I gravissimi disordini in Messico mettono a rischio la sicurezza ad Acapulco ATP, Copertina

Il caffè del lunedì: i temi della settimana

23/02/2026 08:44 1 commento
Luciano Darderi, a caccia del titolo a Santiago questa settimana
Luciano Darderi, a caccia del titolo a Santiago questa settimana

Siamo nell’ultima settimana di febbraio con due ATP 500 e il terzo evento della Gira sudamericana a Santiago, con molti azzurri al via. Prima dello sbarco negli USA per il classico Sunshine Double che inaugura la stagione dei tanto discussi Masters 1000, vediamo i temi più interessanti che animeranno le prossime giornate di tennis tra Dubai, Messico e Cile. 

 

Arriverà il primo titolo del 2026 per un italiano? – C’eravamo abituati molto, molto bene grazie allo straripante talento e costanza di rendimento di Jannik Sinner, e non solo. Si sta per chiudere il mese di febbraio e ancora la casella dei tornei vinti per gli italiani sul tour ATP è ferma a zero. Vincere non è affatto scontato, e nemmeno è giusto pretendere che accada, tuttavia vista la forza del nostro movimento la speranza che tra Sinner, Musetti, Darderi, Cobolli e via dicendo almeno un titolo lo si potesse portare a casa prima dell’avvio di Indian Wells era lecito e auspicabile. Questa settimana a Santiago c’è un’altra opportunità niente male per i nostri giocatori. In particolare Darderi, testa di serie n.2, in un tabellone abbastanza simile a quello delle settimane precedenti in Sud America ma forse anche un po’ meno qualificato sulla carta. I cileni in casa venderanno cara la palla, magari occhio a Tabilo vista la finale persa di un soffio a Rio, in ottima condizione, ma Luciano ha tutte le carte in regola per provarci e riscattare la finale persa 8 giorni fa a Buenos Aires. Berrettini ha un’altra occasione per continuare a ritrovare la sua miglior condizione, e con la sua voglia di riscatto chissà… In Messico c’è Cobolli (tds n.5): il tabellone è di buon livello, Flavio ha ripreso una discreta condizione dopo la partenza difficile, speriamo possa essere la sorpresa del torneo.

 

Acapulco, torneo a rischio per i disordini nel paese? – Hanno fatto il giro del mondo le drammatiche immagini del Messico messo a ferro e fuoco dalla reazione terrificante dei narcotrafficanti all’uccisione del “Mencho”, uno dei boss più potenti della malavita nazionale. In molti stati le cellule malavitose sono organizzate come veri e propri eserciti, con mezzi corazzati d’assalto e armi pesanti, in ritorsione a questo grave colpo inferto ai narcos dall’esercito nazionale (pare in collaborazione con gli USA). È girata una notizia, falsa, sulla cancellazione del torneo visto che lo stato di Guerrero (dove si trova Acapulco) è proprio uno di quelli dove la malavita della droga è terribilmente radicata e assai vicina a quella del gruppo del boss ucciso. Per questo l’organizzazione dell’Abierto Mexicano de Tenis ieri ha diffuso una nota dove si chiarisce che il torneo si disputerà regolarmente nonostante il momento a dir poco difficile.

 

Tuttavia la situazione è imprevedibile e nonostante l’area del torneo sia – da sempre – quasi blindata per la sicurezza degli atleti e dei loro team, un eventuale rivolta generalizzata potrebbe far cambiare in peggio lo scenario (ieri sera è stato addirittura assalito e messo fuori uso l’aeroporto di Guadalajara, seconda città del paese, per sottolineare la gravità del momento).

