Atmane sorprende tutti: “Ho guadagnato 6.000 euro in 48 ore con le carte Pokémon”
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Terence Atmane sta vivendo una stagione speciale, quella del suo primo anno pieno nel circuito maggiore dopo essere riuscito a entrare tra i primi 50 del mondo. Il francese continua a togliersi soddisfazioni anche in tornei di alto livello, come dimostrato questa settimana al Masters 1000 di Monte-Carlo, dove ha superato il primo turno e si è poi raccontato con leggerezza ai microfoni di Tennis Channel.
A colpire, questa volta, non è stato solo il suo tennis, ma anche una passione extra-campo che negli ultimi tempi gli sta portando risultati tutt’altro che banali: il mercato delle carte Pokémon. Atmane ha infatti svelato di essersi lanciato anche in questo mondo, cercando di trasformare la sua conoscenza in un piccolo business fatto di acquisti, vendite e intuito.
“In questo momento sto cercando di guadagnare soldi con le carte Pokémon, prendendomi anche alcuni rischi”, ha raccontato il francese. Poi ha spiegato nel dettaglio uno degli affari che più lo ha colpito: “Per esempio, comprando alcune carte e rivendendone altre, ho guadagnato 6.000 euro in 48 ore”.
Una cifra notevole, che racconta bene quanto questo mercato possa muovere soldi importanti, soprattutto per chi conosce davvero il settore. Atmane ha chiarito che il segreto sta soprattutto nella capacità di individuare in fretta le carte giuste: “Cerco sempre la rarità delle carte, ma bisogna avere pazienza, bisogna essere i primi”.
Il tennista francese ha anche sottolineato come non si tratti affatto di un ambiente semplice o privo di rischi. Secondo lui, sono in tanti a provare a fare soldi con le carte Pokémon, ma pochi riescono davvero a muoversi bene: “Molta gente vuole guadagnare soldi con Pokémon, ma bisogna essere un cecchino”.
Ed è proprio qui che entra in gioco l’esperienza personale. Atmane sa bene che ogni investimento può trasformarsi in un guadagno importante, ma anche in una perdita pesante: “Quando hai soldi da investire e sbagli, puoi perdere tutto molto in fretta”. Una frase che mostra come affronti questa passione con entusiasmo, ma anche con piena consapevolezza dei rischi.
Alla base di tutto, però, non c’è soltanto il desiderio di fare profitto. Per Atmane, infatti, Pokémon è prima di tutto una vera passione: “Pokémon è la mia passione, quindi so riconoscere quando arriva una buona opportunità”.
Marco Rossi
TAG: Curiosità, Terence Atmane

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Non é cosí sorprendente. Si sapeva giá della sua passione dei Pokemon, quando incontró Sinner a Cincinnati gli regaló una carta per il compleanno. Che poi il mercato delle carte di Pokemon sia cosí florido é cosa abbastanza nota e ci sono dei recenti casi di cronaca riguardanti sequestri di tir di carte da parte della Guardia di Finanza
Ma non era quello con la passione per la quantistica e l’astrofisica?
Non è che ci devi dire tutto quello che fai nel tempo libero, anche sticazzi. Pensa a vincere con Etcheverry che ti ho schierato al fantatennis e oggi ho perso Rublev.