Hawk eye: il tennis a 360 gradi. Si parla del Masters dei Challenger ed un’Intervista esclusiva a Sofiya Kovalets. Spotlight su Adrian Mannarino

28/05/2013 08:22 7 commenti
Sofiya Kovalets classe 1994, n.477 WTA
Sofiya Kovalets classe 1994, n.477 WTA

Il circuito Challenger si ferma per due settimane in concomitanza con le qualificazioni dello Slam parigino e dei primi turni. La pausa ci consente di fare il punto sulla stagione e sulla race 2013. Questa settimana ci occupiamo delle posizioni dalla 20 alla 11. Nel prossimo appuntamento ci dedicheremo alla top ten.

20 ELIAS GASTAO (p.190) – il tennista portoghese ha esordito nel 2013 con la SF del ricco torneo di San Paulo. Con la classifica acquisita lo scorso anno ha puntato sui 250ATP e le qualificazioni dei Master 1000 americani per tentare l’ingresso nei top100. I risultati poco incoraggianti lo hanno riportato sulla terra dei challenger dove la finale di Itajai e la vittoria di Santos in aprile lo hanno avvicinato al suo best ranking (n.103). Ad Oeiras il primo vero acuto dell’anno con i quarti e la sconfitta al terzo contro Wawrinka. Dell’attuale n. 108 si attende un deciso cambio di passo, che in tanti predicono da tempo.

19 LUKAS ROSOL (P.190) – a Gennaio si trovava alla posizione n.75. In pochi mesi ha scalato la classifica fino al suo best ranking (n.33). L’ascesa si è concretizzata con la vittoria nell’ATP250 di Bucarest. Per il circuito Challenger soltanto 4 tornei sono computati: la vittoria di Bratislava del novembre 2012 (110p) e gli 80 punti guadagnati con le SF dei tornei di Le Gosier(40p) e Ostrava (40p). Tuttavia, è ragionevole immaginare che ben altri palcoscenici attendano il tennista ceco nel prosieguo della stagione.

18 FACUNDO BAGNIS (P.193) – 9 tornei entrano nella classifica del 23enne argentino. Marcata la crescita nel 2013, in cui dal n.237 è giunto al n. 165 odierno. Vicinissimo al suo best ranking (n.151) il tennista di Rosario pare prossimo al bivio della sua carriera. La vittoria nel challenger di Santiago, la finale di Barranquilla e i quarti di Panama City testimoniano il costante miglioramento. Probabile protagonista nella terra sudamericana da qui a fine anno.

17 VASEK POSPISIL (P.199) – Fermo fino alla fine di gennaio 2013 per i noti problemi di salute, il tennista canadese pare aver ingranato il ritmo giusto. Crollato al n. 140 ai primi di aprile, ha rapidamente ritrovato i meccanismi per il suo tennis di forza e di pressione. La finale di Rimouski, la SF di Guadalajara e soprattutto la vittoria di Johannesburg consentono di guardare all’estate con estrema fiducia. Destinato a farsi valere nei tornei maggiori e sulle superfici americane in cemento. Ormai è a un niente dai top 100 e concrete sono le prospettive di ritoccare il best ranking (n.85).

16 DENIS KUDLA (P.205) – Il giovane americano di origini ucraine è oggi al suo best ranking (n.116). I suoi progressi sono evidenti. Eclettismo e intelligenza tattica sono i suoi punti di forza. Nel 2013 da ricordare gli ottimi risultati nel torneo di Dallas open (finale persa con Melzer) e la vittoria nella har-tru di Tallahasse, che gli hanno portato in dote 160 punti. Classifica costruita tutta sui challenger, Kudla potrà dimostrare le sue qualità nel circuito USTA. Dall’inizio dell’anno un calo dalla 137ma posizione alla 160ma, poi la brillante risalita.

15 HORACIO ZEBALLOS (P.205) – Due tornei challenger sono inseriti nella classifica del tennista argentino, benché soltanto uno sia stato disputato nel 2013. Horacio infatti esordì con la vittoria prestigiosa sul cemento nell’open di San Paulo (125p). Da allora in nessun altro torneo challenger è stato presente. Nel frattempo l’incredibile vittoria di Vina del Mar contro Nadal gli ha offerto la stabile vetrina del circuito ATP. Il finale di stagione 2012 con le vittorie nei challenger di San Leopoldo e Montevideo lo avevano posizionato al n.63. Oggi dall’alto del n.46 il circuito challenger è un ricordo.

