Caso Moore Copertina, Generica

Petra Kvitova delusa da Novak Djokovic

25/03/2016 08:56 38 commenti
Petra Kvitova classe 1990, n.7 del mondo
Petra Kvitova classe 1990, n.7 del mondo

In seguito alle dichiarazioni di Novak Djokovic, Petra Kvitova ha dichiarato: “Non penso che Novak sia stato molto carino, anzi, l’ho trovato deludente. Ci alleniamo al 100% proprio come fanno gli uomini. Abbiamo più problemi e altre cose? Djokovic non avrebbe dovuto dire ciò che ha detto”, ha concluso.


Lorenzo Carini


TAG: , , , ,

38 commenti. Lasciane uno!

Fabiutko (Guest) 26-03-2016 01:09

Ma scherzate???
L’Atp non ha alcun bisogno di essere lungimirante e men che meno ha necessità di investire nella formazione di giovani tennisti,non ci pensa proprio…
A voler essere pignoli chi potrebbe/dovrebbe aver questo tipo di interesse sarebbero solo e soltanto le varie federazioni nazionali,un pò per giustificare i faraonici stipendi di chi continua a sguazzarci dentro nonostante decenni di risultati sui quali(nel l’italico caso)preferisco sorvolare,e un po ovviamente per andare a battere cassa forti di mirabolanti successi in sede di assegnazione fondi,ma non è questo il punto…
Gli unici interessati alla formazione di futuri giovani campioni sono gli stessi giovani campioni,o meglio i genitori che decidono di investire fior di quattrini su di loro,poi se ne hanno talmente tanti da poter dire di averci comunque provato in caso di fallimento e sistemare comunque da qualche parte i giovani campioni mancati me ne rallegro per loro,se invece avevano investito i risparmi di una vita e il/la loro pargolo/a si ritrova a 25 anni a girare per future o itf dormendo in una scassata utilitaria perché come sappiamo il sistema se non vali almeno un top 100 non ti fa arrivare a fine mese,può solo umanamente dispiacermi,ma…
L’Atp/Wta ti mette a disposizione un sistema ben avviato,se vuoi entrarne a far parte sta a te metterti in condizione di poterne essere rotella più o meno grande dell’ingranaggio,ti affidi alla tua bella Federazione nazionale(bocca mia taci!),o al guru sfornacampioni e mangiasoldi che meglio credi,poi se incastri al meglio disponibilità economica,talento,passione e scelte formative,diventi un faboulous four,e raccogli i soldi con la pala…

38
gbuttit 25-03-2016 21:11

Scritto da I love tennis
@ gbuttit (#1555408)
E’ molto peggio,dal mio punto di vista,fare a tutti i costi i “femministi” e difendere certe tenniste o il circuito,fatto anche di certe ex giocatrici arroganti,che non hanno bisogno proprio di essere difese.

Io non faccio il femminista a tutti i costi, ho una mia opinione in proposito e la esprimo, non mi importa a chi possa giovare la mia opinione (per quello che conta…)

37
gbuttit 25-03-2016 21:10

@ Sander (#1555576)

Per carità, le tue opinioni sono assolutamente rispettabili, ma non le condivido, tu continui a volere un atp lungimirante ed una organizzazione dei tornei iperliberista, e perché invece non il contrario o ancora meglio entrambe lungimiranti e quindi gli organizzatori che distribuiscano equamente il montepremi (come avviene ora) e l’atp che cerchi di aiutare i giocatori meno importanti (come non avviene o avviene poco attualmente)?
Il tutto comunque cozza contro la realtà ed infatti alla fine arriviamo entrambi allo stesso punto, ai vari Djokovic, Federer e Nadal conviene guadagnare di più, non aiutare i giocatori da challenger o futures e siccome il presunto maggior valore dell’atp dipende solo da loro, non certo dai pur bravi Wawrinka, Tsonga, Cilic ecc… é normale che la loro opinione sia la più importante ed anche i vertici atp si devono adeguare…

36
I love tennis (Guest) 25-03-2016 18:36

@ gbuttit (#1555408)

E’ molto peggio,dal mio punto di vista,fare a tutti i costi i “femministi” e difendere certe tenniste o il circuito,fatto anche di certe ex giocatrici arroganti,che non hanno bisogno proprio di essere difese.

35
Sander (Guest) 25-03-2016 18:36

Scritto da gbuttit

Scritto da Sander

Scritto da gbuttit

Scritto da Buon Rob

Scritto da gbuttit

Scritto da Dottojoe
@ gbuttit (#1555207)
Eccolo un altro genio !! Ti stavamo aspettando…

Genio sarai tu… però pur essendo un genio non hai capito cosa voglio dire… mica dico che sia giusto ridurre il montepremi dei challenger ed eliminare i futures… però questa sarebbe la conseguenza inevitabile se passasse l’idea che ognuno guadagna secondo quanto é appetibile la sua prestazione… che vi piaccia o meno gli sponsor sono poco interessati ai challenger ed ancor meno ai futures…

Che è un po’ come dire che e il mercato fa sì che milioni di persone siano messe in cassa integrazione perchè una azienda delocalizza o ritiene che il mercato non possa sopportare il loro costo, allora è giusto se inserito in un contesto ultraliberistico.
A me fa ridere che quando si parla di tennis considerato a torto “minore” si sia tutti liberalisti e trumpiani, e quando si parla del proprio orticello lavorativo si sia tutti sindacalisti e contro chi “guadagna tanto”, tipo CEO, amministratori della cosa pubblica o sportivi di alto livello.
I due pesi e due misure sono un retaggio atavico che molti non riescono a scrollarsi.
E solo un mondo cieco non comprende che nel ventunesimo secolo l’ultraliberismo è quantomeno anacronistico. A quando un “puoi giocare a tennis solo se fai parte dei patrizi, mentre se sei plebeo puoi fare solo il raccattapalle”?

