Diario da Montreal ATP, Copertina

Diario da Montreal – DAY1 – 08/08/2015 (Video)

09/08/2015 09:31 12 commenti
Diario da Montreal – DAY1 – 08/08/2015 (Video)
Diario da Montreal – DAY1 – 08/08/2015 (Video)

Prima lunga ed intensa giornata canadese, dopo le 2 ore di ambientamento di ieri. Sarei voluto arrivare subito alle 10 lì ma stamattina mi son sentito poco bene, quindi sono tornato un’altra oretta a letto e alla fine sono giunto lì verso le 12.15, con il “primo round” di match già terminato. Per tutta la settimana, fino al venerdì (nel weekend delle finali ho i biglietti al centrale), avrò l’accesso solamente alla National Bank Court Arena e ai campi 1-11, quindi farò solo piccoli brevi riferimenti a quanto avviene sul centrale, non potendo entrare.

Quando sono arrivato, stavano entrando sul centrale per allenarsi Nole e Raonic, mentre Berdych stava lasciando la struttura firmando qualche autografo. Dopo un rapido giro per i campi, ho deciso di fermarmi a vedere prima qualche game di Polansky-Ram, anche per capire come fosse la visuale dalla mia posizione sulla NB Arena, e dopo, un po’ più a lungo, Gonzalez Smyczek. Per quanto riguarda il primo match, mi son bastati pochi games per capire quale fosse la trama: Ram comandava, spingeva, mentre Polansky si difendeva, il polacco è riuscito a non perdere mai il servizio e ad arrivare in entrambi set al tie break, ma è giusto che alla fine abbia vinto Ram, che sul veloce è sempre un bel giocatore da guardare. Sono rimasto molto sorpreso invece dalla vittoria di Alejandro Gonzalez, sono arrivato al campo con Alejo che aveva vinto il primo ed era sotto 1-2 nel 2°, nei primi 2 games che ho visto c’è stato uno scambio di break, e il livello era abbastanza basso. Poi il livello s’è alzato e nel 7° game, col colombiano al servizio e Tim avanti 4-3, c’è stata una svolta: sullo 0-15 in favore dell’americano, Gonzalez ha tirato un passante chiamato out dal giudice di linea, su cui l’arbitro ha fatto overrule, e Smyczek ha cercato invano di indicare un segno all’arbitro, che continuava a ribadire di non aver visto spazio tra dove l’ha vista rimbalzare e la riga, ed è rimasto fermo sulla sua decisione. Sul 4-4 15-15, Smyczek nervosissimo, si costruisce lo scambio in maniera impeccabile e poi sbaglia uno smash: era il segno della fine. Credevo sarebbe stato breakkato in quel game, ed invece ha tenuto quel servizio, per poi farsi breakkare in quello successivo, e Alejo, al servizio per il match, sul 6-2 6-5, è riuscito a chiudere, dopo che Tim aveva salvato 4 MP, due dei quali con delle prodezze.

Finito quel match, sono andato a vedere il secondo set di Schnur-Bemelmans, dopo che avevo scoperto, ed ero rimasto assai sorpreso, che il canadese aveva vinto il primo addirittura rimontando un break di svantaggio al mancino belga. Sono entrato sul 2-1 per Brayden, che dopo un game interminabile riusciva a strappare il servizio nuovamente a Bemelmans grazie ad un punto fantastico, scambio molto lungo al termine del quale ha fatto un recupero allucinante su una stop volley del belga, riuscendo a fare un pallonetto, e il tentativo di Ruben di contro-recupero è finito in rete: il canadese era quindi avanti di un set e di un break, con una grossa spinta da parte del pubblico. Nel game successivo, da 30-0, ha cercato di complicarsi un po’ la vita concedendo una palla del controbreak, ma è stato molto freddo ad annullarla egregiamente. Poi nel sesto game ha avuto una specie di match point, una palla del doppio break, però il belga ha servito ad uscire da sinistra e Schnur non ha tenuto in campo la risposta di rovescio, e poi con altri 2 buoni servizi è riuscito a rimanere aggrappato alla partita. Poi entrambi han tenuto agevolmente i rispettivi servizi e a Schnur, al servizio per il match sul 6-4 5-3, è venuto il classico braccino: aveva commesso 4 doppi falli in tutta la partita, ne ha fatti 3 in quel game, concedendo così una palla break che avrebbe riaperto completamente l’incontro, però è stato lucido ad annullarla e poi con 2 ottimi servizi ha chiuso l’incontro, 6-4 6-3, e, per quanto ho visto, se l’è proprio meritato.
Poi ho fatto un giro per i campi di allenamento, rimediando una foto con Murray, vedendo un po’ di scambi della partitella tra Goffin e Simon e infine fermandomi sul campo4, dove riuscivo finalmente a vedere Fognini, che non sapevo neanche se fosse arrivato o meno a Montreal. Si stava allenando col simpaticissssssssimo Stakhovsky, e la partitella è stata equilibrata, con qualche bel colpo da una parte e dall’altra, e con i due che si divertivano anche a provocarsi, ad un certo punto Fognini ha scherzosamente lanciato la racchetta e l’ucraino ha detto “Vaiii”. Alla fine dell’allenamento ho fatto una foto anche con Fabio, gli ho detto in italiano che a Roma provare a farsi una foto con lui è impossibile, lui ha sorriso ed ha accettato.

