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ITF Junior: vincono Giulia Peoni e Lisa Pigato. La situazione aggiornata per gli US Open Junior

27/08/2017 12:59 32 commenti
Giulia Peoni nella foto
Giulia Peoni nella foto

In attesa di vedere i più importanti tennisti Junior cimentarsi agli Us Open, questa settimana è stata ricca di soddisfazioni per i nostri colori. Il risultato più importante, anche perché assolutamente inatteso, è arrivato dall’Ungheria, dove si svolgeva il torneo più importante tra quelli disputati in Europa, il Budaors Cup, di grado 2. Nel femminile ha vinto Giulia Peoni (2000), che, partita dalle qualificazioni ha vinto otto partite consecutive, superando, tra le altre, al primo turno del main draw la ceca Hindova, numero 50 al mondo junior (ma è stata anche al numero 36 tre mesi fa). In finale Giulia ha superato la francese Parry con il punteggio di 6-4 6-4.

Giulia Peoni ha subito un gravissimo infortunio che l’ha costretta a restare ferma oltre un anno ed è ripartita in questa stagione praticamente da zero. Le soddisfazioni per lei non sono finite qua, visto che è arrivata in finale anche in doppio assieme alla compagna Costanza Traversi (2000).
La stessa Costanza Traversi è stata l’altra grande protagonista del torneo, arrivando in semifinale, partendo dalle qualificazioni. Erano presenti anche Isabella Tcherkes Zade (2000) che è stata eliminata al primo turno e Aurora Zantedeschi (2000) che non ha superato le qualificazioni.
Nel maschile dello stesso torneo, ottavi di finale per Davide Tortora (2000), primo turno per Matteo Arnaldi (2001), Marco Furlanetto (2001), Gabriele Bosio (2000) e Filippo Speziali (2000).

Nel torneo G4 in Slovenia semifinali per Melania Delai (2002), ottavi di finale per Alice Amendola (2001), secondo turno per Linda Cagnazzo (2001), primo turno per Cristina Tiglea (2001), Carola Cavelli (2001) e Alessia Tagliente (2001).
Nel doppio femminile vittoria per la coppia italiana formata da Cristina Tiglea e Linda Cagnazzo.

Nello stesso torneo in campo maschile semifinale per Simone Cacciapuoti (2000), quarti di finale per Giuseppe La Vela (2001), ottavi di finale per Lorenzo Rottoli (2002), secondo turno per Flavio Cobolli (2002), Duccio Petreni (2000), Andrea Calogero (2001), Leonardo Taddia (2000) e primo turno per Andrea Cugini (2001), Giovanni Peruffo (2001), Mattia Bellucci (2001), Giacomo Dambrosi (2001) e Andrea Fiorentini (2001).

Un’altra vittoria della settimana arriva da Lisa Pigato (2003) che ha vinto in Macedonia in un torneo di grado 5 superando in finale la ceca Zhabrilova per 6-4 7-6
Nello stesso torneo, in campo maschile ottavi di finale per Alessio De Bernardis (2001) e secondo turno per Valerio Perruzza (2000).

Il torneo più importante in assoluto della settimana si è svolto negli Stati Uniti, un grado 1, sul cemento in preparazione agli US Open. Non bene gli italiani. Nel maschile presente solo Lorenzo Musetti (2002), che ha superato il primo turno, ma è stato sconfitto al secondo da William Woodall, suo compagno di doppio, con il quale hanno fatto un ottimo torneo arrivando fino in semifinale.
Nel femminile secondo turno per Lisa Piccinetti (2000) e eliminazione al primo turno per Elisabetta Cocciaretto (2001), Federica Rossi (2001) e Monica Cappelletti (1999). Tutti ora si sposteranno in Canada per partecipare ad un altro G1. Federica Rossi parteciperà alle qualificazioni, tutti gli altri sono ammessi al main draw.

Infine in Moldova (G5), quarti di finale per Matteo Lugari (2000), che è anche arrivato in finale nel doppio in coppia con l’ucraino Veremenko.

Vediamo ora la situazione aggiornata per gli Us Open. Nel maschile sicuramente nel main draw Francesco Forti (1999), al numero 45 dell’entry list, nelle qualificazioni, certi di partecipare, Mattia Frinzi (1999) al numero 13 e Lorenzo Musetti (2002) al numero 15. Fuori di 12 posti Federico Iannacone (1999) e di 13 posti Guido Marson (1999), potrebbero ancora sperare di entrare, anche se è molto difficile.

