Open Court - 46 ATP, WTA

Open Court: Masters1000 su erba, non più un’utopia (di Marco Mazzoni)

16/06/2016 08:30 48 commenti
Open Court: Masters1000 su erba, non più un'utopia
Open Court: Masters1000 su erba, non più un'utopia

L’erba? E’ buona per farci pascolare le mucche…”. Parole e musica di Marat Safin, grande talento e personaggio del tennis all’inizio del nuovo secolo. Una provocazione, …ma se torniamo in quel preciso istante, lo era fino ad un certo punto. Con l’arrivo della new wave dei nati ad inizio anni ’80, l’erba stava vivendo pericolosamente, aggrappata alla secolare tradizione di Wimbledon ed alla sua storia più che al presente o al futuro, molto incerto. Venivamo dagli anni dei “grandi battitori”. Tennis estremamente rarefatto sui prati, ridotto all’osso, o all’essenziale secondo altri. L’erba viveva solo 5 settimane all’anno, ma in realtà contava solo per la quindicina dei Championships, quelli “sacri”. Qualcuno addirittura ipotizzava pressioni su Wimbledon affinché l’erba venisse definitivamente pensionata. Per fortuna nessun tentennamento, ed i prati sono ancora lì, pronti ad ospitare l’edizione 2016 del torneo più importante. Però qualcosa in effetti fu cambiato, e l’erba dal 2002 non è più la stessa, nemmeno a Wimbledon. Si scelse di venire incontro alla richiesta di un tennis meno ancorato alla potenza del servizio, e più vicino alle caratteristiche della nuova generazione. Si optò per una mescola diversa di erba (addio festuca), del fondo e delle palle. Di colpo le velocissime condizioni dei manti erbosi furono stravolte, ed anche sui prati si è ricominciato a “giocare”, a scambiare, …paradossalmente fin troppo, perché la generazione dei bombardieri è stata cancellata da giocatori più veloci, più completi, che scambiano di pressione da fondo ed a rete vanno ben poco. Con il nuovo modello di giocatore, quasi un monotipo, il tennis si è uniformato, omologato. Banalizzato. Ed ecco che troppi match finiscono per essere uno la fotocopia dell’altro, con grandi battaglie fisiche fatte di scambi intensi, a volte spettacolari, ma molte altre assai noiosi. In questo contesto dominante nel tour Pro, ecco che l’erba, quella superficie così demodé, ha riconquistato per moltissimi un nuovo fascino. Sì, perché anche il giocatore monocorde su erba deve aggiustarsi un minimo, e può incontrare il tennista “diverso” che lo mette in grande difficoltà, creando di colpo sorprese e match più interessanti. Non è più l’erba di una volta (sic), ma i tagli funzionano ancora discretamente, come attaccare la rete, prendere il tempo all’avversario, servire slice e tagliare il campo in diagonale; oppure lasciar correre il braccio in risposta ed attaccare in contro tempo. Tempo. Questo il fattore chiave. Su erba c’è meno tempo, si può imporre un tempo di gioco diverso e questo scombina le carte in tavola. Non come nel recente passato, quando sui prati dominava il serve and volley, ma un po’ di movimento lo si nota eccome rispetto ad un qualsiasi evento sul cemento. Il risultato: un tennis Diverso, almeno in parte, a quello a cui si assiste per la maggior parte dell’anno. Bingo.

Ecco spiegato in maniera brutale il perché da qualche tempo è rinata una forte voglia di erba. “Più erba per tutti” si potrebbe dire, senza voler appoggiare alcuna campagna libertaria… In pochissimo tempo sono nati nuovi eventi sui prati. Addirittura questa settimana si gioca sull’erba a Maiorca, dove fino a pochissimo tempo fa pensare di giocare al di fuori della terra battuta (o magari cemento) era impossibile. Stoccarda s’è riaffacciata già dall’anno scorso, riscuotendo immediato successo e match molto divertenti nell’edizione appena andata in archivio (Thiem vs Federer è stata a tratti deliziosa). E sarà anche Turchia l’anno prossimo, ad Antalya, con un evento 250 che promette molto bene vista la capacità organizzativa mostrata in tanti eventi minori o ad Istanbul tra tornei ATP e WTA.

