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Daniil Medvedev e l’equilibrio tra tennis e paternità: Una nuova sfida per il campione russo

23/03/2024 16:45 5 commenti
Daniil Medvedev nella foto - Foto Getty Images
Daniil Medvedev nella foto - Foto Getty Images

Daniil Medvedev affronta quotidianamente la sfida di essere padre da circa un anno e mezzo, per cui il suo mondo non ruota più esclusivamente attorno al tennis. La paternità ha pervaso completamente la sua vita, in quello che si sta rivelando un incessante tentativo di trovare l’equilibrio perfetto. Così, prima di iniziare la sua avventura all’Open di Miami, il russo ha condiviso con i media come ciò influenzi il suo quotidiano.

Il circuito maschile di tennis si è recentemente arricchito di padri, come Rafa Nadal, Daniil Medvedev o, più di recente, Lorenzo Musetti. Non solo le donne sono diventate madri, ma l’ATP si è riempito di esempi di tennisti che conciliano la loro professione con la famiglia. Questo è il caso del russo, che viaggia regolarmente con sua moglie Daria e, da alcuni mesi, anche con la figlia Alisa, nata nell’ottobre del 2022. In tal modo, Medvedev ha parlato ai media all’Open di Miami di questa nuova fase della sua vita, prima di tentare di difendere il titolo vinto l’anno scorso.

Daniil cerca di trovare un equilibrio tra dedicare molte ore al tennis, tra competizioni e allenamenti, e adempiere ai suoi doveri di padre. Insieme a Daria, Medvedev ha creato un solido team e crede che questa nuova responsabilità abbia ripercussioni estremamente positive sul suo comportamento in campo e sulla sua visione della vita. “Come giocatore, non credo che la paternità mi abbia cambiato, ma spero che mi aiuti a maturare un po’. Spesso sono ancora immaturo in campo, ma sento di migliorare gradualmente ogni anno. Questo è il mio obiettivo. Nella vita, spero che mi abbia reso più maturo e responsabile. Senza dubbio, essere padre è una grande responsabilità”, ha dichiarato ai media a Miami.

La fortuna del russo è di non essere solo in questa avventura della paternità, dato che sua moglie lo segue in giro per il mondo, occupandosi di Alisa quando Medvedev deve concentrarsi sul suo lavoro. Il russo riconosce i sacrifici di sua moglie e come lei gestisca le sfide della loro vita frenetica: “Non è facile con il tennis perché se vuoi passare molto tempo con tua figlia, tua moglie deve sacrificarsi molto. Lei deve viaggiare con il bebè, e spesso è lei a prendere l’aereo, non io. Essere su un aereo con un bebè non è semplice. Io l’ho fatto un paio di volte, ma lei lo ha fatto dieci volte più di me”.

Essere padre ha comportato cambiamenti in ogni aspetto della vita, costringendolo a pensare non solo a sé stesso e al tennis, ma anche a come integrare la famiglia nella sua vita. Cose come modificare le sue routine di allenamento durante i tornei sono diventate necessarie, ma confessa di fare tutto il possibile per incastrare queste parti e essere un buon padre: “È una questione di equilibrio. A volte mia moglie sacrifica parte del suo tempo ed energia per accompagnarmi ai tornei con nostra figlia e altre volte sono io a dover ridurre gli allenamenti in qualche modo, o forse durante il torneo semplicemente devo trovare il tempo. Prima ero completamente immerso nel tennis, ma ora devo trovare l’equilibrio anche per vedere mia figlia, altrimenti non sarebbe una vita felice. Sto cercando di farlo e penso di riuscirci bene, ma è sempre una ricerca di questo equilibrio”.



Francesco Paolo Villarico


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5 commenti

antoniov 23-03-2024 18:44

Scritto da ENZO LA BARBERA
L’affetto familiare è impagabile. Nessuno, di qualsiasi nazionalità, vuole privarsene. Musetti sarà aqncora giovane quando suo figlio prenderà in mano la racchetta, potranno fare accanitissime partite. Auguri a tutti i padri e madri tennisti enzo

Finalmente un post di ENZO LA BARBERA che approvo all’ennesima potenza e al quale non ho potuto non reagire che con un voto positivo !

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+1: il capitano
Shuzo (Guest) 23-03-2024 17:56

Diventare padre quando sei un atleta professionista, è estremamente difficile! Specie se la tua professione di atleta ti costringe a viaggiare costantemente in tutto il mondo (è il caso dei tennisti).
In questi casi, o non vedi i tuoi figli per mesi, o anche loro devono sacrificarsi insieme alla madre.
Adesso la figlia di Medvedev ha due anni. Sarà possibile farla viaggiare anche quando ne avrà 5-6? Non so!
Forse sarebbe meglio diventare genitori quando la carriera di tennista è terminata, ma pare che alcuni ci riescono!

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+1: utente non registrato
ENZO LA BARBERA (Guest) 23-03-2024 17:17

L’affetto familiare è impagabile. Nessuno, di qualsiasi nazionalità, vuole privarsene. Musetti sarà aqncora giovane quando suo figlio prenderà in mano la racchetta, potranno fare accanitissime partite. Auguri a tutti i padri e madri tennisti enzo

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+1: il capitano, fugitive, Avide, antoniov, pablito
pablito 23-03-2024 17:02

Scritto da pablito
Anche Khachanov.

E mi pare anche Fritz, che però ha avuto pure altre vicissitudini… 😉

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pablito 23-03-2024 17:00

Anche Khachanov. 🙂

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+1: il capitano