 

Dubai, torneo in “declino” – Andando a scorrere l’albo d’oro del torneo degli Emirati Arabi Uniti, fino al 2020 siamo a livello di uno Slam. Federer, Djokovic, Murray, Roddick, Nadal, Wawrinka… praticamente non ci sono intrusi, con tabelloni spettacolari e spesso partite e finali di grandissimo livello e interesse. Da qualche anno invece l’evento sembra aver perso un po’ di appeal e quest’anno sulla carta il tabellone è decisamente meno qualificato. Non c’è nessun italiano al via, e il seeding è capeggiato da Auger-Aliassime, n.8 al mondo, seguito da Bublik, n.10. L’aver portato a categoria 500 il torneo di Doha della settimana precedente, con annessa enorme promozione per farlo decollare, ha certamente avuto un peso su Dubai, evento che al femminile ha vissuto un’edizione infernale, da record in negativo per i ritiri avvenuti. Pesa anche la vicinanza con Indian Wells, il 1000 più quotato della stagione, torneo che i giocatori non vogliono assolutamente perdersi (anche per i servizi top a loro offerti) e la trasferta davvero lunga per arrivare dal golfo persico al deserto delle California. E quando arriverà il 1000 saudita nel 2028, quale sarà la rilevanza del torneo di Dubai?

 

Bentornato Korda – Alla domanda “chi è oggi il tennista più elegante del tour?”, una delle risposte più convincenti è di sicuro Sebastian Korda. I suoi impatti puliti, senza alcuno sforzo apparente, e quell’incedere sul campo leggero e coordinato lo rendono una bellezza da ammirare quando impatta la palla, sempre pulita e molto veloce. Purtroppo il figlio del grande Petr è molto fragile fisicamente e ancora a livello di agonismo spesso paga dazio, incapace di rendere al massimo nei momenti caldi del match. Tuttavia se trova serenità e gioca scevro da tensioni, è un tennista di grande livello. A Delray Beach il 25enne nato di Florida ha vinto il suo terzo torneo in carriera e forse si è messo alle spalle un momento per niente facile. “Significa molto per me questo successo. Ho passato momenti difficili negli ultimi due mesi, ma direi anni”, ha detto Korda dopo la vittoria. “Ho perso molte finali e ora vincerne una qui a Delray, dove ho raggiunto la mia prima finale ATP, è come chiudere un cerchio”. Chissà che l’americano non possa essere una delle sorprese del 2026, a patto di aver ritrovato la piena salute e aver fatto uno scatto mentale nella propria autostime. Vedremo se nei due mille di casa a marzo confermerà quello che di buono ha mostrato la scorsa settimana.

 

Kouame irrompe nella top 400 – Non ha ancora 17 anni ma il talento francese Moise Kouame sta facendo passi da gigante, impressionando una settimana dopo l’altra per la consistenza del suo tennis e un potenziale sterminato. Sabato scorso al Challenger di Lille è stato stoppato in semifinale dalla maggior esperienza (e grande forma) di Van Assche, uno un po’ calato ma che ha già assaporato il tennis di vertice. Questa settimana ci riprova al Challenger di Saint Brieuc, con un tabellone non tanto inferiore a qualche 250. Affronta subito un buon giocatore come Droguet, chissà se avrà un po’ di scorie nel fisico e nella testa per i molti match giocati e la grande attenzione che ormai in Francia c’è su di lui. Consigliamo di seguirlo con attenzione, perché questo ragazzone ha davvero tutto quel che serve per diventare un tennista di altissimo livello. Con i risultati di questi primi due mesi del 2026 intanto è già entrato tra i primi 400 del ranking e tutto lascia pensare che in primavera già troveremo non lontano dalla posizione duecento.

 

Marco Mazzoni


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1 commento

JOA20 (Guest) 23-02-2026 09:11

Non è che gli anni scorsi gli italiani abbiano fatto incetta di titoli nei primi due mesi della stagione, se togliamo Sinner (AO ’24 & ’25, Rotterdam ’24; Darderi a Córdoba ’24). Ci sono già state due finali (Musetti a Hong Kong e Darderi a Buenos Aires) e questa settimana si può puntare a una terza almeno nell’ATP250 di Santiago. Cobolli ad Acapulco trova Ruud ai quarti, la vedo difficile che superi il norvegese.

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