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Minacce di morte a Stefano Napolitano. Denunciato un residente a Latina

11/06/2017 08:48 57 commenti
Stefano Napolitano classe 1995
Stefano Napolitano classe 1995

La polizia Postale e delle Comunicazioni di Biella, a seguito di una serrata attività d’indagine, ha denunciato C. G., residente a Latina, in quanto responsabile di gravi minacce di morte nei confronti del tennista Stefano Napolitano.
Stefano con una lettera pubblica nello scorso 01 febbraio volle rendere pubbliche le minacce piovute sui social dopo la sconfitta al secondo turno del torneo challenger di Quimper.
L’azzurro aveva ceduto per 63 75, in un’ora e 49 minuti, al russo Aslan Karatsev, numero 256 Atp, proveniente dalle qualificazioni.

Grazie all’utilizzo di innovative tecniche investigative, si è potuto risalire all’identità del soggetto che aveva gravemente minacciato lo sportivo e i suoi familiari.


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57 commenti. Lasciane uno!

Haas78 (Guest) 12-06-2017 10:51

Vicinanza al Ns, è veramente impensabile che succedano ancora queste situazioni vergognose

57
Paolo1 (Guest) 11-06-2017 19:59

Scritto da Pierre herme the Picasso of pastry
Ragazzi , provo a fare un ragionamento : che differenza ( a livello di pericolosita’ sempre che ce ne sia ) esiste tra la minaccia di uno scemo di Latina che scrive a Napolitano su un social rispetto all urlo di uno stadio intero che con il giocatore avversario a terra dopo un contrasto fortuito grida : ” Devi morire ! ! ! ” , da una parte un povero, frustrato, imbecille solitario dall altra una curva con 8,000-10,000 persone che urlano augurando la morte all ‘ avversario
Secondo me nessuno vorrebbe uccidere nessuno pero’ il caso di Latina vede l azione pre meditata di uno scemo che impugna una tastiera , allo stadio le persone divorate dal tifo lanciano insulti di ogni tipo ad avversari ed arbitro ( ora meno ma ai miei tempi anni 80′ era di routine)
C e’ un grado di effettiva pericolosita’ ? o sono solo parole gettate al vento da una parte dal frustrato di turno che ha perso la scommessa , dall ‘ altro dalla folla inferocita che vuole insultare ( in qualsiasi maniera ) chi e’ colpevole di giocare contro la propria squadra.
Cosa ne pensate?

Minacciare di morte e augurare la morte sono due cose diversissime sia dal punto di vista legale sia come pericolosità.

56
sasuzzo 11-06-2017 19:24

Scritto da I love tennis
@ Adalrico (#1869009)
Non ho detto di accettare necessariamente,ma di considerare la gravità di ciò che viene detto e di ponderare bene le varie situazioni,perchè alla fine di gente frustrata ce n’è davvero in abbondanza,e tutti offendono tutti sui social,chi più chi meno.Non penso che qualcuno,dopo dei diverbi,proceda alla denuncia verso il tizio che l’ha offeso,sono alterchi che iniziano e si concludono su post o argomenti di pubblica condivisione.Se ogni singola persona sporgesse denuncia,ci sarebbero veramente migliaia di casi tra offese e parole forti e ,a meno che non si voglia ricorrere alla legge sempre e comunque,non so se ne valga sempre la pena.La diffamazione è una cosa seria e grave,qui si parla di semplici offese ignoranti scritte dallo scemo di turno,se non ci sono degli estremi gravi non so fino a che punto serva perderci tempo.

Straquoto.

55
I love tennis (Guest) 11-06-2017 14:09

@ I love tennis (#1869041)

L’anonimato denota solo vigliaccheria e codardia,e diventa grave quando un anonimo può benissimo creare falsi profili per andare a molestare o minacciare altre persone.Ma io faccio questa differenza,tra il sempliciotto che ti mostra il suo sterile turpiloquio in pubblica piazza virtuale,e quasi sempre la cosa finisce lì,e il pusillanime che maschera l’identità e ti contatta privatamente per infastidirti,o peggio,minacciarti.Ogni offesa è grave,ci mancherebbe altro,ma ripeto,bisogna valutare caso per caso,perchè tra il delinquente e l’ignorante innocuo c’è un abisso.

54
I love tennis (Guest) 11-06-2017 13:58

@ Adalrico (#1869009)

Non ho detto di accettare necessariamente,ma di considerare la gravità di ciò che viene detto e di ponderare bene le varie situazioni,perchè alla fine di gente frustrata ce n’è davvero in abbondanza,e tutti offendono tutti sui social,chi più chi meno.Non penso che qualcuno,dopo dei diverbi,proceda alla denuncia verso il tizio che l’ha offeso,sono alterchi che iniziano e si concludono su post o argomenti di pubblica condivisione.Se ogni singola persona sporgesse denuncia,ci sarebbero veramente migliaia di casi tra offese e parole forti e ,a meno che non si voglia ricorrere alla legge sempre e comunque,non so se ne valga sempre la pena.La diffamazione è una cosa seria e grave,qui si parla di semplici offese ignoranti scritte dallo scemo di turno,se non ci sono degli estremi gravi non so fino a che punto serva perderci tempo.

53
Chemical (Guest) 11-06-2017 13:58

@ artide (#1868752)

sarai mica di Latina?