14 ALEJANDRO GONZALEZ (P.206) – E’ senz’altro una delle piacevoli sorprese del 2013; attualmente è a un posto sotto il suo best ranking (n.146). L’ottimo inizio di stagione, culminato con l’affermazione nel torneo di Salinas, la finale di Panama City e la SF di Bucaramanga lo hanno proiettato in avanti di ben 94 posti nel ranking. Da valutare su superfici diverse dalla terra e se sia in grado di acquisire la necessaria solidità per un ulteriore balzo in classifica. L’altura è per ora la sua più fedele alleata. Per il tennista colombiano è in arrivo il momento della verità…

13 TEJMURAZ GABASHVILI (P.209) – Nelle ultime due settimane è stato una forza della natura: due tornei conquistati viaggiando nella steppa uzbeka, e un tabù infranto, quello della vittoria, che non arrivava dal 2008. Tejmuraz, ma il condizionale è d’ordinanza per l’imprevedibile russo, parrebbe aver ritrovato stimoli e gioco. La curiosità adesso è vedere per quanto… Il livello espresso è tornato quello di una volta, la maturità sarebbe un valore aggiunto. Vedremo nei prossimi mesi se “Tsunami”, oltre ad un pregevole stato di forma, darà prosecuzione all’arrampicata che dal n.180 lo ha portato al n.144.

12 JIRY VESELY (P.211) – L’autentica straordinaria novità di quest’anno. L’attesa è vedere quanto sia pronto per i massimi tornei. Già a Parigi si potrà testare sulle sue sensazionali qualità. Clamorosi i numeri del 19enne ceco: 5 tornei Challenger disputati, due vittorie, bellissime, a Mersin e Ostrava, entrambe sulla terra, che forse non è la sua superficie preferita. Quarti a Roma Rai e due tornei con luci e ombre a Sarajevo (indoor) e Samarcanda. La più grande promessa del tennis mondiale, grazie ai successi e a una manciata di futures vinti, è cresciuto di 137 posizioni e oggi è al n. 127. La classe mostrata nello scorcio di anno appena trascorso ne fanno il più interessante prospetto in circolazione.

11 ADRIAN UNGUR (P.217) – Il 2013 non ha detto granché del tennista di adozione fiorentina. Veleggia intorno alla 100ma posizione dalla 99ma di fine 2012. La scelta di tentare il circuito maggiore non ha portato a risultati tangibili. Uscite al primo turno e qualificazioni non superate hanno inchiodato il 28enne rumeno in una terra di nessuno. I Challenger dell’inverno sono stati irrilevanti e soltanto dalla fine di aprile qualcosa si muove. La vittoria di Tunisi (Challenger di 125p.) è un bottino prezioso su cui contare per il resto della stagione. I quarti di Roma Garden consiglierebbero di puntellare la classifica con risultati alla propria portata, in attesa della miglior condizione. Il best ranking del giugno 2012 (n.79) richiede
sforzi e continuità maggiori per essere superato.


Hawk Eye: Spotlight

Adrian Mannarino (Soizy, 29 giugno 1988)
Nonostante la sua sconfitta odierna in 5 set contro Cuevas(al rientro dopo due anni di stop) al primo turno del Roland Garros ci occupiamo di Adrian Mannarino, primo nella classifica race dei challenger che porterà i primi 8 del ranking al master di fine anno. Il tennista francese con le vittorie nei challenger di Noumea e di Sarajevo e i due ottimi risultati in Messico (semifinale a Guadalajra e finale a Messico city) si è portato in testa a questo ranking e si è avvicinato ai top 100, arrivando alla posizione 110 del ranking mondiale. Il best ranking è ancora lontano (numero 49 nel 2011 in cui ha sconfitto giocatori del calibro di Simon, due volte, Del potro e Monaco) ma Adrian proverà a superarlo. Il francese in questo 2013, dopo un 2012 difficile in cui è stato vittima di un infortunio alla caviglia sinistra e nei mesi successivi sono arrivate tante sconfitte nei primi turni (molte di queste al tie break del terzo set) che lo hanno portato fuori dai 200 del ranking mondiale, sta giocando molto infatti è uno dei pochi giocatori ad aver giocato 12 tornei challenger. Da segnalare come Adrian si dal 2008 intorno alla 100esima posizione del ranking, ma tolta l’esplosione del 2011 non è riuscito a crearsi una classifica da top 50 fisso. Adrian, allenato da Oliver Ramos e Boris Vallejo, non ha un superficie preferita anche se il suo gioco si adatta soprattutto alle superfici veloci (con Cuevas se si fosse giocato su una superficie veloce avrebbe vinto facilmente). Infatti, come ammesso da lui stesso, il suo colpo preferito e più efficace è il gioco a rete. Altra nota da segnalare è il fatto che il francese sia mancino e faccia del rovescio, rispetto al dritto, il suo colpo migliore. Per quanto riguarda il servizio nonostante l’altezza (solo 183 cm) è abbastanza incisivo e permette al francese di andare a rete ma bisognerebbe migliorarne la velocità.



