Murray vince per la prima volta la Masters Cup ATP, Copertina

ATP Finals: Andy Murray supera in due set Novak Djokovic con un tennis molto solido, vince il suo primo “Masters” e chiude l’anno da n.1 (di M. Mazzoni)

20/11/2016 21:34 40 commenti
Andy Murray classe 1987, n.1 del mondo
Andy Murray classe 1987, n.1 del mondo

Chissà cosa è passato per la mente di Andy Murray quando ha visto la risposta di Djokovic finire di poco larga, sul match point delle ATP Finals 2016. L’O2 Arena è esplosa intorno a lui, a celebrare il “suo” campione, ma Andy pareva per un attimo isolato da tutto, in trance, mentre correva verso la rete a stringere la mano a Novak, bravissimo a salutarlo molto cordialmente complimentandosi per la vittoria e la stagione. Negli occhi di Murray sarà passato il film della sua carriera, le troppe sconfitte in finali importanti che l’hanno sempre relegato a “gamba zoppa dei big four”, o “big three +1” come molti hanno considerato i grandi del tennis attuale. Lui troppo fragile, lui poco vincente, lui sempre a rincorrere, lui spesso sconfitto. Nel 2016, anno dominato da Djokovic fino a Parigi, qualcosa era scattato in Murray, covava pronto ad esplodere. In Australia, sul rosso europeo (vedi Roma ed anche Parigi), e poi esploso a Wimbledon, a Rio, ovunque nella seconda parte di stagione. Murray è arrivato clamorosamente al n.1 prima di queste finals, con il “fardello” di giocarle da favorito per chiudere matematicamente l’anno al vertice. Ha sentito la pressione, non ha giocato il torneo sempre al meglio; ha sofferto tantissimo in semifinale, strappata all’ultimo punto dopo oltre 3h e 30 di tennis. Si pensava che il Djokovic positivo ammirato in semifinale potesse invertire l’inerzia, e portare al serbo il 25esimo successo nei loro head to head (solo 10 per Andy). A Londra è andato in scena un match diverso. Non la solita battaglia tra i due, ad altissimo tasso atletico e nervoso, con Djokovic più duro ed alla fine vincente. Si è visto il Murray in grande spolvero fisicamente e molto determinato di questo 2016, contro il Djokovic “sgonfio” della seconda parte di 2016. Facile, fin troppo facile la vittoria dello scozzese, che è sempre rimasto in controllo della partita, tanto da concedere la prima palla break solo sul 6-3 4-1, più per distrazione che per una vera reazione del serbo. La piccola reazione è in quel momento anche arrivata, ma troppo tardi per consentirgli di tornare in partita. Con un Djokovic così sotto tono, sarebbe comunque riduttivo ed errato togliere meriti a Murray. Andy ha giocato un match estremamente solido, positivo. Ha condotto buona parte degli scambi, ha regalato poco, ha trovato nei momenti decisivi il sostegno dalla prima di servizio. Tatticamente è stato superiore nella diagonale di rovescio, dove ha martellato un Djokovic stranamente corto e falloso; inoltre è stato bravo a girare spesso lo scambio sul dritto, aprendo il campo. Novak è tornato quello visto in Cina, o in altre sconfitte recenti. Meno intenso, più corto nel palleggio, a tratti abulico, incapace di far avvertire la propria presenza in campo. Col dritto è stato spesso corto nel palleggio, come se non si fidasse a farlo correre a tutta, scegliendo spesso traiettorie troppo centrali, facile preda del rivale (molto vivace fisicamente); e col rovescio non ha quasi mai rischiato dei lungo linea, finendo invece spesso largo nei cross per un ritardo nell’approccio alla palla. Così Murray ha finito per condurre il gioco, e senza aver troppa pressione addosso è restato focalizzato e tranquillo, vincendo in due set. Una vittoria meritata, che gli regala il primo successo alle Finals, il n.1 del mondo di fine anno, in un anno che pareva a giugno essere quello del possibile Grande Slam di Djokovic. Il tennis, per fortuna, riesce ancora a sorprendere (senza voler togliere niente alla classe e grandezza del serbo, ben inteso). Ecco la cronaca della finale.