52
Luca Martin (Guest) 11-06-2017 13:56

In genere per me vale questo principio:
scrivere quello che potrei dire in faccia alla persona, senza vergognarmi. In genere, perché qualche volta scappa il commento ferino (su Pepe Imaz ho scritto cose turpi, malgrado mi rendessi conto della loro bassezza)
Però vorrei dire che i social, con quella caratteristica predatoria, fanno riflettere. Hanno in un certo senso ‘democratizzato’ il successo e le comunicazioni. Prima c’era una scelta verticista di chi doveva aver successo e di chi doveva darsi alla briscola (decideva il direttore del giornale, il regista ecc.). Adesso alcuni fenomeni dello spettacolo, del giornalismo e dell’intrattenimento vengono selezionati dal pubblico.
Per quel che riguarda i commenti,quando leggo gli articoli di giornale, poi sotto si leggono delle cattiverie inusitate, di raro cinismo e invidia stellare. Non è possibile scrivere commenti elaborati, per far valere punti di vista fuori dal coro. O si è dentro all’elaborato di massa o si è assaliti.
Grandi personaggi però, che si credono di essere in una specie di limbo paradisiaco, intoccati da critiche e giudizi, vengono riportati sulla Terra, in barba ai loro tentativi di sedurre il pubblico. Molto democratico, quindi. Tipo livella del grande Totò.
Ma le minacce di morte scritte, postate a un utente sia esso di Twitter o di Facebook, sono ben diverse dal ‘devi morire’ dello stadio. Nel primo caso, è una minaccia fatta nel buio (io so chi è lui, dove abita, che faccia ha; lui invece non sa chi sono io e quando e come difendersi eventualmente). Nel secondo caso trattasi di un coro quasi goliardico (spesso lo si diceva ai cosiddetti cascatori o perditempo), è un coro di pancia, direi senza alcuna conseguenza, e non c’è assolutamente un’ombra minacciosa. Al limite in alcuni ci saranno intenzioni violente. Ma solo in alcuni.

51
sander (Guest) 11-06-2017 13:45

Scritto da Pierre herme the Picasso of pastry
Ragazzi , provo a fare un ragionamento : che differenza ( a livello di pericolosita’ sempre che ce ne sia ) esiste tra la minaccia di uno scemo di Latina che scrive a Napolitano su un social rispetto all urlo di uno stadio intero che con il giocatore avversario a terra dopo un contrasto fortuito grida : ” Devi morire ! ! ! ” , da una parte un povero, frustrato, imbecille solitario dall altra una curva con 8,000-10,000 persone che urlano augurando la morte all ‘ avversario
Secondo me nessuno vorrebbe uccidere nessuno pero’ il caso di Latina vede l azione pre meditata di uno scemo che impugna una tastiera , allo stadio le persone divorate dal tifo lanciano insulti di ogni tipo ad avversari ed arbitro ( ora meno ma ai miei tempi anni 80′ era di routine)
C e’ un grado di effettiva pericolosita’ ? o sono solo parole gettate al vento da una parte dal frustrato di turno che ha perso la scommessa , dall ‘ altro dalla folla inferocita che vuole insultare ( in qualsiasi maniera ) chi e’ colpevole di giocare contro la propria squadra.
Cosa ne pensate?

Bello spunto Pierre, allora direi che il fenomeno del tifo becero da stadio ha portato negli anni a violenza e morte con scontri e feriti ta le opposte tifoserie e non solo.
Quindi gli stadi sono stati teatro, dentro e fuori delle loro sedi di feriti e morti tenendo presente che comunque a mio modo di vedere il calcio, fenomeno di distrazione di massa e’ anche un fenomeno di “contenimento” della furia e della frustrazione della massa….l’evento calcistico si dipana nelle risposte che da il tifoso becero in un mix tra lo sfogo violento e la teatralita’ dell’evento.
Se andiamo a evidenziare uno stadio che insulta all’unisono un calciatore a terra con il purtroppo ormai classico “devi morire” e’da stigmatizzare il fatto che questa frase e’ un must da stadio, un atto dovuto che il tifo becero ha acquisito e non puo’ esimersi di pronunciarla…e’ una forma di evento teatrale dove attori e spettatori sono partecipi e dove intorno a quel campo di calcio si sdogana la forma di violenza verbale, una sorta di rutto libero e liberta’ di dare sfogo ai peggiori istinti.
Il calciatore a terra sebbene sommerso dalla sonorita’ della frase becera non avra’ mai paura per l’incolumita’ fisica perche’ e’ consapevole che sta nella teatralita’ del brutto gergo calcistico,oramai siamo arrivati al punto che sarebbe sorpreso del contrario;un altro esempio e’ quando dicono arbitro cornuto….non penso che tutti gli arbitri siano contraddistinti dal fatto di avere mogli infefeli in modo conclamato….eppure il tifo becero lo dice per una forma di sdoganamento da stadio anche se in realta’ non ci crede e l’arbitro va avanti come se gli avesso detto “buona giornata”.
Invece l’ometto singolo che all’interno delle sue frustrazioni e della sua poverta’ umana scrive frasi piene di odio e di minacce esprime una grande forma di violenza individuale che a differenza del tifo da stadio non e’ controllata e se non presa in considerazione potrebbe sfociare in fenomeni di violenza anche fisica oltre che psicologica.
Ricordo a tutti quelli sereni e beati del contrario che le frasi che ha subito Napolitano sono una forma di violenza psicologica e morale che possono inquinare la serenita’ e il benessere di una persona facendola stare mentalmente male, ragion per cui questi atti vanno immediatamente stigmatizzati e cotrastati per fare un passo verso una societa’ un po’ piu’ civile.
Detto questo e’ chiaro che anche le frasi dette allo stadio seppure dai “tifosi pecora” sono da stigmatizzare negativamente e sono evidenza di una bassezza intrinseca della massa.

