La settimana quasi perfetta di Francesco Ferrari. “Sogno di entrare nella top 100″

21/11/2016 08:10 5 commenti
Francesco Ferrari classe 1997
Francesco Ferrari classe 1997

Francesco Ferrari, tennista veneto di 19 anni, ha raggiunto nel Futures in Turchia appena concluso, la prima semifinale in carriera. Risultato importante e per certi versi inaspettato, visto che il tennista azzurro non era mai andato oltre il secondo turno nei precedenti tornei dell’anno. “Ho raggiunto il mio miglior risultato in carriera ed è sicuramente una bella soddisfazione”. Esprime tutta la sua gioia il tennista di Vicenza, contattato durante il viaggio di rientro in Italia. “Ho goduto molto quando ho vinto con la testa di serie n°5, l’ucraino Kekercheni, perché è il primo giocatore con una classifica importante che batto. Per arrivare in semifinale penso sia stato aiutato molto dal sorteggio del tabellone principale perché ho incontrato tutti giocatori alla mia portata, infatti il più forte era appunto l’ucraino che è attorno alla seicentesima posizione, e poi sono stato bravo a lottare tutti i match, punto dopo punto”.

Ciao Francesco, come è nata la passione per questo sport?

La passione per per questo sport è nata quando avevo 7 anni. Iniziai a giocare, seguendo le orme di mio fratello, al circolo vicino a casa a Vicenza dove ora c’è il Centro Tecnico periferico. Il mio primo maestro è stato Alfredo Sartori, il padre di Massimo, che ora mi sembra che si sia trasferito a Bordighera. Successivamente ho iniziato ad allenarmi anche con Omar Mion al Circolo Tennis La Rotonda a Vicenza fino ai 10/11 anni circa.



Attualmente da chi è composto il tuo staff e con quali altri tennisti ti alleni?

Da settembre di questo anno mi sto allenando a Bassano del Grappa. Lo staff è composto dai due fratelli Moretto, Marco e Tommaso per quanto riguarda l’aspetto tennistico, mentre per la preparazione fisica siamo seguiti da Stefano Tedesco. Nel gruppo siamo sei giocatori: Marco Bortolotti, Nicola Ghedin, Francesco Salviato, Tommaso Gabrieli e Mattia Bedolo. Mi tengo ancora in contatto con il vecchio allenatore Francesco Borgo, il quale ora lavora in Fit e che mi ha aiutato moltissimo quest’anno, soprattutto a migliorare tecnicamente dove ero molto indietro. Durante la preparazione invernale invece lavoreremo molto sulle variazioni del gioco.



Il 2016 è stato l’anno dell’affermazione a livello internazionale. Cosa è cambiato questa stagione?

In questa stagione sono riuscito a prendere i primi punti Atp a giugno. Sicuramente mi ha aiutato molto il lavoro fatto con il nuovo allenatore che ho avuto da novembre del 2015, ovvero Francesco Borgo, che mi ha seguito moltissimo, praticamente ogni giorno e a quasi tutti i tornei, mentre l’anno scorso viaggiavo sempre solo ed ero mal seguito. Inoltre ho concluso il mio percorso di studi e finita la maturità ho iniziato a giocare tornei Futures con una certa continuità.



Molti lettori non conoscono il tuo modo di giocare, descriviti come tennista.

Come tennista penso che il mio punto forte sia la solidità da fondo, mi piace girarmi sul dritto e spingere con questo fondamentale. Faccio fatica quando si tratta di usare la mano, ovvero fatico a fare smorzate e pallonetti. Mi piace inoltre spingere la prima di servizio che quando sono in giornata mi aiuta molto nella partita. La superficie preferita è il cemento perchè amo giocare su superfici più veloci dove la palla rimbalza in maniera più regolare, e posso sfruttare maggiormente il servizio.



Se non avessi intrapreso la carriera da tennista, cosa ti sarebbe piaciuto fare?

Se non avessi giocato a tennis, sicuramente avrei giocato a basket. Infatti l’ho praticato fino a 10 anni e anche l’inverno scorso andavo una volta a settimana a giocare partitelle con gli amici. Mi piace moltissimo come sport e da piccolo ero anche abbastanza bravo, nettamente più bravo di quanto lo fossi a tennis a quel tempo. Comunque sin da quando ero bambino ho sempre amato fare sport e crescendo ho voluto che lo sport fosse parte centrale nella mia vita.



Oltre al basket, quali sono gli altri tuoi interessi e hobby?

Il basket è la mia grande passione, quando sono a casa di domenica vado sempre a vedere il Vicenza Basket che attualmente milita in serie B. Altri interessi particolari non ne ho, mi piace guardare film in tv e andare al cinema e, quando sono a casa, approfitto per uscire con gli amici.



Questi in Turchia sul cemento sono gli ultimi tornei che disputi per questa stagione?

No, questa settimana farò quattro giorni di allenamento a Bassano del Grappa, sulla terra battuta, e poi venerdì parto per Hammamet, in Tunisia, dove giocherò gli ultimi tornei dell’anno.



Quali sono gli obiettivi per il 2017 in termini di crescita e di ranking?

Per il 2017 non ho ancora deciso obiettivi di classifica, non ne ho ancora parlato con i miei allenatori. Per quanto riguarda la crescita, punto ad aumentare il livello di gioco per diventare più competitivo e poter affrontare con maggior costanza i giocatori più forti.



Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Il mio sogno è di entrare nella top 100 e di arrivare a giocare con continuità tornei Atp per il maggior tempo possibile.



Come è giusto che sia, il giovane Francesco sogna in grande, e noi auguriamo al tennista classe 1997 che la semifinale giocata sabato sia solo il primo passo di una carriera importante.


Antonio Galizia

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5 commenti

Il Ghiro (Guest) 21-11-2016 23:21

Scritto da Becuzzi_style
@ Il Ghiro (#1733726)
Ha già 10 punti atp

Ok,ci è arrivato un po’ più in fretta di quanto avevo previsto, allora obiettivo 15 punti!:-)

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Becuzzi_style (Guest) 21-11-2016 21:32

@ Il Ghiro (#1733726)

Ha già 10 punti atp

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Il Ghiro (Guest) 21-11-2016 17:10

Vedremo al torneo tunisino, prossima fermata per entrar enella top 100, arrivare a 10 punti, con 2 quarti di finale, o 1a semi,si può fare(come fossero in unpo’ celebre film…)

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Moro (Guest) 21-11-2016 14:46

Ottima settimana, 6 punti importanti per garantirsi il main draw a molti Futures del 2017

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Andreas Seppi 21-11-2016 13:30

Bravo questo ragazzo! forza

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