 

Si inizia alle 18.16 ora di Londra con Murray che alza nell’O2 Arena la prima palla, carico di tensione. Doppio fallo. Si scambia sul secondo punto, Andy forza un dritto e vince il suo primo punto del match. Il lancio di palla lo tradisce ancora nel quarto punto, altro doppio fallo, e la prima (eccetto un Ace) non entra mai. Djokovic lo aiuta con un paio di errori banali, 1-0 Murray. Risponde con fermezza il serbo, a zero impatta 1 pari. Anche la battuta dello scozzese entra in ritmo, prime solide seguite in avanzamento da colpi precisi. Arrivano anche i primi scambi spettacolari, con il pubblico si accende (anche i tanti vip in tribuna). Il match avanza seguendo i turni di servizio, con entrambi piuttosto pronti nel far fruttare lo spazio aperto con la prima di servizio (o seconde molto cariche). Il gioco scorre via rapido, non molti gli scambi tirati, ancora non si vede quella lotta fisica e mentale, palla su palla, che ha contraddistinto le loro ultime sfide, sempre molto dure. Il volto di Djokovic è molto concentrato, anche Murray non si lancia andare alle sue “solite” sfuriate. Nel sesto game Andy lavora duro col dritto cross dal centro, strappando la prima palla break del match. Non entra la prima di Novak, si scambia di rovescio, nessuno prende l’iniziativa… tenta il cambio col dritto inside out Andy, ma sbaglia. Una variazione col back di rovescio, assai maligna, porta allo scozzese la seconda chance di break. Spinge Novak, la cancella. E’ il gioco più lungo del match finora, con tanta tensione e diversi errori grossolani, palle steccate ed uno smash a due passi da rete tirato fuori da Nole. Si salva il serbo, 3 pari. Sembra che i colpi di Djokovic siano un po’ meno lunghi del solito, tende a rischiare non molto e comunque sbaglia; al contrario di Murray che soprattutto col dritto cerca di prendere l’iniziativa, e sbaglia di meno. La tattica aggressiva paga, ed arriva un’altra palla break nell’ottavo game. Si scambia di ritmo, ma un cambio col back provoca l’errore del serbo, che affossa un rovescio in rete. Break Murray, 5-3 e servizio, per chiudere il primo set. Poco col servizio, si scambia moltissimo, e si scambia corto. Adesso c’è tensione, nessuno dei due vuole aprire l’angolo e prendersi un forte rischio. Ancora il back fa perdere ritmo a Novak, che sbaglia due rovesci per lui davvero banali. Tre errori per il serbo, 40-15 e doppio set point per Murray. L’ennesimo errore di rovescio nel game di Djokovic regala a Murray il punto del 6-3. Un set non bello, giocato a basso ritmo da entrambi, con Djokovic troppo falloso (11 errori e soli 8 vincenti), e Murray più produttivo ed efficace. Novak non è riuscito quasi mai a cambiare ritmo, ad accendersi, a far sentire la sua presenza fisica in campo. Va a sedersi a testa bassa, incredulo per la modesta prestazione offerta nel primo set.

