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L’integrità del tennista Novak Djokovic

27/02/2016 08:24 13 commenti
Novak Djokovic classe 1987, n.1 del mondo
Novak Djokovic classe 1987, n.1 del mondo

Prima il traguardo prestigioso delle 700 vittorie in carriera, seguito dal ritiro forzato per un’infezione agli occhi che gli ha impedito di portare a termine il match contro Feliciano Lopez: per Novak Djokovic non è stato di certo il torneo di Dubai sperato, con l’ennesimo trofeo da esporre in una bacheca stracolma già di suo e un record di imbattibilità nel 2016 da preservare e che invece è stato bruscamente infranto.

Contro l’esperto tennista spagnolo, Nole è apparso in evidente stato confusionale, ha subito il break in apertura e tenuto con estrema difficoltà il servizio durante il terzo gioco, chiamando il fisioterapista al cambio campo: le inclementi telecamere lo hanno ripreso con gli occhi rossi e i problemi evidenti già dal primo game in un attimo sono arrivati sotto gli occhi di tutti. Il serbo numero 1 al mondo ha resistito un set, provando una strenua difesa prima di cedere una seconda volta il servizio e la frazione per 6-3. Il ritiro è apparso la soluzione ideale per non compromettere maggiormente la salute, un ritiro sincero così come lo sono state le parole successivamente confidate ai giornalisti indossando degli occhiali da sole, quasi a volersi scusare dell’abbandono del campo, con dichiarazioni ben distanti da quelle solitamente di facciata e di rito di altri tennisti.

Va subito detto che Novak Djokovic è un tennista che preferirebbe morire sul campo piuttosto che abbandonarlo: epica la sua sfida di Coppa Davis con un infortunio lampante a una caviglia, lui che in carriera si è ritirato solo 11 volte a incontro iniziato e che l’ultima volta aveva lasciato il campo nel 2011 proprio in Davis e contro Del Potro. Curiosa la statistica che di questi ritiri due si siano verificati in Davis mentre ben 4 a livello Slam (due al RG, uno a Wimbledon e uno in Australia): si potrebbe dire che Djoker per ritirarsi scelga solo occasioni importanti, io vedo piuttosto un tennista che prima di tutto è un uomo dalla spiccata integrità e che scende in campo anche se in condizioni non ideali, sempre per provare a vincere e che invece si ritrova ad alzare bandiera bianca solo quando è veramente spalle al muro. Un uomo forte, un condottiero valoroso per il nostro tennis: non esistono ritiri strategici o certificati medici dell’ultimo momento (permettetemi l’off topic…), Nole Djokovic proverà sempre a portare a casa il risultato.


Alessandro Orecchio


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13 commenti. Lasciane uno!

Marisa (Guest) 13-06-2016 02:31

Rispondo a Jack, io invece mi riferisco all’ultimo ritiro, un infiammazione agli occhi non viene così repentinamente e per la dodicesima volta si è ritirato quando non andava proprio bene in quell’incontro. Tanto di capello come giocatore , ma anche tanta furbizia..in alcuni casi!

13
quoth (Guest) 27-02-2016 21:56

Scritto da Jack
Adesso è certamente un condottiero un guerriero e tutto il resto…ma prima non lo era affatto. Ammesso che undici ritiri in carriera siano pochi (!?) (Nadal e federer non credo si siano ritirati così tante volte), ricordo un primo nole molto remissivo ad accettare la sconfitta e mi riferisco ad un episodio ben preciso. Rg 2006 se non sbaglio, contro nadal, 64 64 sotto e ritiro prima di cominciare il terzo. Lí nole a mio avviso non aveva nulla assolutamente ed ebbi l’impressione che fosse chiaro il vero motivo del ritiro (l’evitare la sconfitta sul campo.
Pertanto preciso di non essere pro nadal pro nole pro roger, anche perché personalmente tra i giocatori mi piacciono tutti e nessuno, nel senso che tendo ad analizzarli tecnicamente atleticamente e mentalmente più che a tifarli. Tuttavia credo che l’articolo dia una visione un tantino esagerata di un giocatore che in carriera qualche caduta di stile sul tema ritiri l’ha avuta a mio parere. Ultima precisazione, non mi riferisco all’ultimo ritiro.