Anche se forse hai interpretato diversamente il mio commento, in realtà sono perfettamente d’accordo, e basterebbe vedere il mio avatar per intuire più o meno come la penso…
però, al di là dell’opinione personale, quello che mi da molto fastidio sono i due pesi e due misure… siete per l’ultraliberismo (e ripeto che non condivido…), allora se ritenete giusto che ognuno guadagni secondo il suo potere “contrattuale” e se é dimostrat,o che l’atp porti più sponsor e spettatori della wta mi sta bene che per voi, sia giusto che i big uomini guadagnino più delle big donne, ma a quel punto é anche normale che chi fa i challenger che non attirano pubblico e sponsor guadagni pochissimo (meno di ora) e chi fa i futures nulla… se uno mi dice di dare più agli uomini perchè l’atp attira di più ma poi di distribuire questo “di più” ai challenger ed ai futures vuole contemporaneamente fare l’ultraliberista ed il socialista secondo convenienza e questo non mi sta bene…

Ti ho risposto anche nel post di ieri sulla Williams…bisogna andare oltre i concetti a compartimenti stagni di liberismo o socialismo.
Parlando nel merito della questione se io ATP guadagno piu’ della Wta ci sta che posso gestire un fatturato maggiore e dare un montepremi maggiore a chi mi porta a questo successo, ovvero i Top Player.
Ma se io ATP ragiono da buon imprenditore e voglio che la mia associazione si mantenga sana nel tempo devo far si che i giovani tennisti professionisti possano essere messi nelle condizioni per allenarsi al meglio e potere dare un tennis di qualita’ a chi verra’ a vedere lo spettacolo.
Di conseguenza devo investire su di loro…succede in molte aziende lungimiranti…se vuoi taccia anche loro di essere per una parte ultraliberiste e in parte fautori di un “socialismo” che investe sulla formazione e sul futuro invece che aumentare ancora di piu’ gli emolumenti ai grandi manager.

Aziende “socialiste” non ne conosco… ci possono essere aziende lungimiranti che investono in formazione ma sempre nell’ottica di far rendere di più i propri dipendenti, non di farli guadagnare di più… non conosco aziende che diminuiscono lo stipendio dei manager per aumentare quello degli impiegati, del resto chi decide sono i manager figurati se tolgono qualcosa a se stessi…
Facendo un paragone con l’atp (un po’ forzato perchè in realtà i tennisti non sono dipendenti dell’atp, l’atp é più paragonabile ad una associazione di liberi professionisti tipo albo dei medici o degli ingegneri) investire in formazione sarebbe come aprire scuole tennis in paesi poveri o in via di sviluppo per creare nuovi professionisti (e credo abbiano fatto qualcosa del genere), togliere ai manager per dare agli impiegati sarebbe come togliere ai top per dare ai futures ed ai challenger ed ovviamente non é stato mai fatto.
E comunque perchè l’atp dovrebbe essere un’azienda lungimirante ed i tornei non dovrebbero esserlo?
Un organizzatore di un torneo non può legittimamente pensare che magari oggi tira più il maschile (ammesso poi che sia vero, al momento mi diverte più la wta…) ma magari fra un paio d’anni senza Federer e Nadal e con un Diokovic o dominatore assoluto (e quindi incertezza zero) o magari calato (e quindi livello basso…) non sarà più così per cui non ha senso premiare più gli uomini (o quantomeno la cosa si dovrebbe rivedere periodicamente).
Ritorno al discorso che facevo nell’altra discussione, non puoi pensare ad un’azienda lungimirante quando ti conviene ed ad un’altra azienda iperliberista quando ti conviene diversamente, altrimenti fai discorsi da politico…
Un’ultima cosa, che in ogni caso rende superfluo tutto il resto, se non per una discussione accademica… si sta parlando del montepremi dei combined, se ci fosse una distribuzione diversa fra uomini e donne significherebbe che ad esempio al vincitore del singolo maschile andrebbe il 20% in più ed a quella del singolo femminile il 20% in meno… i soldi in più non andrebbero all’atp ma ai giocatori, soprattutto a chi va avanti nei tornei o pensi forse che i Djokovic o i Federer cederebbero il loro guadagno in più ad un futures in papua nuova guinea? A giudicare dall’intervento di Djokovic (che non giudico maschilista, ma semplicemente di convenienza) direi proprio di no…

Partiamo dal punti di vista che dicevo l’altra volta della ricerca della cosa migliore, piu’ giusta, della verita’….quindi concordi con me che esistono delle imprese lungimiranti e non socialiste.
Voglio risponderti punto per punto…

Tu scrivi: Aziende “socialiste” non ne conosco… ci possono essere aziende lungimiranti che investono in formazione ma sempre nell’ottica di far rendere di più i propri dipendenti, non di farli guadagnare di più… non conosco aziende che diminuiscono lo stipendio dei manager per aumentare quello degli impiegati, del resto chi decide sono i manager figurati se tolgono qualcosa a se stessi…

Ti rispondo che l’azienda ATP dovrebbe investire sui giovani tennisti con l’obbiettivo di farli diventare future star e quindi ovviamente guadagnare di piu’, se compariamo l’ATP con un’azienda che da uno stipendio fisso andiamo fuori rotta, qui la comparazione si fa con le aziende che investono sui propri dipendenti e danno dei cosidetti premi di produttivita’ e “possibilita’ di scalare una carriera”.
I Manager se sono lungimiranti e tengono all’azienda tengono al fatto che il loro reddito sia strapagato ma una volta che hanno la pancia piena e se vogliono che la loro azienda si mantenga salda devono “investire sui giovani”, cosa che dovrebbe fare anche l’ATP
In un’azienda la voce di spesa non e’ solo quella dei Manager….

Tu dici:
E comunque perchè l’atp dovrebbe essere un’azienda lungimirante ed i tornei non dovrebbero esserlo?
Un organizzatore di un torneo non può legittimamente pensare che magari oggi tira più il maschile (ammesso poi che sia vero, al momento mi diverte più la wta…) ma magari fra un paio d’anni senza Federer e Nadal e con un Diokovic o dominatore assoluto (e quindi incertezza zero) o magari calato (e quindi livello basso…) non sarà più così per cui non ha senso premiare più gli uomini (o quantomeno la cosa si dovrebbe rivedere periodicamente).

Ti rispondo che quando si stipulano dei contratti si fannno delle valutazioni ben precise, si chiama rischio di impresa e comunque ci saranno delle clausole che come dici anche te potranno essere riviste periodicamente.

tu scrivi:
Ritorno al discorso che facevo nell’altra discussione, non puoi pensare ad un’azienda lungimirante quando ti conviene ed ad un’altra azienda iperliberista quando ti conviene diversamente, altrimenti fai discorsi da politico…

Ti rispondo che il mio discorso e’ lineare e la politica e’ una cosa che odio, non capisco questa scissione che fai tra impresa lungimirante e impresa iperliberista…ti ripeto un’impresa deve essere lungimirante e fare le cose giuste in prospettiva che ho indicato al di la del liberismo e del socialismo….lo so che il tuo avatar ti impedisce di evitare questi scontri ideologici 😀

In ultimo tu scrivi:
Un’ultima cosa, che in ogni caso rende superfluo tutto il resto, se non per una discussione accademica… si sta parlando del montepremi dei combined, se ci fosse una distribuzione diversa fra uomini e donne significherebbe che ad esempio al vincitore del singolo maschile andrebbe il 20% in più ed a quella del singolo femminile il 20% in meno… i soldi in più non andrebbero all’atp ma ai giocatori, soprattutto a chi va avanti nei tornei o pensi forse che i Djokovic o i Federer cederebbero il loro guadagno in più ad un futures in papua nuova guinea? A giudicare dall’intervento di Djokovic (che non giudico maschilista, ma semplicemente di convenienza) direi proprio di no…

