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Pat Cash “stufo” sul tennis di oggi più fisico rispetto al passato

30/11/2015 08:40 27 commenti
Pat Cash ha vinto Wimbledon nel 1987
Pat Cash ha vinto Wimbledon nel 1987

Oggi il tennis é un sport più fisico rispetto al passato? Pat Cash non é d’accordo!

Su twitter,il vincitore di Wimbledon 1987, ha detto di essere “stufo di tutti le persone e i giocatori attuali che parlano di quanto siano in forma gli altri tennisti rispetto al passato”.

L’Australiano ha allegato un video che mostra uno scambio di 86 colpi nella finale del Roland Garros del 1978 tra Borg e Vilas vinta poi dallo svedese 61 61 63.


Davide Tarallo


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27 commenti. Lasciane uno!

ILSanto (Guest) 01-12-2015 15:48

Scritto da pallettaro
@ ILSanto (#1495313)
Sì, quindi, o comunque anche facendo un parallelismo con Nadal, magari tra 30 anni, i nostri figli o nipoti troveranno noioso Nadal, o Djokovic, mentre Federer verrà considerato un Laver, pur con la distanza che separa i due. Tanta gente che gioca ai circoli parla di Panatta e Pietrangeli, quasi avessero giocato assieme, mentre in realtà sono distanti 15 anni di tennis che sono tanti. Basti pensare al fatto che Panatta vinse il Roland Garros con tutta la cavalleria (Borg, Connors, Ashe, Nastase, Tanner, Gerulaitis….), mentre Pietrangeli giocò senza i pro. Dal giorno alla notte, anche se a vantaggio di Nick possiamo dire che distrusse Laver nel 1961 agli internazionali di Roma e lo porto al 5 set nella semifinale di Wimbledon del 1960.

Quando giocava Borg c’erano altri campioni come Lui come : John McEnroe, Adriano Panatta, Jimmy Connors (jimbo), Vilas e il compianto Gerulaitis (che venne giustamente criticato dalla stampa americana di fare troppo dolce vita). Borg ha perso anche 4 finali agli US Open due da Connors e le ultime due da McEnroe . Adriano Panatta come classe valeva i Connors i McEnroe, i Borg : purtroppo aveva una testa particolare “dicevano che non era un’atleta” niente di più falso, era un grande atleta e un grandissimo tennista, che durante la stagione tennistica gli piaceva staccare la spina. Panatta poteva diventare il primo N° 1 Italiano del tennis mondiale

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pallettaro (Guest) 01-12-2015 13:38

@ silviuzz (#1495316)

sì, e rende ancor meno seria ogni sua affermazione. La Redazione è composta da simpaticoni…. he he :mrgreen:

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pallettaro (Guest) 01-12-2015 08:45

@ ILSanto (#1495313)

Sì, quindi, o comunque anche facendo un parallelismo con Nadal, magari tra 30 anni, i nostri figli o nipoti troveranno noioso Nadal, o Djokovic, mentre Federer verrà considerato un Laver, pur con la distanza che separa i due. Tanta gente che gioca ai circoli parla di Panatta e Pietrangeli, quasi avessero giocato assieme, mentre in realtà sono distanti 15 anni di tennis che sono tanti. Basti pensare al fatto che Panatta vinse il Roland Garros con tutta la cavalleria (Borg, Connors, Ashe, Nastase, Tanner, Gerulaitis….), mentre Pietrangeli giocò senza i pro. Dal giorno alla notte, anche se a vantaggio di Nick possiamo dire che distrusse Laver nel 1961 agli internazionali di Roma e lo porto al 5 set nella semifinale di Wimbledon del 1960.

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luigi (Guest) 30-11-2015 22:41

Da Borg poi discesero wilander sunsdrom nystrom pernfors svensson Kent carlsson stenlund i fratelli simonsson e gunnarsson da vilas jaite de lapena miniussi ingaramo arguello Diego perez perez roldan davin filippini arraya rebolledo

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Fabiutko (Guest) 30-11-2015 22:16

Io prima di pensare e/o scrivere di Borg e Vilas come di due pallettari qualunqui,vado col pensiero al Roland Garros,con Wilander che non ha forza sufficiente per far punti diretti su una superficie molto lenta,e Chesnokov che rimanda tutto dall’altra parte senza mai forzare,a volte anche provocatoriamente con la racchetta a padella,e il povero Mats finiva per venire a rete per essere regolarmente infilato,o per sparare a rete o fuori,irritato dalla seppur lecita condotta di gara del russo…ricordo bordate di fischi dopo molti interminabili scambi…ecco,Chesnokov a mio modesto avviso era quello che si poteva definire un pallettaro…

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silviuzz (Guest) 30-11-2015 19:40

In questa foto sembra abbia preso la scossa!