quoto al 100% e aggiungo che molti tennisti cambiano atteggiamento
dopo essere diventati famosi e soprattutto ricchissimi, vengono praticamente “educati” a comportarsi in un certo modo, alcuni sponsor lo richiedono da contratto…non è questo il caso, ma per me Djokovic è nella numerosa lista dei giocatori meno “autentici”

12
Almas (Guest) 27-02-2016 15:18

@ Fab (#1538475)

Sono ilazioni secondo me: per la Serbia ha donato tutto il montepremi vinto a Roma 2014 e aiutato di persona nell alluvione, i ritiri prima del 2011 erano dovuti alla celiachia che gli causava problemi di respirazione, per il mto è normale che durante le finali con le tensioni che ci sono ci siano piccoli acciacchi, del resto come ha fatto Nadal a Pechino per un piede ( Nole non ha battuto ciglio, ne prima ne dopo), la tendina per esempio in America la usano in tutte le palestre

11
Fab (Guest) 27-02-2016 13:51

Talmente integro Djokovic che nella finale di Wimbledon 2014 contro Federer vinta al quinto set prese un MTO mooolto sospetto per interrompere il ritmo a Federer!!

Talmente integro Djokovic che dice di amare la Serbia ( l’ha scritto persino nell’introduzione del suo libro! ) ma non ci ha mai pagato un cent di tasse!!

Talmemte integro Djokoviv che usa l'”Uovo Magico” che la WADA considera contrario allo spirito sportivo e che in Italia è considerato doping!!

Ecc, ecc…!!

Saluti

Fabrice

1PS come si suol dire: la storia la fanno i vincitori ma la verità è spesso e volentieri un’altra cosa!!

2PS ovvio che anche altri vincitori sportivi (sia nel tennis che in altri sport) e non sportivi ( in altri campi professionali ) hanno i loro belli scheletrini ( o in certi casi scheletroni!! ) negli armadi!!

10
maxi2 (Guest) 27-02-2016 12:54

Scritto da Mario
Il “signor Orecchio” non ha certo bisogno di un difensore

Appunto… 😉

Riguardo al “meschino”, no comment. 🙄
Per il resto faccio solo rilevare che le critiche ritengo siano legittime in un regime democratico, purché motivate ed espresse educatamente, come credo di aver fatto io.

9
Ktulu 27-02-2016 12:47

Scritto da Mario

Scritto da maxi2
Premesso che in generale il numero di ritiri dipende forse più dalla sfiga che dell’integrità morale…
Nadal in carriera si è ritirato sette volte a partita iniziata.
Federer MAI, neanche una volta.
Senza nulla togliere a Nole, che reputo sostanzialmente una persona corretta e determinata ma al pari di tantissime altre, mi sembra un articolo basato sul niente, che vorrebbe evidenziare una tesi poco chiara e non sostenuta da dati significativi.
È la prima volta che mi permetto di criticare un articolo, ma se il signor Orecchio riceve costantemente più critiche che apprezzamenti qualche domanda dovrebbe farsela.

Il “signor Orecchio” non ha certo bisogno di un difensore, perchè non ha fatto niente per cui doversi difendere: scrive articoli (secondo me molto bene) che riflettono la sua personalità e le sue convinzioni; articoli che si possono condividere o meno ma che non sono mai banali, e sono guidati, si capisce, da valori e principi forti. Nel caso specifico ha, evidentemente, voluto omaggiare il serbo che oltre ad essere un grandissimo campione, è un uomo di valore, come NON ce ne sono “tantissimi” nel circuito. Lo ha dimostrato e lo dimostra in continuazione, dentro e fuori dal campo. Mettersi a sindacare e a fare confronti impropri lo trovo inutile e meschino

Dai, con tutto il rispetto per il buon Orecchio che ci mette buona volontà quando scrive, ma di lui si può dire tutto tranne che non sia banale!

8
Mario (Guest) 27-02-2016 12:18

Scritto da maxi2
Premesso che in generale il numero di ritiri dipende forse più dalla sfiga che dell’integrità morale…
Nadal in carriera si è ritirato sette volte a partita iniziata.
Federer MAI, neanche una volta.
Senza nulla togliere a Nole, che reputo sostanzialmente una persona corretta e determinata ma al pari di tantissime altre, mi sembra un articolo basato sul niente, che vorrebbe evidenziare una tesi poco chiara e non sostenuta da dati significativi.
È la prima volta che mi permetto di criticare un articolo, ma se il signor Orecchio riceve costantemente più critiche che apprezzamenti qualche domanda dovrebbe farsela.

