerà ancora a lungo, ed è giusto che sia così.
Ho letto con attenzione i commenti ai post precedenti e devo dire che sono rimasto a dir poco disgustato dal tenore di alcuni di questi. Sembrerebbe che in nome del Dio Denaro ci si debba dimenticare di tutto, sembra che un atleta possa fare tutto, a patto che poi riesca a riempire le tribune. Avvilente.
Inutile girarci attorno: il problema relativo alle WC alla Sharapova è soprattutto etico. In ossequio ai principi fondamentali della nostra civiltà giuridica non si deve negare al “reo” la possibilità di riabilitarsi. Quindi non è giusto considerare la Sharapova come un’appestata: Masha si è macchiata di una colpa (grave) e per questo ha pagato con la squalifica. Giusto, quindi, concederle una seconda chance.
MA da qui a beneficiarla di wild card ce ne corre… Eccome! Le WC (fatte salve quelle destinate agli “indigeni”) sono da considerarsi una sorta di premio per meriti acquisiti. La Sharapova ha sicuramente dei meriti (=titoli vinti), ma la colpa di cui si è macchiata deve considerarsi prevalente. Quindi, che la si riammetta tranquillamente alle competizioni senza ulteriori accanimenti (ha già pagato); ma che questo avvenga senza “premi”. Cosa tributiamo degli onori ad una che si è dopata? Non esiste.
Quanto ai discorsi di carattere commerciale, essi sono veramente gretti. Se vogliamo davvero combattere il doping occorre farlo anche a livello culturale. Premiare una dopata è un pessimo segnale, uno schiaffo a tutti gli atleti “puliti” e a tutti coloro che quotidianamente si adoperano per contrastare questo schifoso fenomeno.
No alle wild card ai dopati!

Non sono d’accordo.
A parte il fatto che, anche secondo la sentenza, lei era dopata ma non intenzionalmente, quindi la cosa é meno grave di quanto dici… comunque é come dire che uno che é andato in galera (tra l’altro per un reato non così grave visto quanto detto prima) debba ricominciare da zero… senza premi ci mancherebbe, ma se era ingegnere o avvocato riprende a fare l’ingegnere o l’avvocato, mica deve ripartire dal fare il manovale…
Comunque le wc non servono da premio, servono agli organizzatori per ottenere la partecipazione di tennisti che non avrebbero diritto di partecipare ma giovano al torneo portando spettatori, o diritti televisivi ecc… e quindi ovviamente vengono dati a giocatori locali o grossi nomi che per motivi vari non hanno classifica.
Ma al di la di tutto non avendo classifica secondo te dovrebbe ricominciare dagli itf? E pensa quanto sarebbero contente le giocatrici da itf che si ritrovano la Sharapova in tabellone… già guadagnano poco e gli togli in partenza quel poco che potrebbero guadagnare…

Nono sono d’accordo.

Primo, il fatto che le wc servano (anche) agli organizzatori per motivi di business non esclude affatto che siano (anche) un premio per i giocatori che entrano nel md senza averne la classifica; talora prevale un aspetto, talora l’altro (in questo caso, probabilmente conviene equamente ad entrambe le parti).

Secondo, chi è andato in galera non riprende (quasi mai) esattamente da dove aveva lasciato; quasi sempre un dipendente viene nel frattempo licenziato e deve ripartire più o meno da zero (conosco un solo caso per esperienza personale, ma credo che di norma vada spesso così); un libero professionista (medico, avvocato, ecc.) invece riparte da un pacchetto clienti sicuramente ridimensionato (poco o tanto, a seconda del reato commesso, e delle scelte personali di ciascuno).

27
bao.bab (Guest) 03-03-2017 11:43

Scritto da Miiiiiiii

Scritto da bao.bab
@Fantumazz
Allora supponiamo che tu sia un un promoter di eventi: se dovessi organizzare una serata pensi che l’azienda per cui lavori farebbe piu’ soldi invitando gli amici di Maria de Filippi o Jeanne-Pierre Savauge, J. Fraser Stoddart e Bernard Feringa (che sicuramente sai chi siano)?

Esempio (paradossale) per esempio (paradossale): e se come organizzatore di eventi faccio più soldi invitando uno stupratore seriale piuttosto che un premio Nobel, che devo fare? La risposta in realtà è semplice: dipende da quanto sono libero o schiavo del denaro.

Se si dal punto di vista commerciale si reputasse più vantaggiosa la prima ipotesi chi svolge un’attività di tipo commerciale dovrebbe lavorare in quella direzione (…Guarda le innumerevoli serate cui partecipava e parteciperebbe ancora il pluri pregiudicato Fabrizio Corona).
Mi permetto di far presente che se fosse commercialmente più vantaggiosa la tua prima ipotesi il problema non sarebbe dell’organizzazione ma dei fruitori dell’evento.
Ugualmente da fruitore di tennis ha molto più senso vedere in campo la Sharapova che non la 200 del mondo…

26
Ale85 (Guest) 03-03-2017 11:40

Non date wc a Sharapova, fatela ripartire dalle qualificazioni… sarà la prima volta che nel circuito WTA si venderanno più biglietti nella fase iniziale, che in quella finale. Inutile dire che poi fioccheranno wc a non finire. I tornei dello slam si giustificheranno dicendo: eh ma alla fine qualche torneo di qualificazione lo ha fatto!! In ogni caso, credo che questo sarà l’ultimo anno per MaSha, il tennis ha fatto ben capire di non volerla più. Quindi, fossi in lei, mi ritirerei. Senza Kvitova, senza Sharapova, senza Azarenka e senza Ivanovic non so davvero quanto convenga ancora agli uomini di fare tornei dove ci sono anche le donne. Di quest passo gli uomini chiederanno di separare le date anche dei tornei dello slam… poi voglio vedere come pregheranno la Sharapova di tornare in ginocchio. Paetologia a questo presupposto perché questo caso è stato trattato in maniera differente da tutti gli altri casi di doping e non mi sembra giusto. Anziché darle una squalifica, potevano benissimo non farla tornare più a giocare e risolvevi il problema a monte. In questo caso si tratta di ripicche e accanimento… che poi tanto gliela daranno.