50
tommaso (Guest) 11-06-2017 13:43

Era ora!

49
LuchinoVisconti (Guest) 11-06-2017 13:41

Per favore, per non scrivete a vanvera: distinguiamo fra offese (anche gratuite), sfotto’ (anche pesanti) e MINACCE DI MORTE. Grazie.

48
Adalrico (Guest) 11-06-2017 13:36

@ I love tennis (#1868956)

Non ho capito il tuo punto, dici che il problema è l’anonimato, ma poi fai l’esempio delle persone che offendono nonostante mettano in evidenza il loro nome e cognome, concordando con ciò che ho scritto prima.
Comunque su una cosa non sono minimamente d’accordo: per te dovremmo accettare tutte le offese quotidiane di poco conto, solo perché sono non gravi quanto delle minacce di morte? Per me, se la legge configura gli estremi per il reato di diffamazione, la si applichi tale e quale ai social. Così come lo stadio non deve essere la zona franca per picchiatori e violenti, i social non devono esserlo per i leoni da tastiera.

47
Giuli (Guest) 11-06-2017 13:26

Scritto da cucco
11 post e nessuno ha ancora sparato l’idiozia che bisognerebbe abolire le scommesse…..stiamo migliorando

Se questo è il miglioramento!Ti pongo degli spunti di riflessione:
1)chi sono i proprietari delle società di scommesse,dei videopoker ecc?
2)chi ha legalizzato tutto ciò(referenti politici,ecc)?
3)chi tutela i minori e i minorati da queste tentazioni di “facili” guadagni?

46
Zoff (Guest) 11-06-2017 13:19

Scritto da jade
RIPETO PER L’ENNESIMA VOLTA : ABOLIRE I NICK NON TRASPARENTI E METTERE LE GENERALITA REALI DI CHI SCVRIVE. VEDRETE CHE LE COSE CAMBIANO RADICALMENTE.
SCRITTO IN GRANDE PER EVIDENZIARE

E ALLORA PERCHE’ TI FAI CHIAMARE JADE E NON CON IL TUO VERO NOME?
SCRITTO IN GRANDE PER FARTI SORRIDERE 😎

45
magilla 11-06-2017 13:18

Scritto da I love tennis
@ magilla (#1868784)
Sulla generazione anni’90 però ti invito a non generalizzare,perchè non tutti sono maleducati e incivili.Si parla di emulazione,e infatti i giovani di quella fascia di età,in buona parte,si divertono anche a scrivere come anonimi sulle pagine “Spotted”,non so se ne avete mai sentito parlare.Pagine universitarie gestite da dementi che,oltre a fare becero gossip,pullulano di anonimi che offendono e da imbecilli che mettono pure descrizioni fisiche del soggetto in questione,e a volte anche foto scattate senza che la persona in questione ne fosse a conoscenza.In rete,sui social sono queste le nuove piaghe,e ne sono affetti tutti,sia giovani che adulti.Finchè qualcuno non si decide di sporgere denuncia presso la postale e poi vedi come abbassano la cresta.

hai ragione e chiedo scusa per questo…..ma partioppo è la media che fa la statistica….e qua è piùttosto alta e non solo sul web….l’arroganza impera!

44
I love tennis (Guest) 11-06-2017 13:09

@ Adalrico (#1868930)

Si ma adesso non esageriamo però,perchè,dal mio punto di vista,il grosso problema è l’anonimato di chi offende.Ma sapete quante persone adulte con nomi,cognomi e foto su articoli di politica e attualità hanno diverbi feroci e si offendono? A centinaia ogni giorno,basta seguire regolarmente le pagine delle testate nazionali per rendersene conto,ma finora minacce di morte non ne ho mai lette.Pure a me è capitato di dovermi difendere da certe offese pesanti,perchè qualsiasi opinioni esprimi,arriva sempre la bestia inferocita di turno che parte con le offese.Se si dovessero denunciare tutte le offese quotidiane che le persone si lanciano pubblicamente,non se ne uscirebbe più,morirebbero i social stessi.Alla fine bisogna fregarsene se si tratta di screzi gestibili,intolleranza invece verso minacce di morte,lì non si transige.

43
I love tennis (Guest) 11-06-2017 13:02

@ magilla (#1868784)

Sulla generazione anni’90 però ti invito a non generalizzare,perchè non tutti sono maleducati e incivili.Si parla di emulazione,e infatti i giovani di quella fascia di età,in buona parte,si divertono anche a scrivere come anonimi sulle pagine “Spotted”,non so se ne avete mai sentito parlare.Pagine universitarie gestite da dementi che,oltre a fare becero gossip,pullulano di anonimi che offendono e da imbecilli che mettono pure descrizioni fisiche del soggetto in questione,e a volte anche foto scattate senza che la persona in questione ne fosse a conoscenza.In rete,sui social sono queste le nuove piaghe,e ne sono affetti tutti,sia giovani che adulti.Finchè qualcuno non si decide di sporgere denuncia presso la postale e poi vedi come abbassano la cresta.