Nel femminile, certa del main draw Elisabetta Cocciaretto (2001), al numero 42 del seeding, certe delle quali, Monica Cappelletti (1999), al numero 16 delle quali e Lisa Piccinetti (2000), al numero 25. Ancora fuori Federica Rossi, di 10 posizioni.


Paolo Angella


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32 commenti. Lasciane uno!

Safin68 (Guest) 28-08-2017 17:12

Scritto da Specialguest

Scritto da Specialguest

Scritto da ilpallettaro

Scritto da Safin68
A prescindere che ognuno debba avere le sue idee e che tutte le discussioni siano utili per capire il tennis nelle sue sfacettature quello che non capisco è “questa sicurezza” nel dire che cosa debba fare un ragazzino/a di 13/14/15 anni o meglio, questa certezza di cosa non debbano fare e cioè l’itf under18 preferendogli gli Open o i tornei di terza …. Piatti e Sartori

per un ragazzo dotato, non un fenomeno ma sicuramente uno di quelli che può provare a fare il pro, questo è il percorso ideale.
l’under 12 allenamento, allenamento e ancora allenamento. qualche torneo in zona giusto per variare un po’ e assaporare l’agonismo.
l’under 14 va a giocare nei limitati 3.1
l’under 16 gioca gli open e può cercare qualche wild card per le qualificazioni dei future.
l’under 18 che ha qualche punto atp gioca abitualmente i future e può cercare qualche wild card per la qualificazioni dei challenger.
si risparmiano un sacco di soldi, che dai future in poi andranno via come fossero noccioline, e si evita l’effetto “quinzi” che è il peggio che a un giovane giocatore può capitare: sviluppare un tennis utile a vincere le categorie minori, e del tutto inadatto al professionismo.
e taccio del problema della gestione mentale del ragazzo che a 15 anni si vede intervistato perché ha vinto due tornei, e pensa di essere arrivato quando farebbe fatica a qualificarsi in un future.

Assolutamente no. I tornei jr sono indispensabili per maturare atteggiamento e consapevolezza da vero giocatore e infatti sono frequentati da tutti quelli che poi diventano giocatori veri, soprattutto dai più forti. Ci portano in Europa dove il livello è altissimo sudamericani e australiani a giocare e a fare esperienza. Chiaro che il tutto va vissuto senza esagerazioni e ricerca di primati a tutti i costi ma se vuoi formare un giocatore da lì devi passare. Tabelloni in linea match internazionali competizione nessuno molla bel tennis.

E io di giocatori che giocano per vincere senza pensare al domani ne ho visti molto pochi. Che giocano bene tanti

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Safin68 (Guest) 28-08-2017 17:12

Scritto da Pane al pane
mi sono rivolto a lallo perchè è il primo che ho letto (e cominciare così nei commenti di un articolo che parla di vittoria mi pare perlomeno poco cortese) ma vale per tutti quelli che hanno commentato in modo similare. Mi associo a Safin68

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Rare99 (Guest) 28-08-2017 10:58

Il percorso formativo passa attraverso esperienze internazionali, solo tramite la prestazione e il confronto sappiamo se un tennista sta maturando, non esiste purtroppo alternativa.Tutto ciò inizia già in tenera età,settimana sul campo da tennis,preparazione atletica, posturologo,dietologo,mentale
coach..se rimane qualche buco si va anche a scuola!Gioventù scippata…

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Specialguest (Guest) 28-08-2017 07:38

Scritto da Specialguest

Scritto da ilpallettaro

Scritto da Safin68
A prescindere che ognuno debba avere le sue idee e che tutte le discussioni siano utili per capire il tennis nelle sue sfacettature quello che non capisco è “questa sicurezza” nel dire che cosa debba fare un ragazzino/a di 13/14/15 anni o meglio, questa certezza di cosa non debbano fare e cioè l’itf under18 preferendogli gli Open o i tornei di terza …. Piatti e Sartori