25
Mario (Guest) 03-03-2017 11:38

E’ una questione complessa, sicuramente. Forse non è giusto dare WC ad una atleta squalificata per doping. Giustamente ognuno avrà la sua opinione. Spiace solo ritrovare la logica della motivazione “tutti colpevoli, nessun colpevole”. Speravo che, dopo non aver funzionato al processo di Norimberga, non si dovesse sentirla di nuovo.

24
Slice97 (Guest) 03-03-2017 11:35

Scritto da gbuttit

Scritto da Fantumazz
Credo che di questo argomento se ne parlerà ancora a lungo, ed è giusto che sia così.
Ho letto con attenzione i commenti ai post precedenti e devo dire che sono rimasto a dir poco disgustato dal tenore di alcuni di questi. Sembrerebbe che in nome del Dio Denaro ci si debba dimenticare di tutto, sembra che un atleta possa fare tutto, a patto che poi riesca a riempire le tribune. Avvilente.
Inutile girarci attorno: il problema relativo alle WC alla Sharapova è soprattutto etico. In ossequio ai principi fondamentali della nostra civiltà giuridica non si deve negare al “reo” la possibilità di riabilitarsi. Quindi non è giusto considerare la Sharapova come un’appestata: Masha si è macchiata di una colpa (grave) e per questo ha pagato con la squalifica. Giusto, quindi, concederle una seconda chance.
MA da qui a beneficiarla di wild card ce ne corre… Eccome! Le WC (fatte salve quelle destinate agli “indigeni”) sono da considerarsi una sorta di premio per meriti acquisiti. La Sharapova ha sicuramente dei meriti (=titoli vinti), ma la colpa di cui si è macchiata deve considerarsi prevalente. Quindi, che la si riammetta tranquillamente alle competizioni senza ulteriori accanimenti (ha già pagato); ma che questo avvenga senza “premi”. Cosa tributiamo degli onori ad una che si è dopata? Non esiste.
Quanto ai discorsi di carattere commerciale, essi sono veramente gretti. Se vogliamo davvero combattere il doping occorre farlo anche a livello culturale. Premiare una dopata è un pessimo segnale, uno schiaffo a tutti gli atleti “puliti” e a tutti coloro che quotidianamente si adoperano per contrastare questo schifoso fenomeno.
No alle wild card ai dopati!

Non sono d’accordo.
A parte il fatto che, anche secondo la sentenza, lei era dopata ma non intenzionalmente, quindi la cosa é meno grave di quanto dici… comunque é come dire che uno che é andato in galera (tra l’altro per un reato non così grave visto quanto detto prima) debba ricominciare da zero… senza premi ci mancherebbe, ma se era ingegnere o avvocato riprende a fare l’ingegnere o l’avvocato, mica deve ripartire dal fare il manovale…
Comunque le wc non servono da premio, servono agli organizzatori per ottenere la partecipazione di tennisti che non avrebbero diritto di partecipare ma giovano al torneo portando spettatori, o diritti televisivi ecc… e quindi ovviamente vengono dati a giocatori locali o grossi nomi che per motivi vari non hanno classifica.
Ma al di la di tutto non avendo classifica secondo te dovrebbe ricominciare dagli itf? E pensa quanto sarebbero contente le giocatrici da itf che si ritrovano la Sharapova in tabellone… già guadagnano poco e gli togli in partenza quel poco che potrebbero guadagnare…

Pienamente d’accordo!

23
lallo (Guest) 03-03-2017 11:05

Scritto da Dennis

Scritto da lallo

Scritto da Fantumazz
Credo che di questo argomento se ne parlerà ancora a lungo, ed è giusto che sia così.
Ho letto con attenzione i commenti ai post precedenti e devo dire che sono rimasto a dir poco disgustato dal tenore di alcuni di questi. Sembrerebbe che in nome del Dio Denaro ci si debba dimenticare di tutto, sembra che un atleta possa fare tutto, a patto che poi riesca a riempire le tribune. Avvilente.
Inutile girarci attorno: il problema relativo alle WC alla Sharapova è soprattutto etico. In ossequio ai principi fondamentali della nostra civiltà giuridica non si deve negare al “reo” la possibilità di riabilitarsi. Quindi non è giusto considerare la Sharapova come un’appestata: Masha si è macchiata di una colpa (grave) e per questo ha pagato con la squalifica. Giusto, quindi, concederle una seconda chance.
MA da qui a beneficiarla di wild card ce ne corre… Eccome! Le WC (fatte salve quelle destinate agli “indigeni”) sono da considerare una sorta di premio per meriti acquisiti. La Sharapova ha sicuramente dei meriti (=titoli vinti), ma la colpa di cui si è macchiata deve considerarsi prevalente. Quindi, che la si riammetta tranquillamente alle competizioni senza ulteriori accanimenti (ha già pagato); ma che questo avvenga senza “premi”. Cosa tributiamo degli onori ad una che si è dopata? Non esiste.
Quanto ai discorsi di carattere commerciale, essi sono veramente gretti. Se vogliamo davvero combattere il doping occorre farlo anche a livello culturale. Premiare una dopata è un pessimo segnale, uno schiaffo a tutti gli atleti “puliti” e a tutti coloro che quotidianamente si adoperano per contrastare questo schifoso fenomeno.
No alle wild card ai dopati!

