Il Caso Jaziri Copertina, Generica

Malek Jaziri costretto al ritiro perchè il suo avversario è israeliano

11/10/2013 11:09 76 commenti
Malek Jaziri classe 1984, n.169 ATP
Malek Jaziri classe 1984, n.169 ATP

Malek Jaziri non è potuto scendere in campo nei quarti di finale del challenger di Tashkent.
Jaziri si è arreso alla federazione tunisina, che finanzia da anni Malek, e dal ministero della gioventù e dello sport.

Jaziri, secondo i politici locali, non avrebbe potuto affrontare l’israeliano Amir Weintraub perchè la Tunisia non ha rapporti diplomatici con Israele.

Il ministro dello sport tunisino, Tarak Dhiab, ha vietato gli incontri sportivi tra atleti tunisini e israeliani per dimostrare il sostegno del popolo tunisino alla causa palestinese.

Al giocatore potrebbero essere inflitte delle pesanti sanzioni da parte dell’ITF: potrebbe essere radiato dai tornei successivi e privato dei punti guadagnati del ranking.


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Shuzo (Guest) 14-10-2013 15:12

Scritto da pinkfloyd

Scritto da Shuzo

Scritto da pinkfloydE’ un argomento che, credo, vada trattato con molta cautela, perchè ci sono risvolti religioso-politici molto delicati e anche molto importanti, per le rispettive “fazioni”.Sono anche poco comprensibili a noi “beati” occidentali, lo capisco, e non dovrebbero essere valutati così frettolosamente.Qui ci sono in ballo anni e anni di lotte tra arabi e israeliani e quell’infinita, sanguinosa diatriba tra israeliani e palestinesi.Io so benissimo da che parte sto, e ne sono fieramente consapevole.Ma questo non è importante.Se dovessi sposare questa causa, la sposerei anche nello sport e nel tennis certo, e non me ne vergognerei.E questo vale anche nei casi al femminile, come Jabeur, per esempio.So che per noi occidentali è difficile da capire, ma non me la sento di biasimare e stigmatizzare nessuno.Nessuno che crede in una causa, che è certamente controversa e discutibile, ma che è comunque importante, fondamentale. Non solo per loro, ma per il mondo intero, oserei dire.Anche se a noi sembrano, queste, folli prese di posizione e incomprensibili uscite di senno di un mondo così distante dal nostro.

Il vero punto della questione è che a dispetto dei torti e delle ragioni, sono solo le nazioni non democratiche a prendere simili iniziative coercitive e vessatorie a danno dei propri atleti. Lo sbaglio ulteriore è approvare certe iniziative solo perché prese a danno di nazioni che ci stanno antipatiche.

Gli Stati Uniti, nel 1980, erano sufficientemente democratici (?).
Sicuramente il nord Africa non è ancora democratico, questo è palese, ma appoggia una causa che le sta a cuore, da qualunque posizioni si guardi questa cosa.
Tu sei simpatizzante Israele? Fai bene, nessuno ti dice niente.Io penso che la questione sia molto complicata, già dal di fuori, già a leggere i nostri modesti commenti. Immagina per un Paese che prende “logicamente” a cuore una tale questione e per ovvi motivi, mi verrebbe da dire.
Poi meglio non intrufolarci in considerazioni troppo politiche, non mi sembra il caso in questo sito.
Isreale merita rispetto e lo ha a bizzeffe, ogni giorno, da mezzo mondo. Da tutto il mondo occidentale “che conta”, almeno.A me sta a cuore, anche, il rispetto per l’altra parte, che tante volte latita clamorosamente.
Israele, ci tengo a dirlo, non è un Paese totalmente democratico, a sua volta. Questo pare evidente.E il fatto che, nello sport, è visto come un paese Europeo e partecipa a manifestazioni europee, non significa sia alla stessa stregua dell’Europa, ormai pacifica e pacificata, almeno nei propri confini. Rispetto c’è, ma non vorrei che questo si trasformi, addirittura, in commiserazione perpetua, ferma restando l’immane e ingiusta barbarie subita nel secolo scorso.Quella si, davvero abominevole e senza giustificazioni.

A cosa sei dovuto risalire per beccarmi in castagna!!! A un fatto avvenuto 33 anni fa’, complimenti!!!!
Vedo molta differenza, in ogni caso, tra le due cose. La decisione di partecipare alle olimpiadi spetta di regola al comitato olimpico nazionale, quella di partecipare a tornei di tennis dovrebbe essere una scelta individuale. Mi spiace, ma è solo nei paesi non democratici che si danno imposizioni di questo tipo ai propri atleti.
Comunque, per coerenza, ti dico che fu un grave errore non partecipare ai giochi olimpici di Mosca. D’altra parte, la differenza tra una democrazia e una dittatura sta nel fatto che certi errori si ripetono molto più difficilmente. Per la ripetizione continua di un errore, è necessario che anche gran parte della popolazione stia dalla parte sbagliata, cosa che non avviene raramente.
Comunque una democrazia è trasparente, una dittatura, no. Ovvero i difetti del sistema sono palesi a differenza delle nazioni non democratiche. Proprio per questo Israele è una delle democrazie più consolidate al mondo, nonostante sia costretta ad esercitarla in contesti molto più difficili rispetto alle altre nazioni europee.
Tu dici che “Israele non è del tutto democratica”? Libero di pensarlo, anche se mi chiedo su quali basi, però attento.
Se dici “Rispetto c’è, ma non vorrei che questo si trasformi, addirittura, in commiserazione perpetua, ferma restando l’immane e ingiusta barbarie subita nel secolo scorso. Quella si, davvero abominevole e senza giustificazioni”, dai l’idea di voler comunicare il fatto che il problema di Israele sia l’origine della sua popolazione. Prima di te nessuno ci aveva fatto riferimento, mentre dopo, più di uno si è scatenato. Complimenti!!!!

