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Novak Djokovic: perché Marian Vajda è la scelta migliore

12/04/2018 08:23 7 commenti
Novak Djokovic classe 1987, ex n.1 del mondo
Novak Djokovic classe 1987, ex n.1 del mondo

Per molti un ritorno al passato in cerca delle sensazioni giuste e perdute, per altri l’ennesimo cambio di allenatore che maschera ben altri problemi, ma per il sottoscritto la scelta di Novak Djokovic di tornare ad allenarsi con il suo storico coach Marian Vajda è la scelta migliore che l’ex numero 1 del mondo potesse al momento compiere.

Per valutare al meglio questa decisione per molti inattesa bisogna fare un passo indietro: Djokovic si è liberato recentemente di Andre Agassi e Radek Stepanek (in quest’ultimo caso l’amicizia non ha salvato niente), con cui ci sono stati più contrasti e vedute differenti che successi colti insieme. Un giocatore che al rientro dall’ultimo infortunio deve ancora ritrovare la condizione fisica ma che soprattutto manca ancora in convinzione, dote fondamentale per un tennista di vertice: licenziare due figure ingombranti come il Kid di Las Vegas e come l’ex tennista ceco sembrava solo l’ennesimo problema da affrontare per Djoker, ma gli ultimi eventi potrebbero dare adesso una sterzata decisiva a questa fase della carriera del serbo così delicata.
Non c’è un numero preciso di tornei né si sa quanto questa nuova collaborazione durerà, ma Djokovic è andato sul sicuro: con il coach dei suoi successi si era detto addio nel maggio del 2017, mentre precedentemente aveva dato il benservito al tedesco Boris Becker, allenatore/ex campione con cui aveva raccolto alcuni dei suoi trionfi Slam più importanti per un sodalizio che era partito con il diffidare della gente ma che poi aveva convinto proprio tutti. I media serbi come sempre quando c’è Nole di mezzo sono scatenati: secondo fonti autorevoli come il quotidiano di Belgrado “Vecernje Novosti” la figura di Vajda sarebbe quella di un traghettatore, illustre ma pur sempre transitoria. Il vero colpo sarebbe un coach di primissimo livello e già in canna: Ivan Lendl.

Lendl sbloccò Murray a livello Slam rendendolo un vincente e con il suo carisma potrebbe essere la soluzione top class per riportare Djokovic fra i top player. D’altronde a 30 anni il serbo avrebbe ancora almeno un paio di anni buoni per lottare negli appuntamenti clou della stagione (polso permettendo…). Nel frattempo ciò che è certo è il ritorno di Vajda, una sorta di secondo papà per Novak: e chissà che proprio questa non sia la chiave di volta nel ritorno al successo del giocatore serbo più forte di tutti i tempi, il sentirsi tranquillo in un gruppo che già conosce e che lo conosce alla perfezione.


Alessandro Orecchio


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7 commenti

goolagong (Guest) 12-04-2018 17:58

Non basterebbe neanche Obi Wan Kenobi per risollevarlo…

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+1: Marcus91
Roger Rose (Guest) 12-04-2018 16:30

Forse è la persona giusta per ripartire perché è quello che lo conosce meglio anche culturalmente

6
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Rare99 (Guest) 12-04-2018 15:15

Talento ne ha,fisico eccezionale,non gli mancherebbe nulla….È quel click che gli e scattato in testa,non è facile riaccendere il pulsante dell’ambizione.

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donato (Guest) 12-04-2018 14:17

la storia insegna che i cavalli di ritorno ,con poche eccezioni,appunto lendl,non sono una scelta felice
spero ,per il serbo, di sbagliarmi

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Tennisaddicted (Guest) 12-04-2018 13:22

Titolo sbagliato, non acchiappa click.

Sarebbe stato meglio:
“Novak Djokovic: è un giocatore finito?”

3
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+1: Marcus91
-1: MarcoP
Reax84 (Guest) 12-04-2018 11:30

Difficile ma ci spero tanto!

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Luca Martin 12-04-2018 10:05

‘Vajda come vajda’ per me Nole sarà dura che torni quello di prima. Avrebbe dovuto darsi una regolata un po’ prima. Gli avversari mentre tu dormi, crescono di livello, non sono più gli stessi.
Anche Nadal ormai con i suoi topponi non è più efficace come una volta. Adesso lo assediano con colpi piatti (o poco liftati) e veloci da dentro il campo. E lui si salva grazie al suo immenso atletismo. Ma non so per quanto. Ora che non c’è più concorrenza potrà dire la sua ma altrimenti…
Nole mi sembra anche che faccia fatica a carburare al di fuori del suo team storico. Anche con Becker mi è parso ci sia stato un po’ ad oliare i meccanismi. Ora è tornato a bomba, punto e a capo.
Ma non sarà a capo della classifica.

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+1: MarcoP, Marcus91