Secondo set, Djokovic al servizio, ma l’inerzia sembra non cambiare. Altro errore di rovescio (palla larga, ritardo nella preparazione), e 15-30. Tenta un attacco, ma scende a rete con una palla troppo docile, e paga dazio. 15-40, subito due palle break per Murray. Prova Andy una risposta aggressiva lungo linea, ma gli termina larga. Si salva aggrappandosi al servizio, una prima solida cancella la seconda chance. Andy non molla la presa, dal centro aggredisce una palla corta e chiude con un dritto cross stretto che pizzica la riga, terza palla break. Stavolta è il back di Novak a far perdere il ritmo al rivale, che affossa in rete. Murray continua a comandare, prende rischi, ma sbaglia; non cresce nemmeno Djokovic, che continua a sbagliare rovesci di scambio, cosa per lui totalmente insolita. Sbaglia anche un dritto in avanzamento (chiamato a rete dal rivale), altra palla break per Andy. Si scambia, ma il ritmo del serbo è troppo blando, Andy anticipa ed i suoi drive sono più lunghi, più ficcanti. Un altro errore di rovescio costa a Djokovic il break. 1-0 Murray, che in un amen consolida il vantaggio, volando 2-0. Novak prova una reazione, non può continuare a scambiare da dietro con basso ritmo, senza far danni al rivale. Scende a rete, prova ad accorciare i tempi di gioco, carica di più il dritto, finora troppo corto. Strappa il primo game del set, 2-1. Murray continua ad usare chirurgicamente la prima slice esterna da destra, che Djokovic spesso non contiene. Un errore gravissimo sotto rete del serbo (palla comoda da toccare “di là” affossata in rete), senza alcuna reazione nervosa è lo specchio del suo match: apatico. Andy ringrazia e consegna un Ace. 3-1 Murray, che continua a martellare e punisce con un passante micidiale un attacco nemmeno malvagio del serbo. 0-40, tre palle break che assomigliano già a mini match point. Cancella di forza la prima Novak, ma spedisce malamente out un rovescio di scambio. Errore gravissimo e doppio break Murray, 4-1 avanti, a vele spiegate verso il suo primo successo al Masters. Il pubblico si infiamma, il britannico si distrae. Doppio fallo, errore di scambio, 30-40 e prima palla break del match per Djokovic. Se la gioca con attenzione ma spingendo Nole, provocando l’errore del rivale dopo un lungo scambio. Break Djokovic, 2-4. Con un game finalmente convincente sembra entrato in partita, con un scatto più nervoso che altro. Sale 3-4 Novak con un tennis finalmente più incisivo, ma è sempre dietro di un break. Murray torna al servizio, con palle nuove. Adesso in campo c’è quella lotta che ci si aspettava all’avvio. 33 colpi, con Djokovic via via sempre più aggressivo e presente, sbaglia Andy. Ha bisogno del servizio lo scozzese, e di restare aggressivo, presente, senza accorciare le traiettorie. Una palla di Novak viene chiamata out, ma era buona e… niente occhio di falco. Altro errore e segno di poca lucidità del serbo, che così va sotto 40-15 nel game. L’ennesimo errore di rovescio gli costa il game, 5-3 Murray. Djokovic resta in partita, trova un paio di prime precise, seguite da dritti incisivi, quelli che sono mancati totalmente nel suo match. Sale 4-5, adesso lo scozzese è chiamato a chiudere il match, per chiudere l’anno da n.1. Evidente la sua tensione al cambio di campo, ma nel primo punto lo aiuta il rivale, con un erroraccio di scambio. Segue un Ace, imprendibile, al centro. 30-0. Improvvisamente Murray indietreggia, sbaglia un paio di colpi e 30 pari. Per non essere attaccato, Murray decide di correre a rete, e gli va bene, anche se l’attacco non era granché. Match Point Murray… Cerca l’Ace al centro, ma è larga. Djokovic azzanna la seconda, scaricando tutta la sua rabbia nello smash a seguire. Un’altra gran prima gli vale un altro championship point, ma la prima non entra, e sulla seconda Novak entra e chiude. Si torna a scambiare, ed il dritto cross del serbo fila via largo, troppa rotazione. Terzo match point. E’ quello buono, la risposta di dritto di Novak la larga, la racchetta di Murray crolla a terra. Alza lo sguardo al cielo. “L’eterno secondo” vince le Finals, dopo aver vinto nell’anno a Wimbledon e l’oro Olimpico. Chiude il 2016 da n.1, in modo assolutamente inaspettato ma, vista la seconda parte dell’anno, meritato. Appuntamento a Melbourne, “a casa Djokovic”, e dove Andy ha perso troppe finali. Tutto lascia pensare che la sfida tra i due ripartirà down under.

 

 

Marco Mazzoni

@marcomazz



La partita punto per punto

ATP London
Andy Murray [1]
6
6
Novak Djokovic [2]
3
4
Vincitore: A. MURRAY

A. Murray GBR – N. Djokovic SRB
3 Aces 1
3 Double Faults 0
54% 1st Serve % 72%
27/32 (84%) 1st Serve Points Won 26/44 (59%)
13/27 (48%) 2nd Serve Points Won 11/17 (65%)
0/1 (0%) Break Points Saved 6/9 (67%)
10 Service Games Played 9
18/44 (41%) 1st Return Points Won 5/32 (16%)
6/17 (35%) 2nd Return Points Won 14/27 (52%)
3/9 (33%) Break Points Won 1/1 (100%)
9 Return Games Played 10
40/59 (68%) Total Service Points Won 37/61 (61%)
24/61 (39%) Total Return Points Won 19/59 (32%)
64/120 (53%) Total Points Won 56/120 (47%)