42
Adalrico (Guest) 11-06-2017 12:59

Scritto da jade
RIPETO PER L’ENNESIMA VOLTA : ABOLIRE I NICK NON TRASPARENTI E METTERE LE GENERALITA REALI DI CHI SCVRIVE. VEDRETE CHE LE COSE CAMBIANO RADICALMENTE.
SCRITTO IN GRANDE PER EVIDENZIARE

Non sono d’accordo, non mi pare che manchino le offese su Facebook, dove in tanti (se non la maggior parte) scrivono con il proprio profilo personale e mostrano pure il loro viso in foto.
Quello che dici tu è un passo per risolvere il problema, ma purtroppo non è la soluzione. Bisogna far sì che ognuno si prenda la responsabilità di quello che scrive e che ne paghi le conseguenze, ma in Italia tutto ciò è lontano anni luce dal poter diventare realtà, e non solo nel mondo dei social…

41
jade (Guest) 11-06-2017 12:42

RIPETO PER L’ENNESIMA VOLTA : ABOLIRE I NICK NON TRASPARENTI E METTERE LE GENERALITA REALI DI CHI SCVRIVE. VEDRETE CHE LE COSE CAMBIANO RADICALMENTE.
SCRITTO IN GRANDE PER EVIDENZIARE

40
Adalrico (Guest) 11-06-2017 12:41

Scritto da DelPo fan
In realtà è molto semplice: sui social sei libero di dire tutto quello che sei libero di dire nella vita reale. Nella vita reale se ti metti a insultare gente a tuo piacimento o a minacciare qualcuno di morte sei passibile di denuncia? Bene, allora lo devi essere anche per quello che scrivi sui social.

Approvo e sottoscrivo ogni singola parola. Le cose che io scrivo qui sarei disposto anche a dirle in faccia, non mi pare che faccia altrettanto la maggior parte di coloro che sputano offese a destra e a manca sui social.

39
bYE (Guest) 11-06-2017 12:41

Scritto da stefanello

Scritto da Pierre herme the Picasso of pastry
Ragazzi , provo a fare un ragionamento : che differenza ( a livello di pericolosita’ sempre che ce ne sia ) esiste tra la minaccia di uno scemo di Latina che scrive a Napolitano su un social rispetto all urlo di uno stadio intero che con il giocatore avversario a terra dopo un contrasto fortuito grida : ” Devi morire ! ! ! ” , da una parte un povero, frustrato, imbecille solitario dall altra una curva con 8,000-10,000 persone che urlano augurando la morte all ‘ avversario
Secondo me nessuno vorrebbe uccidere nessuno pero’ il caso di Latina vede l azione pre meditata di uno scemo che impugna una tastiera , allo stadio le persone divorate dal tifo lanciano insulti di ogni tipo ad avversari ed arbitro ( ora meno ma ai miei tempi anni 80′ era di routine)
C e’ un grado di effettiva pericolosita’ ? o sono solo parole gettate al vento da una parte dal frustrato di turno che ha perso la scommessa , dall ‘ altro dalla folla inferocita che vuole insultare ( in qualsiasi maniera ) chi e’ colpevole di giocare contro la propria squadra.
Cosa ne pensate?

Bella domanda… un tema non facile da trattare. Credo che un metodo per capire possa essere quello di mettersi dalla parte di chi riceve l’aggressione. A me preoccuperebbe di più il tipo che mi minaccia singolarmente, mi sembra un rischio più concreto; ma é un’opinione personale.
Ferma restando la condanna per entrambi i comportamenti, ovviamente…

Ma che risposta è?

38
Adalrico (Guest) 11-06-2017 12:38

@ Pierre herme the Picasso of pastry (#1868884)

Bella considerazione, davvero, ottimo spunto per una discussione.
Dico la mia: quelli dello stadio sono bestie, che nel branco si comportano da bestie e come tali possono facilmente passare alle mani (mentre presi da soli sono probabilmente più del tipo “can che abbaia non morde”).
Il tizio di Latina è un cretino, che di fronte alla protezione dei social si comporta da tipico leone da tastiera. Peccato che nel mondo reale non abbia la protezione del branco a sostenerlo, percui è difficile (anche se non impossibile) che passi all’azione.
La pericolosità dei primi è reale ma di più difficile emulazione, perché vengono universalmente riconosciuti come facinorosi. Nel caso del leone da tastiera, invece, siamo ad un livello più subdolo, dato che dietro lo schermo potrebbe esserci la classica “persona normale” che ritiene di “non aver fatto nulla di male”. In questo caso, il problema è l’abitudine a comportamenti del genere che porta all’accettazione diffusa di comportamenti di questo tipo e ad una più facile emulazione.
In sintesi, per rispondere alla tua domanda, i primi sono più pericolosi per le singole persone, i secondi per la società, ma nessuno dei due fenomeni va sottovalutato.

37
Ken_Rosewall 11-06-2017 12:37

Scritto da karsten braasch

Scritto da Pierre herme the Picasso of pastry
Ragazzi , provo a fare un ragionamento : che differenza ( a livello di pericolosita’ sempre che ce ne sia ) esiste tra la minaccia di uno scemo di Latina che scrive a Napolitano su un social rispetto all urlo di uno stadio intero che con il giocatore avversario a terra dopo un contrasto fortuito grida : ” Devi morire ! ! ! ” , da una parte un povero, frustrato, imbecille solitario dall altra una curva con 8,000-10,000 persone che urlano augurando la morte all ‘ avversario
Secondo me nessuno vorrebbe uccidere nessuno pero’ il caso di Latina vede l azione pre meditata di uno scemo che impugna una tastiera , allo stadio le persone divorate dal tifo lanciano insulti di ogni tipo ad avversari ed arbitro ( ora meno ma ai miei tempi anni 80′ era di routine)
C e’ un grado di effettiva pericolosita’ ? o sono solo parole gettate al vento da una parte dal frustrato di turno che ha perso la scommessa , dall ‘ altro dalla folla inferocita che vuole insultare ( in qualsiasi maniera ) chi e’ colpevole di giocare contro la propria squadra.
Cosa ne pensate?

ma la questione non è porsi il dubbio se dalle parole sarebbe passato ai fatti: la questione è che non è accettabile l’insulto e la minaccia continua in rete. I social sono oramai il regno incontrastato della monnezza e dell’odio. Secondo me è giusto far capire a questi imbecilli che il loro comportamento può portare a delle conseguenze.

