L'azzurro accede al secondo turno ATP, Copertina

ATP 500 Vienna: Sinner schianta Opelka con una prestazione impressionante

27/10/2021 15:20 116 commenti
Jannik Sinner, per la terza volta a Vienna
Jannik Sinner, per la terza volta a Vienna

Impressionante. Davvero impressionante la prestazione di Jannik Sinner all’esordio dell’ATP 500 di Vienna. L’azzurro demolisce Reilly Opelka battendolo 6-4 6-2. Pochissimi errori, ottimo al servizio e incredibile in risposta, l’azzurro strappa per ben tre volte il game di battuta al gigante americano e concede solo 6 punti nei suoi game.Tutto ha funzionato alla perfezione nel suo tennis, è in grandissima forma e fiducia. Continua così la sua corsa nel torneo, molto importante in ottica ATP Finals.

Il Sinner ammirato nelle ultime partite sta giocando un tennis stellare, un livello così alto da meritare la massima vetrina di fine stagione, le ATP Finals. La corsa resta complicata, ma continuando a giocare così, nessun risultato gli è precluso. Il suo tennis fluisce veloce, velocissimo, con potenza e controllo. È molto bravo dallo scattare bene dai blocchi, costruirsi un vantaggio e quindi giocare sicuro da “front runner”, facendo scorrere il suo braccio a tutta. Sicuro, preciso, intenso, gioca tatticamente alla perfezione e dal punto di vista tecnico continua a migliorare.

Il servizio sta diventando sempre più continuo, soprattutto i numeri con la prima sono in netta ascesa. Ma più degli stessi numeri, è il rendimento del colpo in sé a confortare. La palla fila via più netta, il movimento è più snello ed efficace. Conferisce alla palla una buonissima velocità ma soprattutto controllo. Oggi per esempio è stato bravissimo giocare moltissime prime addosso ad Opelka. Scelta saggia: per un gigante come lui è più facile allungarsi e bloccare il colpo che farsi spazio col corpo, ed infatti in risposta l’americano è stato praticamente nullo.

Ma il colpo che oggi ha fatto davvero la differenza è stata la risposta. Incredibile come Sinner abbia intuito molti servizi di Opelka, è riuscito a bloccare ottimamente la racchetta trovando stabilità e rimandando una palla secca, veloce e molto profonda, che ha messo in crisi l’americano. Infatti Reilly ha sbagliato molti primi colpi uscendo dal servizio, proprio perché non è riuscito a mettersi in moto abbastanza velocemente da trovare la coordinazione e la corretta distanza dalla palla.

Sinner ha dominato gli scambi, con palle continue, profonde, giocate con grande velocità ma rischio contenuto. Infattiinvece di cercare il vincente e la riga, ha preferito aprire il campo e far correre il rivale, puntando sulla rapidità ed anticipo piuttosto che sull’affondo a tutta. Una tattica che ha funzionato alla perfezione. Opelka c’ha provato, ha rincorso molte aperture di campo, ma una volta finito troppo negli out, ha lasciato spazio all’affondo del rivale.

Opelka ha ceduto tre volte il servizio, non ha servito nemmeno come nei giorni migliori, ma soprattutto ha sbagliato alcune volée che alla fine sono risultate decisive. Alla fine, Sinner ha sfruttato 3 palle break su 4, davvero chirurgico nel giocarsele alla perfezione e soprattutto rispondere. Sinner invece quasi non ha avuto bisogno di correre a rete, poiché il suo pressing ed aperture di campo sono già risultate decisive.

Molti vincenti, pochissimi errori, scelte tattiche ineccepibili gestite con freddezza. Una prestazione impressionante, maiuscola, contro un avversario molto pericoloso sui campi veloci (anche se questo campo di Vienna non è tra i più rapidi). Applausi a Jannik Sinner, che match dopo match continua a stupire, divertire e soprattutto crescere.