1 Ranking 2
29 Age 29
Glasgow, Scotland Birthplace Belgrade, Serbia
London, England Residence Monte-Carlo, Monaco
6’3″ (190 cm) Height 6’2″ (187 cm)
185 lbs (84 kg) Weight 172 lbs (78 kg)
Right-Handed Plays Right-Handed
2005 Turned Pro 2003
73/9 Year to Date Win/Loss 61/8
8 Year to Date Titles 7
43 Career Titles 66
$53,324,019 Career Prize Money $104,927,878


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MARAT SAFIN N.1 (Guest) 21-11-2016 15:18

@ Raul Ramirez (#1733369)

quanto hai ragione, confido in Dimitrov,Thiem,Kyrgios.

40
Luca Martin (Guest) 21-11-2016 15:05

Incredibile la capacita’ di recupero di Murray che oltre ad aver giocato 2 match tesissimi e logoranti, si porta addosso (a mio avviso) anche una decina di kg in piu’ rispetto al serbo…
Insomma in questo momento c’e’ un bel divario, che solo pochi mesi fa era a suo sfavore.
Chi ringraziare? Probabilmente tutto il suo Team, la moglie -che secondo me ama veramente a differenza di Nole (ma questo e’ solo un mio pettegolezzo)-, Ivanone Lendl e naturalmente se’ stesso e un pizzico di c.
La rivincita degli onnivori e dei ‘brutti musoni’ ma veraci.
La sconfitta del veganesimo e del pensiero (forzatissimo) positivo.
🙂

39
donato (Guest) 21-11-2016 14:34

@ I love tennis (#1733528)

la tua scorrettezza è esemplare
hai parlato di match perfetto e di cattiveria agonistica dopo il doppio 6-1 6-1 valutazioni che io ho confutato per la pochezza del giap e poi confermate dal risultato di ieri….
sottolineare il dato tecnico del vantaggio di aver giocato la metà delle ore prima della finale non è complottismo se non in certe menti par…
quanto al comprendonio a me sembra che sia una tua grave carenza
e la chiudo qui perchè hai dimostrato di non meritare alcuna considerazione per la miseria e l’incompetenza delle tue affermazioni

38
pablox (Guest) 21-11-2016 12:28

Murray non mi ha mai convinto, però ha meritato sia il numero uno ed anche questa vittoria, probabilmente Djokovic si riprenderà il trono tra qualche mese, sarà una bella lotta. Roger e Rafa secondo me difficilmente rientreranno ai massimi livelli

37
MD (Guest) 21-11-2016 11:20

Scritto da Giuk
E’ la storia che si ripete, nulla di strano. Murray al primo posto chiude l’era del triumvirato Federer-Nadal-Djokovic. Nulla contro lo scozzese, che indubbiamente si merita la vetta, ma è chiaro che siamo entrati in un periodo di transizione che ci porterà nel prossimo biennio a scoprire il futuro dominatore del circuito ( Zverev e Kyrgios in pole!). Ovvio che ci sono n.1 e n.1……Da una parte abbiamo i vari Connors, Borg, McEnroe, Lendl, Sampras, Federer, Nadal e Djokovic…..dall’altra i vari Muster, Ferrero, Kafelnikov, Rios, Roddick.

Esatto.
Ne consegue che anche se qualche vecchio leone tornerà in forma (Nadal, poniamo), sarà ben difficile che abbia la forza per tenere saldamente la prima posizione.
Cosa che vale ovviamente anche per Federer.
Quell’epoca è passata.

36
Haas78 (Guest) 21-11-2016 10:49

@ Giuk (#1733585)

Hai dimenticato Andreino tra i primi citati 😉

35
Giuk (Guest) 21-11-2016 10:38

E’ la storia che si ripete, nulla di strano. Murray al primo posto chiude l’era del triumvirato Federer-Nadal-Djokovic. Nulla contro lo scozzese, che indubbiamente si merita la vetta, ma è chiaro che siamo entrati in un periodo di transizione che ci porterà nel prossimo biennio a scoprire il futuro dominatore del circuito ( Zverev e Kyrgios in pole!). Ovvio che ci sono n.1 e n.1……Da una parte abbiamo i vari Connors, Borg, McEnroe, Lendl, Sampras, Federer, Nadal e Djokovic…..dall’altra i vari Muster, Ferrero, Kafelnikov, Rios, Roddick.