Qua mi permetto una micropolemica: è la dimostrazione che con un po’ più di organizzazione, imprenditorialità e voglia di fare, si sarebbe potuto portare un torneo su erba anche da noi, …ma il declino di quello che era il “Belpaese” passa anche dalla incapacità di sognare… Chiusa quest’amara parentesi, credo che sia invece lecito sognare in grande per il nostro sport. Come? Visto che l’erba piace, è tornata in modo prepotente con una settimana in più in calendario prima di Wimbledon, è sempre più apprezzata dal pubblico (stanco di vedere il “solito” show) ed anche molti giocatori, perché non fare un ulteriore salto di qualità, inserendo in questa settimana un Masters1000? Ritengo che sarebbe una novità splendida, che porterebbe solo benefici, a tutti.

Avere un Masters1000 poco prima di uno Slam non è un problema. Abbiamo Roma poco prima di Parigi, e Cincinnati di US Open. Non ci sarebbe da inventare niente di clamoroso: abbiamo due eventi molto interessanti questa settimana, il Queen’s a Londra ed Halle in Germania. La mia proposta è assai semplice: trasformare uno di questi due tornei in 1000. Quale dei due? Per tradizione, il Queen’s sarebbe il più fascinoso… ma il club è piccolo, con poca possibilità di essere ingrandito. Non ha copertura in caso di pioggia (ovviamente assai frequente a Londra…), è un torneo molto bello quanto “stretto” già così. Forse meglio elevare di grado il Gerry Weber Open, per molti buoni motivi. Intanto l’impianto è molto bello: grande, funzionale, piuttosto nuovo. Ha intorno tutto lo spazio necessario per crescere, e logisticamente è ben posizionato. Lo stadio principale è un piccolo gioiello, da cui si vede benissimo e con una delle coperture migliori (si chiude in un batter d’occhio!). Inoltre il mercato tedesco è in ripresa (Kerber neo vincitrice di Slam), con prospettive di ulteriore crescita grazie a Zverev, uno che ha tutto per essere un vero n.1. Dopo un periodo di appannamento, la Germania sembra di nuovo pronta ad essere uno dei motori del tennis internazionale, soprattutto a livello economico. Quindi tornare nel circuito dei Masters1000 sarebbe una bella spinta, e non un azzardo.

Si potrebbe obiettare che il Queen’s sarebbe un po’ schiacciato da Halle. Vero, ma si potrebbe invertire la settimana, facendolo disputare insieme a Stoccarda subito dopo Roland Garros, come era sempre stato in passato. Personalmente io sarei anche per “esagerare”, e continuare la stagione erbosa in Europa anche per un paio di settimane post-Wimbledon. Qua si va in un discorso più complesso, e complicato, che prevederebbe cambiamenti più importanti nell’intero calendario annuale; cosa buona e giusta, di cui ho parlato tante volte, ma di difficile realizzazione in tempi brevi. Invece il solo elevamento di grado di Halle sarebbe qualcosa di non così complicato. Forse potrebbe esserlo a livello economico, ma gli organizzatori hanno sempre dimostrato capacità, visione e pragmatismo, e conoscendo l’efficienza teutonica penso che potrebbero compiere il passo senza enormi difficoltà, se anche l’ATP aiutasse spingendo in questa direzione.

Un Masters1000 su erba restituirebbe maggior peso e importanza alla superficie più nobile, e sarebbe un lancio ancor più gustoso in vista di Wimbledon. Sarebbe una spinta ulteriore verso un tennis più vario, e indubbiamente più divertente. Per quanto si possa amare il gioco di sostanza e di spinta in progressione, le partite più belle sono sempre quelle in cui si crea movimento, contrasto di stile, varietà. Per il tour attuale, in cui il servizio non è più così straripante come in passato, avere tornei importanti con condizioni di gioco più rapide e soprattutto più imprevedibili come l’erba sarebbe qualcosa di molto stuzzicante. Potrebbe produrre match di grande qualità e “diversi”, con i giocatori spinti a provare soluzioni alternative. Basta riflettere su come Dominic Thiem ha approcciato l’erba la scorsa settimana a Stoccarda. Uno come lui, con quelle aperture così ampie e con quel tennis così sbilanciato sulla potenza in spinta, è stato “costretto” ad anticipare i tempi di gioco, accorciare un minimo le aperture, usare con molta frequenza schemi più scarni e assai offensivi. Spesso si è prodigato nel classico servizio slice ad uscire e volee incrociata a chiudere, producendo un tennis stilisticamente pregevole e molto efficace, oserei dire sorprendente, con la sorpresa e soddisfazione di tutti. Alla risposta c’ha provato, ed ha ottenuto bei punti; ha lavorato molto di più lo slice di rovescio, ed è stato prontissimo ad entrare in campo, senza voler a tutti i costi “spaccare” la palla di sola potenza. E’ solo un esempio, freschissimo, dal torneo appena concluso; ma spiega come l’erba possa creare meraviglie, possa spingere il giocatore “smart” ad esplorare qualcosa di nuovo per assecondare le caratteristiche dei prati e trarne un vantaggio. Immaginare un tour con ancor più erba, con tornei più importanti su erba, e con giocatori più vari ed offensivi, è un bel sognare. E vista la tendenza del momento, sarebbe un sogno da cavalcare subito, perché non è più pura utopia.