36
Zoff (Guest) 11-06-2017 12:37

Scritto da Hector
Mi domando come mai in questi cadi non vengano mai pubblicate le generalità del denunciato.

Probabilmente perché non c’é ancora una condanna e bisogna tener conto della presunzione di innocenza. Se poi vien fuori magari che non era lui, ma un altro che gli aveva fregato l’indirizzo mail, sai che casino?

35
karsten braasch (Guest) 11-06-2017 12:30

Scritto da Pierre herme the Picasso of pastry
Ragazzi , provo a fare un ragionamento : che differenza ( a livello di pericolosita’ sempre che ce ne sia ) esiste tra la minaccia di uno scemo di Latina che scrive a Napolitano su un social rispetto all urlo di uno stadio intero che con il giocatore avversario a terra dopo un contrasto fortuito grida : ” Devi morire ! ! ! ” , da una parte un povero, frustrato, imbecille solitario dall altra una curva con 8,000-10,000 persone che urlano augurando la morte all ‘ avversario
Secondo me nessuno vorrebbe uccidere nessuno pero’ il caso di Latina vede l azione pre meditata di uno scemo che impugna una tastiera , allo stadio le persone divorate dal tifo lanciano insulti di ogni tipo ad avversari ed arbitro ( ora meno ma ai miei tempi anni 80′ era di routine)
C e’ un grado di effettiva pericolosita’ ? o sono solo parole gettate al vento da una parte dal frustrato di turno che ha perso la scommessa , dall ‘ altro dalla folla inferocita che vuole insultare ( in qualsiasi maniera ) chi e’ colpevole di giocare contro la propria squadra.
Cosa ne pensate?

ma la questione non è porsi il dubbio se dalle parole sarebbe passato ai fatti: la questione è che non è accettabile l’insulto e la minaccia continua in rete. I social sono oramai il regno incontrastato della monnezza e dell’odio. Secondo me è giusto far capire a questi imbecilli che il loro comportamento può portare a delle conseguenze.

34
stefanello (Guest) 11-06-2017 12:26

Scritto da Pierre herme the Picasso of pastry
Ragazzi , provo a fare un ragionamento : che differenza ( a livello di pericolosita’ sempre che ce ne sia ) esiste tra la minaccia di uno scemo di Latina che scrive a Napolitano su un social rispetto all urlo di uno stadio intero che con il giocatore avversario a terra dopo un contrasto fortuito grida : ” Devi morire ! ! ! ” , da una parte un povero, frustrato, imbecille solitario dall altra una curva con 8,000-10,000 persone che urlano augurando la morte all ‘ avversario
Secondo me nessuno vorrebbe uccidere nessuno pero’ il caso di Latina vede l azione pre meditata di uno scemo che impugna una tastiera , allo stadio le persone divorate dal tifo lanciano insulti di ogni tipo ad avversari ed arbitro ( ora meno ma ai miei tempi anni 80′ era di routine)
C e’ un grado di effettiva pericolosita’ ? o sono solo parole gettate al vento da una parte dal frustrato di turno che ha perso la scommessa , dall ‘ altro dalla folla inferocita che vuole insultare ( in qualsiasi maniera ) chi e’ colpevole di giocare contro la propria squadra.
Cosa ne pensate?

Bella domanda… un tema non facile da trattare. Credo che un metodo per capire possa essere quello di mettersi dalla parte di chi riceve l’aggressione. A me preoccuperebbe di più il tipo che mi minaccia singolarmente, mi sembra un rischio più concreto; ma é un’opinione personale.
Ferma restando la condanna per entrambi i comportamenti, ovviamente…

33
Pierre herme the Picasso of pastry (Guest) 11-06-2017 12:22

Scritto da cucco
11 post e nessuno ha ancora sparato l’idiozia che bisognerebbe abolire le scommesse…..stiamo migliorando

Bene… io ogni tanto qualche scommessina la faccio , se non potessi me la metterei via ma se posso scegliere opto per la liberta’ di poterla fare 🙂

32
Pierre herme the Picasso of pastry (Guest) 11-06-2017 12:04

Ragazzi , provo a fare un ragionamento : che differenza ( a livello di pericolosita’ sempre che ce ne sia ) esiste tra la minaccia di uno scemo di Latina che scrive a Napolitano su un social rispetto all urlo di uno stadio intero che con il giocatore avversario a terra dopo un contrasto fortuito grida : ” Devi morire ! ! ! ” , da una parte un povero, frustrato, imbecille solitario dall altra una curva con 8,000-10,000 persone che urlano augurando la morte all ‘ avversario
Secondo me nessuno vorrebbe uccidere nessuno pero’ il caso di Latina vede l azione pre meditata di uno scemo che impugna una tastiera , allo stadio le persone divorate dal tifo lanciano insulti di ogni tipo ad avversari ed arbitro ( ora meno ma ai miei tempi anni 80′ era di routine)
C e’ un grado di effettiva pericolosita’ ? o sono solo parole gettate al vento da una parte dal frustrato di turno che ha perso la scommessa , dall ‘ altro dalla folla inferocita che vuole insultare ( in qualsiasi maniera ) chi e’ colpevole di giocare contro la propria squadra.
Cosa ne pensate?