34
Fra 24 21-11-2016 10:20

fermo restando che Murray ha meritato il n°1, perché ha fatto più punti di Djokovic, la differenza presente in classifica è dovuta ai tre 500 che lo scozzese ha giocato e vinto, mentre Nole no (oltre ovviamente ai 500 punti della finale di ieri che ha deciso il primato).
Negli Slam e nei mille Nole ha conquistato 1030 punti in più..alla fine dei conti “conta” poco, inoltre perchè Murray può provare ad incrementare il distacco all’inizio dell’anno e soprattutto in primavera dove non difende niente nei 1000 americani..

33
Hagakure (Guest) 21-11-2016 10:05

Super felice per Andy che lo meritava ora il 2017 ci dirà dove va il tennis con il rientro dei “vecchi” Roger e Rafa e la nuova generazione a confronto, non vedo l’ora che inizi la nuova stagione, che noia l’off – season !

32
MD (Guest) 21-11-2016 10:04

Guardando un attimo indietro, Djokovic che sembrava (era) imbattibile ha perso il n. 1 in poche settimane, a seguito di qualche torneo toppato.
Parliamo comunque di una stagione con 7 titoli, 2 slam, 1 finale slam, 4 APT 1000.
E ovviamente 1 finale Masters, en passant.
Questo dimostra che per rimanere al vertice serve una costanza spietata, un atteggiamento implacabile come era quello di Nole.
Vedremo se Murray lo avrà.

31
Haas78 (Guest) 21-11-2016 09:36

Bravo, contento per lo scozzese, lo meritava

30
Gabbo 21-11-2016 08:39

@ ,Mirco (#1733500)

Sembra sostanzialmente certo che alcuni mesi fa Djokovic abbia avuto una relazione extraconiugale. La moglie lo ha scoperto e parrebbe che avesse deciso di divorziare. C’è chi dice che Djokovic si sia sposato addirittura in comunione di beni e che quindi l’eventuale divorzio sarebbe disastroso dal punto di vista economico. Di sicuro tra lui e la moglie le cose non vanno al meglio anche se la si vede qualche volta sugli spalti. Se questo stato di cose continuerà credo proprio che per il serbo il futuro non sia dei migliori.

29
suro (Guest) 21-11-2016 04:45

Bellissimo poter assistere allo “spareggio” per il numero uno di fine anno.

Bello trovare un Raonic finalmente in rampa di lancio verso il numero uno del 2017 (scrivo finalmente perché avendolo trovato “inguardabile” fino a queste Finals, ora l’ho trovato molto più completo non più solo servizio, ed eventualmente dritto, ma con un rovescio di manovra, anche in back, e un bel tocco di palla)… bella evoluzione che lascia intravedere ulteriori progressi a breve.

Brutto vedere un ragazzo e una ragazza in crisi. Nole e Ilenia (si chiama così?) stanno vivendo un periodo difficile ed essendo due brave e belle persone non riescono a nasconderlo. La presenza di Ilenia sugli spalti (dopo molto, tempo mi sembra) non ha prodotto alcun sussultori in Nole. Lo sguardo, che io ricordavo vivo e quasi spiritato, era spento e il viso troppo magro, senza sorriso.
A ben guardare anche Nole sembra essersi “asciugato”, è diventato più “secco” che “muscoloso”.

Temo che tra i fab four dopo l’esplosione di Andy e il futuro ritorno di Rafa e Roger, quello che rischiamo di perdere più velocemente sia proprio Nole, se non riuscirà a superare i problemi che sembra si siano affacciati nella sua vita.

28
I love tennis (Guest) 21-11-2016 04:04

@ alexalex (#1733476)

Si anche a me,ma evidentemente non era una priorità la fame tennistica di vittorie.Bisognerà vedere se nel 2017 si avvicinerà ai suoi livelli e avrà le giuste motivazioni per tornare ad essere affamato di titoli.