 

Marco Mazzoni

@marcomazz


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48 commenti. Lasciane uno!

Luigi (Guest) 17-06-2016 00:10

Il Queen’s e poi Halle non sarebbe il massimo per gli spostamenti prima di Wimbledon

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alexalex 16-06-2016 22:27

A proposito di tennis veloce, di tennis senza scambi e non banale, guardatevi vesely-raonic di oggi! Vedrete che spettacolo di ace, servizi vincenti, risposte staccate…

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Tweeners 16-06-2016 22:22

Ma che l’erba sia una superfice ancora fuori dagli schemi ordinari è innegabile:giocatori come Mahut,Muller,Brown,Stakhowski li dove la palla rimbalza poco e viaggia di più si esaltano e mettono alle strette giocatori quotati venendo a rete.
Ok al Master 1000 su erba,che sia ad Halle e non al Queen’s poco importa visto che tutti e due gli impianti dovrebbero aumentare notevolmente per raggiungere quel livello e quindi un terzo incomodo può venire fuori.

Ma su una cosa non transigo:più erba sì ma non meno terra rossa! 👿

Stoccarda ha cambiato superfice e poi vedere che nella prima e seconda settimana di Luglio si giochino 3 tornei sulla terra contemporaneamente….bhe vuol dire proprio ammazzare quei tornei che si troveranno un campo di partecipazioni da Challenger!

La mia proposta:stravolgere il calendario!

Una settimana in più sull’erba e poi Wimbledon,anticipare una settimana gli Us Open e creare un mini tour su terra rossa ad inizio Settembre in Europa……con queste stagioni dove piove in Giugno e c’è caldo fino ad Ottobre credo sia una soluzione praticabile! :mrgreen:

46
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gido 16-06-2016 21:12

Marco, cosa hai fumato? 😀

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yonex (Guest) 16-06-2016 19:29

spero proprio che questo m1000 non si faccia ad halle.
vero che il centrale è un gioiello,ma il martedi’ c’erano già le buche a fondocampo.
quindi,o rifanno il campo con erba decente o meglio lasciar perdere.

44
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yonex (Guest) 16-06-2016 19:25

@ Salvo (#1624759)

certo,ha parlato l’oracolo…..ma per favore.
su erba tengo baghdatis tutta la vita contro berdych,ho visto la partita,berdych su erba è imbarazzante,salvato solo dal servizio.

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quoth (Guest) 16-06-2016 19:08

Scritto da bad_player
Cerchiamo di capirci.
Io odoro il gioco su erba ma se deve essere quello che si vede oggigiorno a Wimblebon con il loietto inglese e i suoi rimbalzi stile cemento allora ha ragione Quoth; non ha senso, perchè, anche grazie ai nuovi materiali, ai giocatori non conviene giocare serve and volley.
Se invece sarà possibile da un punto di vista “agricolo” ricreare quel mix che si usava prima del 2000 allora…ben venga l’erba!!!

putroppo è come un cane che si morde la coda, se si torna alla vecchia erba ma si lasciano i nuovi materiali su racchette e corde, anche Sara Errani farebbe punto diretto con il servizio o con il colpo successivo, quindi sarebbe comunque noioso, e se vogliamo essere cinici, è inutile che si scoprono super nuovi materiali e tecnologie del futuro per corde e racchette ma poi si vuole anche conservare la vecchia tradizione…come si dice…è inutile chiudere il recinto quando giá sono uscite le bestie.

