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Open Court: cosa ci lascia Roland Garros 2015 (di Marco Mazzoni)

08/06/2015 15:56 29 commenti
Novak Djokovic e Stan Wawrinka
Novak Djokovic e Stan Wawrinka

Quando un torneo dello Slam va in archivio è normale tirare le somme, fare qualche bilancio ed ottenere risposte su alcuni dei temi più interessanti. Ci si aspettava molto dal Roland Garros, e la terra parigina non ha affatto deluso. L’edizione appena chiusa dal bellissimo rovescio lungo linea di Stan Wawrinka ha scritto e detto molto, incluso un finale a sorpresa che ha entusiasmato ed aperto scenari assai diversi rispetto a quelli che ci si aspettava 15 giorni fa. Eravamo pronti a celebrare la prima vittoria di Djokovic a Parigi, incluso un clamoroso lancio verso un possibile Grande Slam. Dopo la vittoria su Nadal lo scenario era diventato ancor più plausibile, ed invece ci ritroviamo a commentare una grande impresa, ancora una volta targata Wawrinka. Senza dilungarsi in lunghi prologhi, ecco una serie di spunti (senza alcuna pretesa di essere esaustivo) dalla terra parigina.

 

Novak Djokovic resta il più forte, ma…

…nemmeno quest’anno è riuscito a vincere a Roland Garros. Terra indigesta. Eppure sul rosso in Europa aveva dominato, come sull’amato cemento, dando l’impressione di essere superiore, di essere in grande controllo della situazione in ogni match, prontissimo a salire e scappare via verso la vittoria. Ha demolito Nadal, battuto un Murray mai così forte sulla terra battuta. Perché non ce l’ha fatta? Non è stato di sicuro fortunato, perché Wawrinka è uno che se gioca al suo massimo può battere tutti. Djokovic incluso. Quindi ha trovato probabilmente l’avversario peggiore, perché ha tennis, potenza ed anche “cattiveria agonistica” per vincere anche contro un vero “muro”, come è il Djokovic 2015. Però Novak ha anche qualche piccola colpa. Era in vantaggio nel 1° set, abbastanza nettamente; si è forse adagiato, accontentato di quel tennis tutta sostanza ma con pochi spunti per la sua classe (può giocare molto più aggressivo e produrre più vincenti), incapace di elevare il livello quando la racchetta dell’altro ha urlato “o la va o spacca”. A tratti Wawrinka è stato irresistibile, quasi inarrestabile; però Djokovic via via che il match avanzava ha servito peggio, fatto meno vincenti, ed ha perso quel metro di campo che invece aveva fatto tutta la differenza a suo favore. Doveva provare a rischiare di più, a non lasciare l’iniziativa allo svizzero, a costo di prendersi qualche errore non forzato. Ma il non mandare un segnale chiaro di reazione ha dato a Stan la forza di insistere. Djokovic doveva portarlo al 5°, dove sarebbe (forse) stato favorito. Ci riproverà. E’ poco plausibile che il serbo non riesca a vincere almeno una volta a Parigi; certo, questo pareva davvero l’anno giusto.

 

Wawrinka non è una meteora

Quando vince il non favorito, è facile dire “è stata una favola”, lo impone la narrativa. Però Stan è tutt’altro che un intruso a questo livello. Dall’Australian Open 2013 Stan ha sfidato Novak 5 volte negli Slam. Ne sono uscite 5 battaglie di grandissima qualità tecnica ed agonistica, con 3 vittorie per il serbo e due per lo svizzero, ma Stan avrebbe potuto vincerle anche tutte. Segnale inequivocabile della qualità notevole raggiunta nei grandi appuntamenti. Stan inoltre è stato decisivo alla vittoria in Davis 2014, più di Federer. Piccola parentesi personale: nella prima settimana vissuta a bordo campo a Parigi, ho visto i primi due match di Wawrinka. Sono rimasto impressionato dalla qualità della sua spinta e del suo gioco. Mi era parso tra i big quello più centrato di tutti, e l’avevo scritto, issandolo a vero outsider di lusso. Vedere tennis dal vivo aiuta non poco a trarre sensazioni… Bravo Stan. La stagione è appena a metà, non lo vedo forse tra i primissimi a Wimbledon (anche se ha tutto per eccellere pure lì), ma a NY attenzione…

 