Poi sono andato a vedere il match tra Duckworth e Marchenko, un inizio bruttino con tanti errori da una parte e dall’altra, ma poi la partita è diventata più gradevole e l’australiano è stato complessivamente più solido, facendo dei recuperi in difesa davvero incredibili, e c’è stato qualche scambio sotto rete molto divertente. A metà del primo set mi sono allontanato un attimo per vedere gli ultimi 3 games tra Falla e Ward, con l’inglese che sembrava piuttosto innervosito e rassegnato, infatti ha anche polemizzato con l’arbitro dicendogli che oggi non aveva fatto manco un overrule buona. Comunque con Alejandro al servizio per il match, Ward si era riuscito a procurare 2 chances per il controbreak che avrebbe riaperto tutto, ma Falla le ha annullate, prima con un servizio vincente al centro e poi con una grandissima stopvolley al termine di un lungo scambio. A quel punto Ward ha mollato, buttando via 2 risposte, e il colombiano ha potuto urlare un Vamos a pieni polmoni, e il match domani con Dolgopolov promette spettacolo. Son tornato all’inizio del 2° set con Marchenko e Duckworth, ed ognuno teneva facilmente i propri turni di servizio, ma sul 4-4 e 30-0, con al servizio Marchenko, Duckworth si carica su un errore non forzato di Illya, urla cmon e agita il pugnetto, come se dentro di lui sapesse l’importanza che aveva quel punto. In quel game riuscirà a procurarsi una palla break e non la sfrutterà, ma poi sul 5-5 con il n3 ucraino visibilmente nervoso, riuscirà a strappare il servizio e ad andare a servire per il match. Sul 6-5, nonostante la partenza ad handicap con un doppio fallo, riesce a chiudere con 4 punti di fila, e si qualifica anche lui per il turno decisivo.

A quel punto c’erano in campo solo Kudla e Harrison che io potessi vedere (sul centrale c’era Dolgopolov-Sela), ma Denis era in ampio vantaggio (6-4 2-1 e servizio) quindi ho deciso di farmi un altro giro sui campi d’allenamento. C’erano ancora tanti giocatori in campo, Chardy con Anderson, Robredo, Paes, Nestor, le coppie Rojer/Tecau e Peya/Soares, e poi mi son fermato un attimo da Kyrgios e Tomic. Bernard era senza maglietta, Nick ha un taglio di capelli improponibile, con una striscia dorata, una viola, e al centro una specie di cresta lunga: mamma mia. Nonostante tutto, sono uno di quelli “pro Kyrgios”, e sono stato molto felice di avere una foto con lui al termine dell’allenamento.