Ti rispondo dicendo che se ora l’ATP ha 100 e domani per una redistribuzione avra’ 120 dovra’ valutare l’importanza di utilizzare la voce di spesa promozione tennis challenger-future al meglio perche’ a Djokovic e Federer non conviene che l’ATP sia lungimirante ma a noi tifosi e hai dirigenti ATP direi di si a meno che non gestiscano l’ATP in modo non sano. (per adesso reputo che sia gestita con il concetto di mungere il piu’ possibile nel breve termine e poi dopo saranno problemi dei nuovi dirigenti….questo e’ un problema atavico della nostra societa’ priva di valori)

34
giuseppespartano (Guest) 25-03-2016 17:34

Scritto da gbuttit

Scritto da Sander

Scritto da gbuttit

Scritto da Buon Rob

Scritto da gbuttit

Scritto da Dottojoe
@ gbuttit (#1555207)
Eccolo un altro genio !! Ti stavamo aspettando…

Genio sarai tu… però pur essendo un genio non hai capito cosa voglio dire… mica dico che sia giusto ridurre il montepremi dei challenger ed eliminare i futures… però questa sarebbe la conseguenza inevitabile se passasse l’idea che ognuno guadagna secondo quanto é appetibile la sua prestazione… che vi piaccia o meno gli sponsor sono poco interessati ai challenger ed ancor meno ai futures…

Che è un po’ come dire che e il mercato fa sì che milioni di persone siano messe in cassa integrazione perchè una azienda delocalizza o ritiene che il mercato non possa sopportare il loro costo, allora è giusto se inserito in un contesto ultraliberistico.
A me fa ridere che quando si parla di tennis considerato a torto “minore” si sia tutti liberalisti e trumpiani, e quando si parla del proprio orticello lavorativo si sia tutti sindacalisti e contro chi “guadagna tanto”, tipo CEO, amministratori della cosa pubblica o sportivi di alto livello.
I due pesi e due misure sono un retaggio atavico che molti non riescono a scrollarsi.
E solo un mondo cieco non comprende che nel ventunesimo secolo l’ultraliberismo è quantomeno anacronistico. A quando un “puoi giocare a tennis solo se fai parte dei patrizi, mentre se sei plebeo puoi fare solo il raccattapalle”?

Anche se forse hai interpretato diversamente il mio commento, in realtà sono perfettamente d’accordo, e basterebbe vedere il mio avatar per intuire più o meno come la penso…
però, al di là dell’opinione personale, quello che mi da molto fastidio sono i due pesi e due misure… siete per l’ultraliberismo (e ripeto che non condivido…), allora se ritenete giusto che ognuno guadagni secondo il suo potere “contrattuale” e se é dimostrat,o che l’atp porti più sponsor e spettatori della wta mi sta bene che per voi, sia giusto che i big uomini guadagnino più delle big donne, ma a quel punto é anche normale che chi fa i challenger che non attirano pubblico e sponsor guadagni pochissimo (meno di ora) e chi fa i futures nulla… se uno mi dice di dare più agli uomini perchè l’atp attira di più ma poi di distribuire questo “di più” ai challenger ed ai futures vuole contemporaneamente fare l’ultraliberista ed il socialista secondo convenienza e questo non mi sta bene…

Ti ho risposto anche nel post di ieri sulla Williams…bisogna andare oltre i concetti a compartimenti stagni di liberismo o socialismo.
Parlando nel merito della questione se io ATP guadagno piu’ della Wta ci sta che posso gestire un fatturato maggiore e dare un montepremi maggiore a chi mi porta a questo successo, ovvero i Top Player.
Ma se io ATP ragiono da buon imprenditore e voglio che la mia associazione si mantenga sana nel tempo devo far si che i giovani tennisti professionisti possano essere messi nelle condizioni per allenarsi al meglio e potere dare un tennis di qualita’ a chi verra’ a vedere lo spettacolo.
Di conseguenza devo investire su di loro…succede in molte aziende lungimiranti…se vuoi taccia anche loro di essere per una parte ultraliberiste e in parte fautori di un “socialismo” che investe sulla formazione e sul futuro invece che aumentare ancora di piu’ gli emolumenti ai grandi manager.

Aziende “socialiste” non ne conosco… ci possono essere aziende lungimiranti che investono in formazione ma sempre nell’ottica di far rendere di più i propri dipendenti, non di farli guadagnare di più… non conosco aziende che diminuiscono lo stipendio dei manager per aumentare quello degli impiegati, del resto chi decide sono i manager figurati se tolgono qualcosa a se stessi…
Facendo un paragone con l’atp (un po’ forzato perchè in realtà i tennisti non sono dipendenti dell’atp, l’atp é più paragonabile ad una associazione di liberi professionisti tipo albo dei medici o degli ingegneri) investire in formazione sarebbe come aprire scuole tennis in paesi poveri o in via di sviluppo per creare nuovi professionisti (e credo abbiano fatto qualcosa del genere), togliere ai manager per dare agli impiegati sarebbe come togliere ai top per dare ai futures ed ai challenger ed ovviamente non é stato mai fatto.
E comunque perchè l’atp dovrebbe essere un’azienda lungimirante ed i tornei non dovrebbero esserlo?
Un organizzatore di un torneo non può legittimamente pensare che magari oggi tira più il maschile (ammesso poi che sia vero, al momento mi diverte più la wta…) ma magari fra un paio d’anni senza Federer e Nadal e con un Diokovic o dominatore assoluto (e quindi incertezza zero) o magari calato (e quindi livello basso…) non sarà più così per cui non ha senso premiare più gli uomini (o quantomeno la cosa si dovrebbe rivedere periodicamente).
Ritorno al discorso che facevo nell’altra discussione, non puoi pensare ad un’azienda lungimirante quando ti conviene ed ad un’altra azienda iperliberista quando ti conviene diversamente, altrimenti fai discorsi da politico…
Un’ultima cosa, che in ogni caso rende superfluo tutto il resto, se non per una discussione accademica… si sta parlando del montepremi dei combined, se ci fosse una distribuzione diversa fra uomini e donne significherebbe che ad esempio al vincitore del singolo maschile andrebbe il 20% in più ed a quella del singolo femminile il 20% in meno… i soldi in più non andrebbero all’atp ma ai giocatori, soprattutto a chi va avanti nei tornei o pensi forse che i Djokovic o i Federer cederebbero il loro guadagno in più ad un futures in papua nuova guinea? A giudicare dall’intervento di Djokovic (che non giudico maschilista, ma semplicemente di convenienza) direi proprio di no…

Gbuttit bravo o brava non so ☺ hai fatto delle analisi oggettivamente molto interessanti.dico sul serio. Condivido ciò che hai scritto 🙂

33
pallettaro (Guest) 25-03-2016 17:31

@ fritz.n1 (#1555161)

Cioè, fammi capire, doveva proprio parlare uno che guadagna, minimo 90 milioni di dollari l’anno?

