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The Wall, il muro

05/10/2015 07:22 14 commenti
Roger Federer classe 1981, n.2 del mondo
Roger Federer classe 1981, n.2 del mondo

The Wall, il muro. Il bellissimo film uscito nelle sale cinematografiche questa settinana.

Roger Waters. Una leggenda della musica con i Pink Floyd e senza. Questo show però è tutto suo. È suo figlio. Lui è quel muro enorme che è sopra il palcoscenico, grande, meraviglioso, immortale. Io povero spettatore sono un umile mattoncino di quel muro. Tanta ammirazione e stima per uno che è riuscito a fare una cosa, nella testa di molti, impensabile.

Nel mio piccolo essere musicista,cantante dilettante a livelli della Corrida di Corrado,ne sono enebriato, lo adoro. Dall’altra parte il mio essere tennista ,ancora a livelli più bassi di quello di cantante (qui vorrei sentire il parere dei miei due maestri, farebbero a gara a dire in cosa sono non peggio),mi pone di fronte a quel muro.

Quel mio essere così piccolo di fronte alla sua immensità. Ecco quel muro per me è Roger Federer. Unico, più grande della muraglia Cinese, inimitabile, bravo dentro e fuori, educato, pulito, e chi più ne ha più ne metta. Roger lui e Roger l’altro. Federer ormai da più di un decennio non solo mi delizia con il suo gioco è i suoi risultati, ma fa ancora meglio. Più passa il tempo e più migliora, come il vino.

Come quel muro è lì da secoli, il tempo non lo scalfisce, le intemperie non lo sfiorano. Mi domando quanto tempo ancora continuerà ad allietarci con la sua presenza . I capelli invece di sbiancare gli diventano più neri ancora. Come il disco The Wall è musica per le mie orecchie, ma non musica così così, è l’espressione massima della musica. Le canzoni del film sono come i suoi movimenti nel campo da tennis, armonia, leggiadria e potenza ma con classe. Federer è l’assolo di Confortably Numb . Niente si può avvicinare a questo. Il film è finito e io da povero mortale mi alzo. L’immagine di questo immenso muro mi rimane. Roger Waters ormai consegnato all’immortalita’ ha avuto contatti col Diavolo e poi ha passato il numero di telefono a Roger Federer. Unico problema è che quando avrà 70 anni e sarà sempre in finale a Wimbledon qualcuno comincerà a sospettare qualcosa.


Pieroni Gianpier


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14 commenti. Lasciane uno!

manuel (Guest) 05-10-2015 21:11

Bravi,ogni tanto fa bene evitare polemiche e sti articoli fanno bene !

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luigi (Guest) 05-10-2015 14:58

Roger= Monte Everest, spettacolo naturale , maestoso nella sua naturalezza
Rafa= Muraglia Cinese, costruzione mastodontica figlia di grandissima determinazione
Nole=Burj Khalifa, grattacielo più alto al mondo, simbolo di forza e intelletto

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luigi (Guest) 05-10-2015 14:43

@ gaston (#1464725)

Nole, Rafa, Roger: chi il migliore?
per trofei vinti e per classe si direbbe Roger, però per qualche annetto Rafa è arrivato a batterlo ovunque, e il Nole di adesso siamo sicuri che ci avrebbe perso?

12
Salviati (Guest) 05-10-2015 14:38

@ quoth (#1464569)

Eh, buona notte e sogni d’oro…

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qwerty (Guest) 05-10-2015 13:12

@ gaston (#1464725)

scusa ma… “muro” nel senso di The Wall!

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gaston (Guest) 05-10-2015 13:06

Concordo con gli altri commenti che abbinare Federer ad un muro è molto svilente, in gergo tennistico il muro è quel giocatore che oppone strenua resistenza e difesa, proprio l’opposto di Federer. Federer è secondo me il più grande tennista di tutti i tempi ma ne può arrivare uno migliore. Uno come lui ma con più coraggio.Dite che non arriverà? Chi può dirlo?

9
Marco (Guest) 05-10-2015 10:45

Scritto da giuseppespartano
voglio vedere djokovic alla sua età. se il serbo alla soglia dei 35 anni sarà competitivo cosi ad alto livello come l’attuale federer.ci sono oltre 6 anni di differenza. questo dato reale non puo essere messo ad un angolino. è il presupposto basilare per la situazione attuale ,per i risultati di adesso. lo dice la biologia che di certo non fa favoritismi,non è tifosa né di quel giocatore né di quell’altro.

ripeto.. il serbo all’età di 34 anni..
io ci andrei cauto, Nole non ha una muscolatura possente, non ha, all’apparenza, un alto indice di massa corporea.
Sfrutta molto l’elasticità dei suoi muscoli.
Per esempio, un leggero decadimento fisico, dopo i 30 anni, lo vedrei più probabile in uno come Murray..