27
I love tennis (Guest) 21-11-2016 03:51

@ donato (#1733461)

E pensare che qualcuno andava avanti da giorni con le sue teorie complottiste sul tabellone facile del serbo e battendo continuamente sul numero di ore inferiore giocate da Djokovic,senza menzionare minimanente la straordinaria capacità di recupero atletica dello scozzese e finendo per essere smentito col risultato finale.E’ inutile che rigiri la frittata,ti ho già spiegato che,per ritrovata cattiveria agonistica,si intendeva uno sguardo più sicuro e convinto dei propri mezzi rispetto ai mesi scorsi.Nessuno ha mai detto che avrebbe vinto con lo scozzese.Allora sei duro di comprendonio,perchè,pur notando un leggero miglioramento,avevo detto che questo match avrebbe dimostrato se Murray aveva tutte le credenziali per essere numero uno.E l’ha dimostrato ampiamente.Non prendere solo quello che ti fa comodo. Inutile aggiungere che la strada in ripresa per il serbo è ancora lunga.

26
Losvizzero 21-11-2016 00:46

Molto contento per Andy, l’anno prossimo sarà un’anno tutto da gustarsi

25
,Mirco (Guest) 21-11-2016 00:25

@ Gabbo (#1733497)

Problemi in famiglia dici❓

24
Gabbo 21-11-2016 00:13

Se Djokovic non risolve definitivamente e sul serio i problemi che ha in famiglia non tornerà ma più il n. 1. Se Lendl non si stancherà di Murray può darsi che per un anno ancora resterà in vetta. Però sento parlare bene di una giovane promessa che adesso è al n. 16… chissà…

23
alexalex 20-11-2016 23:47

@ donato (#1733461)

D’accordo su tutto. È dovuto tornare a quell’allenatore per tornare a vincere Slam, Olimpiadi, ed ora Finals e diventare n. 1. Ed io ero fra quelli che giudicava Djokovic ritrovato dopo i turni precedenti. E il risultato di stasera, secondo me, oltre a dire che Djokovic non si è ripreso, ridimensiona ulteriormente il valore di Nishikori.

22
alexalex 20-11-2016 23:34

Scritto da annalisa
Bravo,bravo,bravo Andy ……. un Andy italiano pleaseeeee!!! riempirebbe San Siro, più di Vasco

Non credo sai! Qui Murray viene regolarmente etichettato come pallettaro! Si chiamasse Marrei e fosse italiano, molti preferirebbero Fognini!

21
annalisa (Guest) 20-11-2016 23:29

Bravo,bravo,bravo Andy ……. un Andy italiano pleaseeeee!!! riempirebbe San Siro, più di Vasco

20
alexalex 20-11-2016 23:27

Con questa vittoria Murray ha legittimato la conquista del n.1 ai danni di Djokovic! Però, che Djokovic abbiamo visto in campo? Quello che batte 61 61 Nishikori e questa sera traballava contro il dritto di Murray? Dopo le partite precedenti Djokovic mi sembrava aver ritrovato la fame…

19
donato (Guest) 20-11-2016 23:08

a mio modesto avviso sotto la ritrovata guida ceca spinge di piu da fondo soprattutto quando incrocia ma è di testa il principale salto di qualità ,la tenacia con cui si batte è da vero n1 al contrario del serbo che da questo punto di vista è calato molto
e pensare che ieri dopo il doppio 6a1,al fantasma dagli occhi a mandorla,qualcuno parlava di ritrovata cattiveria agonistica

18
Spero in Quinzi (Guest) 20-11-2016 23:07

Se dovessi scegliere tra guardarmi una partita tra Murray e Djokovic o una tra Monfils e Dolgopolov sceglierei senz’altro la seconda

17
radar 20-11-2016 22:51

@ TheDude (#1733407)

Io non lo dico, chi diventa nr.1 lo diventa a pieno merito, ma la seconda parte di stagione di Nole non è neppure da n.2.

Djokovic ha perso smalto e sicurezza, tanta quanta ne ha acquisita Murray.
Non è certo colpa di Andy, ma il suo n.1 rimane legato, oltre che ai suoi innegabili meriti (26 W consecutive), anche all’inaspettato crollo del dominatore serbo.

La finale di stasera è stata l’emblema degli ultimi 5 mesi: Andy solidissimo e in grande fiducia, Nole fallosissimo e brutta copia di sè stesso.

16
Much (Guest) 20-11-2016 22:51

Un Murraiolo solido e mentalmente cresciuto chiude meritatamente l’anno in vetta. Tuttavia, il mistero Novak si infittisce a sto punto: lui che “prima” faceva un errore non forzato ogni morte di papa ora riesce a farne tre o più in un game … Che non si tratta ovviamente di un problema fisico si è visto in quei pochi games in cui ha giocato da numero uno che è stato.
Insomma, psicologo cercasi per chiarire tutti quei dubbi emersi!

