Jessica Pegula domina a Dubai: travolta Elina Svitolina e terzo WTA 1000 in carriera (Video)
9 commenti
Jessica Pegula torna sul trono di un WTA 1000 a un anno e mezzo dall’ultimo successo e lo fa con un’autorità impressionante. La statunitense, numero cinque del mondo, ha conquistato il titolo a WTA 1000 Dubai superando nettamente Elina Svitolina con il punteggio di 6-2, 6-4 in una finale mai realmente in discussione.
Per Pegula si tratta del terzo titolo di categoria 1000 dopo i trionfi in Canada nel 2023 e 2024, nonché del decimo trofeo in carriera. Un successo che la avvicina sensibilmente al quarto posto del ranking WTA: resta quinta, ma ora distante appena 35 punti dalla connazionale Coco Gauff.
Una finale senza storia
Il match è stato a senso unico sin dai primi scambi. Svitolina, reduce dalla maratona di oltre tre ore contro Gauff in semifinale, è apparsa fisicamente provata, meno brillante e priva della consueta intensità. Pegula ne ha approfittato immediatamente, strappando il servizio in apertura e volando rapidamente sul 4-1. Il primo set si è chiuso 6-2 in appena 34 minuti, fotografia perfetta della superiorità mostrata dalla newyorkese.
Nel secondo parziale la ucraina ha provato a reagire, aggrappandosi all’orgoglio e trovando maggiore solidità nei primi game. Tuttavia, nel quinto gioco è arrivato il break decisivo: Pegula, più fresca e lucida, ha preso nuovamente il controllo della situazione senza più voltarsi indietro.
Pur con qualche tentativo di resistenza da parte di Svitolina, la statunitense ha gestito con grande maturità il vantaggio, mantenendo alta la concentrazione fino al 6-4 conclusivo.
Continuità premiata
Il titolo di Dubai è il giusto riconoscimento per un periodo di straordinaria regolarità. Pegula aveva raggiunto le semifinali in sei tornei consecutivi e alla settima occasione è arrivata la vittoria. Un percorso costruito con solidità, tennis aggressivo e pochissimi passaggi a vuoto.
Nel corso della settimana ha dovuto lottare nei quarti contro Clara Tauson (6-3, 2-6, 6-4) e rimontare Amanda Anisimova in semifinale (1-6, 6-4, 6-3), dimostrando carattere oltre che qualità tecniche.
A 31 anni, Pegula sta vivendo una delle fasi migliori della sua carriera. Arriverà ora alla doppia tappa americana sul cemento, tra Indian Wells e Miami, con un titolo pesante in tasca e la convinzione di poter ambire ai massimi traguardi. In questo stato di forma, è difficile non inserirla tra le principali candidate ai prossimi grandi appuntamenti della stagione.
Marco Rossi
TAG: Jessica Pegula, WTA 1000 Dubai, WTA 1000 Dubai 2026

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Se lo merita, seria dedicata e senza far chiacchere…
Complimenti a Pegula che é sempre lì. Uno slam lo meriterebbe. Poi in questo caso tifavo per lei visto che dall’altra parte c’era si una brava atleta, che però fa propaganda ma con il portafoglio da anni a Londra al caldo.
@ tinapica (#4566128)
Il fatto che si commenti poco o per nulla (a parte qualcuno) non stà a significare che non si sia coinvolti dal tennis femminile, personalmente (almeno dal gioco) lo sono.
Può toglierlo e correggere se vuole.
Pollice su per lo “Spettabile”.
@ Gaz (#4566041)
Ora, 10am, li vedo, i Suoi commenti, prima dei miei.
Evidentemente e giustamente, la Redazione questa notte non stette lì a vegliare per vagliare quel che scrivevamo.
Comunque, sempre ora, alle 10 am, ci sono solo i nostri, Suoi e miei, commenti: la mia considerazione sul nostro, generale, disinteresse verso il tennis femminile non viene certo confutata, anzi ne esce rafforzata.
@ tinapica (#4566087)
Mi autospolliciai…ovviamente per errore!
Spettabile Gaz, come vede bastava pazientare un poco perché la Redazione pubblicasse l’articolo relativo alla (per me spiacevole) vittoria della Stell&strisce nel ricco torneo emiratino.
Non era minimamente ipotizzabile che trascurassero un simile evento.
Ma comunque, ad 8 ore dalla pubblicazione del pezzo, questo da me scritto mi risulta essere il primo commento….neanche il Suo riesco a vedere!
Questo purtroppo sta a testimoniare che, al di là dei 4 Tornei Maggiori, del Foro Italico e delle volte in cui un’Italiana si spinga molto avanti, dei tornei femminili anche la nostra comunità appassionata di tennis si disinteressa completamente.
Non è colpa della Redazione, che svolge egregiamente il suo dovere di cronaca.
È colpa nostra, con la complicità delle giocatrici, che non riescono ad appassionarci.
Per quanto mi riguarda, aspetto qualche eclatante vittoria italiana, o di Leila Fernandez, o al limite di Creicicova, per riappassionarmi al tennis femminile.
In speranzosa attesa che la stella di Lilli Tagger rischiari la notte oscura in cui sta il tennis femminile in questo momento; che per quanto ne pensi io dura dal ritiro della Canguretta…quanti anni son passati? Quattro? A me pare un’eternità.
Questa volta qualcuno ha azzeccato Pegula,non ovviamente gbuttit e Occhio di Sauron,che mettono quasi sempre la più scontata,in questo caso la più gettonata era Rybakina, generalmente parlando le più gettonate hanno vinto tornei precedenti, ma non vincono quando poi diventano le più gettonate, perché difficilmente ripetersi e rimanere al top in questo circuito logorante, fanno come un cane che tenta di mozzicarsi la coda, arrivano sempre dopo, perdendo il treno giusto.
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Ho scritto in un’altra pagina che era il primo 1000,ma oggi era carnevale.
Da tempo dico però che meriterebbe uno slam,2 anni e mezzo in top Five.