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Shuzo (Guest) 14-10-2013 14:41

Scritto da GianlucaPozziPerSempre
@ Shuzo (#957433)
@ Shuzo (#957438)
certo
Perchè le nazioni democratiche come quelle facenti parte della Nato che finanziano ed armano mercenari per rovesciare i governi (Iraq, Lybia ma con la Siria fino ad ora stanno prendendo tanti “schiaffi”)lasciando la popolazione in balia della guerra…loro si che tutelano i diritti, loro si che sono da prendere ad esempio, loro si che sono DEMOCRATICHE.

Se si gioca sempre a cambiare gli schemi mentali, siamo freschi. Che ti posso dire? Le nazioni occidentali non sono sicuramente perfette, hanno tanti difetti, ma almeno sono trasparenti.
In Cina, come gli Uiguri (popolazioni mussulmane che vivono vicino al confine col Pakistan) hanno cominciato a creare un po’ di disordini, il governo centrale ha inviato subito l’esercito reprimendo e sistemando tutto con la massima brutalità. Altro che violazioni dei diritti umani di cui si parla in occidente…

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fabio 12-10-2013 01:37

Scritto da qwert
@ Frank (#957369)
ho scritto nazismo? ho scritto ebrei?
Vivere in israele o in palestina al giorno d’oggi significa vivere in uno stato razzista, cosi come erano razziste la germania e l’italia degli anni 30..dopodichè negli anni 40 c’e stata un’ulteriore escalation di quel razzismo…in israele non c’è stata quell’escalation, ma vi è stato un percorso più “sudafricano” (forme gravi di violenza come l’assedio a gaza e le migliaia di morti in cisgiordania, cosi come l’apartheid neanche troppo nascosto in israele, cosi come il muro costruito all’interno dei confini del 67)
Un giretto da quelle parti farebbe bene a tutti…soprattutto a chi anche inconsciamente fa la seguente equazione: olocausto=gli ebrei sono sempre buoni=israele ha ragione a occupare un paese non suo e discriminare chiunque non sia ebreo.
Gli stati dovrebbero TUTTI essere laici, e il non vedere quello che non ci piace vedere non può essere una scusante…anzi, è un aggravante

Io sono stato sia in Israele che in Palestina l’anno scorso.
La differenza è che Israele è uno stato razzista(parlano dei palestinesi come fossero dei cerebrolesi sottosviluppati appartenenti ad una razza inferiore agli animali stessi),ma dove si vive bene.
In Palestina di razzismo ne ho visto poco;ho solo visto una miseria infinita…

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Luigi (Guest) 12-10-2013 00:12

Scritto da M_NuS-StylE87
http://www.atpworldtour.com/news/tennis/2011/12/features/eleven-players-graduate-from-atp-university.aspx
Jaziri e Weintraub praticamente uno vicino all’altro

Grazie per questa bellissima foto. Lo sport dovrebbe servire ad avvicinare le persone. Quando è usato per “farsi” la guerra è solo un’arma come le altre. Viene da pensare che la Federazione Tunisina confidi che i suoi giocatori finiscano nel tabellone contro quelli israeliani, così da poter dare al mondo questo esemplare segnale.
Poveri tennisti tunisini, che tristezza…

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corrado (Guest) 11-10-2013 22:36

Il tennis è uno sport INDIVIDUALE.
Mi spiace per Jaziri che forse (forse, perchè è anche possibile che lui concordi in pieno con la sua federazione) ha dovuto fare una scelta molto difficile.
Ma la sanzione spetta a lui perchè è lui il tennista, e spetta perché ci sono delle regole e le regole sono per tutti, non solo per i bianchi o per i neri, per gli israeliani o per i palestinesi.
Facciamo continue campagne contro il razzismo e poi?
Il tutto senza voler entrare nella questione israelo-palestinese che c’entra come i cavoli a merenda

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gjovi (Guest) 11-10-2013 20:13

Mi sembra assurdo squalificarlo.

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vicks (Guest) 11-10-2013 20:03

va a far politica da un’altra parte e va a vivere in Tunisia un paio di mesi per renderti conto che diritti puoi avere

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Pimpi (Guest) 11-10-2013 19:45

ma si sa perchè sia stato jaziri a ritirarsi ??? e non weintraub?

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Bolè! (Guest) 11-10-2013 18:50

Sul fatto che Israele violi di continuo i diritti umani non ci piove, è un fatto acclarato.
Così come è evidente che la “scelta” di Jaziri (obbligata o fatta liberamente, questo non lo so) sia poco furba a livello “politico”.
In tutto questo il più felice di tutti sarà Weintraub, che ha passato il turno senza faticare e soprattutto può immedesimarsi nel ruolo di vittima (dell’intolleranza, in questo caso), ruolo che Israele ama ancora ricoprire pur essendo passato al ruolo di carnefice da ormai diversi decenni.

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stefano (Guest) 11-10-2013 18:46

Comunque mi lacera molto vedere e sentire ogni giorno certe cose… è veramente raro trovare qualcuno che creda nella VERA uguaglianza di tutti. Perché è facile parlare di democrazia se poi però “i meridionali vengono da noi a cercare lavoro e così ne abbiamo meno noi”, se “che zona, ci sono marocchini, non puoi camminare qui da solo”, se “i gay possono sposarsi ma non adottare perché un bambino ha bisogno di una madre e un padre”, se le donne vengono rispettate ma a parità di lavoro guadagnano meno di un uomo. Questa è la democrazia italiana. E almeno lo sport dev’essere il faro dell’uguaglianza fra tutti gli esseri umani, della solidarietà, dello spirito sportivo, dell’onore e invece guarda cosa ci tocca leggere…

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stefano (Guest) 11-10-2013 18:41

Tutto ciò è molto triste. Molto triste che questioni come la politica e la religione arrivino ad avere a che fare con lo sport.
Più che altro, mi stupisce che il giocatore non sapesse della cosa. Altrimenti avrebbe perso la partita precedente.
A meno che non sia di una professionalità estrema e in tal caso mi complimento con lui.

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W l’italia (Guest) 11-10-2013 18:36

Prima di tutto totale solidarietà ai palestinesi (Israele occupa CON LA FORZA un territorio NON SUO da diversi decenni, privando la popolazione locale di terre coltivabili, acqua, rendendo la vita impossibile ed essendo loro stessi, israeliani, a fomentare l’odio per primi).

