Luciano Darderi troppo potente, si impone in sicurezza su Mattia Bellucci all’ATP 250 Marrakech
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Un derby azzurro senza storia (e con pochi momenti di spettacolo) quello andato in scena al secondo turno dell’ATP 250 di Marrakech tra Luciano Darderi e Mattia Bellucci, con il n.19 ATP e campione in carica troppo più solido e potente del lombardo, come spiega il 6-4 6-2 conclusivo in 78 minuti di gioco che porta il nativo di Villa Gesell nei quarti di finale nel torneo sulla terra battuta in Marocco. L’incontro si può raccontare con una frase forse banale ma assai veritiera: Darderi ha una spinta superiore, una intensità e potenza in scambio che Bellucci non è riuscito ad arginare e contrastare, nonostante una giornata tutt’altro che felice di Luciano con la prima palla (ha chiuso il primo set sotto al 50% di servizi in gioco). Mattia c’ha provato, è partito piuttosto bene con i suoi tagli, anticipi sul lungo linea e traiettorie varie, da molto strette a più alte, tutto per non dare riferimenti all’avversario e soprattutto spostarlo dal centro, dove col diritto Luciano può diventare incontenibile. La tattica di Bellucci era assolutamente corretta, ma è mancata l’esecuzione, la costanza dei colpi e forse all’avvio anche una certa difficoltà nell’entrare bene nel campo, visto che questo tennis così variopinto ma poco potente diventa poco efficace se giocato da dietro.
Luciano invece c’ha messo un po’ ad ingranare, non era affatto contento dei suoi impatti e nemmeno delle corde della racchetta con cui ha iniziato il match, ma una volta centrata la risposta ha preso un break di vantaggio nel quinto game – anche grazie ad errori di Bellucci -, allungo che ha di fatto deciso la partita. Da lì avanti infatti Darderi ha migliorato leggermente la percentuale di prime di servizio e nei suoi game è stato impeccabile, azionando la potenza del suo diritto con una palla piuttosto carica di spin, una traiettoria che Bellucci non è quasi mai riuscito a controbattere con efficacia. Darderi ha preso possesso del centro del campo e si è limitato a giocare un tennis asciutto, sicuro in spinta, ma assolutamente concreto e senza sbavature. Non ha concesso nessuna palla break e ha vinto addirittura il 76% dei punti con la seconda (contro il 74% con la prima!), segnale evidente di quanto abbia controllato il match e anche della modesta efficacia di Mattia in risposta. Tuttavia il match è stato assai complicato anche nei turni di battuta per il nativo di Busto Arsizio: ha concesso ben 9 palle break e solo in rari passaggi si è avuta la sensazione di sicurezza nei suoi schemi. Era una partita difficile per Mattia, la sua speranza era quella di mandare fuori ritmo e fuori posizione l’avversario, in modo da aprirsi spazi e provocare errori; non c’è riuscito, molto solido e centrato Luciano, che così inizia bene, in sicurezza, la difesa del titolo vinto nel 2025.
Bellucci inizia il derby alla battuta, cerca di muovere Darderi ma non ottiene grandi risultati, tanto ritrovarsi sotto 15-30 e poi 15-40 con un doppio fallo. Si cava bene dal buco il lombardo con un bel taglio che sorprende il n.19 ATP e poi un servizio vincente. Mattia salva anche una terza palla break con un serve and volley perfetto (eccellente la volée di rovescio su traiettoria bassa). Bellucci vince un game già molto sofferto. Anche Darderi ha bisogno dei vantaggi per vincere il primo game, con alcune accelerazioni a tutta ma anche qualche errore, non velocissimo nella ricerca della palla. La partita ha una prima svolta sul 2 pari. Bellucci è in difficoltà a contenere la intensità crescente di Darderi nello scambio. Ci prova con i suoi tagli sapienti, ma sul 30 pari una stecca col diritto costa a Mattia una nuova palla break da difendere. Un doppio fallo condanna Bellucci al break che manda avanti Darderi 3-2. Forte del vantaggio, Luciano si mette a macinare il suo tennis scheletrico su servizio e diritto in spinta, tanto semplice quanto efficace visto l’enorme gap con l’avversario nella spinta in progressione, nella gestione della palla carica di spin, nelle dinamiche di una superficie e torneo che conosce a menadito essendo il campione in carica. 4-2 Darderi. Bellucci prova a cambiare passo avanzando il suo raggio di azione, accelerando i tempi delle sue giocate per non finire negli scambi di ritmo e prendendosi rischi. La tattica più aggressiva funziona, vince un buon turno di battuta (4-3) ma la solidità del nativo di Villa Gesell non gli lascia scampo in risposta. Luciano è prontissimo infatti a scaricare la forza del suo braccio col diritto dopo una prima di servizio finalmente più continua e vola comodamente sul 5-3. Non ci sono altre sorprese: Mattia in risposta ci prova, ma la potenza di Luciano è superiore e si aggiudica il parziale per 6-4 con totale sicurezza. Solo il 45% di prime palle in gioco per Darderi, ma nello scambio la differenza di “cilindrata” tra i due è stata nettissima, tanto che la fantasia e la ricerca di muovere maggiormente il gioco di Bellucci (con 15 vincenti e 15 errori) non è stata sufficiente ad arginare il rivale.