31
DelPo fan (Guest) 11-06-2017 11:31

Scritto da tacchino freddo

Scritto da artide
Ridicoli. Ma ti pare che uno possa poi passare veramente ai fatti ? Tra il dire e il fare…. sui social se ne scrivono di tutti i colori. Mi ricordo quando nei forum si poteva dire di tutto, e la cosa iniziava e finiva lì, bei tempi.
Ora tutti che vogliono denunciare, querelare………..

Non ci fosse il precedente (anteriore all’epoca social) di Monica Seles, potresti quasi, ripeto, quasi aver ragione.
Purtroppo quel precedente dimostra che la possibile follia della gente non va mai sottovalutata.
Sicuramente le minacce sono quasi sempre parole buttate al vento da frustrati o depressi, tuttavia c’è sempre il rischio che qualcuno possa veramente arrivare al punto di agire. Quindi trovo giusto stroncare sul nascere certe situazioni.
Sul poter parlare liberamente nei forum sarei totalmente d’accordo se questa libertà non sfociasse in insulti di ogni tipo, per cui ritengo utopistica questa libertà.

In realtà è molto semplice: sui social sei libero di dire tutto quello che sei libero di dire nella vita reale. Nella vita reale se ti metti a insultare gente a tuo piacimento o a minacciare qualcuno di morte sei passibile di denuncia? Bene, allora lo devi essere anche per quello che scrivi sui social.

30
cucco (Guest) 11-06-2017 11:29

11 post e nessuno ha ancora sparato l’idiozia che bisognerebbe abolire le scommesse…..stiamo migliorando

29
Denis93 11-06-2017 11:27

Ma ditemi, nella realtà, se in una discussione qualcuno vi insultasse, cosa fareste? Lo querelereste o lo picchiereste. Dato che la discussione su Internet è esattamente la stessa cosa, non capisco perché ci dovrebbe essere completa libertà.

28
Denis93 11-06-2017 11:27

Ma ditemi, nella realtà, se in una discussione qualcuno vi insultasse, cosa fareste? Lo querelereste o lo picchiereste. Dato che la discussione su Internet è esattamente la stessa cosa, non capisco perché ci dovrebbe essere completa libertà.

27
sander (Guest) 11-06-2017 11:25

Scritto da artide
Ridicoli. Ma ti pare che uno possa poi passare veramente ai fatti ? Tra il dire e il fare…. sui social se ne scrivono di tutti i colori. Mi ricordo quando nei forum si poteva dire di tutto, e la cosa iniziava e finiva lì, bei tempi.
Ora tutti che vogliono denunciare, querelare o piangere pubblicamente facendo le finte vittime, ridicolo.

Intanto hai dato subito dei ridicoli tanto per qualificarti…e poi tu sei uno dei troppi in questa societa’ che esprimono flatulenze verbali o scritte….quello che tu non vedi o non vuoi vedere e’ il fatto che le minacce scritte, ad esempio quelle che ha subito Napolitano, sono un tremendo atto di violenza fatto da personaggetti miserabili che hanno la sola fortuna di vivere in una societa’ non evoluta da molti punti di vista…continuate a ruttare e vomitare violenza mi raccomando….intanto mica lo hanno toccato Napolitano, secondo il tuo bel modo di intendere le cose…..vero?

26
Pierre herme the Picasso of pastry (Guest) 11-06-2017 11:23

Scritto da tacchino freddo

Scritto da artide
Ridicoli. Ma ti pare che uno possa poi passare veramente ai fatti ? Tra il dire e il fare…. sui social se ne scrivono di tutti i colori. Mi ricordo quando nei forum si poteva dire di tutto, e la cosa iniziava e finiva lì, bei tempi.
Ora tutti che vogliono denunciare, querelare o piangere pubblicamente facendo le finte vittime, ridicolo.

Non ci fosse il precedente (anteriore all’epoca social) di Monica Seles, potresti quasi, ripeto, quasi aver ragione.
Purtroppo quel precedente dimostra che la possibile follia della gente non va mai sottovalutata.
Sicuramente le minacce sono quasi sempre parole buttate al vento da frustrati o depressi, tuttavia c’è sempre il rischio che qualcuno possa veramente arrivare al punto di agire. Quindi trovo giusto stroncare sul nascere certe situazioni.
Sul poter parlare liberamente nei forum sarei totalmente d’accordo se questa libertà non sfociasse in insulti di ogni tipo, per cui ritengo utopistica questa libertà.

Mi trovo d’ accordo con TF pero’ il caso di monica seles non era legato ( se ben ricordo ) alle scommesse ma alla pazzia di un tifoso della graf che non poteva tollerare il ” sorpasso ”
Detto questo anche io ritengo che questo scemo di Latina non sarebbe passato ai fatti ma concordo con l aver fatto indagini mirate , anche se ahime…. dubito si possa riuscire a debellare questo rischio se non attraverso un progresso culturale che dovrebbe portare le persone nemmeno a pensare di minacciare sportivi in genere…ma siamo ancora lontani dal successo.