32
giuseppespartano (Guest) 25-03-2016 17:24

Scritto da gbuttit

Scritto da Shuzo

Scritto da gbuttit

Scritto da Kettering
Cara Petra, anche la numero 200 del mondo si allena al 100% proprio come te, ma non guadagna quanto te!

Ma nessuno le vieterebbe “per principio” di guadagnare quanto lei, le basterebbe fare i suoi stessi risultati…
Invece si vorrebbe vietare “per principio” ad esempio che Serena guadagni quanto Djokovic, avendo montepremi diversi a parità di risultati guadagnerebbe di meno.
Non é la stessa cosa…
Ovviamente parlo di guadagni diretti da montepremi, poi se parliamo di sponsor, esibizioni ecc… lì é inevitabile che chi ha più “appeal” guadagni di più.

Appunto, Serena e la Sharapova guadagnano con le sponsorizzazioni molto di più di Novak e nessuno ci trova nulla da ridire perché questo è il mercato. Però Serena, quando vince un torneo dello Slam, guadagna quanto Djokovic nonostante meno gente la vada a vedere. Djokovic ha solo fatto notare questo puro e semplice dato di fatto. Serena, dichiarando che le affermazioni del serbo sono oltraggiose, non sta difendendo i suoi diritti, bensì i suoi privilegi.
Che vi piaccia o meno care signore, questa è una discriminazione al contrario!!!!!!

Poi chi lo ha detto che meno gente va a vedere Serena rispetto a Djokovic, ed anche se fosse, chi lo ha detto che il premio per la vittoria di un torneo debba dipendere da quanta gente vada a vedere uno o l’altro giocatore… se passa questo concetto arriveremmo al punto che magari debba guadagnare più Federer se arriva ai quarti (però attirando un sacco di pubblico e sponsor…) che magari un Ferrer che va in finale… che senso avrebbe tutto ciò?????
se invece parliamo di esibizioni e sponsorizzazioni, allora va bene o quantomeno é inevitabile, più gente attiri, più guadagni…

Concordo.

31
gbuttit 25-03-2016 17:14

Scritto da Sander

Scritto da gbuttit

Scritto da Buon Rob

Scritto da gbuttit

Scritto da Dottojoe
@ gbuttit (#1555207)
Eccolo un altro genio !! Ti stavamo aspettando…

Genio sarai tu… però pur essendo un genio non hai capito cosa voglio dire… mica dico che sia giusto ridurre il montepremi dei challenger ed eliminare i futures… però questa sarebbe la conseguenza inevitabile se passasse l’idea che ognuno guadagna secondo quanto é appetibile la sua prestazione… che vi piaccia o meno gli sponsor sono poco interessati ai challenger ed ancor meno ai futures…

Che è un po’ come dire che e il mercato fa sì che milioni di persone siano messe in cassa integrazione perchè una azienda delocalizza o ritiene che il mercato non possa sopportare il loro costo, allora è giusto se inserito in un contesto ultraliberistico.
A me fa ridere che quando si parla di tennis considerato a torto “minore” si sia tutti liberalisti e trumpiani, e quando si parla del proprio orticello lavorativo si sia tutti sindacalisti e contro chi “guadagna tanto”, tipo CEO, amministratori della cosa pubblica o sportivi di alto livello.
I due pesi e due misure sono un retaggio atavico che molti non riescono a scrollarsi.
E solo un mondo cieco non comprende che nel ventunesimo secolo l’ultraliberismo è quantomeno anacronistico. A quando un “puoi giocare a tennis solo se fai parte dei patrizi, mentre se sei plebeo puoi fare solo il raccattapalle”?

Anche se forse hai interpretato diversamente il mio commento, in realtà sono perfettamente d’accordo, e basterebbe vedere il mio avatar per intuire più o meno come la penso…
però, al di là dell’opinione personale, quello che mi da molto fastidio sono i due pesi e due misure… siete per l’ultraliberismo (e ripeto che non condivido…), allora se ritenete giusto che ognuno guadagni secondo il suo potere “contrattuale” e se é dimostrat,o che l’atp porti più sponsor e spettatori della wta mi sta bene che per voi, sia giusto che i big uomini guadagnino più delle big donne, ma a quel punto é anche normale che chi fa i challenger che non attirano pubblico e sponsor guadagni pochissimo (meno di ora) e chi fa i futures nulla… se uno mi dice di dare più agli uomini perchè l’atp attira di più ma poi di distribuire questo “di più” ai challenger ed ai futures vuole contemporaneamente fare l’ultraliberista ed il socialista secondo convenienza e questo non mi sta bene…

Ti ho risposto anche nel post di ieri sulla Williams…bisogna andare oltre i concetti a compartimenti stagni di liberismo o socialismo.
Parlando nel merito della questione se io ATP guadagno piu’ della Wta ci sta che posso gestire un fatturato maggiore e dare un montepremi maggiore a chi mi porta a questo successo, ovvero i Top Player.
Ma se io ATP ragiono da buon imprenditore e voglio che la mia associazione si mantenga sana nel tempo devo far si che i giovani tennisti professionisti possano essere messi nelle condizioni per allenarsi al meglio e potere dare un tennis di qualita’ a chi verra’ a vedere lo spettacolo.
Di conseguenza devo investire su di loro…succede in molte aziende lungimiranti…se vuoi taccia anche loro di essere per una parte ultraliberiste e in parte fautori di un “socialismo” che investe sulla formazione e sul futuro invece che aumentare ancora di piu’ gli emolumenti ai grandi manager.