Chiusa l’epopea di Nadal

Nessun funerale sportivo per Rafa Nadal, ma è indubbio che la sconfitta così netta patita da Djokovic nei quarti ha messo la parola fine alla sua epopea sul rosso parigino. Non era il Nadal doc, troppi i problemi fisici e tecnici nel suo gioco. Però ha peso male, netto, senza riuscire in nessuna di quelle feroci reazioni che tante volte gli hanno permesso di girare il match. Sembra aver ancora fame di tennis, con la voglia di lavorare per vincere ancora. Probabilmente su terra l’anno prossimo sarà di nuovo pronto a dire la sua, ma lo sarà abbastanza da vincere di nuovo la coppa dei Moschettieri? Non impossibile, ma sembra difficile. Da tempo gli equilibri nel suo tennis sono molto più fragili, ed il futuro assai più incerto. Il suo fisico (il vero colpo vincente abbinato alla mentalità) non è più quello dei bei giorni; se per caso dovesse mollare anche dell’1% nella convinzione e nella motivazione, questo potrebbe avere un effetto domino potenzialmente devastante. Ha tirato a tutta per anni, riuscendo ad infrangere record storici per qualità delle sue prestazioni abbinate ad un tennis così estremo per quanto richiedeva al fisico. L’usura è arrivata, ha iniziato a presentare il conto. Ed è un conto “salato”. Le fondamenta del suo gioco non sono più così stabili, ed ogni piccolo dubbio o strappo potrebbe essere un vero terremoto. Lui ha dimostrato di essere durissimo, e credo si riprenderà. Difficile che si riprenda abbastanza da tornare ad essere dominante, più facile che riesca a piazzare qualche impresa, all’improvviso.

 

Seguite Kokkinakis

Al primo Slam su terra battuta da “grande” ha dimostrato grande qualità e quantità. Era nello slot di Djokovic, altrimenti poteva avanzare ancora nel torneo. Eppure tante piccole cose nel suo gioco sul rosso lo penalizzavano non poco. Esplosivo, potente, molto completo. Thanasi è il giovane che più mi ha impressionato nella 1a settimana. Il fisico sembra reggere gli sforzi dell’altissimo livello. Seguitelo con attenzione, perché la sua scalata verso il vertice (oggi n.69, +15 posizioni) è appena iniziata…

 

Murray favorito a Wimbledon

Sbilanciarsi così tanto all’indomani di Parigi potrebbe essere un boomerang micidiale… ma l’Andy Murray visto a Parigi mi ha molto convinto. Ha giocato a tratti un ottimo tennis, sta molto bene fisicamente, ha superato in modo brillante alcuni dei problemi tecnici che negli anni l’avevano limitato sul rosso. Forse mai come in passato si trova a affrontare le 5 settimane di tennis sui prati così ben preparato ed in fiducia. Se mi chiedete oggi chi vedo come principale favorito a Wimbledon, punto un “copeco” sullo scozzese. Vedremo le sensazioni dai primi tornei sul erba, ed i potenziali outsider, ma occhio ad Andy.

 

Bolelli & dintorni

L’anno scorso a Wimbledon Simone Bolelli si rese protagonista di una delle partite più belle del torneo contro Nishikori. Era un Bolelli in netta crescita, ma non così forte e consapevole come quello attuale. Anche Simone a Parigi mi è piaciuto tantissimo. Ha perso una maratona contro Ferrer, giocando una prima parte di match straordinaria. Non l’ho mai visto in passato così veloce, reattivo, pronto alla risposta e pronto a prendersi il punto in avanzamento. Per come si gioca oggi a tennis sui prati, il suo è un tennis quasi ideale. Seguitelo nei tornei pre-Wimbledon, ai Championships e perché no, anche nei tornei sul rosso dopo Wimbledon. Se riuscirà a tenere questo stato di forma fisica così brillante, chissà che non riesca finalmente a vincere il suo primo torneo ATP. Forza Simo! Male invece Seppi: più volte in passato la sua programmazione è stata rivedibile, con scelte che poi ha pagato. Andare a giocare il 1t di Parigi è stato un errore. Non si scherza con quel tipo di infortunio, ancor più quando si hanno migliaia di scatti nella gambe. Sarebbe stato molto più furbo aspettare due settimane e provare la sua condizione sui soffici prati, invece che invischiarsi in un torneo assai faticoso e dal quale, dopo il lungo stop, era quasi impossibile trarre soddisfazione. Sono molto curioso anche di vedere Arnaboldi sui prati, e pure Vanni. Piccoli italiani che chissà, potrebbero farci divertire.