Però poi sul campo10 è entrato Gael: non avevo mai visto un suo allenamento, e devo dire che è uno show-man vero e proprio anche in queste occasioni. In pratica in ogni esercitazione l’obiettivo era buttare giù delle bottigliette, e lui ci riusciva con una % veramente clamorosa, sia di dritto, sia di rovescio, sia con le volè che con il servizio. Oltre a De Witt, in campo c’erano anche un preparatore atletico ed un altro membro del suo staff, ad un certo punto si rivolge al preparatore atletico dicendogli “ho 6 palline, se con una di queste butto giù la bottiglietta, fai le flessioni, ok?”. Con le prime 5 c’è andato vicino, e con la sesta c’è riuscito, scatenando i “wooooow” dei presenti a vedere l’allenamento. Comunque oltre a questi piccoli show, c’è stato anche qualche consiglio tecnico interessante, l’allenatore belga consigliava a Gael di alzare un po’ la traiettoria del rovescio, non serviva farla raso-rete ma era più importante piazzarla bene, e in effetti quando Monfils ha accettato questo consiglio, ha colpito le 2 bottigliette piazzate all’incrocio delle righe in pochissimi tentativi, tanto che De Witt gli ha detto “ma avevo detto 15 colpi, non 3″, con Gael che ridendo dopo averle prese si era messo a sedere. Un altro consiglio tecnico sulla posizione del servizio da destra, Jan ha chiesto a Monfils di spostarsi un po’ di più dal centro, per poter trovare angoli più acuti con lo slice, e lui ha detto “però prendo un rischio con le risposte lungolinea”, e, De Witt, saggiamente gli ha risposto “Discorso fatto mille volte: to gain something, you have to give something.” Poche semplici parole, ma che hanno effettivamente convinto il francese, la cui efficacia al servizio in allenamento è stata molto buona. Alla fine, lui, il suo coach, e gli altri 2 membri, si son sfidati in un gioco divertente, anche se aveva poco a vedere col tennis, in pratica dalla rete bisognava con le mani piazzare la pallina più vicino possibile alla riga di fondo, senza oltrepassarla, e chi vinceva 2 volte tra loro quattro usciva: il primo ad uscire è stato De Witt, poi il preparatore atletico, e alla fine c’è stato il testa a testa tra Gael e l’altro ragazzo. La palla dell’altro ragazzo si è fermata pizzicando un pezzo di linea e Gael ha rosicato provando a dire che era out, ma non l’ha convinto, e alla fine è uscito sconfitto da questo gioco, inutile ma divertente, che ha coinvolto anche il pubblico. Finito l’allenamento di Monfils, i campi erano praticamente vuoti, c’erano Sousa, Bester e pochi altri ad allenarsi, quindi ho deciso di concludere la mia giornata a Montreal, faticosa ma molto divertente.
Allego i video fatti oggi, come sempre totalmente amatoriali e con qualità bassa, questa volta almeno ho aggiunto i callout così capite costa state vedendo :mrgreen:

Allego i video fatti oggi, come sempre totalmente amatoriali e con qualità bassa, questa volta almeno ho aggiunto i callout così capite costa state vedendo :mrgreen:

PART 1:

PART 2:
(scusate per l’inizio dove giro il telefono):

Spero che il report vi sia piaciuto, e a domani col prossimo racconto dai campi.


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12 commenti. Lasciane uno!

AndryREAX 09-08-2015 18:23

@ Fabio 2002 pronto x diventare un professionista di tennis (#1416358)

Cercava più gli angoli, la velocità è sempre quella che è, 180 circa direi

12
Fabio 2002 pronto x diventare un professionista di tennis (Guest) 09-08-2015 18:09

Scritto da AndryREAX
@ Zlatan (#1416200)
Grazie del consiglio, lo seguiró per gli allenamenti, sui match point credo sia meglio seguire la palla.
Fabio ieri ha giocato abbastanza bene, col rovescio aveva trovato già il tempo mentre aveva qualche difficoltà in più col dritto, son curioso di rivederlo oggi.

E al servizio.Serviva come 1 settimana fa oppure più preciso e potente ??

