La rivalità infinita Copertina, Generica

Federer contro Nadal: la rivalità infinita

15/03/2017 20:23 8 commenti
Federer contro Nadal: la rivalità infinita
Federer contro Nadal: la rivalità infinita

Gli ottavi di finale di Indian Wells non saranno il palcoscenico più prestigioso per una partita di tal fatta ma un match fra Roger Federer e Rafa Nadal merita sempre attenzione oltre che applausi a profusione: una rivalità infinita, 32 titoli Slam in campo, due giocatori magnifici e dotati di un talento puro e cristallino, uno con un braccio dall’eleganza assoluta, l’altro una vera e propria forza della natura, uno sinonimo di classe, l’altro di esplosività.

35 partite disputate fra loro, con lo spagnolo in vantaggio per 23-12, per due giocatori che hanno monopolizzato il circuito nella loro epoca d’oro: l’uno contro l’altro hanno disputato 9 finali Slam e nel periodo fra il 2005 e il 2010 si sono aggiudicati 21 tornei dello Slam su 24 possibili, senza dubbio un dato identificativo e incredibile allo stesso tempo.

Reciprocamente si sono sottratti titoli importanti ma si sono anche motivati, per raggiungere limiti impensabili: per molti è la rivalità più accesa e affascinante della storia del tennis e alcune loro partite, come la finale di Wimbledon del 2008, sono reputate fra le più belle di sempre.
Si sono rincorsi per tutta la carriera, Federer in fuga e Nadal che alla lunga avrebbe potuto raggiungerlo ma è rimasto sempre a debita distanza: complici però i relativi cali, dovuti all’anagrafe che corre o agli infortuni sempre dietro l’angolo dello spagnolo e il contemporaneo consolidarsi degli avversari (Djokovic soprattutto ma anche Andy Murray), lo svizzero e l’iberico hanno avuto sempre meno occasione di incontrarsi nei momenti topici dei vari tornei, con lo spettacolo di conseguenza inficiato. Perché assistere a un match fra Roger Federer e Rafa Nadal è sinonimo di spettacolo puro.
In Australia però siamo tornati indietro nel tempo: dopo un paio di anni in cui Rafa ha balbettato e sofferto un per corpo tanto forte quanto in alcuni casi di cristallo, dopo un periodo in cui abbiamo dovuto assistere a un Federer cedere alla sfiancante distanza dei grandi appuntamenti, i due hanno recuperato i colpi, la forma e la forza del passato (recente), arrivando all’atto conclusivo. Per molti lo spagnolo era il legittimo favorito, splendente nella sua forma fisica e in grado di reggere meglio i 5 set: sappiamo tutti come sono andate le cose, con un Federer in campo perfetto e a fine match sopraffatto dalle emozioni.

Adesso la possibilità della dolce rivincita per il maiorchino: non sarà la finale di uno Slam ma una vittoria contro un rivale di tale lignaggio rappresenta sempre uno stimolo decisamente forte.
Anche qui Nadal sembra attraversare il momento migliore: è vero che ha perso la finale di Acapulco ma il suo rivale ha recentemente perso contro il russo Donskoy (non proprio un Fab4…) a Dubai. Sicuramente però la partita contro lo spagnolo rappresenterà qualcosa di diverso…e allora chiunque vincerà non potrà rappresentare una sorpresa.


Alessandro Orecchio


TAG: ,

8 commenti

Antonella (Guest) 16-03-2017 19:43

Stiamo parlando di due campioni doc ! Non possiamo dire che cose belle di loro due , con una carriera alle spalle invidiabile. Ognuno con delle qualita’ che hanno dato spettacolo e che ancora ne hanno da dare a mio parere. @@@

8
(Special) (Guest) 16-03-2017 16:34

Scritto da DB
Roger Vince in due contro Nadal, Nole perde in due contro kyrgios. Che succede? Nole e Nadal hanno rispettivamente cinque e quattro anni meno dello svizzero.Hanno già inziato la lenta parabola discendente ? E come spiegare la vittoria perentoria di Roger?
Che sia quello che gioca meglio di tutti è notorio , certo nessuno si aspettava un ritorno , dopo la lunga sosta, così scoppiettante. Nei prossimi tornei capiremo meglio.Intanto godiamoci il ” divino” Roger….. e aspettiamo Kyrgios a risultati meno altalenanti.

Discorsi con poco senso. 4/5 anni fa roger era forse in condizioni peggiori di quanto non lo siano nadal e djokovic oggi

7
DB (Guest) 16-03-2017 07:39

Roger Vince in due contro Nadal, Nole perde in due contro kyrgios. Che succede? Nole e Nadal hanno rispettivamente cinque e quattro anni meno dello svizzero.Hanno già inziato la lenta parabola discendente ? E come spiegare la vittoria perentoria di Roger?
Che sia quello che gioca meglio di tutti è notorio , certo nessuno si aspettava un ritorno , dopo la lunga sosta, così scoppiettante. Nei prossimi tornei capiremo meglio.Intanto godiamoci il ” divino” Roger….. e aspettiamo Kyrgios a risultati meno altalenanti.

6
Losvizzero 16-03-2017 01:09

In realtà stanotte frega a pochi, a me sicuramente. Se vince Nadal amen ma pure se vince Roger non è importante, l’importante è batterlo quando conta, ovvero in finale di un torneo o specialmente negli slam

5
Raul Ramirez (Guest) 15-03-2017 22:49

Roger vince se vince il primo set.

4
Luca Martin (Guest) 15-03-2017 20:45

Uno ha mantenuto il livello psicofisico negli anni, l’altro sembra un pugile alla 15ma ripresa (quando esistevano ancora).

3
mauro (Guest) 15-03-2017 20:45

Scritto da Luis
Gli slam in campo sono 32 non 34.

Bravo, correzione ineccepibile. Svegliessss

2
Luis (Guest) 15-03-2017 20:31

Gli slam in campo sono 32 non 34.

1