per un ragazzo dotato, non un fenomeno ma sicuramente uno di quelli che può provare a fare il pro, questo è il percorso ideale.
l’under 12 allenamento, allenamento e ancora allenamento. qualche torneo in zona giusto per variare un po’ e assaporare l’agonismo.
l’under 14 va a giocare nei limitati 3.1
l’under 16 gioca gli open e può cercare qualche wild card per le qualificazioni dei future.
l’under 18 che ha qualche punto atp gioca abitualmente i future e può cercare qualche wild card per la qualificazioni dei challenger.
si risparmiano un sacco di soldi, che dai future in poi andranno via come fossero noccioline, e si evita l’effetto “quinzi” che è il peggio che a un giovane giocatore può capitare: sviluppare un tennis utile a vincere le categorie minori, e del tutto inadatto al professionismo.
e taccio del problema della gestione mentale del ragazzo che a 15 anni si vede intervistato perché ha vinto due tornei, e pensa di essere arrivato quando farebbe fatica a qualificarsi in un future.

Assolutamente no. I tornei jr sono indispensabili per maturare atteggiamento e consapevolezza da vero giocatore e infatti sono frequentati da tutti quelli che poi diventano giocatori veri, soprattutto dai più forti. Ci portano in Europa dove il livello è altissimo sudamericani e australiani a giocare e a fare esperienza. Chiaro che il tutto va vissuto senza esagerazioni e ricerca di primati a tutti i costi ma se vuoi formare un giocatore da lì devi passare. Tabelloni in linea match internazionali competizione nessuno molla bel tennis.

E io di giocatori che giocano per vincere senza pensare al domani ne ho visti molto pochi. Che giocano bene tanti

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Specialguest (Guest) 28-08-2017 07:37

Scritto da ilpallettaro

Scritto da Safin68
A prescindere che ognuno debba avere le sue idee e che tutte le discussioni siano utili per capire il tennis nelle sue sfacettature quello che non capisco è “questa sicurezza” nel dire che cosa debba fare un ragazzino/a di 13/14/15 anni o meglio, questa certezza di cosa non debbano fare e cioè l’itf under18 preferendogli gli Open o i tornei di terza …. Piatti e Sartori

per un ragazzo dotato, non un fenomeno ma sicuramente uno di quelli che può provare a fare il pro, questo è il percorso ideale.
l’under 12 allenamento, allenamento e ancora allenamento. qualche torneo in zona giusto per variare un po’ e assaporare l’agonismo.
l’under 14 va a giocare nei limitati 3.1
l’under 16 gioca gli open e può cercare qualche wild card per le qualificazioni dei future.
l’under 18 che ha qualche punto atp gioca abitualmente i future e può cercare qualche wild card per la qualificazioni dei challenger.
si risparmiano un sacco di soldi, che dai future in poi andranno via come fossero noccioline, e si evita l’effetto “quinzi” che è il peggio che a un giovane giocatore può capitare: sviluppare un tennis utile a vincere le categorie minori, e del tutto inadatto al professionismo.
e taccio del problema della gestione mentale del ragazzo che a 15 anni si vede intervistato perché ha vinto due tornei, e pensa di essere arrivato quando farebbe fatica a qualificarsi in un future.

Assolutamente no. I tornei jr sono indispensabili per maturare atteggiamento e consapevolezza da vero giocatore e infatti sono frequentati da tutti quelli che poi diventano giocatori veri, soprattutto dai più forti. Ci portano in Europa dove il livello è altissimo sudamericani e australiani a giocare e a fare esperienza. Chiaro che il tutto va vissuto senza esagerazioni e ricerca di primati a tutti i costi ma se vuoi formare un giocatore da lì devi passare. Tabelloni in linea match internazionali competizione nessuno molla bel tennis.

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ilpallettaro (Guest) 28-08-2017 00:16

Scritto da Safin68
A prescindere che ognuno debba avere le sue idee e che tutte le discussioni siano utili per capire il tennis nelle sue sfacettature quello che non capisco è “questa sicurezza” nel dire che cosa debba fare un ragazzino/a di 13/14/15 anni o meglio, questa certezza di cosa non debbano fare e cioè l’itf under18 preferendogli gli Open o i tornei di terza …. Piatti e Sartori

per un ragazzo dotato, non un fenomeno ma sicuramente uno di quelli che può provare a fare il pro, questo è il percorso ideale.

