Australian Open 2016 - Day 8 ATP, Copertina, WTA

Day8 Australian Open: è una festa britannica (Con i video di giornata da Melbourne)

25/01/2016 14:25 1 commento
Andy Murray classe 1987, n.2 del mondo
Andy Murray classe 1987, n.2 del mondo

Tabelloni che si allineano ai quarti di finale, con un’ottava giornata che ha visto scendere i campo tennisti e tenniste della parte bassa dei rispettivi main draw: un’incredibile giornata per la Gran Bretagna che piazza, oltre al già noto e abituato a certi palcoscenici Andy Murray, una tennista nei quarti di finale dello Slam australiano addirittura dopo 32 anni: il merito è di Johanna Konta, mina vagante di questo primo Slam dell’anno che si sta rivelando al grande tennis dopo anni di promesse mancate.

La Konta supera 8/6 al terzo la classe di Ekaterina Makarova, in rimonta e dopo aver perso sanguinosamente il primo set: in molte si sarebbero disunite, soprattutto giocatrici “novelle”, ma la Konta si è rimboccata le maniche, non si è scomposta e, complice un piccolo calo dell’avversaria, è riuscita a risalire la china e portare a casa l’intera posta. Per lei un quarto di finale non certo proibitivo contro la cinese Shuai Zhang, oggi vittoriosa in 3 set contro la favorita e infortunata Madison Keys e che dal primo turno vinto sorprendentemente contro la rumena Simona Halep, non si ferma più. Curioso che prima degli AusOpen2016 la cinese avesse uno score di 0-14 nei Major: adesso per lei e la Konta occasione ghiotta per andare incredibilmente ancora più avanti. Situazione impronosticabile alla vigilia.

L’altro quarto sarà fra la mia favorita numero 1 alla vittoria finale, Vika Azarenka, e la tedesca Angelique Kerber: la bielorussa supera la ceca Strycova, cedendo un numero di games leggermente più alto rispetto alle uscite precedenti, mentre la Kerber supera la connazionale Beck senza affanni e si qualifica per la prima volta ai quarti di finale dello Slam australiano.

Fra gli uomini si verifica una mezza sorpresa: esce di scena Stan Wawrinka, sconfitto al quinto set da Milos Raonic. Il canadese è in ottima forma e, nonostante la paura di essere stato ripreso dallo svizzero dopo un vantaggio di due set a zero, ha confermato di essere tornato a livelli a lui più consoni, quelli raggiunti prima dell’infortunio e che avevano interrotto la sua scalata al vertice (best ranking numero 4 ATP).
Raonic se la vedrà adesso da favorito con il francese Monfils, vittorioso in 4 set contro il russo Kuznetsov: bravo il funambolo francese a sfruttare un tabellone spianato ma con il canadese sarà davvero difficile spuntarla.

L’ultimo quarto di finale verrà opposti il numero 2 del seeding Murray (3-0 contro Tomic) e David Ferrer, in giornata abile a disinnescare il servizio di John Isner, superandolo con un punteggio netto. Stili a confronto e una capacità innata per entrambi di saper remare da dietro recuperando situazioni che sembrano decisamente compromesse.

Per i colori azzurri termina la favola di Cecchinato – Seppi, della Vinci in coppia con la Kuznetsova battute nettamente dalle numero 1 Mirza – Hingis, mentre si ritirano dal doppio misto Fabio Fognini e Sara Errani (forse problemi fisici per il ligure).


Alessandro Orecchio


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1 commento

Shuzo (Guest) 25-01-2016 20:18

Ho la sensazione che l’avversario più insidioso di Djokovic per la conquista del titolo non sia né Federer né Murray, bensì proprio Raonic.

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