Aziende “socialiste” non ne conosco… ci possono essere aziende lungimiranti che investono in formazione ma sempre nell’ottica di far rendere di più i propri dipendenti, non di farli guadagnare di più… non conosco aziende che diminuiscono lo stipendio dei manager per aumentare quello degli impiegati, del resto chi decide sono i manager figurati se tolgono qualcosa a se stessi…
Facendo un paragone con l’atp (un po’ forzato perchè in realtà i tennisti non sono dipendenti dell’atp, l’atp é più paragonabile ad una associazione di liberi professionisti tipo albo dei medici o degli ingegneri) investire in formazione sarebbe come aprire scuole tennis in paesi poveri o in via di sviluppo per creare nuovi professionisti (e credo abbiano fatto qualcosa del genere), togliere ai manager per dare agli impiegati sarebbe come togliere ai top per dare ai futures ed ai challenger ed ovviamente non é stato mai fatto.
E comunque perchè l’atp dovrebbe essere un’azienda lungimirante ed i tornei non dovrebbero esserlo?
Un organizzatore di un torneo non può legittimamente pensare che magari oggi tira più il maschile (ammesso poi che sia vero, al momento mi diverte più la wta…) ma magari fra un paio d’anni senza Federer e Nadal e con un Diokovic o dominatore assoluto (e quindi incertezza zero) o magari calato (e quindi livello basso…) non sarà più così per cui non ha senso premiare più gli uomini (o quantomeno la cosa si dovrebbe rivedere periodicamente).
Ritorno al discorso che facevo nell’altra discussione, non puoi pensare ad un’azienda lungimirante quando ti conviene ed ad un’altra azienda iperliberista quando ti conviene diversamente, altrimenti fai discorsi da politico…
Un’ultima cosa, che in ogni caso rende superfluo tutto il resto, se non per una discussione accademica… si sta parlando del montepremi dei combined, se ci fosse una distribuzione diversa fra uomini e donne significherebbe che ad esempio al vincitore del singolo maschile andrebbe il 20% in più ed a quella del singolo femminile il 20% in meno… i soldi in più non andrebbero all’atp ma ai giocatori, soprattutto a chi va avanti nei tornei o pensi forse che i Djokovic o i Federer cederebbero il loro guadagno in più ad un futures in papua nuova guinea? A giudicare dall’intervento di Djokovic (che non giudico maschilista, ma semplicemente di convenienza) direi proprio di no…

30
pallettaro (Guest) 25-03-2016 17:13

@ gbuttit (#1555412)

Dice delle ….. Il patrimonio di Nole è vicino ai 300 milioni di dollari.
Anni fa si aggirava attorno 250 milioni di dollari.
Nel 2015, record, ha incassato perfino più di Roger.
Nole doveva starsene zitto ed incassare, come fanno le mogli divorziate! :mrgreen:

29
pallettaro (Guest) 25-03-2016 17:07

Nole si è scusato.
Bisogna tutelare chi fa sport.
Non con questo dico che tutti bisogna campare di sport.
Ma che debbano guadagnare solo lui Rafa, Murray e Federer è una idiozia.
Ci fosse stata una politica lungimirante dell’Atp non avremmo tennisti di bassa qualità tra i primi 100.
Ci sono challenger molto più interessanti di molti modesti tornei Atp o WTA fatti in Asia dove il tennis non interessa (dove in certe partite ci sono 2 persone a vedere, chiedere a Francesca Schiavone, mentre in una media città italiana ce ne sarebbero 2000).
I soldi girano bene dove già ci sono, ma non significa che siano gestiti bene. Perfino il Master finale, anche se pieno di soldi, sono riusciti a farlo diventare una cagata. Per soldi.

28
Sander (Guest) 25-03-2016 15:08

Scritto da gbuttit

Scritto da Buon Rob

Scritto da gbuttit

Scritto da Dottojoe
@ gbuttit (#1555207)
Eccolo un altro genio !! Ti stavamo aspettando…

Genio sarai tu… però pur essendo un genio non hai capito cosa voglio dire… mica dico che sia giusto ridurre il montepremi dei challenger ed eliminare i futures… però questa sarebbe la conseguenza inevitabile se passasse l’idea che ognuno guadagna secondo quanto é appetibile la sua prestazione… che vi piaccia o meno gli sponsor sono poco interessati ai challenger ed ancor meno ai futures…

Che è un po’ come dire che e il mercato fa sì che milioni di persone siano messe in cassa integrazione perchè una azienda delocalizza o ritiene che il mercato non possa sopportare il loro costo, allora è giusto se inserito in un contesto ultraliberistico.
A me fa ridere che quando si parla di tennis considerato a torto “minore” si sia tutti liberalisti e trumpiani, e quando si parla del proprio orticello lavorativo si sia tutti sindacalisti e contro chi “guadagna tanto”, tipo CEO, amministratori della cosa pubblica o sportivi di alto livello.
I due pesi e due misure sono un retaggio atavico che molti non riescono a scrollarsi.
E solo un mondo cieco non comprende che nel ventunesimo secolo l’ultraliberismo è quantomeno anacronistico. A quando un “puoi giocare a tennis solo se fai parte dei patrizi, mentre se sei plebeo puoi fare solo il raccattapalle”?

Anche se forse hai interpretato diversamente il mio commento, in realtà sono perfettamente d’accordo, e basterebbe vedere il mio avatar per intuire più o meno come la penso…
però, al di là dell’opinione personale, quello che mi da molto fastidio sono i due pesi e due misure… siete per l’ultraliberismo (e ripeto che non condivido…), allora se ritenete giusto che ognuno guadagni secondo il suo potere “contrattuale” e se é dimostrat,o che l’atp porti più sponsor e spettatori della wta mi sta bene che per voi, sia giusto che i big uomini guadagnino più delle big donne, ma a quel punto é anche normale che chi fa i challenger che non attirano pubblico e sponsor guadagni pochissimo (meno di ora) e chi fa i futures nulla… se uno mi dice di dare più agli uomini perchè l’atp attira di più ma poi di distribuire questo “di più” ai challenger ed ai futures vuole contemporaneamente fare l’ultraliberista ed il socialista secondo convenienza e questo non mi sta bene…

Ti ho risposto anche nel post di ieri sulla Williams…bisogna andare oltre i concetti a compartimenti stagni di liberismo o socialismo.
Parlando nel merito della questione se io ATP guadagno piu’ della Wta ci sta che posso gestire un fatturato maggiore e dare un montepremi maggiore a chi mi porta a questo successo, ovvero i Top Player.
Ma se io ATP ragiono da buon imprenditore e voglio che la mia associazione si mantenga sana nel tempo devo far si che i giovani tennisti professionisti possano essere messi nelle condizioni per allenarsi al meglio e potere dare un tennis di qualita’ a chi verra’ a vedere lo spettacolo.
Di conseguenza devo investire su di loro…succede in molte aziende lungimiranti…se vuoi taccia anche loro di essere per una parte ultraliberiste e in parte fautori di un “socialismo” che investe sulla formazione e sul futuro invece che aumentare ancora di piu’ gli emolumenti ai grandi manager.

27
gbuttit 25-03-2016 14:50

Scritto da Shuzo

Scritto da gbuttit

Scritto da Kettering
Cara Petra, anche la numero 200 del mondo si allena al 100% proprio come te, ma non guadagna quanto te!

Ma nessuno le vieterebbe “per principio” di guadagnare quanto lei, le basterebbe fare i suoi stessi risultati…
Invece si vorrebbe vietare “per principio” ad esempio che Serena guadagni quanto Djokovic, avendo montepremi diversi a parità di risultati guadagnerebbe di meno.
Non é la stessa cosa…
Ovviamente parlo di guadagni diretti da montepremi, poi se parliamo di sponsor, esibizioni ecc… lì é inevitabile che chi ha più “appeal” guadagni di più.