l’under 12 allenamento, allenamento e ancora allenamento. qualche torneo in zona giusto per variare un po’ e assaporare l’agonismo.
l’under 14 va a giocare nei limitati 3.1
l’under 16 gioca gli open e può cercare qualche wild card per le qualificazioni dei future.
l’under 18 che ha qualche punto atp gioca abitualmente i future e può cercare qualche wild card per la qualificazioni dei challenger.

si risparmiano un sacco di soldi, che dai future in poi andranno via come fossero noccioline, e si evita l’effetto “quinzi” che è il peggio che a un giovane giocatore può capitare: sviluppare un tennis utile a vincere le categorie minori, e del tutto inadatto al professionismo.
e taccio del problema della gestione mentale del ragazzo che a 15 anni si vede intervistato perché ha vinto due tornei, e pensa di essere arrivato quando farebbe fatica a qualificarsi in un future.

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Pane al pane (Guest) 27-08-2017 22:34
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Pane al pane (Guest) 27-08-2017 22:27

mi sono rivolto a lallo perchè è il primo che ho letto (e cominciare così nei commenti di un articolo che parla di vittoria mi pare perlomeno poco cortese) ma vale per tutti quelli che hanno commentato in modo similare. Mi associo a Safin68

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Pane al pane (Guest) 27-08-2017 22:21

Scritto da lallo
io comunque continuo a non capire perchè portare una 13enne a giocare tornei del menga in macedonia. Stia a casa, studi e si alleni giocando con allenatori più forti risparmiando tempo soldi e strapazzi. i punti itf (junior) non servono a nulla. E’ forte. Giochi i tornei nazionali open (con giocatrici 2,3 etc) e tra 2 anni inizi con gli itf pro…

Non capisco perchè se i tornei li vince la Pigato sono del menga mentre invece quando li vince qualcun’altra sono sempre il top…opinioni perlomeno bizzarre. Io parlerei di Lisa e del suo talento come in altri prosceni si è parlato del talento e della bravura di altre senza andare a sindacare sul livello del torneo (vincere è sempre difficile). Comunque sappiate che il vero tennis si gioca in questi palcoscenici. Si comincia dai tennis europe U14 che hanno un livello altissimo nei g1, poi negli ITF g5 e si cerca di salire. Bravissima Lisa. Altro che Open……. e da questi le ragazze più brave passano a giocare direttamente WTA.

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Safin68 (Guest) 27-08-2017 21:23

A prescindere che ognuno debba avere le sue idee e che tutte le discussioni siano utili per capire il tennis nelle sue sfacettature quello che non capisco è “questa sicurezza” nel dire che cosa debba fare un ragazzino/a di 13/14/15 anni o meglio, questa certezza di cosa non debbano fare e cioè l’itf under18 preferendogli gli Open o i tornei di terza …. Piatti e Sartori

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cataflic (Guest) 27-08-2017 21:15

Scritto da gjovi
@ ilpallettaro (#1934676)
Concordo pienamente. Molto meglio fare esperienza in un quarta categoria se si hanno 11/12 anni. Prima di imparare a vincere bisogna imparare a perdere possibilmente con onore. Poi ben inteso ognuno faccia ciò che vuole. Però, che che sia utile dal punto tennistico mi sembra una assurdità grande come una casa. Stessa cosa anche in altri sport come il basket. Per un giovane è molto più formativo giocare in un campionato senior di livello minore che giocare solo con i pari età.

Non è utile semplicemente perchè il tennista di “quarta” medio non gioca a tennis, gioca il “suo” tennis. Propone dei colpi, dei tipi di errore, degli schemi assolutamente non propedeutici ad imparare a giocare a tennis seriamente.
Potrai giocarne uno, magari quello del tuo circolo perchè “ci sta”, ma pensare che giocare contro un “cataflic” sia lo stesso che giocare contro un u12 che gioca tornei di categoria è assurdo.

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Safin68 (Guest) 27-08-2017 21:09

Scritto da Paolo A.
Ecco biglebowski ha scritto con parole dirette quello che io avrei voluto scrivere usando molta più diplomazia.
Aggiungo anche che gli attuali G1 junior sono di livello molto più alto (a mio modo di vedere) dei tornei pro da 15000 dollari, differenza ancora più consistente tra le ragazze, poi è chiaro che per arrivare a fare ai G1 bisogna passare dai G5 e dai G4. Ai più bravi ne bastano pochi e si ha la classifica per fare G2 e quali dei G1

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Safin68 (Guest) 27-08-2017 21:09

Scritto da biglebowski
State facendo una discussione surreale, non vi rendete conto che tutti gli sport del mondo prevedono che ci si affronti fra coetanei?
Non è che non capite una mazza di tennis, non capite una mazza della vita.