Bellucci non inizia bene il secondo set: errore di diritto e poi doppio fallo. Darderi sfrutta l’assist, risponde profondo e sposta il lombardo con la sua palla di scambio bella carica di spin e andando a prendersi tre palle break sullo 0-40. Mattia riesce a recuperare le prime due, ma sul 30-40 affossa un rovescio di scambio in rete (colpito un po’ rigido) che vale a Luciano il break, poi consolidato con un altro solidissimo turno di battuta (2-0). Finalmente il pubblico di Marrakech si scalda col primo punto del terzo game, segnato da una volée alta difficilissima di Bellucci e successiva accelerazione vincente, lo scambio più divertente del match. La giocata super accende il nativo di Busto Arsizio, bravo a trovare un altro bel vincente e un servizio preciso, per il 2-1. Darderi è una “macchina” nei suoi turni di battuta, pur senza brillare con la prima palla (al 50% in gioco) amministra con totale tranquillità, e quindi in risposta è attento a rimettere una traiettoria profonda al centro. La sua costanza gli frutta chance nel quinto game, grazie agli alti e bassi del rivale che prova a far qualcosa di diverso ma sbaglia. Senza l’aiuto del servizio Bellucci è sul filo del rasoio: salva una prima palla break, ma poi ne concede una seconda con un doppio fallo, e stavolta il break arriva, grazie ad una risposta angolata di Darderi che sorprende Mattia, quasi inciampa nello scatto e il controllo col diritto è pessimo. 4-1 Darderi, in assoluto controllo del match, velocissimo a portarsi sul 5-1 con un altro turno di battuta senza macchia, impreziosito anche da una perfetta palla corta sul 40-0. È evidente lo scoramento di Bellucci, ma non crolla, cerca di restare aggrappato al match affidandosi al servizio e alla curva mancina da sinistra, per il 5-2. Non ci sono colpi di scena: Darderi aziona la sua formidabile combinazione servizio e diritto in spinta e chiude l’incontro per 6-2 al primo match point con una seconda palla molto carica di spin. Probabile quarto di finale contro Hanfmann, sarà una sfida più complicata per la maggior forza e resistenza da fondo campo del tedesco.
Marco Mazzoni
Luciano Darderi
vs Mattia Bellucci 
TAG: ATP 250 Marrakech 2026, Luciano Darderi, Mattia Bellucci

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7 commenti
Stravedevo per Arnaldi. Poi troppo “a caso” purtroppo. Ma anche io spero torni a “menti migliori” 🙂
Dietro Sinner, Musetti, Cobolli e Darderi il vuoto…
Scherzo, vorrei vedere una sfida fra loro sul duro. Forse vincerebbe sempre Darderi ma sicuramente ci sarebbe più partita.
Il resto del “vuoto” di cui sopra purtroppo in questo momento vive di infortuni o recuperi difficili. Verranno menti migliori anche per Sonny, Berretto e Arnaldi
@ Silvy__89 (#4584846)
Occhio ad 1 tra Kopriva e Griekspoor.
Questi sono i suoi tornei. Gli auguro di riuscire a vincerlo.
Datdo, caro mio, oramai mi sembra a suo agio ovunque. Sull “erba” a dire il vero non me lo ricordo, ma altrove si. E è figo
Il Dardo su terra è proprio a “suo agio” come un bulldozer da scavo!
Troppo “leggero” il tennis di Bellucci per impensierirlo, gli ha quasi fatto il “solletico”.
La prova:
– Dardo ZERO palle-break
– Bellucci NOVE p-b in 9 turni di battuta
Come è giusto che sia! Ho un debole per Luciano, uno che ci crede davvero. Poche chiacchiere e tanta dedizione.