Alcaraz si ferma: forfait a Barcellona per il problema al polso. “È un infortunio più grave di quanto ci aspettassimo”
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Le peggiori sensazioni hanno trovato conferma. Dopo i fastidi accusati al polso nel match d’esordio del Barcelona Open 2026 contro Otto Virtanen, Carlos Alcaraz ha deciso di ritirarsi dal torneo prima di scendere in campo oggi contro Tomas Machac. “Come avete visto tutti ieri durante la partita, dopo una risposta ho sentito il polso cedere e ho iniziato a sentire un fastidio che è gradualmente peggiorato nel corso dell’incontro” ha affermato lo spagnolo motivando la decisione. “Come ho detto ieri, confermo quanto affermato in precedenza: pensavo di aver già avuto questo problema in passato e che non si sarebbe aggravato, che si trattasse semplicemente del fastidio dovuto alle fatiche della settimana. Ma oggi ho visto gli esami e si tratta di un infortunio leggermente più serio di quanto ci aspettassimo. E la verità è, come ho già detto, che alla fine devo ascoltare il mio corpo, ascoltare ciò che è meglio per me e ciò che non mi creerà problemi in futuro, ed è per questo che devo ritirarmi da questo torneo.”.
Il forfait di Carlos ha un impatto importante anche su Jannik Sinner: l’azzurro resterà n.1 ATP anche nelle prossime due settimane, mentre in caso di successo a Barcellona lo spagnolo avrebbe sorpassato nuovamente l’italiano al vertice della classifica mondiale. Questo l’annuncio del Barcelona Open, comunicato via social dai canali ufficiali dell’ATP 500.
Carlos Alcaraz anuncia que es baja del #BCNOpenBS, después de hacerse una prueba en la muñeca derecha esta mañana. ¡Te deseamos una pronta recuperación y esperamos verte de nuevo en la pista haciéndonos disfrutar con tu tenis!
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Carlos Alcaraz has announced his withdrawal… pic.twitter.com/Zz6QYIsBzX— Barcelona Open Banc Sabadell (@bcnopenbs) April 15, 2026
Una scelta dettata dalla prudenza, ma inevitabile alla luce del problema fisico emerso nelle ultime ore. Il murciano preferisce così non correre rischi e concentrarsi sul recupero completo in vista dei prossimi grandi appuntamenti della stagione sulla terra battuta, a cominciare da Madrid, Roma e soprattutto Roland Garros, tornei che avranno un peso enorme anche nella corsa al numero uno del mondo con Jannik Sinner.
Il forfait di Barcellona ha quindi conseguenze immediate anche sul piano della classifica. Alcaraz, infatti, perde i punti conquistati lo scorso anno con la finale raggiunta nell’edizione 2025 del torneo catalano e quindi, pure senza giocare, Jannik allunga sul grande rivale (13.350 punti contro i 12.960 dell’iberico, più 390 per l’italiano). Un duro colpo nella sfida a distanza con Sinner, ma in questo momento la priorità sembra essere chiaramente una sola: preservare la condizione fisica e arrivare al massimo nei tornei davvero decisivi della primavera.
La rinuncia del campione spagnolo lascia inevitabilmente grande amarezza tra gli appassionati e priva il torneo di uno dei suoi protagonisti più attesi. Dopo il successo sofferto all’esordio contro Virtanen, c’era curiosità nel vedere come Alcaraz avrebbe risposto sul campo, ma il segnale arrivato con il ritiro dall’allenamento e poi con il forfait ufficiale ha confermato che il problema era più serio del previsto.
Ora resta da capire quanto tempo sarà necessario per recuperare del tutto, ma la sensazione è che il team dello spagnolo abbia voluto evitare qualsiasi aggravamento in una fase della stagione in cui ogni scelta può risultare determinante. La lotta per il vertice ATP resta apertissima, ma Carlos ha scelto di guardare più avanti, con l’obiettivo di presentarsi nelle migliori condizioni possibili nei tornei che possono davvero indirizzare la sua stagione.
Marco Rossi
TAG: ATP 500 Barcellona, ATP 500 Barcellona 2026, Carlos Alcaraz

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Ti ricordo che Musetti ha perso finali con Passaro,Navone ,Tabilo,Djokovic mezzo morto.In questo torneo sarebbe capace di perdere in finale anche con un Sonego con la caviglia malandata
Forza Carletto ti voglio vedere a Roma, insieme al mio Jannik. Il n.1 tra di loro sarà un’altalena continua per altri anni, conta poco adesso. Certamente per Sinner in vista di Roma e Parigi, avere un Alcaraz non al 100% sarà un vantaggio. Personalmente rinuncerei a Madrid, 1000 che probabilmente vincerebbe Jannik, ma arriverebbe al duo Roma-Parigi un po’ col fiatone… Come sempre lo Slam è sacro e la scelta è tra Madrid e Roma, normale privilegiare il Foro, anche se la terra molto rapida su altura, con Alcaraz non al top, sarebbe un mezzo rigore. Fare Madrid, Roma e Parigi portandoli tutti in fondo è ambizioso, roba da Nadal.
Boh, una volta scriveva più spesso ma di “sbandate” ne prende tante… Ne ricordo una epica in cui sosteneva un nesso tra il centenario della Federazione e la vittoria della Schiavone a Parigi, come se fosse tutto pilotato o qualcosa del genere.
Sono passati tanti anni, avrà continuato a sbandare, ma per me quella rimane indelebile