E’ che proprio non ci arrivi e non sei solo.
Chi scrive (il sottoscritto) è un feroce perseguitore dei dopati. Uno che spiegava come Armstrong fosse un bandito che sfruttava le tecnologie ematiche sperimentali, per vincere, quando nessuno diceva nulla. Uno che spiegava come , senza test Epo, il ciclismo, controllando ematocrito a 50%, aveva costretto TUTTI a usare epo sino a quel 50% di livello (altrimenti non erano competitivi). E il resto dello sport (che non viveva in un altro mondo), ad usare Epo a qualunque livello, innalzando le capacità metaboliche di tutta una generazione (che guarda caso continua a mantenere un livello di competitività sconosciuto ai giovani).
Già questa spiegazione dovrebbe chiarire come un ragionamento come quello che sostieni dovrebbe portare ad un tabula rasa per tutta una generazione di atleti. Ma nel caso specifico, si aggiunge il fatto che la sostanza (Meldonium) diventa doping da un giorno all’altro. Chi smette il 31 dicembre è un santo immacolato, chi si sbaglia è un dopato…. Bene la squalifica (le regole si rispettano e il doping, lo era anche quando non era vietato, non va utilizzato). Ma criminalizzare 1 atleta per comportamenti generalizzati (parliamo di utilizzo arimistane?) è sbagliato. Se Sharapova è una negletta, ALLORA si facciano esami RETROATTIVI su Arimistane, Meldonium, e sopratutto EPO, CERA sui vecchi campioni di sangue primi anni 2000… E poi si facciano giocare i ‘sopravvissuti’… Pochi….

Forse è il caso che rileggi il commento di Fantumazz, ribatti con argomentazioni fuori luogo a quel che lui ha scritto sulla questione wild card.

No. Il concetto che sfugge è che metà di quelli che prendono WC (adesso) sono nelle stesse condizioni etiche di Sharapova. L’ipocrisia di far finta di ignorarlo è RIBUTTANTE. L’utilizzo di prodotti sconosciuti e dunque non vietati è all’ordine del giorno nello sport pro e va dai prodotti per l’aumento delle prestazioni atletiche a quelli per l’aumento delle prestazioni mentali (attenzione e riflessi). Sharapova si è beccata la giusta squalifica e i danni associati. Ora venga trattata come tutti gi altri. Ciò comprende anche il fatto che riceva WC in relazione al suo appeal commerciale e sportivo. Se no si applichino regole severe che smascherino retroattivamente i furbi e porti alla radiazione di tutti coloro che seguono la strada della furbizia. Ma un ipocrita via di mezzo non esiste. Non esiste un etica dimezzata.

22
Miiiiiiii (Guest) 03-03-2017 10:57

Scritto da bao.bab
@Fantumazz
Allora supponiamo che tu sia un un promoter di eventi: se dovessi organizzare una serata pensi che l’azienda per cui lavori farebbe piu’ soldi invitando gli amici di Maria de Filippi o Jeanne-Pierre Savauge, J. Fraser Stoddart e Bernard Feringa (che sicuramente sai chi siano)?

Esempio (paradossale) per esempio (paradossale): e se come organizzatore di eventi faccio più soldi invitando uno stupratore seriale piuttosto che un premio Nobel, che devo fare? La risposta in realtà è semplice: dipende da quanto sono libero o schiavo del denaro.

21
Francesco (Guest) 03-03-2017 10:40

La (s)fortuna di chiamarsi Sharapova.
Penso che le opinioni siano influenzate dal personaggio. Io rispetto Maria per aver deciso di autodenunciarsi senza nascondersi dietro infortuni vari (già successo..)e sicuramente ha sbagliato, nessuno lo puù negare.
Ora, Maria già prima non era di certo amata dalle colleghe e mi aspetto per lei un rientro molto ostico però non capisco perché continuare ad attaccare lei o i tornei che decidono di darle una wild card. Dal momento che sconta la sua pena e rientra nel circuito dovrebbe essere considerata una giocatrice come altre.
Prendendo come esempi Cilic e Strycova, qualcuno si è lamentato del fatto che fossero stati squalificati per doping ogni volta che tornati dalla squalifica han partecipato ad un torneo o vinto una partita? Quanto scommettiamo che Sharapova sarà trattata diversamente?

20
pinkfloyd 03-03-2017 10:40

Scritto da Antonio
Maria merita wc da aprile alla fine del mondo. E ogni torneo che non le riserverà questo onore sarà destinato a chiudere I battenti. È bene che ci pensino bene a Parigi prima di fare c… #boycottRc

Comunque la Sharapova non gioca da più di un anno e, in questo anno, i tornei si sono svolti lo stesso e nessuno è fallito né il tennis è morto.
Tantomeno gli Slam che hanno introiti e spettatori a prescindere e dove pure una finale Schiavone-Stosur o Lisicki-Bartoli o Pennetta-Vinci vede spalti pieni, perché negli Slam è così.
Nel tennis, che è uno sport globale e globalizzato, tutti sono importanti ma nessuno è indispensabile.
Non è il singolo che fa l’effettiva differenza, anche se è sempre meglio avere qualche campionessa e qualche personaggio in più, che non in meno.
Non che quando si sono ritirate le Navratilova e company il tennis femminile si è estinto, si va comunqe avanti. E così sarà sempre.