15
Edo – To (Guest) 20-11-2016 22:44

Bravissimo Andy !!! Fantastico anno ! :mrgreen:

14
Jim Courier (Guest) 20-11-2016 22:18

Continueranno a dirlo. Eppure ne è degnissimo, molto meno peggio di alcuni numeri 1 pre-Federer.

Scritto da TheDude
Qualcuno continuerà a dire che Murray non è il vero numero uno?

13
Tweeners 20-11-2016 21:58

Complimenti a Murray per tutto quello che ha fatto quest’anno.
Nell’ anno dei calo di tutti gli altri Fab4 lui è riuscito ad essere più costante è ha chiuso meritatemente al numero 1.
Resta il fatto che dietro a questi 2 per ora c’è il vuoto.
La generazione di Raonic,Nishikori,Dimitrov è ormai incapace di lottare mentalmente con i grandi. All’orizzonte si intravedono giovani giocatori che spero possano portare il tennis verso un altro tipo di gioco che non sia il lento palleggio continuo da fondocampo che a me sinceramente annoia a morte.

12
frale (Guest) 20-11-2016 21:50

Non il migliore n.1 della storia, ma il n.1 di cui avevamo bisogno.

11
donato (Guest) 20-11-2016 21:48

una finale certamente non noiosa come altre ,vedi melbourne
complimenti allo scozzese
perche ha vinto bene,respingendo l’estremo tentativo del serbo nel finale
perchè ha così legittimato il suo fresco primato nel ranking
perchè ha vinto autentiche battaglie lungo il percorso verso la finale ,al contrario del serbo
perchè ha realizzato un impresa in cui credeva solo lui e il suo illustre mister ceco
si vedrà quale effetto produrrà nel suo gioco,nella sua testa essere in vetta
quanto al serbo oggi alla prova della verità ha mostrato i suoi recenti limiti
,crisi ,declino o appagamento?

10
Zanetti (Guest) 20-11-2016 21:46

Grande Murray

9
TheDude 20-11-2016 21:45

Qualcuno continuerà a dire che Murray non è il vero numero uno?

8
Raul Ramirez (Guest) 20-11-2016 21:33

@ Ale (#1733385)

Veramente per tennis Classico si intende un tennis d’attacco,non di attesa, giocato con diritto e rovescio ad una mano : Sampras, Edberg, Becker, Mac oltre naturalmente al Re per capirci. Per cui il sig Borg non ci azzecca niente col Tennis Classico…

7
Lucal (Guest) 20-11-2016 21:28

Nonostante l’incredibile solidità, la lunghezza degli scambi e l’efficacia dei colpi bisogna ammettere che nessuno dei due contendenti brilli per spettacolarità! Novak è stato sconfitto con le sue stesse armi… ha dovuto giocare sempre un colpo in più. Comunque visto l’andamento della prima parte di stagione nel 2016, Murray dovrebbe ora rimanere “agevolmente” al vertice della classifica almeno fino a luglio 2017, poi si vedrà….

6
annalisa (Guest) 20-11-2016 21:18

il tennis classico risale a quando i maschi correvano 100 metri in due minuti!!!!! guardare avanti please

5
Ale (Guest) 20-11-2016 21:18

Scritto da Raul Ramirez
Siamo nell’era delle palestre e della monotonia. Speriamo che Roger e qualche suo “nipotino” nel 2017 facciano risorgere il Tennis Classico e il Talento….

Nel “tennis classico” c’era anche quell’incredibile fantasista che risponde al nome di borg…però quando giocava lui non vi lamentavate cosi

4
Gigetto (Guest) 20-11-2016 21:14

Grande Muzza!

3
luigi120 (Guest) 20-11-2016 21:12

Davvero felice per Murray. Si merita tutto questo. Ottima stagione e primo posto meritato. Penso che sia cresciuto tanto di testa e che quindi può farcela a stare diversi mesi al vertice.

2
Raul Ramirez (Guest) 20-11-2016 21:10

Siamo nell’era delle palestre e della monotonia. Speriamo che Roger e qualche suo “nipotino” nel 2017 facciano risorgere il Tennis Classico e il Talento….

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