A parte questo magari Weintraub è un israeliano democratico che nulla ha a che fare con Netaniayu (o come si scrive) e soci e che ne ripudia le politiche. Non scendere in campo a prescindere è ingiusto.

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banzai kuki (Guest) 11-10-2013 18:08

@ LopiJ (#957493)

Sono d’accordo. Che cosa poteva fare? Ora se la federazione internaionale lo squalifica subisce un doppio danno. Se fosse un top 10 se ne guarderebbero bene dal farlo.
Poi la politica nello sport c’è sempre entrata. Gli USA hanno boicottato le olimpiadi di Mosca e i sovietici quelle seguenti a Los Angeles e nessuno si è sognato di squalificare le rispettive nazionali dalle successive competizioni e neppure di comminare multe.

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pinkfloyd 11-10-2013 18:04

@ Pato (#957527)

Non mi sto innervosendo, Pato, anche perchè quando si scrive non sempre si capiscono le emozioni e i toni.
Ho risposto alle tue “accuse”. E’ normale e possibile che ognuno la pensi a modo suo, è il sale della democrazia, appunto.
Però, dico, nel caso specifico, valutiamo la situazione di questi Stati “particolari”, sperando che anche loro possano evolversi, perchè per noi è facile parlare ora, visto che non abbiamo combattuto personalmente alcuna guerra e la nostra condizione di “occidentali” ci porta a pensare a queste cose solo come ad autentiche follie.
Ciao 😉

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Pato 11-10-2013 17:55

Vedo che ti stai innervosendo e non era mia intenzione, anche perché non ho scritto “non sai quello che scrivi”…ho solamente scritto che ci vorrebbe un po’ di conoscenza in più…Per esempio conosco molto bene la Tunisia e quindi scrivo con cognizione di causa. Non mi sembra di aver banalizzato la situazione e credo di non essere un semplice idealista che si bea del suo essere occidentale.
Infine, sei tu che hai marchiato Israele come paese democratico a metà… ma lasciamo stare e torniamo al tennis. Prego

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pinkfloyd 11-10-2013 17:43

@ Pato (#957519)

Ma tu dici a me che non so quello che scrivo, che devo conoscere le cose etc etc.

Poi si parlava di Israele, adesso rigiriamo la frittata sulla “violenza” dei palestinesi.
Tu parlavi di Israele come democrazia perfetta e invidiabile. Quando, mi pare, che la sua prepotenza e potenza siano infinitamente maggiori.

Va benissimo, la politica non c’entra, hai ragione, ma evidentemente, per molti, la politica e lo sport sono la stessa cosa.
Facile per noi parlare in un Paese beatamente democratico, dove, tra l’altro, ci sono ancora leggi contro lo “straniero” che non sono certamente fiori all’occhiello.

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Pato 11-10-2013 17:31

@ pinkfloyd (#957515)

Beh non mi sembra che la Palestina usi vie diplomatiche per risolvere le questioni con Israele …e poi la storia della Palestina e dei Palestinesi non mi risulta che parli a loro favore. Poi, per carità ed è un bene che sia così, ognuno può e deve avere la propria opinione. Credo solo che tutto questo non entri nulla con lo sport e infine, e chiudo, non mi sembra che al mondo ci sia paese che possa arrogarsi il diritto di impartire lezioni ad altri, men che meno i paesi arabi dove i diritti civili vengono calpestati ogni secondo

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Ghiro (Guest) 11-10-2013 17:31

Scritto da mac

Scritto da magilla
io trovo giusto che venga punito jaziri….l’ITF deve punire il gesto sportivi e non scendere a livello dei politici. poi jaziri puo’ essere compreso da tutti ma il gesto in quanto tale va punito….almeno la federazione tunisina in questo caso avra’ investito male i suoi soldi.

jaziri poteva accampare la scusa di un infortunio e non presentarsi…onore a lui per non averlo fatto…se si devono punire i gesti in quanto tali sto ancora aspettando la squalifica di fognini per abbandono volontario del campo a s.pietroburgo per futili motivi.

Senza entrare nel merito della problematica più ampia inerente i 2 paesi, e tralasciando Fognini che finirebbe per deviare il discorso, se non lo puniscono autorizzano quel comportamento discriminatorio nel circuito e legittimano l’ingerenza della federazione tunisina e della politica in generale nel circuito atp.
Domani potrebbe essere un altro giocatore a ricevere pressioni e allora cosa si farebbe,non punirono costituirebbe un pericoloso precedente.
Spiace perché il tunisino è stato messo in una situazione senza via d’uscita essendo innocente.
Penso che mi sarei comportato come lui al suo posto.(considerando che, tennis a parte, lui in Tunisia ci deve vivere, ed essere etichettato come lo sportivo pro-Israele non sarebbe piacevole)
Una soluzione possibile sarebbe una penalizzazione blanda per il tennista, e cancellare per un anno qualche torneo tunisino, visto che Jaziri ha agito su direttiva (ricatto)della federazione.

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pinkfloyd 11-10-2013 17:25

@ Pato (#957504)

Tu pensi che Israele usi la diplomazia, per redimere le controversie con Palestina, Libano e quant’altro?
E’ un paese democratico (al suo interno, certo è un Paese libero al suo interno, per carità, anche in quella strana posizione in cui si trova) che ha un arsenale spropositato e infinito (anche nucleare) che non si addice certo ad una democrazia.
Infatti Israele non ha mai fatto guerra a nessuno, nella sua storia, né mai usato armi e ammazzato nessuno…

Lo so che succede in quelle nazioni nord-africane e infatti ho scritto quello che ho scritto (come qualcuno dovrebbe leggere quello che dovrebbe leggere).
Non preoccuparti, la conosco la situazione e non è certo come la nostra né prettamente democratica (l’ho scritto).
Dando per buono, alresì, che la nostra sia prettamente democratica.