Dopo le due splendide settimane nei due Itf di Santa margherita di Pula, abbiamo intervistato la giovane ucraina Sofiya Kovalets , classe 1994 che dimostra di avere un ottimo gioco per entrare tra le migliori tenniste al mondo, vedremo se questa previsione avverrà realmente.

1) Dimmi qualcosa su di te…. Quali sono i tuoi interessi? Come mai hai deciso di giocare a tennis?
“Gioco a tennis dall’età di 7 anni. Ho iniziato grazie a mio padre che ha iniziato a giocare per divertimento quando aveva 32 anni, giocava bene e gli piaceva e per questo ha spinto me a provare. Mi piace leggere libri e imparare le lingue e ovviamente amo passare del tempo con i miei amici”.

2) Bene… un mio amico ti ha visto a Santa margherita di Pula, ma voglio sapere qualcosa sul tuo gioco..lui ha detto che gridi spesso mentre giochi, è vero? Qual è il tuo colpo migliore?
“Normalmente non grido molto ma in Italia gridavo molto, probabilmente perché volevo vincere! Il rovescio è il mio colpo preferito. Io provo a giocare più con la testa che con la potenza.. mi piace far muovere l’avversario per farlo stancare”.

3) Ottimo! Dimmi qualcosa a riguardo di queste due settimane in Italia… Cosa ti è piaciuto? Cosa pensi degli italiani? Hai apprezzato la location dell’Itf? Eri mai stata in Italia prima di queste due settimane?
“Mi sono davvero divertita in queste due settimane qui e non solo per il risultato! Il posto era bellissimo e posso dire che questi due sono stati i due migliori tornei che io abbia mai giocato! Inoltre l’hotel era meraviglioso, il cibo delizioso e le persone erano carine e gentili. Onestamente io amo gli italiani (risata)… tutti sono così divertenti, amichevoli e carini! Sto anche pensando di venire a vivere in Italia quando diventerò più vecchia. Prima di queste due settimane avevo giocato tornei dell Itf in Italia quando ero Under 18”.

4) Bene… Quali sono i tuoi obiettivi per quest anno? Ora dove sei?

“Il mio sogno è quello di giocare le qualificazioni del Roland Garros l’anno prossimo e sto lavorando molto per realizzare questo sogno. Ora sto giocando un 25 k in Slovenia, ho passato le qualificazioni e giocherò mercoledì nel main draw”.

5) Dimmi qualcosa circa la preparazione fisica di voi tennisti… quanto tempo passi ad allenarti? Segui una dieta per mantenerti in forma?
“Ora lavoro con mio padre e non ho ancora un preparatore atletico. Normalmente gioco un ora e mezza la mattina e un ora e mezza il pomeriggio ma molto dipende da quanto sono stanca. Non seguo una dieta ma semplicemente provo a mangiare sano”.


Alessandro C.
Daniele Sforza


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7 commenti

Alessandro6.9 28-05-2013 18:59

@ monybrady (#856251)

Non c’è nessun italiano nella top10, che verrà svelata la prossima settimana 😉 😉

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Micelopus 28-05-2013 17:28

Good 😀

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messi 28-05-2013 15:26

Scritto da groucho
Ehi, ma che bella idea quella della top20 dei challenger! Penso che riceverete una ridda di post entusiastici. Bravi, continuate così.
….

Se non ti interessa puoi non leggere.. 😉 😉 Sappi però che tutti i campioni passano dai challenger.. 😉

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monybrady 28-05-2013 13:58

Italiani nemmeno l’ombra o c’è qualcuno nei 10? Bell’articolo 😉

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M_NuS-StylE87 28-05-2013 12:08

Grandi come al solito,Gaba non le vende più! 😆

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Makiri 28-05-2013 12:00

ottimo lavoro…mannarino lo vedo bene come attore di twilight 😆 ..la kovalets sembra una ragazza molto promettente e molto solare

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groucho (Guest) 28-05-2013 11:29

Ehi, ma che bella idea quella della top20 dei challenger! Penso che riceverete una ridda di post entusiastici. Bravi, continuate così.

….

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