Il mistero intorno al virus di Raducanu: un problema trascinato per settimane che ora la ferma ancora
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Il 2026 di Emma Raducanu continua a essere segnato da ostacoli, e l’ultimo stop ha riaperto molte domande sulle sue reali condizioni fisiche. La britannica ha infatti rinunciato al torneo di Linz, ritardando ancora il suo ritorno, a causa di un problema virale che si trascina ormai da febbraio e che ha avuto effetti molto più lunghi del previsto.
Per capire cosa stia succedendo davvero a Raducanu bisogna tornare indietro di circa due mesi, quando sembrava aver finalmente trovato continuità e buone sensazioni. In quel periodo aveva vissuto uno dei momenti migliori del suo inizio stagione, arrivando fino alla finale del torneo di Cluj-Napoca e mostrando segnali incoraggianti sul piano del gioco. Proprio lì, però, avrebbe iniziato a convivere con il malessere che da allora non l’ha più lasciata davvero in pace.
Da quel momento, il quadro si è complicato. Dopo la malattia accusata nel corso della tournée di febbraio, Raducanu ha faticato a ritrovare energie, brillantezza e continuità fisica. Ha provato comunque a scendere in campo a Doha, a Dubai e poi a Indian Wells, ma senza mai dare davvero l’impressione di essere tornata al cento per cento. A Indian Wells è riuscita almeno a vincere un match, prima di cedere nettamente ad Amanda Anisimova, una sconfitta che aveva già lasciato intuire quanto il suo stato fosse ancora fragile.
La situazione è peggiorata ulteriormente con il forfait a Miami. Raducanu era arrivata in Florida, ma alla fine ha scelto di non giocare, fermata da sintomi post-virali che evidentemente continuavano a pesare in modo importante. Questo dettaglio è centrale: non si è trattato di una semplice influenza passeggera, ma di un recupero lento, irregolare e abbastanza serio da compromettere più tornei consecutivi.
Adesso è arrivata anche la rinuncia a Linz, che avrebbe dovuto segnare il suo rientro in vista della nuova parte di stagione. Invece, la britannica ha scelto prudenza, rimandando ancora il ritorno per cercare di recuperare davvero e lasciarsi alle spalle i postumi del virus. Al momento, l’ipotesi più concreta sembra essere un rientro a Madrid, con l’obiettivo di presentarsi finalmente in condizioni migliori alla stagione europea.
Il problema, per Raducanu, non è solo il calendario saltato. Questo stop arriva infatti in un momento in cui sembrava poter ricostruire qualcosa di importante, sia in termini di classifica sia di fiducia. Invece il virus ha interrotto ancora una volta il ritmo, aggiungendosi ad altri contrattempi già vissuti nel corso della stagione, tra problemi fisici e instabilità nel team tecnico. Anche sul fronte dello staff, infatti, Raducanu continua senza un allenatore a tempo pieno, affidandosi in modo non stabile a Mark Petchey.
In questo momento, più che il ranking o i risultati immediati, la priorità sembra essere una sola: tornare a sentirsi bene davvero. Ed è proprio questo a rendere la situazione così delicata. Perché il talento di Raducanu non è mai stato in discussione, ma senza continuità fisica ogni tentativo di rilancio rischia di fermarsi ancora prima di cominciare.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Emma Raducanu

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