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Salvo (Guest) 16-06-2016 18:37

Scritto da Insalatiera 76
Mazzoni è, come sempre, lucido e logico (oltre che competente).
Per dare un’idea di come l’erba possa “sparigliare” i valori vediamo anche i tornei di questa settimana:
– Baghdatis b. Berdych
– Seppi b. Ferrer
– Edmund b. Simon
– Johnson b. Gasquet
– Verdasco b. Wawrinka
e varie altre mezze sorprese. Tutte cose possibili, prese una per volta (tranne Seppi che non aveva mai battuto Ferrer), ma sorprendenti perché avvenute tutte insieme nel solo primo turno!

Detto tra di noi: si fossero giocate a Wimbledon, queste sfide non avrebbero riservato sorprese….

41
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Salvo (Guest) 16-06-2016 18:35

Comunque è pura utopia immaginare un M1000 su erba, a meno che non:
– si accorcino IW e/o Miami
– si costruiscano nuove strutture in Germania (Halle non ha le capacità per un M1000)
– si abolisca uno dei M1000 autunnali

40
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Car68 16-06-2016 18:35

@ GIALAPPA SBANDY REMIX (#1624466)

Converrai che su erba vedi meno mucche? O no?
Ti riconosco competenza, molta, ed anche arguzia, drenate dall’ego, ma dare soluzioni che non siano dipendenti solo dagli attrezzi si può fare, o no?
Come lo vedi un tennis con più erba, fermo restando che il serve&volley non c’è più?

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Salvo (Guest) 16-06-2016 18:32

L’erba cambiò nel 2001, non nel 2002.
Mazzoni, Mazzoni…..

38
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Car68 16-06-2016 18:29

@ marco mazzoni (#1624453)

Grazie della risposta.
Lo chiedevo perché, qlc giorno fa sentendo commentare Lo Monaco, che a me piace molto, l’ho sentito dire che a breve o halle o queens sarebbero diventati 1000, e la coincidenza mi ha sorpreso, speravo fosse un argomento di discussione in atp.

37
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lallo (Guest) 16-06-2016 17:51

Scritto da Frank Falupa

Scritto da mauro

Scritto da quoth
visto come si gioca oggi a tennis, per me l’erba potrebbe anche essere eliminata, o usata solo per giocare tornei di doppio, i gesti bianchi non esistono più, e se si vogliono tenere le tradizioni si rischia di diventare grotteschi. Ripeto, per come si gioca oggi a tennis, è una superficie non adatta, i giocatori cadono spesso, e dopo 2 giorni di gioco il campo è anche irregolare e diventa un pò terra e un pò erba…una schifezza.

Finalmente una persona intelligente che commenta.

Non so davvero quanto possa essere meritorio scambiare gli effetti con le cause… Detto terra terra: se si gioca così a tennis è – tra le altre cose – anche a causa del terreno di gioco. Ovvero, se – tra le altre cose – cambio la superficie di gioco, cambierò anche il modo di giocare a tennis.
Conclusione. Se volessimo combattere la noia, una prima misura sarebbe certamente: più erba per tutti. Dunque, l’analisi di Mazzoni è logica e corretta, e dovrebbe trovare applicazione in una modifica del calendario (se fosse possibile, in maniera ancora più radicale di quella espressa).

Analisi ineccepibile-

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tommaso (Guest) 16-06-2016 17:35

Masters 1000 a Caldaro su erba naturalmente

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Insalatiera 76 (Guest) 16-06-2016 16:45

Mazzoni è, come sempre, lucido e logico (oltre che competente).
Per dare un’idea di come l’erba possa “sparigliare” i valori vediamo anche i tornei di questa settimana:
– Baghdatis b. Berdych
– Seppi b. Ferrer
– Edmund b. Simon
– Johnson b. Gasquet
– Verdasco b. Wawrinka
e varie altre mezze sorprese. Tutte cose possibili, prese una per volta (tranne Seppi che non aveva mai battuto Ferrer), ma sorprendenti perché avvenute tutte insieme nel solo primo turno!

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groucho1971 (Guest) 16-06-2016 16:13

:mrgreen:

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TheDude 16-06-2016 16:06

Secondo me l’idea di allungare leggermente la stagione su erba e farci anche un Masters 1000 è una bella idea. Il tennis ha bisogno di varietà, e non sono assolutamente un fan del “tennis di una volta”, del serve&volley ecc. A me il tennis piace moltissimo così com’è adesso, ma la varietà è sempre e comunque una cosa positiva.

Direi anche, però, che più di questo non si possa chiedere, ed è naturale, al giorno d’oggi, che si giochi molto di più su cemento e terra che non su erba, per diversi motivi, e secondo me è giusto così. Inoltre, se l’erba deve rappresentare un cambiamento, una parentesi in mezzo alla stagione in cui si assiste a qualcosa di diverso, è bene che rimanga appunto una (relativamente piccola) parentesi.