Marco Mazzoni

 

La cronaca della partita

Il match di primo turno inizia con Opelka alla battuta. Non un Ace, Jannik sfiora la terribile curva esterna della prima palla, ma è ugualmente imprendibile. Servizio e poi via avanti, il gigante USA cerca subito di scambiare il meno possibile. Sul 40-0 si gioca il primo scambio, lo vince Sinner forzando l’errore del rivale. Reilly chiude a 30, con un bel servizio al centro, 1-0 avanti. Molto deciso anche l’azzurro nel suo primo game: buona prima e via in spinta, anche avanti ad aggredire la risposta corta del rivale. Anche l’allievo di Piatti a 30 chiude il game. Usa molto il back di rovescio Opelka, cercando di smorzare i ritmi forsennati dal fondo di Jannik. Il set scorre velocissimo fino al quinto game. Opelka affonda una volée di diritto (su passante robusto di Sinner) e quindi sbaglia un approccio col diritto da metà campo, 15-30. Sinner Splendido da sinistra: intuisce la prima al centro, risponde bene, apre gli angoli in scambio e fa correre il rivale fino ad infilarlo. 15-40 e due palle break. CLAMOROSO passante di Sinner incrociato con un tocco di rovescio, Reilly può solo vedere sfilare la palla, anche se aveva la pancia sulla rete. BREAK Sinner, straordinario in risposta e precisissimo. Serve 3-2 Jan, e consolida il vantaggio con un bel game a zero, 4-2. Entrambi giocano con grande attenzione i propri turni di servizio, l’azzurro serve potente e preciso, Opelka non incide con la risposta. In 26 minuti siamo 5-3 Sinner. Tutto molto rapido e molto positivo per l’italiano, che risponde davvero bene. Con un altro punto vinto in scambio, Sinner si porta 15-30, a due punti dal set. Bravo Reilly a giocare un colpo dopo il servizio molto aggressivo, e quindi un rovescio cross di qualità. Col sesto Ace (e secondo del game), l’americano resta in scia sul 4-5. Ora Jannik serve per il set. Inizia bene con una prima al corpo e quindi si apre il campo facendo correre Reilly, palla veloce ma senza rischiare “la riga”. Il servizio sostiene il tennis di Sinner, 30-0 e 40-0, dopo una difesa intelligente su di una bordata dell’americano. Tre Set Point Sinner! Basta il primo, lunga la risposta di Opelka. 6-4 in 34 minuti, un solo break ma nel complesso del parziale è stata netta la superiorità in campo dell’azzurro. Pochi errori, molti punti costruiti perfettamente e soprattutto eccellente in risposta contro il servizio più temibile del tour.

Secondo set, inizia Opelka alla battuta. Il primo game è lottato, Jannik indovina ancora un paio di risposte ottime, 15-30. Reilly si aggrappa ad una prima esterna con una curva incredibile, totalmente ingiocabile, come i due servizi successivi. 1-0 Opelka. Sinner non è da meno, serve molto bene e continua ad incantare con quel diritto cross stretto che ad Anversa aveva esploso con qualità e continuità formidabili. Il set vola via velocissimo sui game di servizio, scambi a dir poco brevi, soprattutto nei turni dell’americano. Come nel primo set, l’equilibrio di spezza nel quinte game. Serve Opelka, ma Jannik risponde, fa giocare il rivale e solletica la sua volée, non sempre perfetta. Sul 15 pari una risposta di diritto tramortisce il tentativo di S&V del rivale, 15-30. Grande prima, per il 30 pari, ma poi l’ennesima risposta nei piedi dell’azzurro lo condanna alla palla break, la seconda del match. Jannik si difende con la punta della racchetta, trova una classica “Moon ball”, che Opelka cerca di forzare col diritto, troppo. La palla muore in rete ed è BREAK Sinner, avanti 3-2 e servizio. Ha sfruttato due palle break su due. Una sentenza. Forte del vantaggio, l’azzurro serve bene e sbaglia pochissimo (11 vincenti e 5 errori finora). Gioca profondo, centrale, trova velocità ma relativamente poco rischio, e la tattica paga lauti dividendi. 4-2 Sinner, a soli due game dal successo. Reilly torna al servizio, ma sembra scorato, nervoso da come non riesca a sfondare col suo servizio, come è solito fare. Sul 30 pari, l’americano affossa di pura rabbia un diritto, giocato totalmente fermo coi piedi. 30-40 e palla del doppio break per Sinner! Se la gioca bene col servizio, Jannik impatta ma la palla finisce in rete. Niente prima e sulla seconda la risposta dell’azzurro gli conferisce un vantaggio che capitalizza con un gran rovescio. Trasforma la seconda palla break con un’altra risposta al centro, splendida. DOPPIO BREAK Sinner, avanti 5-2. Va servire per il match. Opelka ha già la testa sotto la doccia, sparacchia via le palle sino al 40-0. Con un bel diritto vincente, Sinner chiude 6-4 6-2 in poco più di un’ora di gioco. Tre break strappati e nessuna palla break concessa, con soli 6 punti ceduti al servizio. Numeri strabilianti. Continua così la corsa di Jannik nel torneo, che potrebbe essere decisivo in ottica Masters di Torino.