Ripeto, come ho scritto l’altro giorno, che è questa enfatizzazione, questa retorica che io trovo fuori luogo.
E siccome non tutti siamo tifosi-ultras che dipendiamo dalla labbra o dalle gambe della Sharapova, è giusto pure che l’ITF e il Roland Garros e Wimbledon ecc possano pensarci un po’ per decidere su questa questione.
Che non è doping “effettivo” magari, ma è sempre grave, è sempre una questione relativa ad esso e la Sharapova e il suo staff hanno sbagliato, hanno torto e stanno scontando una squalifica.
Essere tifosi è una cosa, venire a capo oggettivamente di una questione è un’altra.

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bao.bab (Guest) 03-03-2017 10:34

@Fantumazz
Allora supponiamo che tu sia un un promoter di eventi: se dovessi organizzare una serata pensi che l’azienda per cui lavori farebbe piu’ soldi invitando gli amici di Maria de Filippi o Jeanne-Pierre Savauge, J. Fraser Stoddart e Bernard Feringa (che sicuramente sai chi siano)?
Parlare di etica per Un evento come uno slam che assicura un montepremi multimilionario ai partecipanti e’ un po’ surreale… Mi permetto anche di osservare che se dovessimo traslare questa logica nel mondo reale qualcuno potrebbe asserire che non sia etico far leggere i libri di Oscar Wilde, Herman Melville, Arthur Rimbaud perche’ omosessuali, Freud si faceva di cocaina, Carl Segan e Steve Jobs si facevano le canne. Non leggiamo i romazi di Doyle perche’ Sherlock Holmes e’ un tossico come Dr. House… Bandiamo il Rock & Roll perche’ e’ una musica di drogati ed alcolisti che incita ad una vita di eccessi (sex & drug).
Personalmente ho sempre sostenuto che la Sharapova andasse condannata. Scontata la squalifica non vedo differenze tra lei e ed una tennista che si e’ fattadi oppiacei per mesi sotto prescrizione medica. E’ la norma che deve sancire la possibilita’ di attribuire una WC. La tua etica e’ quella di un cittadino italiano del 21° secolo. Per un quacchero, un mormone potrebbe essere non etico far partecipare ad eventi del genere ragazze poco vestite in nome del Dio Denaro…

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Varco74 (Guest) 03-03-2017 10:24

Scritto da Gili Preda
poco importa se gliela danno oppure no ! l’importante è che ritorni e se non sarà quest’anno magari al prossimo spazzerà via tutti i dubbi vincendolo il RG ! – perchè qualunque altro slam vinca (…e lo vincerà), poi bisognerà dire che il meldonium contava davvero poco!

Volevo solo segnalarti che tale A.Johnson del Tennis Journal ha recentemente scritto in un articolo che se al suo rientro Maria dovesse vincere sarebbe la riprova della sua colpevolezza perche` significherebbe che poteva farlo anche prima senza doparsi!
Che vuoi farci, dicono che il mondo e` bello perche` e` vario…

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Gili Preda (Guest) 03-03-2017 09:49

poco importa se gliela danno oppure no ! l’importante è che ritorni e se non sarà quest’anno magari al prossimo spazzerà via tutti i dubbi vincendolo il RG ! – perchè qualunque altro slam vinca (…e lo vincerà), poi bisognerà dire che il meldonium contava davvero poco!

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Dennis (Guest) 03-03-2017 09:45

Scritto da lallo

Scritto da Fantumazz
Credo che di questo argomento se ne parlerà ancora a lungo, ed è giusto che sia così.
Ho letto con attenzione i commenti ai post precedenti e devo dire che sono rimasto a dir poco disgustato dal tenore di alcuni di questi. Sembrerebbe che in nome del Dio Denaro ci si debba dimenticare di tutto, sembra che un atleta possa fare tutto, a patto che poi riesca a riempire le tribune. Avvilente.
Inutile girarci attorno: il problema relativo alle WC alla Sharapova è soprattutto etico. In ossequio ai principi fondamentali della nostra civiltà giuridica non si deve negare al “reo” la possibilità di riabilitarsi. Quindi non è giusto considerare la Sharapova come un’appestata: Masha si è macchiata di una colpa (grave) e per questo ha pagato con la squalifica. Giusto, quindi, concederle una seconda chance.
MA da qui a beneficiarla di wild card ce ne corre… Eccome! Le WC (fatte salve quelle destinate agli “indigeni”) sono da considerare una sorta di premio per meriti acquisiti. La Sharapova ha sicuramente dei meriti (=titoli vinti), ma la colpa di cui si è macchiata deve considerarsi prevalente. Quindi, che la si riammetta tranquillamente alle competizioni senza ulteriori accanimenti (ha già pagato); ma che questo avvenga senza “premi”. Cosa tributiamo degli onori ad una che si è dopata? Non esiste.
Quanto ai discorsi di carattere commerciale, essi sono veramente gretti. Se vogliamo davvero combattere il doping occorre farlo anche a livello culturale. Premiare una dopata è un pessimo segnale, uno schiaffo a tutti gli atleti “puliti” e a tutti coloro che quotidianamente si adoperano per contrastare questo schifoso fenomeno.
No alle wild card ai dopati!