Appunto, Serena e la Sharapova guadagnano con le sponsorizzazioni molto di più di Novak e nessuno ci trova nulla da ridire perché questo è il mercato. Però Serena, quando vince un torneo dello Slam, guadagna quanto Djokovic nonostante meno gente la vada a vedere. Djokovic ha solo fatto notare questo puro e semplice dato di fatto. Serena, dichiarando che le affermazioni del serbo sono oltraggiose, non sta difendendo i suoi diritti, bensì i suoi privilegi.
Che vi piaccia o meno care signore, questa è una discriminazione al contrario!!!!!!

Poi chi lo ha detto che meno gente va a vedere Serena rispetto a Djokovic, ed anche se fosse, chi lo ha detto che il premio per la vittoria di un torneo debba dipendere da quanta gente vada a vedere uno o l’altro giocatore… se passa questo concetto arriveremmo al punto che magari debba guadagnare più Federer se arriva ai quarti (però attirando un sacco di pubblico e sponsor…) che magari un Ferrer che va in finale… che senso avrebbe tutto ciò?????
se invece parliamo di esibizioni e sponsorizzazioni, allora va bene o quantomeno é inevitabile, più gente attiri, più guadagni…

26
gbuttit 25-03-2016 14:46

Scritto da Shuzo

Scritto da gbuttit

Scritto da Kettering
Cara Petra, anche la numero 200 del mondo si allena al 100% proprio come te, ma non guadagna quanto te!

Ma nessuno le vieterebbe “per principio” di guadagnare quanto lei, le basterebbe fare i suoi stessi risultati…
Invece si vorrebbe vietare “per principio” ad esempio che Serena guadagni quanto Djokovic, avendo montepremi diversi a parità di risultati guadagnerebbe di meno.
Non é la stessa cosa…
Ovviamente parlo di guadagni diretti da montepremi, poi se parliamo di sponsor, esibizioni ecc… lì é inevitabile che chi ha più “appeal” guadagni di più.

Appunto, Serena e la Sharapova guadagnano con le sponsorizzazioni molto di più di Novak e nessuno ci trova nulla da ridire perché questo è il mercato. Però Serena, quando vince un torneo dello Slam, guadagna quanto Djokovic nonostante meno gente la vada a vedere. Djokovic ha solo fatto notare questo puro e semplice dato di fatto. Serena, dichiarando che le affermazioni del serbo sono oltraggiose, non sta difendendo i suoi diritti, bensì i suoi privilegi.
Che vi piaccia o meno care signore, questa è una discriminazione al contrario!!!!!!

Guarda che non sono una “signora”, però capisco che nei tuoi ragionamenti maschilisti se uno non é a favore degli uomini debba per forza essere una donna… e lo prova anche la offensiva risposta data a Luciano…

25
Shuzo (Guest) 25-03-2016 14:36

Scritto da Luciano.N94
Io sono un tipo obiettivo e non ho preferenze,però Petra ha detto una cosa,”Noi donne ci alleniamo e diamo il 100% come fanno gli uomini”.Il suo discorso andava dalla Williams,all’ultima ragazza della classifica,non era un discorso delle Top100,Top50 e così via,come pensate voi.Secondo me le donne meritano quanto gli uomini se si parla di prize money dei tornei,se si parla di sponsor dei tornei,esibizioni,meritano qualcosa in più gli uomini perchè sono più seguiti e quindi attraggono più gente e soldi.

Alla faccia dell’obiettività! Nei tornei uomini e donne devono guadagnare le stesse cifre nonostante i match maschili attirino più spettatori (e spettatrici), nelle sponsorizzazioni le donne devono guadagnare più degli uomini. Complimenti!!!!
…………………….

24
Shuzo (Guest) 25-03-2016 14:32

Scritto da gbuttit

Scritto da Kettering
Cara Petra, anche la numero 200 del mondo si allena al 100% proprio come te, ma non guadagna quanto te!

Ma nessuno le vieterebbe “per principio” di guadagnare quanto lei, le basterebbe fare i suoi stessi risultati…
Invece si vorrebbe vietare “per principio” ad esempio che Serena guadagni quanto Djokovic, avendo montepremi diversi a parità di risultati guadagnerebbe di meno.
Non é la stessa cosa…
Ovviamente parlo di guadagni diretti da montepremi, poi se parliamo di sponsor, esibizioni ecc… lì é inevitabile che chi ha più “appeal” guadagni di più.

Appunto, Serena e la Sharapova guadagnano con le sponsorizzazioni molto di più di Novak e nessuno ci trova nulla da ridire perché questo è il mercato. Però Serena, quando vince un torneo dello Slam, guadagna quanto Djokovic nonostante meno gente la vada a vedere. Djokovic ha solo fatto notare questo puro e semplice dato di fatto. Serena, dichiarando che le affermazioni del serbo sono oltraggiose, non sta difendendo i suoi diritti, bensì i suoi privilegi.
Che vi piaccia o meno care signore, questa è una discriminazione al contrario!!!!!!

23
pinkfloyd 25-03-2016 14:19

Comunque Djokovic ha poi rettificato, dicendo che erano frasi dette a caldo ecc
E io ci credo, perché Nole non mi pare una persona cattiva e che abbia dei pregiudizi, soprattutto.
Diverso il caso, invece, di uno Stakhovsky, che ne ha dette di tutti i colori, compresa quella che “non manderebbe sua figlia a giocare a tennis perché sono tutte lesbiche”…
Murray, per esempio, ha detto che per lui non è un problema questa parità ed ha, poi, avuto un diverbio proprio con Stakhovsky su twitter, dicendo che la Robson farebbe più spettatori di lui…ed altri botta e risposta…

22
fritz.n1 25-03-2016 13:50

Scritto da fritz.n1

Scritto da gbuttit

Scritto da Dottojoe
@ gbuttit (#1555207)
Eccolo un altro genio !! Ti stavamo aspettando…

Genio sarai tu… però pur essendo un genio non hai capito cosa voglio dire… mica dico che sia giusto ridurre il montepremi dei challenger ed eliminare i futures… però questa sarebbe la conseguenza inevitabile se passasse l’idea che ognuno guadagna secondo quanto é appetibile la sua prestazione… che vi piaccia o meno gli sponsor sono poco interessati ai challenger ed ancor meno ai futures…sono un ivestimento pure per gli sponsor piu´gente appassionata al tennis ergo piu contatti .fidati lavoro nel campo pubblicitario ok

i futurs e ch sono n investimento nel tennis tutto li se lo capisci bene

sono un ivestimento pure per gli sponsor piu´gente appassionata al tennis ergo piu contatti .fidati lavoro nel campo pubblicitario ok

21
Sylvandor 25-03-2016 13:45

Tra l’altro le donne negli slam non prendono gli stessi soldi giocando 2 su 3?