Marco Mazzoni

 

Reilly Opelka USA vs [7] Jannik Sinner ITA

ATP ATP Vienna
Opelka R.
4
2
Sinner J.
6
6
Vincitore: Sinner J.

8 ACES1
1 DOUBLE FAULTS 1
41/50 (82%) FIRST SERVE 29/42 (69%)
26/41 (63%) 1ST SERVE POINTS WON 27/29 (93%)
4/9 (44%) 2ND SERVE POINTS WON 9/13 (69%)
1/4 (25%) BREAK POINTS SAVED 0/0 (0%)
9 SERVICE GAMES PLAYED 9
2/29 (7%) 1ST SERVE RETURN POINTS WON 15/41 (37%)
4/13 (31%) 2ND SERVE RETURN POINTS WON 5/9 (56%)
0/0 (0%) BREAK POINTS CONVERTED 3/4 (75%)
9 RETURN GAMES PLAYED 9
4/10 (40%) NET POINTS WON 4/4 (100%)
11 WINNERS 9
17 UNFORCED ERRORS 4
30/50 (60%) SERVICE POINTS WON 36/42 (86%)
6/42 (14%) RETURN POINTS WON 20/50 (40%)
36/92 (39%) TOTAL POINTS WON 56/92 (61%)
231 km/h MAX SPEED 205 km/h
197 km/h 1ST SERVE AVERAGE SPEED 177 km/h
162 km/h 2ND SERVE AVERAGE SPEED 151 km/h


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116 commenti. Lasciane uno!

Benny (Guest) 28-10-2021 10:33

@ GERULAIT.IS (#2959455)

Per essere un professionista. Secondo piatti ora è solo un apprendista. Solo dopo 150 partite finisce l’apprendistato. R fondamentalmente ha ragione. Serve farne di strada per avere la giusta esperienza. Se poi arriva in top five prima …..figurarsi dopo.

116
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Carlos Primero 28-10-2021 09:14

Scritto da pablito

Scritto da Detuqueridapresencia

Scritto da pablito
Ho un sogno,
che non so se è condiviso:
la premiazione a Vienna, ascoltando Jannik che parla in tedesco (con accento südtirol… ) da vincitore.

Bella questa come se un siciliano vincesse a Milano e facesse il discorso di premiazione dicendo “Bedda matri, sunnu filici chi haju vinto a Milano”

Ah…
Che simpatia !
E sarebbe poi così strano ?
Il Nostro è di madrelingua tedesca, nato a un tiro di schioppo dall’Austria.
Sarebbe simpatico ascoltarlo in tedesco, alla conquista del secondo 500, magari stroncando il PerticOne…

Allora perché non in francese, visto che risiede a Montecarlo?

115
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+1: pablito
Artur 28-10-2021 08:59

@ Armonica (#2959482)

La superficie è comunque lenta rispetto ad Anversa, mi sembra. Ottima per i pallettari.

114
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Goffry (Guest) 28-10-2021 08:33

Scritto da Papillon
Spiace per Sonego ma vorrei proprio vedere Sinner col norvegese, se gioca come ad Anversa lo trita

Perciò tifi contro un italiano?Boh

113
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Armonica (Guest) 28-10-2021 07:23

Scritto da Spider 99

Scritto da il capitano
Non sono d’accordo che Jannik sia forte solo su indoor, Melbourne, Washington e finale Miami si giocano outdoor.

E’ forte ovunque ma indoor è fortissimo

Mi sembra evidente.

112
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Armonica (Guest) 28-10-2021 07:21

Abbiamo capito che il veloce indoor gli piace!