E’ che proprio non ci arrivi e non sei solo.
Chi scrive (il sottoscritto) è un feroce perseguitore dei dopati. Uno che spiegava come Armstrong fosse un bandito che sfruttava le tecnologie ematiche sperimentali, per vincere, quando nessuno diceva nulla. Uno che spiegava come , senza test Epo, il ciclismo, controllando ematocrito a 50%, aveva costretto TUTTI a usare epo sino a quel 50% di livello (altrimenti non erano competitivi). E il resto dello sport (che non viveva in un altro mondo), ad usare Epo a qualunque livello, innalzando le capacità metaboliche di tutta una generazione (che guarda caso continua a mantenere un livello di competitività sconosciuto ai giovani).
Già questa spiegazione dovrebbe chiarire come un ragionamento come quello che sostieni dovrebbe portare ad un tabula rasa per tutta una generazione di atleti. Ma nel caso specifico, si aggiunge il fatto che la sostanza (Meldonium) diventa doping da un giorno all’altro. Chi smette il 31 dicembre è un santo immacolato, chi si sbaglia è un dopato…. Bene la squalifica (le regole si rispettano e il doping, lo era anche quando non era vietato, non va utilizzato). Ma criminalizzare 1 atleta per comportamenti generalizzati (parliamo di utilizzo arimistane?) è sbagliato. Se Sharapova è una negletta, ALLORA si facciano esami RETROATTIVI su Arimistane, Meldonium, e sopratutto EPO, CERA sui vecchi campioni di sangue primi anni 2000… E poi si facciano giocare i ‘sopravvissuti’… Pochi….

Forse è il caso che rileggi il commento di Fantumazz, ribatti con argomentazioni fuori luogo a quel che lui ha scritto sulla questione wild card.

15
Miomao (Guest) 03-03-2017 09:44

Scritto da lallo

Scritto da Fantumazz
Credo che di questo argomento se ne parlerà ancora a lungo, ed è giusto che sia così.
Ho letto con attenzione i commenti ai post precedenti e devo dire che sono rimasto a dir poco disgustato dal tenore di alcuni di questi. Sembrerebbe che in nome del Dio Denaro ci si debba dimenticare di tutto, sembra che un atleta possa fare tutto, a patto che poi riesca a riempire le tribune. Avvilente.
Inutile girarci attorno: il problema relativo alle WC alla Sharapova è soprattutto etico. In ossequio ai principi fondamentali della nostra civiltà giuridica non si deve negare al “reo” la possibilità di riabilitarsi. Quindi non è giusto considerare la Sharapova come un’appestata: Masha si è macchiata di una colpa (grave) e per questo ha pagato con la squalifica. Giusto, quindi, concederle una seconda chance.
MA da qui a beneficiarla di wild card ce ne corre… Eccome! Le WC (fatte salve quelle destinate agli “indigeni”) sono da considerare una sorta di premio per meriti acquisiti. La Sharapova ha sicuramente dei meriti (=titoli vinti), ma la colpa di cui si è macchiata deve considerarsi prevalente. Quindi, che la si riammetta tranquillamente alle competizioni senza ulteriori accanimenti (ha già pagato); ma che questo avvenga senza “premi”. Cosa tributiamo degli onori ad una che si è dopata? Non esiste.
Quanto ai discorsi di carattere commerciale, essi sono veramente gretti. Se vogliamo davvero combattere il doping occorre farlo anche a livello culturale. Premiare una dopata è un pessimo segnale, uno schiaffo a tutti gli atleti “puliti” e a tutti coloro che quotidianamente si adoperano per contrastare questo schifoso fenomeno.
No alle wild card ai dopati!

E’ che proprio non ci arrivi e non sei solo.
Chi scrive (il sottoscritto) è un feroce perseguitore dei dopati. Uno che spiegava come Armstrong fosse un bandito che sfruttava le tecnologie ematiche sperimentali, per vincere, quando nessuno diceva nulla. Uno che spiegava come , senza test Epo, il ciclismo, controllando ematocrito a 50%, aveva costretto TUTTI a usare epo sino a quel 50% di livello (altrimenti non erano competitivi). E il resto dello sport (che non viveva in un altro mondo), ad usare Epo a qualunque livello, innalzando le capacità metaboliche di tutta una generazione (che guarda caso continua a mantenere un livello di competitività sconosciuto ai giovani).
Già questa spiegazione dovrebbe chiarire come un ragionamento come quello che sostieni dovrebbe portare ad un tabula rasa per tutta una generazione di atleti. Ma nel caso specifico, si aggiunge il fatto che la sostanza (Meldonium) diventa doping da un giorno all’altro. Chi smette il 31 dicembre è un santo immacolato, chi si sbaglia è un dopato…. Bene la squalifica (le regole si rispettano e il doping, lo era anche quando non era vietato, non va utilizzato). Ma criminalizzare 1 atleta per comportamenti generalizzati (parliamo di utilizzo arimistane?) è sbagliato. Se Sharapova è una negletta, ALLORA si facciano esami RETROATTIVI su Arimistane, Meldonium, e sopratutto EPO, CERA sui vecchi campioni di sangue primi anni 2000… E poi si facciano giocare i ‘sopravvissuti’… Pochi….