20
fritz.n1 25-03-2016 13:44

Scritto da gbuttit

Scritto da Dottojoe
@ gbuttit (#1555207)
Eccolo un altro genio !! Ti stavamo aspettando…

Genio sarai tu… però pur essendo un genio non hai capito cosa voglio dire… mica dico che sia giusto ridurre il montepremi dei challenger ed eliminare i futures… però questa sarebbe la conseguenza inevitabile se passasse l’idea che ognuno guadagna secondo quanto é appetibile la sua prestazione… che vi piaccia o meno gli sponsor sono poco interessati ai challenger ed ancor meno ai futures…sono un ivestimento pure per gli sponsor piu´gente appassionata al tennis ergo piu contatti .fidati lavoro nel campo pubblicitario ok

i futurs e ch sono n investimento nel tennis tutto li se lo capisci bene 😉

19
Luciano.N94 25-03-2016 13:31

Io sono un tipo obiettivo e non ho preferenze,però Petra ha detto una cosa,”Noi donne ci alleniamo e diamo il 100% come fanno gli uomini”.Il suo discorso andava dalla Williams,all’ultima ragazza della classifica,non era un discorso delle Top100,Top50 e così via,come pensate voi.Secondo me le donne meritano quanto gli uomini se si parla di prize money dei tornei,se si parla di sponsor dei tornei,esibizioni,meritano qualcosa in più gli uomini perchè sono più seguiti e quindi attraggono più gente e soldi.

18
gbuttit 25-03-2016 13:10

Scritto da Kettering
Cara Petra, anche la numero 200 del mondo si allena al 100% proprio come te, ma non guadagna quanto te!

Ma nessuno le vieterebbe “per principio” di guadagnare quanto lei, le basterebbe fare i suoi stessi risultati…
Invece si vorrebbe vietare “per principio” ad esempio che Serena guadagni quanto Djokovic, avendo montepremi diversi a parità di risultati guadagnerebbe di meno.
Non é la stessa cosa…
Ovviamente parlo di guadagni diretti da montepremi, poi se parliamo di sponsor, esibizioni ecc… lì é inevitabile che chi ha più “appeal” guadagni di più.

17
bad_player (Guest) 25-03-2016 13:03

Scritto da Shuzo
Ancora con l’accusa assurda di maschilismo a Djokovic. Ma che cosa ha detto di così terribile? Ha detto solo che la gente (uomini e donne) vanno più spesso a vedere match maschili che femminili e pertanto, visto che i giocatori di sesso maschile attraggono più pubblico, per una legge di mercato dovrebbero guadagnare di più. Tra l’altro ha solo espresso una legittima opinione, non ha creato nessun movimento di protesta per cambiare le cose.
Francamente che un uomo non possa nemmeno esprimere un legittimo punto di vista perché sennò il genere femminile potrebbe risentirsi, mi sembra veramente una discriminazione al contrario. E poi tante donne che sugli uomini si permettono di fare affermazioni veramente oltraggiose, a volte anche da querela, giustificandosi con la solita scusa ipocrita “Certo, che tanti uomini si meritano che si parli male di loro!”, un po’ hanno proprio stufato!

Concordo anch’io con te.
Tanto rumore per nulla e la differenza di pubblico, ingaggi e sponsor sono sotto gli occhi di tutti.

16
Kettering (Guest) 25-03-2016 12:55

Cara Petra, anche la numero 200 del mondo si allena al 100% proprio come te, ma non guadagna quanto te!

15
gbuttit 25-03-2016 12:54

Scritto da Buon Rob

Scritto da gbuttit

Scritto da Dottojoe
@ gbuttit (#1555207)
Eccolo un altro genio !! Ti stavamo aspettando…

Genio sarai tu… però pur essendo un genio non hai capito cosa voglio dire… mica dico che sia giusto ridurre il montepremi dei challenger ed eliminare i futures… però questa sarebbe la conseguenza inevitabile se passasse l’idea che ognuno guadagna secondo quanto é appetibile la sua prestazione… che vi piaccia o meno gli sponsor sono poco interessati ai challenger ed ancor meno ai futures…

Che è un po’ come dire che e il mercato fa sì che milioni di persone siano messe in cassa integrazione perchè una azienda delocalizza o ritiene che il mercato non possa sopportare il loro costo, allora è giusto se inserito in un contesto ultraliberistico.
A me fa ridere che quando si parla di tennis considerato a torto “minore” si sia tutti liberalisti e trumpiani, e quando si parla del proprio orticello lavorativo si sia tutti sindacalisti e contro chi “guadagna tanto”, tipo CEO, amministratori della cosa pubblica o sportivi di alto livello.
I due pesi e due misure sono un retaggio atavico che molti non riescono a scrollarsi.
E solo un mondo cieco non comprende che nel ventunesimo secolo l’ultraliberismo è quantomeno anacronistico. A quando un “puoi giocare a tennis solo se fai parte dei patrizi, mentre se sei plebeo puoi fare solo il raccattapalle”?

Anche se forse hai interpretato diversamente il mio commento, in realtà sono perfettamente d’accordo, e basterebbe vedere il mio avatar per intuire più o meno come la penso…
però, al di là dell’opinione personale, quello che mi da molto fastidio sono i due pesi e due misure… siete per l’ultraliberismo (e ripeto che non condivido…), allora se ritenete giusto che ognuno guadagni secondo il suo potere “contrattuale” e se é dimostrat,o che l’atp porti più sponsor e spettatori della wta mi sta bene che per voi, sia giusto che i big uomini guadagnino più delle big donne, ma a quel punto é anche normale che chi fa i challenger che non attirano pubblico e sponsor guadagni pochissimo (meno di ora) e chi fa i futures nulla… se uno mi dice di dare più agli uomini perchè l’atp attira di più ma poi di distribuire questo “di più” ai challenger ed ai futures vuole contemporaneamente fare l’ultraliberista ed il socialista secondo convenienza e questo non mi sta bene…

14
LiveTennis.it Staff 25-03-2016 12:38

@ pinkfloyd (#1555230)

Era ad un contesto generale compresa quella dichiarazione ma non solo quella.
Diciamo che Novak in questo periodo sembra cambiato ehehe 😉

Un abbraccio.