Inoltre, l’erba attuale secondo me va più che bene e non sarebbe affatto una buona cosa tornare all’erba degli anni ’90. Io non trovo niente di entusiasmante nel vedere partite completamente dominate dal servizio, o di solo serve&volley senza uno scambio da fondo. Ora invece sull’erba si vede un gran bel tennis, e a Wimbledon negli ultimi anni si sono viste molte partite bellissime. E poi, anche se non è più l’erba di una volta, gli specialisti riescono comunque a ottenere buoni risultati, quindi immagino che anche loro possano essere contenti comunque.

Io la vedo così 😉

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andrewthefirst (Guest) 16-06-2016 15:59

credo che tale frase fosse di Marcelo Rios….

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groucho1971 (Guest) 16-06-2016 15:40

ho sempre pensato che Halle abbia un centrale da master 1000. e proprio ieri mi sono chiesto perchè non c’è un mille prima di wimbledon. poi se è vero che c’è tutta questa voglia di erba… legalizziamola… ma attenti al doping!!!!

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bad_player (Guest) 16-06-2016 15:14

Cerchiamo di capirci.
Io odoro il gioco su erba ma se deve essere quello che si vede oggigiorno a Wimblebon con il loietto inglese e i suoi rimbalzi stile cemento allora ha ragione Quoth; non ha senso, perchè, anche grazie ai nuovi materiali, ai giocatori non conviene giocare serve and volley.
Se invece sarà possibile da un punto di vista “agricolo” ricreare quel mix che si usava prima del 2000 allora…ben venga l’erba!!!

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Frank Falupa (Guest) 16-06-2016 15:07

Scritto da mauro

Scritto da quoth
visto come si gioca oggi a tennis, per me l’erba potrebbe anche essere eliminata, o usata solo per giocare tornei di doppio, i gesti bianchi non esistono più, e se si vogliono tenere le tradizioni si rischia di diventare grotteschi. Ripeto, per come si gioca oggi a tennis, è una superficie non adatta, i giocatori cadono spesso, e dopo 2 giorni di gioco il campo è anche irregolare e diventa un pò terra e un pò erba…una schifezza.

Finalmente una persona intelligente che commenta.

Non so davvero quanto possa essere meritorio scambiare gli effetti con le cause… Detto terra terra: se si gioca così a tennis è – tra le altre cose – anche a causa del terreno di gioco. Ovvero, se – tra le altre cose – cambio la superficie di gioco, cambierò anche il modo di giocare a tennis.
Conclusione. Se volessimo combattere la noia, una prima misura sarebbe certamente: più erba per tutti. Dunque, l’analisi di Mazzoni è logica e corretta, e dovrebbe trovare applicazione in una modifica del calendario (se fosse possibile, in maniera ancora più radicale di quella espressa).

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brown for president (Guest) 16-06-2016 14:40

@ GIALAPPA SBANDY REMIX (#1624463)

Dire che a Wimbledon si scende meno a rete che al Roland Garros…o è uno scherzo o è una stupidata. Basta ricordare gli ultimi 4 anni di Nadal a Wimbledon, persi con gente che scendeva spesso a rete: 2012 perde al 2° T con Rosol, 2013 perde al 1° T con Darcis in 3 set, 2014 perde agli ottavi con Kyrgios, 2015 perde al 3° T con il mitico Rasta Brown (con cui aveva perso ad Halle al 2° T in 2 set in un incontro bellissimo che aveva entusiasmato tutto il pubblico e in cui Brown era sceso a rete 23 volte). Questi pochi dati bastano a smentire la tua affermazione, negli stessi anni e nella sua carriera Nadal non avrebbe e non ha perso con gli stessi giocatori….se non sull’erba :mrgreen:

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lallo (Guest) 16-06-2016 14:26

Scritto da Roberto
@ lallo (#1624549)
Purtroppo è un problema logistico.. I campi ci sono ma in gennaio nn ha senso..
Si potrebbe sperimentare un mini tour di 2/3 settimane dopo Wimbledon a livello challenger dopo lo US open

Dopo gli aus open avrebbe senso (in parallelo con i tornei terra sudamericani)

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Roberto (Guest) 16-06-2016 14:13

@ lallo (#1624549)

Purtroppo è un problema logistico.. I campi ci sono ma in gennaio nn ha senso..
Si potrebbe sperimentare un mini tour di 2/3 settimane dopo Wimbledon a livello challenger dopo lo US open

25
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alexalex 16-06-2016 13:15

Tennis banalizzato? Se sia più bello il serve&volley o gli scambi da fondo è un discorso esclusivamente soggettivo!