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Thetis. 03-03-2017 09:43

Scritto da Fantumazz
Credo che di questo argomento se ne parlerà ancora a lungo, ed è giusto che sia così.
Ho letto con attenzione i commenti ai post precedenti e devo dire che sono rimasto a dir poco disgustato dal tenore di alcuni di questi. Sembrerebbe che in nome del Dio Denaro ci si debba dimenticare di tutto, sembra che un atleta possa fare tutto, a patto che poi riesca a riempire le tribune. Avvilente.
Inutile girarci attorno: il problema relativo alle WC alla Sharapova è soprattutto etico. In ossequio ai principi fondamentali della nostra civiltà giuridica non si deve negare al “reo” la possibilità di riabilitarsi. Quindi non è giusto considerare la Sharapova come un’appestata: Masha si è macchiata di una colpa (grave) e per questo ha pagato con la squalifica. Giusto, quindi, concederle una seconda chance.
MA da qui a beneficiarla di wild card ce ne corre… Eccome! Le WC (fatte salve quelle destinate agli “indigeni”) sono da considerarsi una sorta di premio per meriti acquisiti. La Sharapova ha sicuramente dei meriti (=titoli vinti), ma la colpa di cui si è macchiata deve considerarsi prevalente. Quindi, che la si riammetta tranquillamente alle competizioni senza ulteriori accanimenti (ha già pagato); ma che questo avvenga senza “premi”. Cosa tributiamo degli onori ad una che si è dopata? Non esiste.
Quanto ai discorsi di carattere commerciale, essi sono veramente gretti. Se vogliamo davvero combattere il doping occorre farlo anche a livello culturale. Premiare una dopata è un pessimo segnale, uno schiaffo a tutti gli atleti “puliti” e a tutti coloro che quotidianamente si adoperano per contrastare questo schifoso fenomeno.
No alle wild card ai dopati!

Completamente d’accordo con te. Nessuno vuole impedire alla Sharapova di tornare a giocare una volta scontata la pena, ma “premiarla” con delle wc è sbagliato.

13
Denis93 03-03-2017 09:43

@ Fantumazz (#1783058)

Due sono i punti:
1) La colpa di cui si è macchiata deve considerarsi prevalente su dei titoli che lei ha vinto quando il Meldonium era sostanza non considerata dopante. Perché? Chi lo ha stabilito? Qui la morale non c’entra nulla. La Sharapova ha vinto dei titoli utilizzando una sostanza che non rientrava nell’elenco della WADA al tempo, quindi era pulita. Quei titoli le vengono riconosciuti e per quei titoli viene “premiata” con delle WC.

2) Perché questo stesso accanimento non si è perpetrato nei confronti di altri giocatori o giocatrici che hanno vissuto situazioni simili? Io non apprezzo la Sharapova, ma non ammettere che è una delle giocatrici che più hanno segnato gli ultimi decenni nel tennis è da ottusi. Ed è anche da ottusi imputare tutti i successi raggiunti al Meldonium.

Poi se a qualcuno di voi è utile ergersi a giudice morale e a castigatore, fate pure. Ma onestamente il doping si combatte anche con un briciolo di moralismo in meno.

12
gbuttit 03-03-2017 09:37

Scritto da Fantumazz
Credo che di questo argomento se ne parlerà ancora a lungo, ed è giusto che sia così.
Ho letto con attenzione i commenti ai post precedenti e devo dire che sono rimasto a dir poco disgustato dal tenore di alcuni di questi. Sembrerebbe che in nome del Dio Denaro ci si debba dimenticare di tutto, sembra che un atleta possa fare tutto, a patto che poi riesca a riempire le tribune. Avvilente.
Inutile girarci attorno: il problema relativo alle WC alla Sharapova è soprattutto etico. In ossequio ai principi fondamentali della nostra civiltà giuridica non si deve negare al “reo” la possibilità di riabilitarsi. Quindi non è giusto considerare la Sharapova come un’appestata: Masha si è macchiata di una colpa (grave) e per questo ha pagato con la squalifica. Giusto, quindi, concederle una seconda chance.
MA da qui a beneficiarla di wild card ce ne corre… Eccome! Le WC (fatte salve quelle destinate agli “indigeni”) sono da considerarsi una sorta di premio per meriti acquisiti. La Sharapova ha sicuramente dei meriti (=titoli vinti), ma la colpa di cui si è macchiata deve considerarsi prevalente. Quindi, che la si riammetta tranquillamente alle competizioni senza ulteriori accanimenti (ha già pagato); ma che questo avvenga senza “premi”. Cosa tributiamo degli onori ad una che si è dopata? Non esiste.
Quanto ai discorsi di carattere commerciale, essi sono veramente gretti. Se vogliamo davvero combattere il doping occorre farlo anche a livello culturale. Premiare una dopata è un pessimo segnale, uno schiaffo a tutti gli atleti “puliti” e a tutti coloro che quotidianamente si adoperano per contrastare questo schifoso fenomeno.
No alle wild card ai dopati!