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ILSanto (Guest) 30-11-2015 19:33

Scritto da pallettaro
@ ILSanto (#1495258)
Borg non ha inventato il rovescio a due mani. La diversità di Borg consisteva nell’uso sistematico del top spin con il diritto. Cioè dal basso in alto e poggiando la gamba destra d’appoggio al posto della sinistra.
Diversamente, il rovescio a due mani lo si giocava già da decenni, senza menzionare Connors o altri grandi. Pancho Segura, addirittura, già negli anni 40 giocava a due mani anche il diritto.
Vero che Borg era un atleta superiore, ma la sua grandezza non fu solo atletica, ma anche mentale. All’epoca venne soprannominato IceBorg. La sua freddezza in campo annichiliva l’avversario che gli faceva punto senza che lo svedese battesse ciglio.
Panatta seppe battere Borg perché aveva un valido gioco d’attacco con un servizio difficile da leggere. Stesso discorso vale contro Mac, meno contro Connors che, nei momenti di difficoltà, perdeva il diritto, suo colpo peggiore ed in crisi con il top spin di Borg.
Borg ha anche rivoluzionato il merchandising del tennis, fecendo dei tennisti delle pop star. Questo grazie al suo look trasandato, ma studiato, al suo fascino misterioso ma fragile, e anche grazie alle impareggiabili divise della Fila che fecero il vuoto nei negozi.
Prima e dopo Borg, in 8 anni, il tennis non era più lo stesso sport perché attirò soldi, atleti migliori e pubblicità. Da sport di nicchia il tennis divenne sport popolare.

Il Tuo commento è giusto. Per quanto guarda il rovescio a due mani non sarà stato Lui ad inventarlo (come mi scrivi). Ma nell’era Open è proprio Borg che ha iniziato usarlo e sdoganarlo del tutto, e molti tennisti dilettanti e non, compravano la sua formidabile e innovativa racchetta da tennis per “imitarlo nei circoli sportivi”. E’ vero che la sua dote principale era la freddezza. Il Sottoscritto nel quarto commento l’ha chiamato “capacità di concentrazione”, ma il termine esatto è il Tuo (a parte con Nastase, a inizio carriera dove Borg perdeva spesso e volentieri la pazienza)

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pallettaro (Guest) 30-11-2015 18:14

@ Corrado (#1495274)

Ai nostri occhi ovviamente no. Quando vedi giocare negli anni ottanta Mac, Edberg, Becker, Leconte, Noah, per poi passare ai Sampras è chiaro che il discorso non regge.
Bisogna mettersi nella testa di chi, in quel momento, non ha mai visto altro che Barazzutti, Solomon, Vilas e compagnia. Borg non attirò l’attenzione per il suo gioco, ma per la sua imperturbabilità, una impassibilità mentale che lo mitizzò da subito, facendosi amare da tutti. Ma all’epoca, la maggioranza degli addetti ai lavori storse il naso di fronte allo svedese, pensato inadatto all’erba e al gioco di volo. Niente da fare, messo il naso a rete se la cavò e ci andava con una certa regolarità giocando bene e vincendo 5 titoli a Wimbledon. Forza d’animo e carattere da vendere, perché chi si allenava con lui, anche solo una settimana prima si chiedeva come facesse Bjorn a vincere anche solo una partita sull’erba. Ma con tutte le sue contromisure, accorgimenti, mezzi colpi, colpetti d’ascia alla fine, nella seconda settimana riusciva e trovare tutti i pezzi del suo complicato puzzle e riusciva a vincere, con una precisione maniacale nella tensione delle corde e nelle routine di ogni giorno. Arrivò alla pazzia.
Tutto cambiò con l’arrivo di Mac che era odiato per il suo comportamento, ma che invece elettrizzò il tennis che stava andando cupamente solo verso fotocopie noiose e malriuscite di Borg.