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lallo (Guest) 16-06-2016 13:03

Scritto da Much
Anche in Australia si potrebbe tornare a giocare sull’erba … Negli anni 60 quasi metà dei tornei erano su questa superficie

sarebbe un sogno…

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Much (Guest) 16-06-2016 12:30

Anche in Australia si potrebbe tornare a giocare sull’erba … Negli anni 60 quasi metà dei tornei erano su questa superficie

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lallo (Guest) 16-06-2016 12:11

Scritto da marco mazzoni
@ quoth (#1624479)
ciao, …e ti pare “bello” o “attraente” il tennis attuale? Chiaro ci sono bei match, ma mediamente il prodotto è diventato quasi un Ikea Style (con tutto il rispetto per il brand svedese)

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marco mazzoni (Guest) 16-06-2016 12:11

@ quoth (#1624479)

ciao, …e ti pare “bello” o “attraente” il tennis attuale? Chiaro ci sono bei match, ma mediamente il prodotto è diventato quasi un Ikea Style (con tutto il rispetto per il brand svedese)

20
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lallo (Guest) 16-06-2016 11:58

Scritto da Andi
Anche Toni Nadal ha detto che sarebbe meglio giocare un M 1000 su erba prima di wimbledon penso che sarebbe un ottima soluzione

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lallo (Guest) 16-06-2016 11:58

Scritto da Gerry
D’accordissimo ad aprire ad un Masters 1000 su erba per i vari motivi elencati perfettamente da lei, e per le ragioni che lei ha evidenziato questa scelta ricadrebbe giustamente su Halle rispetto al Queen’s. Il problema del torneo tedesco secondo me è solo uno, e non di poco conto: le pessime condizioni del manto erboso della Gerry Weber Arena. Se un torneo del genere punta a fare il salto di qualità e ad elevarsi ancora in termini di prestigio e categoria non può permettersi di avere il terreno di gioco del Centrale in quelle condizioni già al primo o secondo giorno di competizione. È anni che seguo Halle e il manto è sempre stato in condizioni scadenti, non riuscendo quindi mai a trovare una soluzione a questo problema. La differenza in negativo rispetto al Queen’s è netta sotto questo punto di vista, nonostante altri mille motivi per cui il torneo tedesco sia meglio di quello londinese (struttura, tetto retrattile, impianto ecc. ). La mia domanda è quindi: meglio elevare a Masters 1000 un torneo efficiente sotto ogni aspetto ma con un terreno in condizioni insufficienti (Halle) oppure un torneo che sotto il punto di vista di struttura e organizzazione non è ai livelli di quello tedesco ma che ha dei campi perfetti (Queen’s)?

la seconda se esiste ancora il concetto di sport.

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pinkfloyd 16-06-2016 11:57

Io sono d’accordo con Marco Mazzoni.

In questi ultimi anni sicuramente la “pigrizia” dei giocatori (e del loro gioco in generale) li ha portati a preferire di più le superfici lente e rassicuranti quali terra e cemento (quasi dappertutto lento o molto lento) dove sciorinare maratone infinite fatte di corse e atletismo talvolta esasperato.
L’erba è diventata più indigesta, sicuramente, ormai il tennis è uno sport in gran parte lento e (spesso) monotono (soprattutto al maschile) e cimentarsi su una superficie più veloce ed estemporanea è per molti complicato.
Poi non c’è più il serve&volley di una volta, questo è vero, anche questo indice della pigrizia tecnica degli ultimi anni.
Nonostante tutto, l’erba resta la superficie storica per antonomasia e Wimbledon il torneo più prestigioso del mondo. Tuttora.
Quindi non morirà mai, inutile discuterne.
E creare un 1000 su erba sarebbe anche un incentivo, per molti, ad adattarsi e ad impegnarsi e a “migliorare”.

Poi i terraioli e regolaristi e simili hanno a disposizione tutto l’anno per giocare sui loro terreni preferiti, vedere una superficie comunque diversa e più veloce, fa bene allo spettacolo e ad una certa alternanza.
Il tennis totalmente omologato (soprattutto al maschile) nel gioco e nelle superfici, sarebbe il peggio che si possa avere.