 

Brava Sarita

Solo una parola per Sara Errani: Brava! Non ha giocato il suo miglior tennis nell’ultimo periodo, però lei c’è, eccome se c’è. Una certezza quando conta. Continua così.

 

Serena show

E’ la più forte, non c’è dubbio. Torna a casa da Parigi con l’ennesimo Slam, con il record assoluto ormai a portata di mano, ma anche con un’immagine non esattamente rafforzata… La “sceneggiata napoletana” in semifinale è stata di livello bassissimo per una così grande campionessa; l’atteggiamento rivedibile in finale, un misto tra aggressività e maleducazione con parolacce a iosa urlate su di un Chatrier incredulo hanno peggiorato la situazione. Sarà la più forte in campo, ma non lo è di sicuro come classe.

 

Marco Mazzoni

@marcomazz


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29 commenti. Lasciane uno!

OriginalGiulio (Guest) 09-06-2015 02:01

Scritto da alexalex

Scritto da OriginalGiulio
Riguardo al futuro di Rafa non sarei così azzardato a darlo per spacciato,
Già da USO ci saranno importanti segni di ripresa,è una difficile fase di transizione che sarà superata..ovviamente la continuità di un tempo sarà,per ovvie ragioni,solo un felice ricordo.
Sulla Wiliams invece non sono affatto d’accordo,non si può pretendere che una Ferrari sia anche comoda da usare in città..

Beh insomma…gesti e esclamazioni di carica ci stanno, ma la Williams secondo me esagerava… urlacci e imprecazioni prolungate quasi ad ogni punto… mi piacciono i vamos di rafa e i come on di roger, dosati nei punti importanti e mai volgati! Ma serena ha regalato una compilation di imprecazioni sbraitate come il peggior scaricatore di porto… mi sono infastidito alla tv… eccessiva davvero…

Però il fatto che non si sentisse sicura ha influito,lei ha una carica agonistica incredibile che in qualche modo deve sfogare e a volte esagera..io però a una stratosferica campionessa capace di vincere 20 slam perdono di tutto anche se in questo caso sono poco obbiettivo e me ne rendo conto.. 🙂

29
alexalex 09-06-2015 00:43

Scritto da OriginalGiulio
Riguardo al futuro di Rafa non sarei così azzardato a darlo per spacciato,
Già da USO ci saranno importanti segni di ripresa,è una difficile fase di transizione che sarà superata..ovviamente la continuità di un tempo sarà,per ovvie ragioni,solo un felice ricordo.
Sulla Wiliams invece non sono affatto d’accordo,non si può pretendere che una Ferrari sia anche comoda da usare in città..

Beh insomma…gesti e esclamazioni di carica ci stanno, ma la Williams secondo me esagerava… urlacci e imprecazioni prolungate quasi ad ogni punto… mi piacciono i vamos di rafa e i come on di roger, dosati nei punti importanti e mai volgati! Ma serena ha regalato una compilation di imprecazioni sbraitate come il peggior scaricatore di porto… mi sono infastidito alla tv… eccessiva davvero…

28
OriginalGiulio (Guest) 09-06-2015 00:28

Riguardo al futuro di Rafa non sarei così azzardato a darlo per spacciato,
Già da USO ci saranno importanti segni di ripresa,è una difficile fase di transizione che sarà superata..ovviamente la continuità di un tempo sarà,per ovvie ragioni,solo un felice ricordo.
Sulla Wiliams invece non sono affatto d’accordo,non si può pretendere che una Ferrari sia anche comoda da usare in città..

27
OriginalGiulio (Guest) 09-06-2015 00:22

Scritto da CassiusClay

Scritto da groucho
Sempre belli i pezzi di Marco Mazzoni, anche se non li ho commentati in questo periodo li ho letti tutti con grande piacere.
Se posso aggiungere un’annotazione del tutto personale, secondo me Djiokovic ha guadagnato più dalla sconfitta che non dalla vittoria. Intendo dire che il ritorno di immagine che ha avuto dalla sincera commozione che ha espresso a fine partita, quando il pubblico francese gli ha tributato un applauso lunghissimo, è forse la cosa più bella che potesse capitargli. Lui ha sempre dichiarato che gli manca quella popolarità e quel seguito che hanno Federer e Nadal. Per cercarla ha secondo me seguito una strada sbagliata, ovvero quella di impersonificare la figura del simpatico giullare, cosa che secondo me gli veniva forzata e come tale percepita dalla gente. Sono sicuro che se lui avesse svelato in modo più genuino quella sensibilità che invece certamente ha dentro (bellissima l’intervista radiofonica andata su Radio DeeJay il giorno successivo alla vittoria al Foro), avrebbe certamente riscosso più consensi. Secondo me con il calando di Federer e Nadal potrà essere più amato dai tifosi. E le sincere lacrime di commozione a fine match gli hanno aperto la strada migliore da seguire: quella della spontaneità.