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Tennisaddicted (Guest) 27-08-2017 20:16

Scritto da Denis
A chi dice che a 14 anni bisogna divertirsi vorrei ricordare che a 14 anni Mary Joe Fernandez si divertiva vincendo la sua prima partita in uno slam (degli adulti).
Se vuoi diventare pro, a 14 devi prendere il tennis seriamente, non come passatempo.

Se vuoi diventare un grande giocatore, per me è essenziale divertirti. Secondo me Federer e Nadal continuano a farlo

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Tennisaddicted (Guest) 27-08-2017 20:15

Scritto da Denis
A chi dice che a 14 anni bisogna divertirsi vorrei ricordare che a 14 anni Mary Joe Fernandez si divertiva vincendo la sua prima partita in uno slam (degli adulti).
Se vuoi diventare pro, a 14 devi prendere il tennis seriamente, non come passatempo.

Se vuoi diventare un

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Denis (Guest) 27-08-2017 19:48

A chi dice che a 14 anni bisogna divertirsi vorrei ricordare che a 14 anni Mary Joe Fernandez si divertiva vincendo la sua prima partita in uno slam (degli adulti).
Se vuoi diventare pro, a 14 devi prendere il tennis seriamente, non come passatempo.

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gjovi (Guest) 27-08-2017 19:39

@ ilpallettaro (#1934676)

Concordo pienamente. Molto meglio fare esperienza in un quarta categoria se si hanno 11/12 anni. Prima di imparare a vincere bisogna imparare a perdere possibilmente con onore. Poi ben inteso ognuno faccia ciò che vuole. Però, che che sia utile dal punto tennistico mi sembra una assurdità grande come una casa. Stessa cosa anche in altri sport come il basket. Per un giovane è molto più formativo giocare in un campionato senior di livello minore che giocare solo con i pari età.

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Paolo A. (Guest) 27-08-2017 19:30

Ecco biglebowski ha scritto con parole dirette quello che io avrei voluto scrivere usando molta più diplomazia.
Aggiungo anche che gli attuali G1 junior sono di livello molto più alto (a mio modo di vedere) dei tornei pro da 15000 dollari, differenza ancora più consistente tra le ragazze, poi è chiaro che per arrivare a fare ai G1 bisogna passare dai G5 e dai G4. Ai più bravi ne bastano pochi e si ha la classifica per fare G2 e quali dei G1

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riccardo (Guest) 27-08-2017 18:49

Scritto da biglebowski
State facendo una discussione surreale, non vi rendete conto che tutti gli sport del mondo prevedono che ci si affronti fra coetanei?
Non è che non capite una mazza di tennis, non capite una mazza della vita.

Purtroppo troppa gente non capisce che è fondamentale competere con i propri coetanei e in uno sport singolo come il tennis VINCERE. Se venisse mandata a giocare per tanto tempo in tornei dove non vai avanti non alleni un emerito niente, sei completamente frustato e che il tuo allenatore dopo 10 tornei con sconfitte al primo turno ti dica che stai migliorando te ne frega una mazza cosi come ai genitori. Poi se non siete allenatori, atleti di sport singoli, genitori di atleti di sport singoli capisco che pensiate che non serva un menga andare in macedonia o in qualsiasi altra parte magare a vincere quasi sicuro cosa mai facile

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+1: Maury
biglebowski (Guest) 27-08-2017 17:32

State facendo una discussione surreale, non vi rendete conto che tutti gli sport del mondo prevedono che ci si affronti fra coetanei?
Non è che non capite una mazza di tennis, non capite una mazza della vita.

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+1: Maury
Giangi (Guest) 27-08-2017 17:30

Contento per Giulia Peoni. l’avevo vista giocare prima dell’infortunio ( p
Ormai due anni fa ) e mi era piaciuta molto, Mancina con bei colpi, aggressiva . spero abbia ripreso bene . vedremo subito. se ricomincerà a giocare in A1 cone già prima dell’incidente
Potrà essere un buon segnale.