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Pato 11-10-2013 16:53

@ pinkfloyd (#957455)

Con il massimo rispetto, ma che intendi per paese non totalmente democratico? O lo è o non lo è.
Inoltre, conoscete la realtà tunisina? sapete che tipo di governo politico esiste ora? sapete che hanno messo a tacere l’opposizione laica con la violenza?

Forse prima di dare giudizi sarebbe il caso di conoscere le varie realtà territoriali e le loro evoluzioni

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danailo (Guest) 11-10-2013 16:40

chiaro che una punizione ci andrebbe anche per la sua federazione

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LopiJ (Guest) 11-10-2013 16:38

Che dire?

Jaziri chiaramente è un poveraccio messo in mezzo a qualcosa troppo più grande di lui.
Sebbene in linea di principio non sarebbe completamente sbagliata la posizione della federazione tunisina secondo me ha poco senso per il semplice fatto che così loro ci perdono sia sul piano sportivo (Malek non ha la possibilità di andare avanti nel torneo, mentre l’israeliano si ritrova in semifinale gratis), sia su quello politico, visto che sono loro a fare la figura degli intolleranti.

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mac (Guest) 11-10-2013 16:10

Scritto da magilla
io trovo giusto che venga punito jaziri….l’ITF deve punire il gesto sportivi e non scendere a livello dei politici. poi jaziri puo’ essere compreso da tutti ma il gesto in quanto tale va punito….almeno la federazione tunisina in questo caso avra’ investito male i suoi soldi.

jaziri poteva accampare la scusa di un infortunio e non presentarsi…onore a lui per non averlo fatto…se si devono punire i gesti in quanto tali sto ancora aspettando la squalifica di fognini per abbandono volontario del campo a s.pietroburgo per futili motivi.

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mike92 (Guest) 11-10-2013 16:03

Scritto da Spero in Quinzi
Che tristezza! Sono un insegnante e faccio di tutto per insegnare ai miei alunni delle medie a combattere il razzismo ed ogni forma di discriminazione. E poi mi tocca sentire ancora queste idiozie. Auspico un mondo laico se non addirittura ateo. Le religioni anziché fare il bene dell’uomo hanno sempre creato odio e divisioni

quoto

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Cla 11-10-2013 15:54

Scritto da pinkfloyd
E’ un argomento che, credo, vada trattato con molta cautela, perchè ci sono risvolti religioso-politici molto delicati e anche molto importanti, per le rispettive “fazioni”.
Sono anche poco comprensibili a noi “beati” occidentali, lo capisco, e non dovrebbero essere valutati così frettolosamente.
Qui ci sono in ballo anni e anni di lotte tra arabi e israeliani e quell’infinita, sanguinosa diatriba tra israeliani e palestinesi.
Io so benissimo da che parte sto, e ne sono fieramente consapevole.
Ma questo non è importante.
Se dovessi sposare questa causa, la sposerei anche nello sport e nel tennis certo, e non me ne vergognerei.
E questo vale anche nei casi al femminile, come Jabeur, per esempio.
So che per noi occidentali è difficile da capire, ma non me la sento di biasimare e stigmatizzare nessuno.
Nessuno che crede in una causa, che è certamente controversa e discutibile, ma che è comunque importante, fondamentale. Non solo per loro, ma per il mondo intero, oserei dire.
Anche se a noi sembrano, queste, folli prese di posizione e incomprensibili uscite di senno di un mondo così distante dal nostro.

Quando ho letto il titolo di questo articolo ho subito pensato che i commenti sarebbero stati beceri e ignoranti (magari ce ne sono stati ma cancellati dalla redazione), e mi rallegra il fatto che qui non ce ne siano stati, poi leggo questo tuo intervento e non posso che rallegrarmi ancora di piú.
Sottoscrivo punto per punto e aggiungo solo, per non andare fuori tema, che il futuro passa per forza da questi atteggiamenti che cercano di capire e inserire nel loro giusto contesto i fatti che accadono fuori (ma anche dentro) della nostra società occidentale.
Chapeau!

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gianluca mager uno stile di vita (Guest) 11-10-2013 15:36

finitela di desiderare utopie … il modo e’ cosi’ che va ed e’ giusto ahime che la federazione abbia imposto a Jaziri di non giocare.. poi non e’ assolutamente colpa di Weintraub , ma si fa bene ad accentuare queste cose per dimostrare di essere contro i soprusi di Israele appoggiati dalla Nato..

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isa (Guest) 11-10-2013 15:30

@ carmineliberto (#957340)

Sono un liberale x cui credo nella responsabilità del singolo…di inaudito c’è solo il gesto. Tu mi sembra di capire che faresti finta di niente?

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pinkfloyd 11-10-2013 15:27

Scritto da Shuzo

Scritto da pinkfloyd
E’ un argomento che, credo, vada trattato con molta cautela, perchè ci sono risvolti religioso-politici molto delicati e anche molto importanti, per le rispettive “fazioni”.
Sono anche poco comprensibili a noi “beati” occidentali, lo capisco, e non dovrebbero essere valutati così frettolosamente.
Qui ci sono in ballo anni e anni di lotte tra arabi e israeliani e quell’infinita, sanguinosa diatriba tra israeliani e palestinesi.
Io so benissimo da che parte sto, e ne sono fieramente consapevole.
Ma questo non è importante.
Se dovessi sposare questa causa, la sposerei anche nello sport e nel tennis certo, e non me ne vergognerei.
E questo vale anche nei casi al femminile, come Jabeur, per esempio.
So che per noi occidentali è difficile da capire, ma non me la sento di biasimare e stigmatizzare nessuno.
Nessuno che crede in una causa, che è certamente controversa e discutibile, ma che è comunque importante, fondamentale. Non solo per loro, ma per il mondo intero, oserei dire.
Anche se a noi sembrano, queste, folli prese di posizione e incomprensibili uscite di senno di un mondo così distante dal nostro.

Il vero punto della questione è che a dispetto dei torti e delle ragioni, sono solo le nazioni non democratiche a prendere simili iniziative coercitive e vessatorie a danno dei propri atleti. Lo sbaglio ulteriore è approvare certe iniziative solo perché prese a danno di nazioni che ci stanno antipatiche.