bel commento ma-se permetti – un po ipocrita. cosi come ipocrita é stato il pubblico francese quando ha applaudito il serbo solo a giochi fatti – mentre durante tutta la partita ha fatto un tifo spudorato per wawrinka.
djokovic fuori dal campo potrà essere la persona piu intelligente simpatica sensibile di questo mondo(non ne dubito); ma il pubblico giudica per quello che fai trasparire in campo. e su un campo da tennis spesso assume atteggiamenti obiettivamente antipatici, arrogante a tratti. mentre federer e nadal sono molto piu signori.
poi non nascondiamocelo: djokovic é noioso da guardare, ha un tennis-pin pong ossessivo e ripetitivo che non scalda i cuori e non trascina il pubblico. mentre federer e nadal,pure per motivi opposti, hanno un gioco molto particolare capace di entusiasmare e a cui comunque non si puo restare indifferenti: o li si ama o li si odia. djoko invece suscita nella maggiro parte degli appassionati una certa indifferenza
c’è poco da fare. se è persona intelligente prima accetterà che sarà sempre il meno amato dei 3 mostri sacri di questa epoca, prima ne trarrà giovamento lui stesso. come trent’anni prima ha fatto un certo ivan lendl, cui il serbo somiglia sempre piu sotto molti aspetti

Perfetto..

26
rafa4ever (Guest) 08-06-2015 23:13

quoto la riflessione su Serena; vederla lamentarsi in quel modo è davvero squallido, presuntuoso ed irrispettoso nei confronti delle avversarie, del pubblico e anche un cattivo esempio per il tennis in generale. “Sarà la piu forte in campo, ma non lo è di sicuro come classe”

25
alexalex 08-06-2015 22:54

@ fabrizio (#1365230)

Si l’ho pensato anche io! E sarà piuttosto pericoloso per tutti! !

24
fabrizio 08-06-2015 22:27

Scritto da alexalex
Per me questo roland garros ci lascia:
Federer mai più competitivo sulla terra in 5 set. Sarà ancora pericoloso su erba e duro, ma sempre con maggior discontinuità.
Nadal difficilmente ancora competitivo ad altissimo livello. Questo torneo ha completato una crisi di condizione e di gioco iniziata dall’Australin open 2014 quando arrivò alla finale senza convincere, dopodiché avrebbe incassato sconfitte impreviste sulla terra e si sarebbe splendidamente consolato solo col roland garros n. 9. Poi nuovo stop, un rientro stentato e una crisi diventata anche psicologica. Senza contare che ormai sull’erba non è competitivo da anni.
Un djokovic con qualche dubbio in più. Si stava piano piano adagiato su vittorie di.puro controllo, fondate su solidità, risposte penetranti e palleggio sfiancante. Era bastato pee dominare fino a ieri, ma con quel wawrinka non è bastato.
Un wawrinka che sembrava perso dopo l’exploit dell’Australin open 2014 e che ieri ha dimostrato di essere un osso durissimo quando vuole.
Su Murray mi prendo una riserva. Anche in questa semifinale ha dimostrato di non essere all’altezza mentalmente. Gli basterà la bravura sull’erba? Non credo.

D’accordo con te su molte cose soprattutto su Federer e Djokovic, sul calo di Rafa sai come la penso ma su Murray anche io la vedo come Mazzoni mi sembra molto solido e vicino al Murray 2012-2013 e mentalmente abbastanza sul pezzo ma a Wimbledon a mio parere attenzione a Kyrgios può essere molto pericoloso perché è una forza della natura