25
stefanello (Guest) 11-06-2017 11:03

Scritto da luca71

Scritto da Miloslav Mečíř

Scritto da Miloslav Mečíř

Scritto da artide
Ridicoli. Ma ti pare che uno possa poi passare veramente ai fatti ? Tra il dire e il fare…. sui social se ne scrivono di tutti i colori. Mi ricordo quando nei forum si poteva dire di tutto, e la cosa iniziava e finiva lì, bei tempi.
Ora tutti che vogliono denunciare, querelare o piangere pubblicamente facendo le finte vittime, ridicolo.

Tu non stai bene

Artide ragiona al contrario di come tutti in un paese civile si dovrebbe ragionare.

dovrebbe cambiare nome in Antartide

ottimo lavoro della Polizia, qui se non si mette un freno non si finisce più

24
tacchino freddo 11-06-2017 11:00

Scritto da artide
Ridicoli. Ma ti pare che uno possa poi passare veramente ai fatti ? Tra il dire e il fare…. sui social se ne scrivono di tutti i colori. Mi ricordo quando nei forum si poteva dire di tutto, e la cosa iniziava e finiva lì, bei tempi.
Ora tutti che vogliono denunciare, querelare………..

Non ci fosse il precedente (anteriore all’epoca social) di Monica Seles, potresti quasi, ripeto, quasi aver ragione.
Purtroppo quel precedente dimostra che la possibile follia della gente non va mai sottovalutata.
Sicuramente le minacce sono quasi sempre parole buttate al vento da frustrati o depressi, tuttavia c’è sempre il rischio che qualcuno possa veramente arrivare al punto di agire. Quindi trovo giusto stroncare sul nascere certe situazioni.
Sul poter parlare liberamente nei forum sarei totalmente d’accordo se questa libertà non sfociasse in insulti di ogni tipo, per cui ritengo utopistica questa libertà.

23
Alb4647 11-06-2017 10:51

Scritto da artide
Ridicoli. Ma ti pare che uno possa poi passare veramente ai fatti ? Tra il dire e il fare…. sui social se ne scrivono di tutti i colori. Mi ricordo quando nei forum si poteva dire di tutto, e la cosa iniziava e finiva lì, bei tempi.
Ora tutti che vogliono denunciare…………….

Speriamo che la polizia postale segua le gesta di questo Artide. Promette di dar loro del lavoro.

22
makko (Guest) 11-06-2017 10:46

Bellissima notizia, doppiamente bella anche perché,esperienza diretta, quando la vittima di violenza è un uomo è già tanto che non ti ridono in faccia…

21
Lupen (Guest) 11-06-2017 10:41

Dovrebbero rendere pubblica l’identita’ con tanto di foto, cosi che la lezione sia monito a tanti balordi !!!!

20
miele67 11-06-2017 10:18

Siamo alla frutta…

19
luca71 11-06-2017 10:18

Scritto da Miloslav Mečíř

Scritto da Miloslav Mečíř

Scritto da artide
Ridicoli. Ma ti pare che uno possa poi passare veramente ai fatti ? Tra il dire e il fare…. sui social se ne scrivono di tutti i colori. Mi ricordo quando nei forum si poteva dire di tutto, e la cosa iniziava e finiva lì, bei tempi.
Ora tutti che vogliono denunciare………………..

Tu non stai bene

Artide ragiona al contrario di come tutti in un paese civile si dovrebbe ragionare.

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Viktor (Guest) 11-06-2017 10:10

@ artide (#1868752)

Ridicolo sei tu. Mi astengo dal dire altro.

17
Viktor (Guest) 11-06-2017 10:09

@ artide (#1868752)

16
magilla 11-06-2017 10:03

Scritto da Marcomp

Scritto da cataflic

Scritto da artide
Ridicoli. Ma ti pare che uno possa poi passare veramente ai fatti ? Tra il dire e il fare…. sui social se ne scrivono di tutti i colori. Mi ricordo quando nei forum si poteva dire di tutto, e la cosa iniziava e finiva lì, bei tempi.
Ora tutti che vogliono denunciare………………..

E se un anonimo su un social ti dicesse che oggi tua figlia con quella casacchina rossa stava benissimo a scuola e a seguire qualcosa di trucido e allusivo??
Secondo me spesso ci sono esagerazioni, ma ogni tanto riportare il senso della misura non fa certo male.

chi parla così non ha figli….oppure è figlio del 68′: peace and love…..e poi si vedono i risultati, in questa società dove tutto è permesso, basta digitare parole a caso o minacce.

non si capisce chi scherza: artide con quel post alquanto demenziale….o marcomp e la sua citazione del 68 alquanto discutibile visto che non saranno certo meglio i figli degli anni 90 maleducati e incivili…..ma si dai…..scherzavate tutti e due…..se no abbiamo di che preoccuparci!…..il primo ha fatto una battuta e il secondo il 68 non sa nemmeno cosa fosse!