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lallo (Guest) 16-06-2016 11:56

Lo spirito dell’articolo è condivisibile al 100%. Servirebbero addirittura più tornei possibilmente su erba vera (stoccarda e wimbledon son lenti, troppo lenti. Su Halle, come ho già scritto, parlare di 1000 per un torneo il cui campo centrale è disfatto dopo 2 giorni (causa copertura) e che sembra un gioco di ombre cinesi e non un campo da tennis, mi pare davvero improponibile. A Maiorca invece potrebbero pensare in grande, sostituendo l’orrendo Madrid con un torneo (in questo periodo) che avrebbe anche il bel tempo assicurato.
A proposito di Maiorca, La FIT ha mai pensato ad un torneo su erba in costa smeralda? magari la settimana dopo wimbledon, in pieno periodo vacanziero?

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Gerry (Guest) 16-06-2016 11:34

D’accordissimo ad aprire ad un Masters 1000 su erba per i vari motivi elencati perfettamente da lei, e per le ragioni che lei ha evidenziato questa scelta ricadrebbe giustamente su Halle rispetto al Queen’s. Il problema del torneo tedesco secondo me è solo uno, e non di poco conto: le pessime condizioni del manto erboso della Gerry Weber Arena. Se un torneo del genere punta a fare il salto di qualità e ad elevarsi ancora in termini di prestigio e categoria non può permettersi di avere il terreno di gioco del Centrale in quelle condizioni già al primo o secondo giorno di competizione. È anni che seguo Halle e il manto è sempre stato in condizioni scadenti, non riuscendo quindi mai a trovare una soluzione a questo problema. La differenza in negativo rispetto al Queen’s è netta sotto questo punto di vista, nonostante altri mille motivi per cui il torneo tedesco sia meglio di quello londinese (struttura, tetto retrattile, impianto ecc. ). La mia domanda è quindi: meglio elevare a Masters 1000 un torneo efficiente sotto ogni aspetto ma con un terreno in condizioni insufficienti (Halle) oppure un torneo che sotto il punto di vista di struttura e organizzazione non è ai livelli di quello tedesco ma che ha dei campi perfetti (Queen’s)?

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Andi (Guest) 16-06-2016 11:19

Anche Toni Nadal ha detto che sarebbe meglio giocare un M 1000 su erba prima di wimbledon penso che sarebbe un ottima soluzione

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mauro (Guest) 16-06-2016 11:15

Scritto da quoth
visto come si gioca oggi a tennis, per me l’erba potrebbe anche essere eliminata, o usata solo per giocare tornei di doppio, i gesti bianchi non esistono più, e se si vogliono tenere le tradizioni si rischia di diventare grotteschi. Ripeto, per come si gioca oggi a tennis, è una superficie non adatta, i giocatori cadono spesso, e dopo 2 giorni di gioco il campo è anche irregolare e diventa un pò terra e un pò erba…una schifezza.

Finalmente una persona intelligente che commenta.

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quoth (Guest) 16-06-2016 11:05

visto come si gioca oggi a tennis, per me l’erba potrebbe anche essere eliminata, o usata solo per giocare tornei di doppio, i gesti bianchi non esistono più, e se si vogliono tenere le tradizioni si rischia di diventare grotteschi. Ripeto, per come si gioca oggi a tennis, è una superficie non adatta, i giocatori cadono spesso, e dopo 2 giorni di gioco il campo è anche irregolare e diventa un pò terra e un pò erba…una schifezza.

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Roberto (Guest) 16-06-2016 10:40

Bellissimo articolo che condivido..la mia proposta è molto simile a quella dell’articolo.. Trasformiamo Amburgo in un 500 su erba con Halle elevato a master 1000, aumentando di 1 settimana il tennis su erba con un calendario che sarebbe il seguente..

surbiton challenger
Stoccarda-hertogenbosch (atp250)
Amburgo-queens(atp 500)
Halle(master 1000)
Nottingham-antalya (250)
Wimbledon (slam)
Newport-lussemburgo (250)(nella settimana di umago e bastad)

Gli erbivori avranno ben 1 mese e mezzo x sbizzarrirsi con guadagno conseguente di spettacolo!