23
alexalex 08-06-2015 21:01

Per me questo roland garros ci lascia:
Federer mai più competitivo sulla terra in 5 set. Sarà ancora pericoloso su erba e duro, ma sempre con maggior discontinuità.
Nadal difficilmente ancora competitivo ad altissimo livello. Questo torneo ha completato una crisi di condizione e di gioco iniziata dall’Australin open 2014 quando arrivò alla finale senza convincere, dopodiché avrebbe incassato sconfitte impreviste sulla terra e si sarebbe splendidamente consolato solo col roland garros n. 9. Poi nuovo stop, un rientro stentato e una crisi diventata anche psicologica. Senza contare che ormai sull’erba non è competitivo da anni.
Un djokovic con qualche dubbio in più. Si stava piano piano adagiato su vittorie di.puro controllo, fondate su solidità, risposte penetranti e palleggio sfiancante. Era bastato pee dominare fino a ieri, ma con quel wawrinka non è bastato.
Un wawrinka che sembrava perso dopo l’exploit dell’Australin open 2014 e che ieri ha dimostrato di essere un osso durissimo quando vuole.
Su Murray mi prendo una riserva. Anche in questa semifinale ha dimostrato di non essere all’altezza mentalmente. Gli basterà la bravura sull’erba? Non credo.

22
CassiusClay 08-06-2015 20:30

Scritto da groucho
Sempre belli i pezzi di Marco Mazzoni, anche se non li ho commentati in questo periodo li ho letti tutti con grande piacere.
Se posso aggiungere un’annotazione del tutto personale, secondo me Djiokovic ha guadagnato più dalla sconfitta che non dalla vittoria. Intendo dire che il ritorno di immagine che ha avuto dalla sincera commozione che ha espresso a fine partita, quando il pubblico francese gli ha tributato un applauso lunghissimo, è forse la cosa più bella che potesse capitargli. Lui ha sempre dichiarato che gli manca quella popolarità e quel seguito che hanno Federer e Nadal. Per cercarla ha secondo me seguito una strada sbagliata, ovvero quella di impersonificare la figura del simpatico giullare, cosa che secondo me gli veniva forzata e come tale percepita dalla gente. Sono sicuro che se lui avesse svelato in modo più genuino quella sensibilità che invece certamente ha dentro (bellissima l’intervista radiofonica andata su Radio DeeJay il giorno successivo alla vittoria al Foro), avrebbe certamente riscosso più consensi. Secondo me con il calando di Federer e Nadal potrà essere più amato dai tifosi. E le sincere lacrime di commozione a fine match gli hanno aperto la strada migliore da seguire: quella della spontaneità.

bel commento ma-se permetti – un po ipocrita. cosi come ipocrita é stato il pubblico francese quando ha applaudito il serbo solo a giochi fatti – mentre durante tutta la partita ha fatto un tifo spudorato per wawrinka.
djokovic fuori dal campo potrà essere la persona piu intelligente simpatica sensibile di questo mondo(non ne dubito); ma il pubblico giudica per quello che fai trasparire in campo. e su un campo da tennis spesso assume atteggiamenti obiettivamente antipatici, arrogante a tratti. mentre federer e nadal sono molto piu signori.
poi non nascondiamocelo: djokovic é noioso da guardare, ha un tennis-pin pong ossessivo e ripetitivo che non scalda i cuori e non trascina il pubblico. mentre federer e nadal,pure per motivi opposti, hanno un gioco molto particolare capace di entusiasmare e a cui comunque non si puo restare indifferenti: o li si ama o li si odia. djoko invece suscita nella maggiro parte degli appassionati una certa indifferenza

c’è poco da fare. se è persona intelligente prima accetterà che sarà sempre il meno amato dei 3 mostri sacri di questa epoca, prima ne trarrà giovamento lui stesso. come trent’anni prima ha fatto un certo ivan lendl, cui il serbo somiglia sempre piu sotto molti aspetti

21
_Carlo (Guest) 08-06-2015 20:10

Chissà perché quando certe cose sulla Williams le scrivo io me le censurate…
Ad ogni modo sono assolutamente d’accordo con l’articolo, e per non sbagliare riporto le esatte parole dell’articolo:
_______________________________________________________________
– “…un misto tra aggressività e maleducazione con parolacce a iosa urlate su un Chartier incredulo…”
– “Sarà la più forte sul campo, ma non lo è di sicuro come classe”
_______________________________________________________________

Grazie Marco Mazzoni !! Bellissimo articolo, e non solo per le parole sulla Williams ovviamente… 😎