Non sono d’accordo.
A parte il fatto che, anche secondo la sentenza, lei era dopata ma non intenzionalmente, quindi la cosa é meno grave di quanto dici… comunque é come dire che uno che é andato in galera (tra l’altro per un reato non così grave visto quanto detto prima) debba ricominciare da zero… senza premi ci mancherebbe, ma se era ingegnere o avvocato riprende a fare l’ingegnere o l’avvocato, mica deve ripartire dal fare il manovale…
Comunque le wc non servono da premio, servono agli organizzatori per ottenere la partecipazione di tennisti che non avrebbero diritto di partecipare ma giovano al torneo portando spettatori, o diritti televisivi ecc… e quindi ovviamente vengono dati a giocatori locali o grossi nomi che per motivi vari non hanno classifica.
Ma al di la di tutto non avendo classifica secondo te dovrebbe ricominciare dagli itf? E pensa quanto sarebbero contente le giocatrici da itf che si ritrovano la Sharapova in tabellone… già guadagnano poco e gli togli in partenza quel poco che potrebbero guadagnare…

11
Miiiiiiii (Guest) 03-03-2017 09:22

Scritto da Fantumazz
Credo che di questo argomento se ne parlerà ancora a lungo, ed è giusto che sia così.
Ho letto con attenzione i commenti ai post precedenti e devo dire che sono rimasto a dir poco disgustato dal tenore di alcuni di questi. Sembrerebbe che in nome del Dio Denaro ci si debba dimenticare di tutto, sembra che un atleta possa fare tutto, a patto che poi riesca a riempire le tribune. Avvilente.
Inutile girarci attorno: il problema relativo alle WC alla Sharapova è soprattutto etico. In ossequio ai principi fondamentali della nostra civiltà giuridica non si deve negare al “reo” la possibilità di riabilitarsi. Quindi non è giusto considerare la Sharapova come un’appestata: Masha si è macchiata di una colpa (grave) e per questo ha pagato con la squalifica. Giusto, quindi, concederle una seconda chance.
MA da qui a beneficiarla di wild card ce ne corre… Eccome! Le WC (fatte salve quelle destinate agli “indigeni”) sono da considerarsi una sorta di premio per meriti acquisiti. La Sharapova ha sicuramente dei meriti (=titoli vinti), ma la colpa di cui si è macchiata deve considerarsi prevalente. Quindi, che la si riammetta tranquillamente alle competizioni senza ulteriori accanimenti (ha già pagato); ma che questo avvenga senza “premi”. Cosa tributiamo degli onori ad una che si è dopata? Non esiste.
Quanto ai discorsi di carattere commerciale, essi sono veramente gretti. Se vogliamo davvero combattere il doping occorre farlo anche a livello culturale. Premiare una dopata è un pessimo segnale, uno schiaffo a tutti gli atleti “puliti” e a tutti coloro che quotidianamente si adoperano per contrastare questo schifoso fenomeno.
No alle wild card ai dopati!

Giusto

10
lallo (Guest) 03-03-2017 09:18

Scritto da Fantumazz
Credo che di questo argomento se ne parlerà ancora a lungo, ed è giusto che sia così.
Ho letto con attenzione i commenti ai post precedenti e devo dire che sono rimasto a dir poco disgustato dal tenore di alcuni di questi. Sembrerebbe che in nome del Dio Denaro ci si debba dimenticare di tutto, sembra che un atleta possa fare tutto, a patto che poi riesca a riempire le tribune. Avvilente.
Inutile girarci attorno: il problema relativo alle WC alla Sharapova è soprattutto etico. In ossequio ai principi fondamentali della nostra civiltà giuridica non si deve negare al “reo” la possibilità di riabilitarsi. Quindi non è giusto considerare la Sharapova come un’appestata: Masha si è macchiata di una colpa (grave) e per questo ha pagato con la squalifica. Giusto, quindi, concederle una seconda chance.
MA da qui a beneficiarla di wild card ce ne corre… Eccome! Le WC (fatte salve quelle destinate agli “indigeni”) sono da considerare una sorta di premio per meriti acquisiti. La Sharapova ha sicuramente dei meriti (=titoli vinti), ma la colpa di cui si è macchiata deve considerarsi prevalente. Quindi, che la si riammetta tranquillamente alle competizioni senza ulteriori accanimenti (ha già pagato); ma che questo avvenga senza “premi”. Cosa tributiamo degli onori ad una che si è dopata? Non esiste.
Quanto ai discorsi di carattere commerciale, essi sono veramente gretti. Se vogliamo davvero combattere il doping occorre farlo anche a livello culturale. Premiare una dopata è un pessimo segnale, uno schiaffo a tutti gli atleti “puliti” e a tutti coloro che quotidianamente si adoperano per contrastare questo schifoso fenomeno.
No alle wild card ai dopati!

E’ che proprio non ci arrivi e non sei solo.
Chi scrive (il sottoscritto) è un feroce perseguitore dei dopati. Uno che spiegava come Armstrong fosse un bandito che sfruttava le tecnologie ematiche sperimentali, per vincere, quando nessuno diceva nulla. Uno che spiegava come , senza test Epo, il ciclismo, controllando ematocrito a 50%, aveva costretto TUTTI a usare epo sino a quel 50% di livello (altrimenti non erano competitivi). E il resto dello sport (che non viveva in un altro mondo), ad usare Epo a qualunque livello, innalzando le capacità metaboliche di tutta una generazione (che guarda caso continua a mantenere un livello di competitività sconosciuto ai giovani).
Già questa spiegazione dovrebbe chiarire come un ragionamento come quello che sostieni dovrebbe portare ad un tabula rasa per tutta una generazione di atleti. Ma nel caso specifico, si aggiunge il fatto che la sostanza (Meldonium) diventa doping da un giorno all’altro. Chi smette il 31 dicembre è un santo immacolato, chi si sbaglia è un dopato…. Bene la squalifica (le regole si rispettano e il doping, lo era anche quando non era vietato, non va utilizzato). Ma criminalizzare 1 atleta per comportamenti generalizzati (parliamo di utilizzo arimistane?) è sbagliato. Se Sharapova è una negletta, ALLORA si facciano esami RETROATTIVI su Arimistane, Meldonium, e sopratutto EPO, CERA sui vecchi campioni di sangue primi anni 2000… E poi si facciano giocare i ‘sopravvissuti’… Pochi….