8
pinkfloyd 05-10-2015 10:43

Sono Gilmouriano, prevalentemente, nel senso che senza quel suono di chitarra di David, i Floyd non sarebbero esistiti, non sarebbero gli stessi, non sarebbero unici e riconoscibili.
Non ci sarebbero state le “Echoes” e le “Shine on” e le “Dogs”. Le “Time” e le “Confortably numb”.
Quella chitarra è imprescindibile, è il suono della vita, difficile immaginare quei pezzi con un altro suono e un’altra mano.
Quei pezzi si possono risuonare e reinterpretare ma David è insostituibile, quei suoni li ha creati lui, chi li imita li snatura.
Ma Roger Waters è stato anche fondamentale, soprattutto nell’ultima fase e ha raggiunto il suo “apice” proprio con The Wall, che è un suo disco, è il “suo” disco, perché li c’è lui, il suo mondo misterioso e sfaccettato, le sue paranoie, la sua voglia di accentrare e dominare, tra le altre cose.
Con estrema intelligenza e brillantezza.

Federer per me è il tocco di Gilmour, la sua classe e la sua perfezione nel suono, è l’assolo perfetto e talvolta improvvisato.
E non c’è spartito, solo note fluide e scintillanti, che toccano e colpiscono.
Un genio assoluto e dotato di estrema padronanza, di quella unicità sempre più rara.

Comunque articolo inusuale e particolare, molto bello proprio per questo.
Magari sono andato fuori tema…ma volevo dire la mia… 🙂

7
Haas78 (Guest) 05-10-2015 09:45

@ intrepid (#1464570)

In effetti, e talvolta lo scozzese pure

6
intrepid 05-10-2015 09:37

film-concerto imperdibile dell’immenso roger waters, a mio avviso il musicista più geniale in assoluto degli ultimi 50 anni.
detto questo però, senza voler sminuire la grandezza assoluta di federer, il termine “muro” si addice molto di più a nadal o djokovic per tipologia di gioco

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quoth (Guest) 05-10-2015 09:35

Scritto da Salviati
Il linguaggio e i simboli hanno un significato primario che trascende le singole opinioni. Associare un muro a Roger Federer e’ fondamentalmente sbagliato, al di là delle comprensibilissime e ,a mio parere, condivisibili intenzioni del bravo autore dell’articolo. Insomma, la parola muro associata a una foto e al nome di Federer, stona. Federer e’ prima di tutto grazia e poesia, eleganza e leggerezza… E’ classe pura; con Federer si entra nell’ ambito della metafisica, come e’ già stato detto. Nulla che sia primariamente accostabile all’ idea di muro.

per me ci hai capito poco. non è UN muro qualsiasi. è “the wall.IL muro”.

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giuseppespartano (Guest) 05-10-2015 09:29

voglio vedere djokovic alla sua età. se il serbo alla soglia dei 35 anni sarà competitivo cosi ad alto livello come l’attuale federer.ci sono oltre 6 anni di differenza. questo dato reale non puo essere messo ad un angolino. è il presupposto basilare per la situazione attuale ,per i risultati di adesso. lo dice la biologia che di certo non fa favoritismi,non è tifosa né di quel giocatore né di quell’altro.

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Salviati (Guest) 05-10-2015 09:25

Il linguaggio e i simboli hanno un significato primario che trascende le singole opinioni. Associare un muro a Roger Federer e’ fondamentalmente sbagliato, al di là delle comprensibilissime e ,a mio parere, condivisibili intenzioni del bravo autore dell’articolo. Insomma, la parola muro associata a una foto e al nome di Federer, stona. Federer e’ prima di tutto grazia e poesia, eleganza e leggerezza… E’ classe pura; con Federer si entra nell’ ambito della metafisica, come e’ già stato detto. Nulla che sia primariamente accostabile all’ idea di muro.

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luigi (Guest) 05-10-2015 08:01

si un grande, l’enciclopedia del tennis, eppure ha trovato due che lo hanno messo e lo mettono a dura prova e spesso lo battono, due che per il loro gioco sono ancora più muri di lui

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