20
king_scipion66 08-06-2015 19:30

Articolo condivisibile in molti punti ( la caduta di stile di Serena e il fatto che Sara se sta bene fisicamente è un osso duro per tutti), sui giovani emergenti, su Simone al quale manca quello che ha Sarà, secondo me,…perfetto sulle considerazioni di Nadal e sulla possibilità concreta di Murray di piazzarsi bene a wimbledon…sulla finale del Rolando direi invece che anche nel primo set, quello vinto da Nole, la superiorità di Wawrinka era evidente…mancava quel correttivo mentale che probabilmente è subentrato nello svizzero vedendo come ha perso il primo set..paradossalmente gli ha dato molta convinzione e paradossalmente, anche se vinto, ha fatto capire a Nole quanto fosse tosto domenica Stan…penso che lo svizzero, anche in riferimento a quanto visto a Parigi, sia il vero favorito a Londra in quanto innanzitutto ha trovato un coach che probabilmente lo motiva in maniera eccezionale….è nell’età giusta sia mentale che fisica…è un giocatore completo e in questo momento direi il piu completo di tutti…quindi Stan da qua alla fine può davvero fare un grande salto di qualità e regalarci ( speriamo insieme a Roger) quelle emozioni che ci fanno amare questo sport.

19
Ken_Rosewall 08-06-2015 19:28

@ groucho (#1365178)

bel commento, groucho. uno dei tanti, bravo! 😉

18
Alberto Bonimba (Guest) 08-06-2015 19:27

Stan ha dimostrato che se c’e’ puo’ asfaltare chiunque !

17
groucho (Guest) 08-06-2015 19:01

Sempre belli i pezzi di Marco Mazzoni, anche se non li ho commentati in questo periodo li ho letti tutti con grande piacere.

Se posso aggiungere un’annotazione del tutto personale, secondo me Djiokovic ha guadagnato più dalla sconfitta che non dalla vittoria. Intendo dire che il ritorno di immagine che ha avuto dalla sincera commozione che ha espresso a fine partita, quando il pubblico francese gli ha tributato un applauso lunghissimo, è forse la cosa più bella che potesse capitargli. Lui ha sempre dichiarato che gli manca quella popolarità e quel seguito che hanno Federer e Nadal. Per cercarla ha secondo me seguito una strada sbagliata, ovvero quella di impersonificare la figura del simpatico giullare, cosa che secondo me gli veniva forzata e come tale percepita dalla gente. Sono sicuro che se lui avesse svelato in modo più genuino quella sensibilità che invece certamente ha dentro (bellissima l’intervista radiofonica andata su Radio DeeJay il giorno successivo alla vittoria al Foro), avrebbe certamente riscosso più consensi. Secondo me con il calando di Federer e Nadal potrà essere più amato dai tifosi. E le sincere lacrime di commozione a fine match gli hanno aperto la strada migliore da seguire: quella della spontaneità.

16
Max 08-06-2015 18:47

Scritto da LuchinoVisconti
Capisco la simpatia per una tennista, ma il commento più che benevolo sulla Errani è figlio di una fede oltranzista.
Riassumo il suo Roland Garros:
Ha vinto perdendo un set contro la Riske (n. 46), ha vinto perdendo un set contro la Witthoeft (n.51), ha vinto in due set contro l’infortunata Petkovic (si è anche ritirata al torneo successivo) e contro la Goerges (n. 68)
Quindi tutte avversarie di secondo piano, a dir poco, o infortunate.
Contro la Williams è poi stata l’unica (ribadisco l’unica) a perdere nettamente in due set. Tutte le altre sono arrivate al terzo.
Forse anche giocando bene non avrebbe potuto fare di più, ma non si può certo dire che il suo torneo sia stato degno di nota, sia come risultati che come livello di gioco.

@ LuchinoVisconti (#1365143)

Ha vinto con tutte quelle che poteva battere, ha perso con una più forte. Credo che il senso del “c’é” di Mazzoni sia qui, e mi pare condivisibile (in un paese di tennisti che, sin dai tempi di Panatta, fanno un’impresa sportiva ogni 10 sconfitte inattese).
Se poi vogliamo continuare con la noiosa tiritera del “dove sta scritto che si deve tifare per gli italiani?”, “Sara è una pallettara”, “tira vicino alle righe ma pianissimo” allora va bene, continuiamo così, facciamoci del male…