Gli Stati Uniti, nel 1980, erano sufficientemente democratici (?).

Sicuramente il nord Africa non è ancora democratico, questo è palese, ma appoggia una causa che le sta a cuore, da qualunque posizioni si guardi questa cosa.

Tu sei simpatizzante Israele? Fai bene, nessuno ti dice niente.
Io penso che la questione sia molto complicata, già dal di fuori, già a leggere i nostri modesti commenti. Immagina per un Paese che prende “logicamente” a cuore una tale questione e per ovvi motivi, mi verrebbe da dire.

Poi meglio non intrufolarci in considerazioni troppo politiche, non mi sembra il caso in questo sito.

Isreale merita rispetto e lo ha a bizzeffe, ogni giorno, da mezzo mondo. Da tutto il mondo occidentale “che conta”, almeno.
A me sta a cuore, anche, il rispetto per l’altra parte, che tante volte latita clamorosamente.

Israele, ci tengo a dirlo, non è un Paese totalmente democratico, a sua volta. Questo pare evidente.
E il fatto che, nello sport, è visto come un paese Europeo e partecipa a manifestazioni europee, non significa sia alla stessa stregua dell’Europa, ormai pacifica e pacificata, almeno nei propri confini. Rispetto c’è, ma non vorrei che questo si trasformi, addirittura, in commiserazione perpetua, ferma restando l’immane e ingiusta barbarie subita nel secolo scorso.
Quella si, davvero abominevole e senza giustificazioni.

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magilla (Guest) 11-10-2013 15:21

ragazzi….siete tutti sicuri che jaziri non sia stato d’accordo con questa decisione?

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GianlucaPozziPerSempre (Guest) 11-10-2013 15:14

@ Shuzo (#957433)

@ Shuzo (#957438)

certo

Perchè le nazioni democratiche come quelle facenti parte della Nato che finanziano ed armano mercenari per rovesciare i governi (Iraq, Lybia ma con la Siria fino ad ora stanno prendendo tanti “schiaffi”)lasciando la popolazione in balia della guerra…loro si che tutelano i diritti, loro si che sono da prendere ad esempio, loro si che sono DEMOCRATICHE.

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rafa (Guest) 11-10-2013 15:12

Spero in pesanti sanzioni dell’itf, ma sopratutto di un intervento anche contro la federazione tunisina.

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Shuzo (Guest) 11-10-2013 15:10

Scritto da Koko
Però uno è anche libero di cambiare paese! Se li rimane vuol dire che ha limitazioni nel fare il tennista pro e le accetta con tutte le conseguenze del caso e allora non ha senso lamentarsene! Molto spesso si vuole fare gli integralisti con i vantaggi e i diritti intangibili della libertà occidentale se serve e questo è insensato. Si fa una scelta e si porta fino in fondo senza lamentele.

Onestamente non mi sento di criticare Jaziri se non cambia paese o nazionalità. Nessun paese è perfetto ma ogni paese può evolversi. Io credo che rimarcare la gravità di quanto fatto dalla federazione tunisina sia sufficiente.

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pafort 11-10-2013 15:09

Prima di straparlare scaricate il documentario di Paolo Barnard “perchè ci odiano”!
Condivido a fondo la scelta di jazirii (se fosse stata la sua) purtroppo ha obbedito come un automa

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pafort 11-10-2013 15:07

Ottima scelta

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Shuzo (Guest) 11-10-2013 15:06

Scritto da qwert
@ pinkfloyd (#957335)
io ho vissuto due anni in palestina e lo capisco benissimo…non riuscirei a condividere il campo con un israeliano, così come molti faticavano a condividere il campo con i tedeschi o gli italiani negli anni 30

E faresti altrettanta fatica a condividere il campo con un iraqeno o un siriano dove ancora vengono ammazzate molte più persone?
Personalmente se un atleta israeliano si rifiutasse di affrontare un atleta palestinese o tunisino o iraqeno o di qualsiasi altra nazione dove vengono violati i diritti umani assai più che in Israele, sarei coerente e sosterrei che la cosa sarebbe di gravità inaudita

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Shuzo (Guest) 11-10-2013 15:01

Scritto da pinkfloyd
E’ un argomento che, credo, vada trattato con molta cautela, perchè ci sono risvolti religioso-politici molto delicati e anche molto importanti, per le rispettive “fazioni”.
Sono anche poco comprensibili a noi “beati” occidentali, lo capisco, e non dovrebbero essere valutati così frettolosamente.
Qui ci sono in ballo anni e anni di lotte tra arabi e israeliani e quell’infinita, sanguinosa diatriba tra israeliani e palestinesi.
Io so benissimo da che parte sto, e ne sono fieramente consapevole.
Ma questo non è importante.
Se dovessi sposare questa causa, la sposerei anche nello sport e nel tennis certo, e non me ne vergognerei.
E questo vale anche nei casi al femminile, come Jabeur, per esempio.
So che per noi occidentali è difficile da capire, ma non me la sento di biasimare e stigmatizzare nessuno.
Nessuno che crede in una causa, che è certamente controversa e discutibile, ma che è comunque importante, fondamentale. Non solo per loro, ma per il mondo intero, oserei dire.
Anche se a noi sembrano, queste, folli prese di posizione e incomprensibili uscite di senno di un mondo così distante dal nostro.

Il vero punto della questione è che a dispetto dei torti e delle ragioni, sono solo le nazioni non democratiche a prendere simili iniziative coercitive e vessatorie a danno dei propri atleti. Lo sbaglio ulteriore è approvare certe iniziative solo perché prese a danno di nazioni che ci stanno antipatiche.

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Shuzo (Guest) 11-10-2013 14:57

Scritto da qwert
@ Michele (#957322)
anche l’occupazione israeliana nel 2013 è assurda

Anche le decine di migliaia di morti in Siria sono assurde. Anche i razzi katiusha lanciati contro il territorio israeliano sono assurdi.
Chissà come mai però tali iniziative vengono prese solo ai danni di Israele…

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pasanen84 (Guest) 11-10-2013 14:55

Bravi! Hanno fatto bene. Scandaloso che Israele abbia ospitato i campionati Europei di calcio U23.