15
Danbar (Guest) 11-06-2017 09:49

È un ottima cosa lo sport va riportato nella giusta dimensione

14
Marcomp (Guest) 11-06-2017 09:48

Scritto da cataflic

Scritto da artide
Ridicoli. Ma ti pare che uno possa poi passare veramente ai fatti ? Tra il dire e il fare…. sui social se ne scrivono di tutti i colori. Mi ricordo quando nei forum si poteva dire di tutto, e la cosa iniziava e finiva lì, bei tempi.
Ora tutti che vogliono denunciare………………………

E se un anonimo su un social ti dicesse che oggi tua figlia con quella casacchina rossa stava benissimo a scuola e a seguire qualcosa di trucido e allusivo??
Secondo me spesso ci sono esagerazioni, ma ogni tanto riportare il senso della misura non fa certo male.

chi parla così non ha figli….oppure è figlio del 68′: peace and love…..e poi si vedono i risultati, in questa società dove tutto è permesso, basta digitare parole a caso o minacce. 😐

13
LuchinoVisconti (Guest) 11-06-2017 09:45

Scritto da artide
Ridicoli. Ma ti pare che uno possa poi passare veramente ai fatti ? Tra il dire e il fare…. sui social se ne scrivono di tutti i colori. Mi ricordo quando nei forum si poteva dire di tutto, e la cosa iniziava e finiva lì, bei tempi.
Ora tutti che vogliono denunciare………………………

I fiancheggiatori dei delinquenti sono delinquenti pure loro.
Per me chi minaccia di morte va condannato a morte. Come si può sapere se stava dicendo la verità o meno? Nel dubbio non si dovrebbe permettere che un innocente ne faccia le spese, e anche solo metterlo in galera non servirebbe a nulla, visto che quando esce potrebbe attuare la sua minaccia. Del resto vi sono stati vari esempi in questo senso di donne che hanno subito stalking e minacce e poi ammazzate, e la colpa è di ha lasciato libero, anche dopo poco tempo in carcere, il delinquente.
Si applicasse questa semplice regola (non a parole, ma nei fatti) penso che le minacce di morte sparirebbero completamente.

12
cataflic (Guest) 11-06-2017 09:44

Scritto da artide
Ridicoli. Ma ti pare che uno possa poi passare veramente ai fatti ? Tra il dire e il fare…. sui social se ne scrivono di tutti i colori. Mi ricordo quando nei forum si poteva dire di tutto, e la cosa iniziava e finiva lì, bei tempi.
Ora tutti che vogliono denunciare……………………………

E se un anonimo su un social ti dicesse che oggi tua figlia con quella casacchina rossa stava benissimo a scuola e a seguire qualcosa di trucido e allusivo??
Secondo me spesso ci sono esagerazioni, ma ogni tanto riportare il senso della misura non fa certo male.

11
Miloslav Mečíř (Guest) 11-06-2017 09:43

Scritto da Miloslav Mečíř

Scritto da artide
Ridicoli. Ma ti pare che uno possa poi passare veramente ai fatti ? Tra il dire e il fare…. sui social se ne scrivono di tutti i colori. Mi ricordo quando nei forum si poteva dire di tutto, e la cosa iniziava e finiva lì, bei tempi.
Ora tutti che vogliono denunciare…………………………………

Tu non stai bene

10
Andre77 (Guest) 11-06-2017 09:43

Scritto da artide
Ridicoli. Ma ti pare che uno possa poi passare veramente ai fatti ? Tra il dire e il fare…. sui social se ne scrivono di tutti i colori. Mi ricordo quando nei forum si poteva dire di tutto, e la cosa iniziava e finiva lì, bei tempi.
Ora tutti che vogliono denunciare………………………………….

Se la gente anzichè buttare soldi e cervello nelle scommesse cercasse di trovarsi un lavoro o cmq un’attività più sana, certe cose non accadrebbero

9
Miloslav Mečíř (Guest) 11-06-2017 09:43

Scritto da artide
Ridicoli. Ma ti pare che uno possa poi passare veramente ai fatti ? Tra il dire e il fare…. sui social se ne scrivono di tutti i colori. Mi ricordo quando nei forum si poteva dire di tutto, e la cosa iniziava e finiva lì, bei tempi.
Ora tutti che vogliono denunciare, querelare………………………………..

8
DelPo Fan (Guest) 11-06-2017 09:42

Benissimo, è ora di finirla con questo schifo.

7
Hector (Guest) 11-06-2017 09:38

Mi domando come mai in questi cadi non vengano mai pubblicate le generalità del denunciato.

6
Luciano.N94 11-06-2017 09:37

Scritto da artide
Ridicoli. Ma ti pare che uno possa poi passare veramente ai fatti ? Tra il dire e il fare…. sui social se ne scrivono di tutti i colori. Mi ricordo quando nei forum si poteva dire di tutto, e la cosa iniziava e finiva lì, bei tempi.
Ora tutti che vogliono denunciare………………

Ridicolo sei tu, non si sa mai questa gente cosa potrebbe fare e di esempi di malati mentali nel tennis ne abbiamo, Monica Seles docet anche se lì era per un altro caso, comunque il senso è quello, ormai con questi social tutti sanno gli spostamenti dei tennisti, non ci vuole niente che un pazzo faccia una pazzia.

5
Elio 11-06-2017 09:35

@ artide (#1868752)

Che commento…intelligente 💡 🙄 ➡ Ma quanti anni hai, 12 ❓

4
Elio 11-06-2017 09:35

Bravi, era ora ! Ma guarda un po’ sto …

3
artide (Guest) 11-06-2017 09:32

Ridicoli. Ma ti pare che uno possa poi passare veramente ai fatti ? Tra il dire e il fare…. sui social se ne scrivono di tutti i colori. Mi ricordo quando nei forum si poteva dire di tutto, e la cosa iniziava e finiva lì, bei tempi.
Ora tutti che vogliono denunciare…………………………….

2
El92 11-06-2017 08:53

Stupendo, un passo verso la civiltà!
Magari succedesse anche a tutto il resto degli scommettitori che infestano il web augurando morte e malanni a chiunque non gli capiti a genio!

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