15
Ken_Rosewall 08-06-2015 18:22

@ LuchinoVisconti (#1365143)

si permette di raggiungere l’ennesimo quarto di finale. gioca male, lascia set per strada a giocatrici di classifica inferiore, prende la sveglia dalla più grande giocatrice degli ultimi anni e noi siamo benevoli! ma per quale ragione vince, piuttosto!
lo sai che ti dico che quasi quasi…non mi hai convinto! 😀

14
Ken_Rosewall 08-06-2015 18:17

…non sono d’accordo solo per la puntata da 1 copeco per Murray. è vero, è migliorato moltissimo, è solido e ha ripreso vigoria fisica dopo l’infortunio, ma in confronto a Djokovic ad esempio, lo vedo ancora meno propositivo nel gioco offensivo. Credo che questo atteggiamento non paghi abbastanza sull’erba. diciamo che il copeco potrei giocarmelo per le semifinali (troppo facile lo so!) 😉

13
alegiro (Guest) 08-06-2015 18:17

Scritto da crissiburger
“sceneggiata napoletana”…come se a fare le sceneggiate fossero solo i napoletani…e non mi si dica che è un genere teatrale o roba simile: è stata solo una caduta di stile.

È un modo di dire. .difatti è virgolettato.. non mi sembra offensivo

12
crissiburger (Guest) 08-06-2015 17:34

“sceneggiata napoletana”…come se a fare le sceneggiate fossero solo i napoletani…e non mi si dica che è un genere teatrale o roba simile: è stata solo una caduta di stile.

11
Bonnie75 (Guest) 08-06-2015 17:30

Wawrinka ha dimostrato come si possa vincere:
1° tirando quasi tutto
2° tirando quasi tutto sulla terra
3° tirando quasi tutti sulla terra con di fronte un muro come Djokovic

E’ riuscito in un’impresa insomma, roba per pochi eletti….

10
LuchinoVisconti (Guest) 08-06-2015 17:02

Capisco la simpatia per una tennista, ma il commento più che benevolo sulla Errani è figlio di una fede oltranzista.
Riassumo il suo Roland Garros:
Ha vinto perdendo un set contro la Riske (n. 46), ha vinto perdendo un set contro la Witthoeft (n.51), ha vinto in due set contro l’infortunata Petkovic (si è anche ritirata al torneo successivo) e contro la Goerges (n. 68)
Quindi tutte avversarie di secondo piano, a dir poco, o infortunate.
Contro la Williams è poi stata l’unica (ribadisco l’unica) a perdere nettamente in due set. Tutte le altre sono arrivate al terzo.
Forse anche giocando bene non avrebbe potuto fare di più, ma non si può certo dire che il suo torneo sia stato degno di nota, sia come risultati che come livello di gioco.

9
frittella (Guest) 08-06-2015 17:02

stan ha ridato fiato al tennis, ora aspettiamo dimitrov, raonic, kokkinakis e kyrgios.
abbiamo bisogno di tennis fatto bene, anche sulla terra.

8
livio (Guest) 08-06-2015 16:58

Come sempre, gli articoli di Marco Mazzoni oltre ad essere molto piacevoli come stile sono condivisibili in tutto quello che scrive.

7
kenny 08-06-2015 16:58

Non dimenticherei una Safarova sempre più forte, sia in doppio che in singolare, secondo me una delle favorite per Wimbledon

6
dario (Guest) 08-06-2015 16:54

concordo in toto, stranamente, con Mazzoni :mrgreen:

5
peppe78 08-06-2015 16:25

Stan Wawrinka è arrivato a regalare spettacolo in un tennis maschile altrimenti noiosissimo! Idolo!

4
massimo (Guest) 08-06-2015 16:19

Concordo che Murray anche per me è favorito per Wimbledon ma dopo il mio pronostico sbaglato su Rafa a Parigi non ho detto niente mi consola che non sono l’unico a pensarla così per Londra , staremo a vedere … detto ciò complimenti a Stan pensavo ad un Nole già vincitore dopo la vittoria su Rafa ma ha trovato un grande svizzero , per me sono sicuramente più i meriti di Stan che i demeriti di Nole … !

3
camoscio10 (Guest) 08-06-2015 16:13

sembre bello leggerti Marco , e molto facile condividere le tue attente analisi , bravo come sempre

2
Mats (Guest) 08-06-2015 16:06

Il Roland Garros 2015 ci lascia uno Schiavone-Kuznetsova da cineteca!
E la fine del monopolio di Nadal. Anche se il Maiorchino avrà ancora tempo di dire la sua a Parigi.

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