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Shuzo (Guest) 11-10-2013 14:54

Scritto da mac

Scritto da isa
Fatto gravissimo, mi auguro che l’ITF lo squalifichi almeno x un anno.

“…se gioco la federazione mi taglia i fondi,se non gioco l’itf ,a 29 anni, distruggerà il resto della mia carriera”. qual’è la sua colpa?

Sono d’accordo con te. La federazione tunisina dovrebbe essere punita, non il giocatore. Lui purtroppo è solo stato costretto a cedere a un perverso ricatto.

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magilla (Guest) 11-10-2013 14:44

Scritto da Frank
@ qwert (#957386)
Il tuo commento mi fa capire che qui è meglio parlare di tennis.
La Germania era razzista perché aveva abbracciato l’ideologia nazista.
Io non ho parlato di ebrei ma di israeliani e tu mi sembra che non capisci bene la differenza .Israele è uno stato laico e democratico in cui gli ebrei osservanti sono una minoranza e ci sono gruppi contrari alla politica israeliana . Vatti a fare un giro per Tel Aviv e dimmi se non è una città molto laica e occidentale!
Il muro gli israeliani l’hanno costruito perché un giorno sì e uno no c’era qualcuno proveniente da Gaza che si faceva esplodere nelle piazze e sugli autobus e questo ha salvato molte vite di innocenti. Puoi dire tu che in Palestina ci siano libere elezioni e magari degli oppositori di Hamas?

caro frank…..prova pero’ anche a vedere la cosa con l’ottica dei palestinesi e i torti da loroo subiti….altrimenti la tua sembra una valutazione molto di parte

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Shuzo (Guest) 11-10-2013 14:37

Scritto da livio
@ pinkfloyd (#957392)
No non avevano buoni motivi.
Hanno strumentalizzato lo sport ai loro fini politici, e rovinato le suddette edizioni delle Olimpiadi e tradito completamente lo spirito olimpico.
Che al giorno d’oggi ci si rifiuti di incontrare nello sport qualcuno per la sua nazionalità è vergognoso, triste e paradossale come sparare addosso a qualcuno perché porta una divisa diversa dalla mia. Lo sport è nato proprio per superare queste diatribe. Non me ne frega nulla di chi abbia ragione tra palestinesi, israeliani, o in passato russi e americani. Che si risolvano le loro beghe in altri palcoscenici. Qui si vive in un mondo globalizzato, dove un atleta non ha né meriti né colpe per essere nato in un paese piuttosto che in un altro. Tutto il resto è schifo.
Ovviamente se fosse stato un israeliano a rifiutarsi di affrontare un palestinese o un tunisino il mio commento non sarebbe cambiato di una virgola.

Eccome se sarebbero cambiate le cose, qualora fosse stato un israeliano a rifiutarsi di affrontare un palestinese o un tunisino. Sarebbe stato il pretesto per sparare a zero contro Israele. Siccome è avvenuto il contrario, molti lo vogliono trovare giusto.
Invece è assolutamente giusto non considerare importante in questo caso chi ha ragione tra israeliani da una parte e palestinesi e mondo arabo-islamico dall’altro. Lo sport dovrebbe sempre superare queste barriere. Youness El El Aynaoui lo ha capito, chi non ha mentalità democratica, assolutamente no.

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M_NuS-StylE87 11-10-2013 14:35
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GianlucaPozziPerSempre (Guest) 11-10-2013 14:30

La scelta del governo tunisino mi sembra decisamente opportunista e un pò fuori luogo ma solo e solamente perchè per il popolo palestinese non è che abbia fatto chissà cosa\quanto.
Credo che il principio del boicottaggio sia legittimo purchè mosso da motivazioni valide a 360gradi.
Lo sport è importante ma la vita delle persone lo è molto di più (eufemismo….senza la vita delle persone lo sport non ci sarebbe) e fare del perbenismo non credo serva a molto in questo frangente (lo sport unisce….si…vaglielo a dire al popolo di Gaza cui, di fatto, E’ PROIBITO UNIRSI CON CHICCHESSIA !!!).
Israele è uno stato Criminale (ogni giorno commette IMPUNEMENTE crimini contro la popolazione palestinese) con cui non si dovrebbe collaborare o avere a che fare neanche nello sport eppure, nonostante ciò, gli è consentito partecipare a competizioni internazionali europee pur essendo situato in pieno medio oriente (questo dovrebbe di per sè lasciar intendere tante cose).

In conclusione Meno opportunismo e Piu’ boicottaggi mirati a sollevare delle questioni reali e fondate su validi motivi.

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Lucio (Guest) 11-10-2013 14:29

Speriamo che lo cacciano siamo stanchi di questi atteggiamenti

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qwert (Guest) 11-10-2013 14:28

@ Frank (#957411)

la democrazia è un concetto molto lato, in ogni caso…anche negli anni 30 c’erano libere elezioni…e si, tel aviv è molto laica…fatti un giro fuori tel aviv però…da gaza purtroppo non esce nessuno, semmai ne uscivano dalla cisgiordania…e il muro potevano farlo sui confini se volevano (ognuno è libero di costruire muri sui propri confini)… ma non dentro i confini degli altri…come se la francia facesse un muro tirando dentro il piemonte…sisi, molto democratico

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pinkfloyd 11-10-2013 14:26

@ livio (#957406)

Lo so, non erano buoni motivi ma erano i LORO buoni motivi, questo ho scritto io.

E’ chiaro che ognuno vorrebbe un mondo pulito e perfetto ma non è così.

Poi lo sport non ci deve entrare per antonomasia in queste questioni, certo, ma anche questa pare un’utopia, soprattutto quando ci sono di mezzo diatribe così grosse, che , purtroppo, prevalicano pure lo sport.
E lo sport, invece di unire, è un pretesto e un mezzo uguale a tutti gli altri per perpetuare questioni enormemente più complicate di alcune zone del mondo.