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GIALAPPA SBANDY REMIX 16-06-2016 10:39

Prima o poi ci arriveranno che se vogliono salvare il tennis, oltre ad aumentare le settimane su superfici tecniche come l’erba, devono per forza introdurre delle misure obbligatorie per ovali di dimensioni inferiori.
Con i padelloni puoi tirare a 1000 all’ora in rotazione, con i piatti corde inferiori, non puoi, prendi sempre il telaio.
Quindi, a basse velocità, prevale l’arte della costruzione del punto finito e del gioco a tutto campo, rispetto ai bombardamenti da dietro la riga di fondocampo.
E’ l’unica maniera per salvare il tennis.

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winter18 (Guest) 16-06-2016 10:38

Ragionamenti puramente teorici e velleitari. Cara grazia se hanno riallungato la stagione sull’erba di una settimana, promuovendo a 500 Halle e Queens. Un 1000 semplicemente non ha alcun senso logico.

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Losvizzero 16-06-2016 10:37

Master 1000 su erba a Milano!!!!!!

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GIALAPPA SBANDY REMIX 16-06-2016 10:36

Scritto da brown for president
Ottimo, caro Mazzoni. Non trascurerei Dustin Brown, se hai perso l’altra sera il match contro Ramos Vinales (l’unico di Brown finora trasmesso) vai a rivederlo….definirlo epico è poco: colpi raffinati e finezze che, se mi posso permettere, nemmeno Roger a volte sa esprimere, uniti a sprazzi di potenza inaudita. Solo su erba si riesce ancora a vedere spettacoli del genere

Dove ? A Wimbledon si scende a rete molto meno che al Roland Garros, in questo tennis moderno ! Federer ha vinto una marea di Wimbledon andando a rete tre – quattro volte a set. Sampras era serve and volley automatico, invece.
E’ cambiato il tennis.

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GIALAPPA SBANDY REMIX 16-06-2016 10:33

Erba Battuta : ormai le mucche vanno solo a rete … solo li è rimasta ancora l’erba … a fondo campo non ce n’è più ! Una volta invece a rete non ce n’era di erba … se l’erano fumata tutta i tori !

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Rafael (Guest) 16-06-2016 10:23

Anche io sarei d’accordo a inserire un master 1000 su erba, ma credo che la scelta migliore potrebbe essere Marbella per un fattore climatico.

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Antonio (Guest) 16-06-2016 10:14

Ma secondo me l’ideale sarebbe dopo il RG una settimana con due tornei minori poi il Queen’s che assolutamente deve restare un prestigioso 500 guai a chi lo tocca poi magari un 1000 e poi Nottingham e infine Wimbledon. Cosi tra la fine di uno slam e l’inizio dell altro ci passano 4 settimane che credo sia il minimo sindacale per permettere ai giocatori di adattarsi a una nuova superficie. Magari aboliamo il fine luglio su terra tanto ormai i big snobbano da un po’ di tempo il 500 di Amburgo preferendo raggiungere gli States per la stagione sul cemento outdoor

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marco mazzoni (Guest) 16-06-2016 10:03

@ Car68 (#1624447)

ciao, non so dirti onestamente. Quello che posso dirti è che, rispetto a qualche anno fa, è cambiato il sentimento generale rispetto all’erba, da parte di tutti. L’erba è costosa come mantenimento, ha varie problematiche, ma è affascinante e dal punto di vista tecnico molto particolare. E’ quello di cui il tennis attuale, troppo piatto, avrebbe bisogno.
Mi auguro che si possa arrivare ad un M1000 erboso, pure in fretta. Magari potrebbe pensarci Tiriac, appena in Spagna non ci sarà più Nadal ed il torneo di Madrid potrebbe subire un certo contraccolpo negativo.

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brown for president (Guest) 16-06-2016 09:46

Ottimo, caro Mazzoni. Non trascurerei Dustin Brown, se hai perso l’altra sera il match contro Ramos Vinales (l’unico di Brown finora trasmesso) vai a rivederlo….definirlo epico è poco: colpi raffinati e finezze che, se mi posso permettere, nemmeno Roger a volte sa esprimere, uniti a sprazzi di potenza inaudita. Solo su erba si riesce ancora a vedere spettacoli del genere

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Car68 16-06-2016 09:19

Sono perfettamente d’accordo con lei!
Mi permetto una domanda, è solo un suo auspicio/sogno o effettivamente nel circuito qualcosa si muove in tal senso? Almeno se ne parla a livello di dirigenti atp?
E una chiosa, quanti 1000 in più avrebbe federer se negli ultimi 15 anni ci fosse stato un torneo di questo tipo…

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