12
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ilpallettaro (Guest) 27-08-2017 17:08

Scritto da lallo
io comunque continuo a non capire perchè portare una 13enne a giocare tornei del menga in macedonia. Stia a casa, studi e si alleni giocando con allenatori più forti risparmiando tempo soldi e strapazzi. i punti itf (junior) non servono a nulla. E’ forte. Giochi i tornei nazionali open (con giocatrici 2,3 etc) e tra 2 anni inizi con gli itf pro…

perché da lustro ai genitori con gli amici, e ai maestri per attrarre nuovi allievi.
i ragazzi a fare gli junior non imparano nulla di utile, e se fanno qualche risultato si sentono pure forti.

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ilpallettaro (Guest) 27-08-2017 17:04

quando aboliranno gli slam junior sarà un bel giorno.

10
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-1: Elio
Tennisaddicted (Guest) 27-08-2017 16:53

Questa smania delle classifiche e dei punti… Ma fateli crescere tecnicamente e fateli divertire ‘sti ragazzini 13-14 enni, che per l’agonismo c’è tempo

9
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lallo (Guest) 27-08-2017 16:22

Scritto da Tc mare
@ lallo (#1934549)
Lei è 14enne intanto..poi Macedonia serve solo per prendere punti livello sotto zero

Infatti. Io ricordo Galimberti 15enne (era fisicamente uno scricciolo) giocare gli allora b3\b4 italiani, passare vari turni coi categoria C e poi perdere con gente che serviva delle pallate tali che ci si chiedeva come facesse il Galimbino a rispondere. Sta di fatto, che a quell’età, il cervello si allena più facilmente anche a oliare riflessi di altissimo livello (attività che con gli junior non esiste essendo questi altrettanto in crescita) e infatti, il Galimbino, è poi diventato un OTTIMO doppista.

8
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lallo (Guest) 27-08-2017 16:13

Scritto da Cataflic

Scritto da lallo
io comunque continuo a non capire perchè portare una 13enne a giocare tornei del menga in macedonia. Stia a casa, studi e si alleni giocando con allenatori più forti risparmiando tempo soldi e strapazzi. i punti itf (junior) non servono a nulla. E’ forte. Giochi i tornei nazionali open (con giocatrici 2,3 etc) e tra 2 anni inizi con gli itf pro…

Per fare questo ci vuole una determinazione astronomica e ci sono delle 2002 che hanno già giocato e vinto tornei u18 molto importanti. È anche importante frequentare gli ambienti agonistici vagamente professionali degli u18 piuttosto che gli open coi terza del circolo in canotta…

ma sono più competitivi i terza\seconda (ovvero di categoria superiore alla ragazzina) in canotta che i junior in macedonia…

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Tc mare (Guest) 27-08-2017 15:44

@ Cris (#1934602)

Sicuramente tra le under 14 si, dietro di lei poco …

6
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Tc mare (Guest) 27-08-2017 15:43

@ lallo (#1934549)

Lei è 14enne intanto..poi Macedonia serve solo per prendere punti livello sotto zero

5
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Cris (Guest) 27-08-2017 15:08

Tra le giovanissime Lisa Pigato sembra la più forte

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Cataflic (Guest) 27-08-2017 14:59

Scritto da lallo
io comunque continuo a non capire perchè portare una 13enne a giocare tornei del menga in macedonia. Stia a casa, studi e si alleni giocando con allenatori più forti risparmiando tempo soldi e strapazzi. i punti itf (junior) non servono a nulla. E’ forte. Giochi i tornei nazionali open (con giocatrici 2,3 etc) e tra 2 anni inizi con gli itf pro…

Per fare questo ci vuole una determinazione astronomica e ci sono delle 2002 che hanno già giocato e vinto tornei u18 molto importanti. È anche importante frequentare gli ambienti agonistici vagamente professionali degli u18 piuttosto che gli open coi terza del circolo in canotta…

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mauro (Guest) 27-08-2017 13:36

Grande Lisa figlia d’arte buon sangue non mente….

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lallo (Guest) 27-08-2017 13:14

io comunque continuo a non capire perchè portare una 13enne a giocare tornei del menga in macedonia. Stia a casa, studi e si alleni giocando con allenatori più forti risparmiando tempo soldi e strapazzi. i punti itf (junior) non servono a nulla. E’ forte. Giochi i tornei nazionali open (con giocatrici 2,3 etc) e tra 2 anni inizi con gli itf pro…

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