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qwert (Guest) 11-10-2013 14:25

@ Frank (#957411)

ci sono state libere elezioni…nel momento in cui ha vinto qualcuno che a israele e agli stati uniti non piaceva, le elezioni non andavano più bene…

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qwert (Guest) 11-10-2013 14:24

@ zed (#957396)

bah…ripeto, c’ho vissuto degli anni e certe cose le ho viste e le ho vissute…è la cecità che a volte mi stupisce, ma capisco che sia figlia di un po’ di ignoranza, a sua volta giustificata da una mancanza di corrette informazioni, quindi mi dispiace il mio commento sia stato travisato..ma i miei commenti lo sono da anni…
dopodichè mantengo le mie opinioni

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Frank (Guest) 11-10-2013 14:19

@ qwert (#957386)

Il tuo commento mi fa capire che qui è meglio parlare di tennis.
La Germania era razzista perché aveva abbracciato l’ideologia nazista.
Io non ho parlato di ebrei ma di israeliani e tu mi sembra che non capisci bene la differenza .Israele è uno stato laico e democratico in cui gli ebrei osservanti sono una minoranza e ci sono gruppi contrari alla politica israeliana . Vatti a fare un giro per Tel Aviv e dimmi se non è una città molto laica e occidentale!
Il muro gli israeliani l’hanno costruito perché un giorno sì e uno no c’era qualcuno proveniente da Gaza che si faceva esplodere nelle piazze e sugli autobus e questo ha salvato molte vite di innocenti. Puoi dire tu che in Palestina ci siano libere elezioni e magari degli oppositori di Hamas?

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Fac 11-10-2013 14:14

io con molta umiltà penso che siano cose bambinesche, perchè attraverso lo sport bisognerebbe stemperare queste situazioni e dare un buon esempio, non far aumentare l’astio, altrimenti da certe situazioni non se ne uscirà mai. In altre occasioni il buon esempio è stato dato, oggi decisamente no.

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livio (Guest) 11-10-2013 14:13

@ pinkfloyd (#957392)

No non avevano buoni motivi.
Hanno strumentalizzato lo sport ai loro fini politici, e rovinato le suddette edizioni delle Olimpiadi e tradito completamente lo spirito olimpico.
Che al giorno d’oggi ci si rifiuti di incontrare nello sport qualcuno per la sua nazionalità è vergognoso, triste e paradossale come sparare addosso a qualcuno perché porta una divisa diversa dalla mia. Lo sport è nato proprio per superare queste diatribe. Non me ne frega nulla di chi abbia ragione tra palestinesi, israeliani, o in passato russi e americani. Che si risolvano le loro beghe in altri palcoscenici. Qui si vive in un mondo globalizzato, dove un atleta non ha né meriti né colpe per essere nato in un paese piuttosto che in un altro. Tutto il resto è schifo.
Ovviamente se fosse stato un israeliano a rifiutarsi di affrontare un palestinese o un tunisino il mio commento non sarebbe cambiato di una virgola.

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magilla (Guest) 11-10-2013 14:09

io trovo giusto che venga punito jaziri….l’ITF deve punire il gesto sportivi e non scendere a livello dei politici. poi jaziri puo’ essere compreso da tutti ma il gesto in quanto tale va punito….almeno la federazione tunisina in questo caso avra’ investito male i suoi soldi.

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danailo (Guest) 11-10-2013 14:08

O cambi nazionalita’ o te non giochi piu’
gli direi cosi’ al posto dell’ ITF
scelga lui

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Spero in Quinzi (Guest) 11-10-2013 14:07

Che tristezza! Sono un insegnante e faccio di tutto per insegnare ai miei alunni delle medie a combattere il razzismo ed ogni forma di discriminazione. E poi mi tocca sentire ancora queste idiozie. Auspico un mondo laico se non addirittura ateo. Le religioni anziché fare il bene dell’uomo hanno sempre creato odio e divisioni

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zed (Guest) 11-10-2013 14:03

Non farei tanto il depositario della verita’ come fai tu in un argomento cosi’ delicato. Intanto ti lascio solo immaginare se le pressioni fossero state fatte dal governo israeliano sul suo giocatore…come avresti commentato. ‘Atto di razzismo inaudito’ forse ? Qui non ci hanno perso tutti, ma principalmente il governo tunisino, che a mio parere, non lascia al suo giocatore la liberta’ di scegliere. Comunque sia via la politica dallo sport !@ qwert (#957386)

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pinkfloyd 11-10-2013 13:56

Vi ricordo che, in passato (neanche troppo lontano), ci sono stati addirittura i _boicottaggi_ e non in una singola partita ma in intere OLIMPIADI, che sono l’apice dello sport e della sportività.
E messi in pratica dagli Stati Uniti (non propriamente una nazione del secondo o terzo mondo) e, in risposta, dall’Unione Sovietica quattro anni dopo.
Anche loro avevano i loro buoni motivi, in quel momento, come ce li possono avere altri, ora.

La Tunisia o chicchessia che mi boicotta la singola partita con l’isolato atleta israeliano, avrà anch’essa i suoi motivi.
E la questione israelo-palestinese, ripeto, non mi pare una questione provinciale di poco conto.

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qwert (Guest) 11-10-2013 13:38

@ Frank (#957369)

ho scritto nazismo? ho scritto ebrei?
Vivere in israele o in palestina al giorno d’oggi significa vivere in uno stato razzista, cosi come erano razziste la germania e l’italia degli anni 30..dopodichè negli anni 40 c’e stata un’ulteriore escalation di quel razzismo…in israele non c’è stata quell’escalation, ma vi è stato un percorso più “sudafricano” (forme gravi di violenza come l’assedio a gaza e le migliaia di morti in cisgiordania, cosi come l’apartheid neanche troppo nascosto in israele, cosi come il muro costruito all’interno dei confini del 67)

Un giretto da quelle parti farebbe bene a tutti…soprattutto a chi anche inconsciamente fa la seguente equazione: olocausto=gli ebrei sono sempre buoni=israele ha ragione a occupare un paese non suo e discriminare chiunque non sia ebreo.
Gli stati dovrebbero TUTTI essere laici, e il non vedere quello che non ci piace vedere non può essere una scusante…anzi, è un aggravante

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Frank (Guest) 11-10-2013 13:20

@ qwert (#957351)

Considerare gli israeliani alla stregua dei nazisti mi sembra un fatto molto grave…

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frittella (Guest) 11-10-2013 13:06

Scritto da qwert
@ pinkfloyd (#957335)
io ho vissuto due anni in palestina e lo capisco benissimo…non riuscirei a condividere il campo con un israeliano, così come molti faticavano a condividere il campo con i tedeschi o gli italiani negli anni 30

quoto

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laver (Guest) 11-10-2013 12:48

Quando leggo ste notizie mi viene una tristezza… ma d’altronde passano i secoli e siamo ancora razzisti, facciamo le guerre, togliamo e rimettiamo muri, cavoli l’altro giorno sentivo una canzone di luca carboni “inno italiano” di almeno 20 anni fa, sembrava scritta oggi….