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pallettaro (Guest) 30-11-2015 17:59

@ ILSanto (#1495258)

Borg non ha inventato il rovescio a due mani. La diversità di Borg consisteva nell’uso sistematico del top spin con il diritto. Cioè dal basso in alto e poggiando la gamba destra d’appoggio al posto della sinistra.
Diversamente, il rovescio a due mani lo si giocava già da decenni, senza menzionare Connors o altri grandi. Pancho Segura, addirittura, già negli anni 40 giocava a due mani anche il diritto.
Vero che Borg era un atleta superiore, ma la sua grandezza non fu solo atletica, ma anche mentale. All’epoca venne soprannominato IceBorg. La sua freddezza in campo annichiliva l’avversario che gli faceva punto senza che lo svedese battesse ciglio.
Panatta seppe battere Borg perché aveva un valido gioco d’attacco con un servizio difficile da leggere. Stesso discorso vale contro Mac, meno contro Connors che, nei momenti di difficoltà, perdeva il diritto, suo colpo peggiore ed in crisi con il top spin di Borg.
Borg ha anche rivoluzionato il merchandising del tennis, fecendo dei tennisti delle pop star. Questo grazie al suo look trasandato, ma studiato, al suo fascino misterioso ma fragile, e anche grazie alle impareggiabili divise della Fila che fecero il vuoto nei negozi.
Prima e dopo Borg, in 8 anni, il tennis non era più lo stesso sport perché attirò soldi, atleti migliori e pubblicità. Da sport di nicchia il tennis divenne sport popolare.

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Corrado (Guest) 30-11-2015 17:10

Io non saprei quantificare quanto sia colpa delle superfici rallentate degli ultimi anni, della maggiore muscolarità in campo, dell’evoluzione dei materiali e anche dei calendari non più così ben definiti nell’arco della stagione… ma è un dato di fatto che il tennis si sta facendo molto meno interessante e vario.
Oggi le chiusure a rete sono una buona metà che negli anni ’90, per non parlare del serve and volley che è sostanzialmente estinto; anche la regolarità pura in realtà è arrotinaggio a 4000 giri/minuto, e chiedere una classifica dignitosa a un giocatore con grande trattamento della palla sembra un’eresia: incontri del tipo Wilander-Agassi o Edberg-Lendl, Becker-Chang o Mecir non li trovi più nel circuito maggiore e questo in generale è una grande perdita per questo sport.
Onestamente l’era dei match Borg-Vilas non mi pare così esaltante in confronto: a modo suo anche lì la “standardizzazione” dava le sue prime spallate 🙁

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cataflic (Guest) 30-11-2015 16:50

Scritto da gattone
@ cataflic (#1495199)
becker era una bestia fisicamente

sì, ma era lento ed oggi con i materiali e superfici, non riesci a chiudere in tre scambi come faceva lui, nè a fare serve&volley con una efficacia da top10 , ma mica ho detto che sarebbe il n.40! sarebbe sicuramente tra i più forti, ma al n.1 ci vedrei più facilmente un Lendl ricondizionato o un Borg.

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mriz27 (Guest) 30-11-2015 16:15

@ yonex (#1495243)

Certo….bastava vedere incontri tra Borg, Vilas, Clerc, Gildemeister, Dibbs, Solomon, Higueras, Barazzutti….per poter
tranquillamente andare a pranzo e tornare con il punteggio cambiato di un game.

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ILSanto (Guest) 30-11-2015 16:01

Scritto da AP
@ ILSanto (#1495186)
Di uno che chiama pallettari Borg e Vilas si può solo dire:
Signore, perdonalo!

Tu puoi avere le Tue idee (sbagliate), ma Ripeto che sono due pallettari

Basta dire che i tre veri pallettari alla fine degli anni 70′,e inizio anni 80′ tra i primi 10 al mondo erano Borg, Vilas e Barazzutti. Vilas era un pallettaro con alcuni colpi di genio come “la gran Willy”. Poi in seguito rimanendo sempre un pallettaro ha cambiato tipologia di gioco. Barazzutti non aveva colpi di genio, ma era un “cagnaccio” difficile da sconfiggere. Borg lo ritengo il padre del tennis moderno era un “Pallettaro anomalo”, perché oltre ha inventarsi il rovescio a due mani era un grandissimo atleta, e qualunque giocatore si trovava davanti Borg come un camaleonte si adeguava al suo gioco (tranne al gioco del grande Adriano Panatta, la sua bestia nera).

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yonex (Guest) 30-11-2015 14:48

@ Ktulu (#1495173)

certo con le racchette di legno è piuttosto dura far viaggiare la palla alle velocità odierne,in compenso il tennis era molto piu’ bello da vedere.

