Alexander Zverev: tra sogni Slam e impegno contro il diabete ad Acapulco
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Dietro l’immagine del professionista rigoroso, concentrato quasi ossessivamente su un obiettivo supremo, si nasconde un uomo profondamente sensibile. Alexander Zverev arriva all’ATP Acapulco 2026 come grande protagonista del torneo, ma le sue parole alla vigilia hanno mostrato un lato che va ben oltre il tennis.
Campione qui nel 2021, il tedesco sa di dover ritrovare la sua versione migliore per tornare competitivo ai massimi livelli. E quale posto migliore di Acapulco, dove ha già vissuto momenti speciali? “Qui il tennis si vive in modo spettacolare. I tifosi sono pazzi per questo sport, forse ancora più di me”, ha dichiarato con un sorriso.
Un impegno che va oltre il campo
Ma il tema centrale del suo intervento è stato un altro: il diabete. Zverev convive con questa malattia fin dall’infanzia, una condizione che ha influenzato profondamente sia la sua vita personale sia la carriera professionale.
Per anni ha preferito non parlarne troppo, cercando di gestire in silenzio l’equilibrio tra sport di alto livello e controlli costanti. Tuttavia, dopo l’infortunio subito al Roland Garros, ha avuto il tempo di riflettere e ha capito quanto fosse importante usare la propria visibilità per aiutare gli altri.
Attraverso la sua fondazione, Zverev sostiene bambini e famiglie colpite dal diabete, promuovendo anche l’importanza dello sport come strumento fondamentale per convivere con la malattia senza sentirsi limitati.
“Fin da piccolo ho dovuto fare molti compromessi per conciliare il diabete con il tennis. Per molto tempo non ne ho parlato, ma ho capito che il mio esempio può essere utile. Nulla dura per sempre, nemmeno il tennis, quindi voglio godermi al massimo quello che faccio”, ha spiegato.
Il sogno: uno Slam da diabetico
Oltre alla naturale ambizione sportiva, c’è una motivazione ancora più profonda dietro il suo desiderio di vincere un Grand Slam.
“Il diabete non mi ha mai impedito di sognare di diventare il primo tennista della storia a vincere uno Slam con questa malattia”, ha confessato. Un traguardo che darebbe un valore simbolico enorme alla sua carriera.
Ad Acapulco, Zverev punta a un nuovo titolo e a riavvicinarsi alla top-3 del ranking ATP, posizione recentemente occupata da Novak Djokovic. Ma al di là dei numeri e delle classifiche, il suo messaggio è chiaro: la vera vittoria è dimostrare che anche con una malattia cronica si può competere ai massimi livelli.
E forse, proprio da qui, può ripartire la sua corsa verso il sogno più grande.
Francesco Paolo Villarico
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Ovviamente piena solidarietà a Sasha per la sua malattia, ma se non è riuscito a battere Alcaraz in giornata storta Melbourne, non vedo come possa vincere uno slam