Il “signor Orecchio” non ha certo bisogno di un difensore, perchè non ha fatto niente per cui doversi difendere: scrive articoli (secondo me molto bene) che riflettono la sua personalità e le sue convinzioni; articoli che si possono condividere o meno ma che non sono mai banali, e sono guidati, si capisce, da valori e principi forti. Nel caso specifico ha, evidentemente, voluto omaggiare il serbo che oltre ad essere un grandissimo campione, è un uomo di valore, come NON ce ne sono “tantissimi” nel circuito. Lo ha dimostrato e lo dimostra in continuazione, dentro e fuori dal campo. Mettersi a sindacare e a fare confronti impropri lo trovo inutile e meschino

7
giage1996 27-02-2016 10:36

Scritto da Paolo
Federer non si è mai ritirato solo perché non ha mai avuto un serio infortunio in campo ma che discorsi fate? mica è colpa sua se ha avuto questo problema agli occhi

E Jack concluse: non mi riferisco all’ultimo infortunio…
Almeno leggi bene prima di scrivere:)

6
maxi2 (Guest) 27-02-2016 10:34

Scritto da Paolo
Federer non si è mai ritirato solo perché non ha mai avuto un serio infortunio in campo ma che discorsi fate? mica è colpa sua se ha avuto questo problema agli occhi

“Premesso che in generale il numero di ritiri dipende forse più dalla sfiga che dell’integrità morale…”

Cosa non ti è chiaro di questa frase??? 🙄
E dove hai letto che è colpa di Nole se ha avuto un problema agli occhi?
E imparare a leggere e a riflettere prima di partire in quarta a difendere il proprio beniamino? 😕

I numeri citati servono solo per far riflettere sulla fondatezza della tesi dell’autore, che si basa su dati controindicativi, non certo per mettere in discussione l’integrità di Nole.

5
Paolo (Guest) 27-02-2016 09:57

Federer non si è mai ritirato solo perché non ha mai avuto un serio infortunio in campo ma che discorsi fate? mica è colpa sua se ha avuto questo problema agli occhi

4
paolo1972 27-02-2016 09:48

ho avuto una volta una cheratite, quello che penso abbia avuto Djokovic.
E’ insopportabile, qualsiasi fonte di luce è una pugnalata agli occhi e già il fatto che abbia giocato un set è incredibile.

3
maxi2 (Guest) 27-02-2016 09:40

Premesso che in generale il numero di ritiri dipende forse più dalla sfiga che dell’integrità morale…
Nadal in carriera si è ritirato sette volte a partita iniziata.
Federer MAI, neanche una volta.

Senza nulla togliere a Nole, che reputo sostanzialmente una persona corretta e determinata ma al pari di tantissime altre, mi sembra un articolo basato sul niente, che vorrebbe evidenziare una tesi poco chiara e non sostenuta da dati significativi.

È la prima volta che mi permetto di criticare un articolo, ma se il signor Orecchio riceve costantemente più critiche che apprezzamenti qualche domanda dovrebbe farsela.

2
Jack (Guest) 27-02-2016 08:46

Adesso è certamente un condottiero un guerriero e tutto il resto…ma prima non lo era affatto. Ammesso che undici ritiri in carriera siano pochi (!?) (Nadal e federer non credo si siano ritirati così tante volte), ricordo un primo nole molto remissivo ad accettare la sconfitta e mi riferisco ad un episodio ben preciso. Rg 2006 se non sbaglio, contro nadal, 64 64 sotto e ritiro prima di cominciare il terzo. Lí nole a mio avviso non aveva nulla assolutamente ed ebbi l’impressione che fosse chiaro il vero motivo del ritiro (l’evitare la sconfitta sul campo.
Pertanto preciso di non essere pro nadal pro nole pro roger, anche perché personalmente tra i giocatori mi piacciono tutti e nessuno, nel senso che tendo ad analizzarli tecnicamente atleticamente e mentalmente più che a tifarli. Tuttavia credo che l’articolo dia una visione un tantino esagerata di un giocatore che in carriera qualche caduta di stile sul tema ritiri l’ha avuta a mio parere. Ultima precisazione, non mi riferisco all’ultimo ritiro.

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