Il dottor Ornago si racconta: “con un po’ di dedizione e sacrificio il tempo per studiare e allenarsi lo si trova”

18/06/2016 12:55 5 commenti
Fabrizio Ornago classe 1992, n.1095
Fabrizio Ornago classe 1992, n.1095

La Polonia, e soprattutto la città di Sopot, rimarranno un piacevole ricordo per il giovane tennista lombardo Fabrizio Ornago, che, a 24 anni e con il titolo di Dottore in Fisioterapia conseguito lo scorso anno, è pronto a “laurearsi” anche nel mondo del tennis.
Nella bella cittadina polacca che si affaccia sul Mar Baltico, Fabrizio ha centrato la sua prima semifinale a livello Futures in carriera, venendo eliminato dal forte polacco Kamil Majchrzak, ma riuscendo ugualmente a migliorare il proprio best ranking (da lunedì sarà n°939 Atp). “Dal punto di vista del risultato è stata sicuramente la settimana più importante della mia carriera. Credo che questa semifinale non sia arrivata casualmente, ma sia frutto di tanto lavoro che ho fatto e continuo a fare con tutto il mio team. Sono molto contento sia per come è andato tutto il torneo, ma anche per la consapevolezza di poter competere ad un buon livello che sto acquisendo torneo dopo torneo.” L’unico rammarico della tournèe polacca per il tennista di Gorgonzola è l’uscita al primo turno nel successivo torneo Futures disputato nella capitale Varsavia. “Peccato aver perso contro Zhurbin, ma il russo è un ottimo giocatore che sta vincendo tanti match ultimamente. È stata una partita molto intensa, dove ho pagato la poca concretezza nonostante abbia avuto tre volte la possibilità di chiudere il match. Fisicamente mi sento bene, non ero stanco. Non è stata la prima partita oltre le 3 ore che ho giocato quest’anno e mi piacciono le maratone. Ora, però, sono concentrato sulle qualificazioni al Challenger di Milano, dove ho ottenuto la wild card che spero di onorare al meglio, mentre settimana prossima andrò a Portorose ad allenarmi col mio maestro e da lì andrò direttamente in Austria per giocare i futures. L’obiettivo è semplice: continuare a salire.”

Ciao Fabrizio, partiamo dal principio, come è nata la passione per il tennis? A che età hai preso per la prima volta una racchetta in mano? Chi è stato il tuo primo maestro?

Il mio primo maestro l’ho avuto a 7 anni ed era Luca Prandi che tutt’ora rimane per me sempre un punto di riferimento. I miei genitori mi hanno portato alle classiche lezioni di prova e da quel momento è iniziata questa grande passione.



Qual è il tuo staff attuale e dove ti alleni solitamente? Su quali aspetti del tuo tennis state lavorando?

Attualmente mi alleno alla DR Tennis Academy a Bellusco (MB) con Davide Recchia. Abbiamo un rapporto molto speciale e mi trovo benissimo a lavorare con lui. Stiamo migliorando su tantissimi aspetti, tecnici tattici e anche mentali grazie all’aiuto di Fabrizio Rotta e Luca Galati della Very Personal Consulting. Sono molto migliorato rispetto all’anno scorso dalla parte del rovescio, ma anche di diritto l’obiettivo è quello di aumentare pesantezza, profondità ed incisione anche se per me è un colpo piuttosto naturale. Atleticamente parlando sono seguito da Matteo Castelnovo e Luca Mazzoleni è il mio fisioterapista.



Che tipo di giocatore sei e qual è la tua superficie preferita?

Mi piace fare gioco da fondo campo. Il colpo migliore è sicuramente il diritto con il quale faccio più male, mentre dovrei verticalizzare un po’ di più il mio gioco e ciò potrebbe essere la chiave per avere un ulteriore salto. Mi sento più a mio agio sulla terra e Davide sta cercando di convincermi che posso giocare bene anche sul veloce.



A Novembre dello scorso anno hai conseguito la laurea in Fisioterapia. Innanzitutto complimenti, volevo chiederti quanto è stato difficile conciliare lo studio con gli allenamenti?

Sono stato abituato fin da piccolo a studiare e giocare a tennis. Con un po’ di dedizione e sacrificio il tempo per fare entrambe le cose lo si trova. L’importante è essere consapevoli di quali siano le priorità in un determinato momento della propria vita. Io sono uno che ricerca sempre l’eccellenza in tutto quello che fa quindi ho fatto di tutto per laurearmi col massimo dei voti pur continuando a giocare a tennis. Ecco, sono orgoglioso di questo. Non ho potuto giocare costantemente nel circuito ITF in quanto la presenza nella mia università era obbligatoria. Ora, però, la mia priorità è il tennis.



Lontano dai campi da tennis che tipo di ragazzo sei? Hobby e passioni?

Fuori dal campo sono un ragazzo tranquillo. Quando sono a casa mi piace uscire a cena con gli amici visto che ultimamente li vedo raramente essendo sempre in giro per tornei.
Adoro molto sciare ma purtroppo non ho mai tempo per andarci, inoltre mi rilasso guardando le serie tv, soprattutto Quantico e Grey’s Anatomy, che ho iniziato a guardare quando ho incominciato il tirocinio in ospedale per l’università.
Amo ascoltare musica, soprattutto prima dei match e in questo periodo sto ascoltando molto i 77 Bombay Street perché mi ricordano un bel torneo, così mi trasmettono serenità e mi caricano.



A fine 2016 in che posizioni Atp vorresti essere? Obiettivi e sogni per il tuo futuro?

Io e il mio team abbiamo un obiettivo molto alto e continueremo a lavorare sodo tutti insieme per raggiungerlo. Sarebbe bello chiudere l’anno nei primi 600 ATP, ma sto imparando a non mettermi pressione di questo genere. Lavoriamo su piccoli obiettivi quotidiani e la classifica arriverà di conseguenza. Speriamo il prima possibile.



Per concludere vorrei chiederti se ci sono delle persone che vorresti ringraziare.

Ho tanta fiducia anche grazie al supporto di un’azienda importante che investe nello sport come la Valeur Investiments quindi vorrei ringraziare il presidente Dario Micheli. Inoltre un grazie lo devo anche a Ferruccio Bombelli di Onestrings che crede molto nella mia crescita e abbiamo da poco iniziato una collaborazione. Al Challenger di Milano sto indossando per la prima volta il loro materiale. Ovviamente devo ringraziare anche tutto il mio team e la mia famiglia per il supporto tecnico e morale.


Antonio Galizia


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5 commenti

Gianmaria (Guest) 19-06-2016 04:42

24 anni?? Tantini per diventare pro.

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bYE (Guest) 18-06-2016 21:36

Dottor con la lettera maiuscola

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Nino Monopoli (Guest) 18-06-2016 16:57

Scritto da Andrea Ignazzi
Ha anche un bel servizio…. Oltre ad essere un giocatore disponibile. Comunque Galizia sta facendo un gran lavoro dando lustro a giocatori meno in luce. Bravo lo staff a credere in lui

Siamo tanti gli estimatori di Antonio Galizia!!!

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Andrea Ignazzi (Guest) 18-06-2016 16:31

Ha anche un bel servizio…. Oltre ad essere un giocatore disponibile. Comunque Galizia sta facendo un gran lavoro dando lustro a giocatori meno in luce. Bravo lo staff a credere in lui

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Nino (Guest) 18-06-2016 14:42

Ottimo articolo e bella intervista ad un bravo ragazzo e un ottimo giocatore. Forza Fabrizio

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