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Koko (Guest) 11-10-2013 12:38

Però uno è anche libero di cambiare paese! Se li rimane vuol dire che ha limitazioni nel fare il tennista pro e le accetta con tutte le conseguenze del caso e allora non ha senso lamentarsene! Molto spesso si vuole fare gli integralisti con i vantaggi e i diritti intangibili della libertà occidentale se serve e questo è insensato. Si fa una scelta e si porta fino in fondo senza lamentele.

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qwert (Guest) 11-10-2013 12:37

@ pinkfloyd (#957335)

io ho vissuto due anni in palestina e lo capisco benissimo…non riuscirei a condividere il campo con un israeliano, così come molti faticavano a condividere il campo con i tedeschi o gli italiani negli anni 30

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Mithra 11-10-2013 12:32

Povero Malek e che tristezza nel sentire queste notizie con scelte politiche e religiose che con lo sport hanno ben poco a che fare. 🙄

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AA9 (Guest) 11-10-2013 12:25

Povero Malek

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utente registratissimo (Guest) 11-10-2013 12:23

Trovo senza senso anche solo l’ipotesi di punire Jaziri. Molto probabilmente temeva reazioni del governo del suo Paese più gravi del semplice taglio dei bonus economici da parte del Ministero. Altro caso di avvelenamento dello sport da parte della politica. E lo sport, molto spesso, è nettamente più avanti e riesce ad unire anche entità apparentemente inconciliabili. Ricorderete sicuramente la coppia di doppio Bopanna/Qureshi: due giocatori provenienti da nazioni non certo amiche. Nella storia abbiamo anche il tedesco Long che aiuta Jesse Owens. E, tanto per dirne un’altra, le Olimpiadi classiche che interrompevano tutte le guerre…

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carmineliberto (Guest) 11-10-2013 12:17

Scritto da isa
Fatto gravissimo, mi auguro che l’ITF lo squalifichi almeno x un anno.

Stai scherxando, vero?
Jaziri non poreva fare altrimenti, mi pare evidente, e postare un commento così superficiale come il tuo è di una gravità inaudita.

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pinkfloyd 11-10-2013 12:07

E’ un argomento che, credo, vada trattato con molta cautela, perchè ci sono risvolti religioso-politici molto delicati e anche molto importanti, per le rispettive “fazioni”.
Sono anche poco comprensibili a noi “beati” occidentali, lo capisco, e non dovrebbero essere valutati così frettolosamente.
Qui ci sono in ballo anni e anni di lotte tra arabi e israeliani e quell’infinita, sanguinosa diatriba tra israeliani e palestinesi.

Io so benissimo da che parte sto, e ne sono fieramente consapevole.
Ma questo non è importante.
Se dovessi sposare questa causa, la sposerei anche nello sport e nel tennis certo, e non me ne vergognerei.
E questo vale anche nei casi al femminile, come Jabeur, per esempio.

So che per noi occidentali è difficile da capire, ma non me la sento di biasimare e stigmatizzare nessuno.
Nessuno che crede in una causa, che è certamente controversa e discutibile, ma che è comunque importante, fondamentale. Non solo per loro, ma per il mondo intero, oserei dire.
Anche se a noi sembrano, queste, folli prese di posizione e incomprensibili uscite di senno di un mondo così distante dal nostro.

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qwert (Guest) 11-10-2013 11:58

@ Michele (#957322)

anche l’occupazione israeliana nel 2013 è assurda

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mac (Guest) 11-10-2013 11:31

Scritto da isa
Fatto gravissimo, mi auguro che l’ITF lo squalifichi almeno x un anno.

“…se gioco la federazione mi taglia i fondi,se non gioco l’itf ,a 29 anni, distruggerà il resto della mia carriera”. qual’è la sua colpa?

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mac (Guest) 11-10-2013 11:26

Scritto da Losvizzero
Se nadal fosse stato tunisino e roger israeliano sarebbero saltate miliardi di finali

😯 …pensa se uno dei due fosse nato donna.

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barbaat (Guest) 11-10-2013 11:25

Una vergona!!Dovrebbe essere radiato a vita come la federazione tunisina!!!

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mac (Guest) 11-10-2013 11:23

squalifiche e sanzioni a jaziri? …invece di un plauso? il tunisino avrebbe potuto sciogliere al 2t per evitare l’evenienza di cui certo era a conoscenza. invece ha onorato l’impegno e ha dovuto poi cedere all’assurda ragion di stato. l’atleta,già penalizzato, ora rischia l’accanimento dell’itf…boh? “cornuto e mazziato”.

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isa (Guest) 11-10-2013 11:23

Fatto gravissimo, mi auguro che l’ITF lo squalifichi almeno x un anno.

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Michele (Guest) 11-10-2013 11:22

queste cose nel 2013 sono assurde! ovviamente Jaziri non ha colpe, non poteva fare altro se non voleva guai. L’ITF non deve punire Jaziri ma la federazione tunisina (per quanto possa esisterne una)

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zoren (Guest) 11-10-2013 11:17

chissa’,forse i giovani tennisti non sanno nemmeno il perche’

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Losvizzero 11-10-2013 11:14

Se nadal fosse stato tunisino e roger israeliano sarebbero saltate miliardi di finali

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