111
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GERULAIT.IS (Guest) 28-10-2021 01:19

@ Pier (#2959418)

Però quanto manca alle 150 partite . Chi sta tenendo il conto ?
Ma poi 150 partite x che cosa ?
X diventare primo atp o x vincere primo slam ?
Chi sa parli !

110
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Enrico De Pantz (Guest) 27-10-2021 23:58

Effettivamente jannik sta facendo cose notevoli. N 11 atp è tutto meritato e forse ora.. o da qui a poco può far male anche a gente come zverev tsisipas. Veramente bravo.. Anzi bravissimo. I bocca al lupo bombardiere rosso!!!

109
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Giampi 27-10-2021 23:52

Scritto da Intenditore
Mentalmente é incredibile, ha acquisito una consapevolezza impressionante, sta vincendo contro avversari comunque di rilievo con una facilità disarmante. Per me è il netto favorito a Vienna, se poi riesce ad alzare la percentuale di prime portandola quasi regolarmente al 60/65% può già essere ai livelli di Zverev e Tsisipas, dietro solo a

Dovete stare calmi. Molto calmi. Si gioca partita per partita anzi punto a punto. E ogni partita presenta insidie.

108
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+1: PeteBondurant, Carlos Primero
Oldcot@66 27-10-2021 23:47

Di bene in meglio Jannick, sei una forza della natura

107
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Pier (Guest) 27-10-2021 23:04

@ Duccio (#2959260)

Ma sei un genio! Un GENIO! Prima Piatti era quello che stava rovinando JS ed ora ci riveli che per un anno l’ha fatto giocare in condizioni impossibili per temprarlo e migliorarlo.
Nulla da dire, troppo intelligente, non posso sostenere una tesi con chi ne sa una più del diavolo. Ci rinunciò. Vai Speed Duccio!!!

106
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pablito 27-10-2021 22:35

Scritto da Detuqueridapresencia

Scritto da pablito
Ho un sogno,
che non so se è condiviso:
la premiazione a Vienna, ascoltando Jannik che parla in tedesco (con accento südtirol… ) da vincitore.

Bella questa come se un siciliano vincesse a Milano e facesse il discorso di premiazione dicendo “Bedda matri, sunnu filici chi haju vinto a Milano”

Ah…
Che simpatia !

E sarebbe poi così strano ?
Il Nostro è di madrelingua tedesca, nato a un tiro di schioppo dall’Austria.
Sarebbe simpatico ascoltarlo in tedesco, alla conquista del secondo 500, magari stroncando il PerticOne… 🙁

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Spider 99 (Guest) 27-10-2021 22:09

Scritto da il capitano
Non sono d’accordo che Jannik sia forte solo su indoor, Melbourne, Washington e finale Miami si giocano outdoor.

E’ forte ovunque ma indoor è fortissimo

104
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+1: il capitano
gpa74_JS 27-10-2021 21:20

credo che i periodi di “flessione ed incertezza” di sinner siano dovuti alla sua naturale fase di sviluppo; sia l’evoluzione del “telaio” che il lavoro di sviluppo muscolare avranno avuto il loro peso. Da quando, ancora diciasettenne, ci ha abbagliato con la naturalezza del suo gioco sono convinto che il suo reale valore si potrà vedere compiutamente a 22-23 anni. Non tutti sviluppano come Nadal, Safin, Kirgios etc.. Guardate Alcaraz, ha ottima visione di gioco ma è pazzesco soprattutto per il fisico: avere quell’esplosività e quella forza a 18 anni è certamente singolare.

103
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king_scipion66 27-10-2021 20:47

Scritto da Papillon
@ king_scipion66 (#2958936)
Gli altri italiani non ti interessano?

Si…Ovvio…ma il rosso è il rosso!!!

102
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Detuqueridapresencia (Guest) 27-10-2021 20:46

Scritto da pablito
Ho un sogno,
che non so se è condiviso:
la premiazione a Vienna, ascoltando Jannik che parla in tedesco (con accento südtirol… ) da vincitore.

Bella questa come se un siciliano vincesse a Milano e facesse il discorso di premiazione dicendo “Bedda matri, sunnu filici chi haju vinto a Milano”

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