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Gabriele da Ragusa 30-11-2015 14:41

Scritto da paoloz
materiali diversi, paragoni inutili.
ogni sport, e il tennis in particolare va contestualizzato all’epoca in cui è giocato. fare paragoni è sciocco.
io già fatico a paragonare i giocatori di oggi a quelli del 2000.
posso solo dire che con uno scambio di 86 colpi, l’impegno fisico piu’ duro è quello egli spettatori

Esatto, finalmente uno che lo dice

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Kriss69forever 30-11-2015 14:20

Ma questa foto l’hanno presa mentre guardava Mohamed Lajani ballare la lambada nudo in puedi sulla sedia dell’arbitro?

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Sander (Guest) 30-11-2015 13:28

Scritto da AP
@ ILSanto (#1495186)
Di uno che chiama pallettari Borg e Vilas si può solo dire:
Signore, perdonalo!

Intanto chiamandosi il Santo e’gia’ sulla buona strada per essere perdonato :mrgreen:

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Pat Cash (Guest) 30-11-2015 13:25

Lo dicevo io….

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AP (Guest) 30-11-2015 12:26

@ ILSanto (#1495186)

Di uno che chiama pallettari Borg e Vilas si può solo dire:
Signore, perdonalo!

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gattone (Guest) 30-11-2015 11:41

@ cataflic (#1495199)

😯 becker era una bestia fisicamente

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pallettaro (Guest) 30-11-2015 11:31

Sì, ma non spingevano tanto la pallina.
Era faticoso portarsi dietro quelle racchette pesanti, ma è inutile far paragoni con 40 anni fa.
Allora Borg e Vilas erano i più forti fisicamente, come lo sono oggi Nole e Nadal.

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cataflic (Guest) 30-11-2015 11:18

Scritto da bao.bab

Scritto da cataflic
Vabbè…direi che ha così dimostrato quanta energia in più ci sia negli scambi odierni e quindi quanto meglio allenati siano oggi rispetto ad allora…esattamente il contrario di quello che voleva dimostrare!

Concordo. Cash vuole dimostrare una cosa ma finisce col provare il suo esatto opposto (quelli bravi parlano di eterogenesi dei fini). Tutti gli sport sono cambiati negli ultimi 15 anni con un ricorso ossessivo ai potenziamenti muscolari. Anche calcio, pallavolo, basket sono vittime di questa deriva che fa della potenza, a scapito della tecnica, l’elemento discriminante.

😉
in realtà penso che oggi giocatori come questi del video, allenati con metodi moderni sarebbero dei prototipi perfetti per lottare in vetta alle classifiche, mentre vedrei meno bene i vari Becker/Edberg/Mcenroe …tanto per ribadire la muscolarità/resistenza del tennis attuale.

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bao.bab (Guest) 30-11-2015 10:37

Scritto da cataflic
Vabbè…direi che ha così dimostrato quanta energia in più ci sia negli scambi odierni e quindi quanto meglio allenati siano oggi rispetto ad allora…esattamente il contrario di quello che voleva dimostrare!

Concordo. Cash vuole dimostrare una cosa ma finisce col provare il suo esatto opposto (quelli bravi parlano di eterogenesi dei fini). Tutti gli sport sono cambiati negli ultimi 15 anni con un ricorso ossessivo ai potenziamenti muscolari. Anche calcio, pallavolo, basket sono vittime di questa deriva che fa della potenza, a scapito della tecnica, l’elemento discriminante.

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ILSanto (Guest) 30-11-2015 10:13

Borg e Vilas uno scambio tra due pallettari. Solamente che Borg ha modernizzato il tennis. Con il suo rovescio a due mani (che era una novità assoluta), assieme alla sua capacità di concentrazione, alla velocità di spostamento ed essendo una grande fondista (alla sua grandissima resistenza negli incontri che duravano fino al quinto set)

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paoloz (Guest) 30-11-2015 10:12

materiali diversi, paragoni inutili.
ogni sport, e il tennis in particolare va contestualizzato all’epoca in cui è giocato. fare paragoni è sciocco.
io già fatico a paragonare i giocatori di oggi a quelli del 2000.
posso solo dire che con uno scambio di 86 colpi, l’impegno fisico piu’ duro è quello egli spettatori

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cataflic (Guest) 30-11-2015 09:35

Vabbè…direi che ha così dimostrato quanta energia in più ci sia negli scambi odierni e quindi quanto meglio allenati siano oggi rispetto ad allora…esattamente il contrario di quello che voleva dimostrare! 😆

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Ktulu 30-11-2015 09:25

Borg era un mostro però ai tempi giocavano a 2 all’ora…

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