13
Buon Rob (Guest) 25-03-2016 12:35

Scritto da gbuttit

Scritto da Dottojoe
@ gbuttit (#1555207)
Eccolo un altro genio !! Ti stavamo aspettando…

Genio sarai tu… però pur essendo un genio non hai capito cosa voglio dire… mica dico che sia giusto ridurre il montepremi dei challenger ed eliminare i futures… però questa sarebbe la conseguenza inevitabile se passasse l’idea che ognuno guadagna secondo quanto é appetibile la sua prestazione… che vi piaccia o meno gli sponsor sono poco interessati ai challenger ed ancor meno ai futures…

Che è un po’ come dire che e il mercato fa sì che milioni di persone siano messe in cassa integrazione perchè una azienda delocalizza o ritiene che il mercato non possa sopportare il loro costo, allora è giusto se inserito in un contesto ultraliberistico.
A me fa ridere che quando si parla di tennis considerato a torto “minore” si sia tutti liberalisti e trumpiani, e quando si parla del proprio orticello lavorativo si sia tutti sindacalisti e contro chi “guadagna tanto”, tipo CEO, amministratori della cosa pubblica o sportivi di alto livello.
I due pesi e due misure sono un retaggio atavico che molti non riescono a scrollarsi.
E solo un mondo cieco non comprende che nel ventunesimo secolo l’ultraliberismo è quantomeno anacronistico. A quando un “puoi giocare a tennis solo se fai parte dei patrizi, mentre se sei plebeo puoi fare solo il raccattapalle”?

12
I love tennis (Guest) 25-03-2016 12:26

@ Shuzo (#1555248)

Condivido,infatti a quell’altro genio della Navratilova,che parla solo per dire min……,non ha replicato nessuno,e ora la Kvitova.Ste tenniste cieche parlano solo per lamentarsi,e hanno la fortuna di essere donne,e quindi è lecito tuttò ciò che dicono di delirante.

11
Hagakure (Guest) 25-03-2016 12:13

Scritto da pinkfloyd
Penso che Petra si riferisca a quello che ha detto Djokovic allargando il discorso ad altre cose, di natura biologica vera e propria:
“Sapete, gli ormoni e altre cose differenti, non c’è bisogno di scendere nei dettagli”.
Questo aveva detto Nole.

Si penso anch’io che si riferisse a quelle dichiRazioni che non sono state riportate da questo sito

10
Shuzo (Guest) 25-03-2016 11:48

Ancora con l’accusa assurda di maschilismo a Djokovic. Ma che cosa ha detto di così terribile? Ha detto solo che la gente (uomini e donne) vanno più spesso a vedere match maschili che femminili e pertanto, visto che i giocatori di sesso maschile attraggono più pubblico, per una legge di mercato dovrebbero guadagnare di più. Tra l’altro ha solo espresso una legittima opinione, non ha creato nessun movimento di protesta per cambiare le cose.
Francamente che un uomo non possa nemmeno esprimere un legittimo punto di vista perché sennò il genere femminile potrebbe risentirsi, mi sembra veramente una discriminazione al contrario. E poi tante donne che sugli uomini si permettono di fare affermazioni veramente oltraggiose, a volte anche da querela, giustificandosi con la solita scusa ipocrita “Certo, che tanti uomini si meritano che si parli male di loro!”, un po’ hanno proprio stufato!

9
gbuttit 25-03-2016 11:37

Scritto da Dottojoe
@ gbuttit (#1555207)
Eccolo un altro genio !! Ti stavamo aspettando…

Genio sarai tu… però pur essendo un genio non hai capito cosa voglio dire… mica dico che sia giusto ridurre il montepremi dei challenger ed eliminare i futures… però questa sarebbe la conseguenza inevitabile se passasse l’idea che ognuno guadagna secondo quanto é appetibile la sua prestazione… che vi piaccia o meno gli sponsor sono poco interessati ai challenger ed ancor meno ai futures…

8
pinkfloyd 25-03-2016 11:26

Penso che Petra si riferisca a quello che ha detto Djokovic allargando il discorso ad altre cose, di natura biologica vera e propria:
“Sapete, gli ormoni e altre cose differenti, non c’è bisogno di scendere nei dettagli”.
Questo aveva detto Nole.

7
Dottojoe (Guest) 25-03-2016 11:21

@ gbuttit (#1555207)

Eccolo un altro genio !! Ti stavamo aspettando…

6
Dottojoe (Guest) 25-03-2016 11:20

Anche per me Petra ha fatto delle considerazioni grossolane e scontate !!
Anche i giocatori (e giocatrici) con ranking da 150-200 in giù sudano, lavorano tantissimo e non riescono neppure a pagarsi viaggio + hotel nei ITF Futures.
Quindi cara Petra, prenditi quello che ti danno e non dire altre sciocchezze.
Io ridimensionerei in generale tutti i montepremi e “progetterei” gli introiti per permettere di estendere il “Survive Level” almeno fino alla posizione 400-500..
Trovo incredibile che ATP/WTA non permettano ad un atleta n.250 ATP/WTA di mantenersi (non dico diventare ricco, ma almeno mantenersi) col tennis…
Che schifo, calcio, calcio e solo calcio !!

5
Luke (Guest) 25-03-2016 10:57

Fritz, rilanciala! Perché dalla caverna in cui risiedi non arriva manco l’eco (dei tuoi ..)!!! 😛

4
gbuttit 25-03-2016 10:55

Scritto da fritz.n1
cara petra. ce ne faremo una ragione della tua rabbia, ma novak ha perfettamente ragione mi spiace…io la lancio li…perche i soldi delle donne non si mettono a disposizione dei challenger e future maschili… tanto non é il pubblico a pagare ma gli sponsor, percui abbasserei i price femminili e li girerei a ch e future,,,,che ne dite, é praticabile

E perchè mai? ammesso, e non concesso, che sia vero che l’interesse e quindi i soldi “prodotti” dall’atp sia maggiore di quello della wta ed ammesso che valga la regola che chi produce di più riceva una parte maggiore della torta, perchè mai dovrebbero ricevere qualcosa i challenger ed i futures che sostanzialmente non interessano quasi a nessuno? A quel punto se dobbiamo avere un liberismo totale ognuno viene pagato per quanto produce quindi diminuiamo il montepremi dei challenger ed eliminiamo i futures…

3
DiPassaggio (Guest) 25-03-2016 09:35

Anch’io lavoro un casino. Voglio qualche milioncino all’anno. Poi conosco un muratore che suda tantissimo. Per lui qualche miliardo? Nell’articolo è riportato un classico ragionamento “ad m…. W il mitico Scoglio!

2
fritz.n1 25-03-2016 09:27

cara petra. ce ne faremo una ragione della tua rabbia, ma novak ha perfettamente ragione mi spiace…io la lancio li…perche i soldi delle donne non si mettono a disposizione dei challenger e future maschili… tanto non é il pubblico a pagare ma gli sponsor, percui abbasserei i price femminili e li girerei a ch e future,,,,che ne dite, é praticabile 😛

1