9
citizen (Guest) 03-03-2017 09:16

@ Fantumazz (#1783058)
completamente d’accordo, lo avevo già scritto un po’ di tempo fa: ritorni, visto che ha scontato la pena; ma se ritornasse dalle qualificazioni dei 15K sarebbe un segnale formidabile per la lotta al doping.
Le istituzioni dovrebbero decidere se è lo sport a prevalere, o il business -ma temo che abbiano già deciso, e la decisione non mi piace

8
pablox (Guest) 03-03-2017 09:09

@ Fantumazz (#1783058)

Sono perfettamente d’accordo con te: Io sono rimasto basito dall’apprendere che Roma, ovvero la Fit, quella che ha squalificato per nove mesi Camila Giorgi, rea di non aver risposto ad UNA chiamata in nazionale, per ragioni “etiche”, poi conceda Wild Card ad una giocatrice reduce da una squalifica per doping, cosa che evidentemente non viene reputato un problema etico ( la Sharapova tra l’altro alla fed cup non ha quasi mai risposto, ma questo è un problema altrui)
Aggiungo solo a quanto da te scritto che un conto sono tornei “normali” che magari possono anche avere bisogno del richiamo (o dello specchietto per allodole) della Sharapova o di altre che poi magari perdono al primo turno senza impegnarsi un granché, un conto tornei dello Slam come Roland Garros o Wimbledon, che non sono resi famosi dai giocatori che vi partecipano, ma rendono famosi i giocatori che li vincono o ben figurano.

7
Marcomp (Guest) 03-03-2017 09:08

@ Fantumazz (#1783058)

Sono d’accordo col principio, non per l’atleta in particolare ma in senso generale, deve valere per tutti, compresi quelli che portano o hanno portato soldi alle varie federazioni o diritti commerciali alle tv!

6
Mirko P. (Guest) 03-03-2017 09:02

Peggio per loro!

5
Varco74 (Guest) 03-03-2017 08:57

L’ormai prossimo termine della squalifica spinge verso il calor bianco il livello dello scontro tra ITF e Sharapova; quanto il mondo del tennis (in particolare la parte istituzionale) sia messo sotto stress da questa potenzialmente incontrollabile mina vagante rappresentata dalla rentrée di Maria emerge in tutta evidenza dalle “titubanti” dichiarazioni del presidente della FFT il quale, chiaramente pressato dalla federazione internazionale, non sa letteralmente che “pesci pigliare” riguardo alla eventuale partecipazione della quasi (ex) dopata al RG; con una punta di arguta malignita` si potrebbe anche pensare, che qualora Maria al suo rientro fosse subito competitiva, sarebbe assai difficle tenerla fuori dal torneo parigino; della serie se giochi bene tutto ok altrimenti ti chiudo la porta in faccia; con buona pace dei famosi principi etici ….

4
Fantumazz 03-03-2017 08:54

Credo che di questo argomento se ne parlerà ancora a lungo, ed è giusto che sia così.

Ho letto con attenzione i commenti ai post precedenti e devo dire che sono rimasto a dir poco disgustato dal tenore di alcuni di questi. Sembrerebbe che in nome del Dio Denaro ci si debba dimenticare di tutto, sembra che un atleta possa fare tutto, a patto che poi riesca a riempire le tribune. Avvilente.

Inutile girarci attorno: il problema relativo alle WC alla Sharapova è soprattutto etico. In ossequio ai principi fondamentali della nostra civiltà giuridica non si deve negare al “reo” la possibilità di riabilitarsi. Quindi non è giusto considerare la Sharapova come un’appestata: Masha si è macchiata di una colpa (grave) e per questo ha pagato con la squalifica. Giusto, quindi, concederle una seconda chance.

MA da qui a beneficiarla di wild card ce ne corre… Eccome! Le WC (fatte salve quelle destinate agli “indigeni”) sono da considerarsi una sorta di premio per meriti acquisiti. La Sharapova ha sicuramente dei meriti (=titoli vinti), ma la colpa di cui si è macchiata deve considerarsi prevalente. Quindi, che la si riammetta tranquillamente alle competizioni senza ulteriori accanimenti (ha già pagato); ma che questo avvenga senza “premi”. Cosa tributiamo degli onori ad una che si è dopata? Non esiste.

Quanto ai discorsi di carattere commerciale, essi sono veramente gretti. Se vogliamo davvero combattere il doping occorre farlo anche a livello culturale. Premiare una dopata è un pessimo segnale, uno schiaffo a tutti gli atleti “puliti” e a tutti coloro che quotidianamente si adoperano per contrastare questo schifoso fenomeno.

No alle wild card ai dopati!

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Bibi (Guest) 03-03-2017 08:34

Deo gratias

2
Antonio (Guest) 03-03-2017 08:32

Maria merita wc da aprile alla fine del mondo. E ogni torneo che non le riserverà questo onore sarà destinato a chiudere I battenti. È bene che ci pensino bene a Parigi prima di fare c… #boycottRc

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