11
andy (Guest) 09-08-2015 16:58

Non mi aspettavo che vinceva sto atp 500 , bravo

10
AndryREAX 09-08-2015 16:27

Diario da Montreal – DAY1 – 08/08/2015

Prima lunga ed intensa giornata canadese, dopo le 2 ore di ambientamento di ieri. Sarei voluto arrivare subito alle 10 lì ma stamattina mi son sentito poco bene, quindi sono tornato un’altra oretta a letto e alla fine sono giunto lì verso le 12.15, con il “primo round” di match già terminato. Per tutta la settimana, fino al venerdì (nel weekend delle finali ho i biglietti al centrale), avrò l’accesso solamente alla National Bank Court Arena e ai campi 1-11, quindi farò solo piccoli brevi riferimenti a quanto avviene sul centrale, non potendo entrare.
Quando sono arrivato, stavano entrando sul centrale per allenarsi Nole e Raonic, mentre Berdych stava lasciando la struttura firmando qualche autografo. Dopo un rapido giro per i campi, ho deciso di fermarmi a vedere prima qualche game di Polansky-Ram, anche per capire come fosse la visuale dalla mia posizione sulla NB Arena, e dopo, un po’ più a lungo, Gonzalez Smyczek. Per quanto riguarda il primo match, mi son bastati pochi games per capire quale fosse la trama: Ram comandava, spingeva, mentre Polansky si difendeva, il polacco è riuscito a non perdere mai il servizio e ad arrivare in entrambi set al tie break, ma è giusto che alla fine abbia vinto Ram, che sul veloce è sempre un bel giocatore da guardare. Sono rimasto molto sorpreso invece dalla vittoria di Alejandro Gonzalez, sono arrivato al campo con Alejo che aveva vinto il primo ed era sotto 1-2 nel 2°, nei primi 2 games che ho visto c’è stato uno scambio di break, e il livello era abbastanza basso. Poi il livello s’è alzato e nel 7° game, col colombiano al servizio e Tim avanti 4-3, c’è stata una svolta: sullo 0-15 in favore dell’americano, Gonzalez ha tirato un passante chiamato out dal giudice di linea, su cui l’arbitro ha fatto overrule, e Smyczek ha cercato invano di indicare un segno all’arbitro, che continuava a ribadire di non aver visto spazio tra dove l’ha vista rimbalzare e la riga, ed è rimasto fermo sulla sua decisione. Sul 4-4 15-15, Smyczek nervosissimo, si costruisce lo scambio in maniera impeccabile e poi sbaglia uno smash: era il segno della fine. Credevo sarebbe stato breakkato in quel game, ed invece ha tenuto quel servizio, per poi farsi breakkare in quello successivo, e Alejo, al servizio per il match, sul 6-2 6-5, è riuscito a chiudere, dopo che Tim aveva salvato 4 MP, due dei quali con delle prodezze.
Finito quel match, sono andato a vedere il secondo set di Schnur-Bemelmans, dopo che avevo scoperto, ed ero rimasto assai sorpreso, che il canadese aveva vinto il primo addirittura rimontando un break di svantaggio al mancino belga. Sono entrato sul 2-1 per Brayden, che dopo un game interminabile riusciva a strappare il servizio nuovamente a Bemelmans grazie ad un punto fantastico, scambio molto lungo al termine del quale ha fatto un recupero allucinante su una stop volley del belga, riuscendo a fare un pallonetto, e il tentativo di Ruben di contro-recupero è finito in rete: il canadese era quindi avanti di un set e di un break, con una grossa spinta da parte del pubblico. Nel game successivo, da 30-0, ha cercato di complicarsi un po’ la vita concedendo una palla del controbreak, ma è stato molto freddo ad annullarla egregiamente. Poi nel sesto game ha avuto una specie di match point, una palla del doppio break, però il belga ha servito ad uscire da sinistra e Schnur non ha tenuto in campo la risposta di rovescio, e poi con altri 2 buoni servizi è riuscito a rimanere aggrappato alla partita. Poi entrambi han tenuto agevolmente i rispettivi servizi e a Schnur, al servizio per il match sul 6-4 5-3, è venuto il classico braccino: aveva commesso 4 doppi falli in tutta la partita, ne ha fatti 3 in quel game, concedendo così una palla break che avrebbe riaperto completamente l’incontro, però è stato lucido ad annullarla e poi con 2 ottimi servizi ha chiuso l’incontro, 6-4 6-3, e, per quanto ho visto, se l’è proprio meritato.
Poi ho fatto un giro per i campi di allenamento, rimediando una foto con Murray, vedendo un po’ di scambi della partitella tra Goffin e Simon e infine fermandomi sul campo4, dove riuscivo finalmente a vedere Fognini, che non sapevo neanche se fosse arrivato o meno a Montreal. Si stava allenando col simpaticissssssssimo Stakhovsky, e la partitella è stata equilibrata, con qualche bel colpo da una parte e dall’altra, e con i due che si divertivano anche a provocarsi, ad un certo punto Fognini ha scherzosamente lanciato la racchetta e l’ucraino ha detto “Vaiii”. Alla fine dell’allenamento ho fatto una foto anche con Fabio, gli ho detto in italiano che a Roma provare a farsi una foto con lui è impossibile, lui ha sorriso ed ha accettato.
Poi sono andato a vedere il match tra Duckworth e Marchenko, un inizio bruttino con tanti errori da una parte e dall’altra, ma poi la partita è diventata più gradevole e l’australiano è stato complessivamente più solido, facendo dei recuperi in difesa davvero incredibili, e c’è stato qualche scambio sotto rete molto divertente. A metà del primo set mi sono allontanato un attimo per vedere gli ultimi 3 games tra Falla e Ward, con l’inglese che sembrava piuttosto innervosito e rassegnato, infatti ha anche polemizzato con l’arbitro dicendogli che oggi non aveva fatto manco un overrule buona. Comunque con Alejandro al servizio per il match, Ward si era riuscito a procurare 2 chances per il controbreak che avrebbe riaperto tutto, ma Falla le ha annullate, prima con un servizio vincente al centro e poi con una grandissima stopvolley al termine di un lungo scambio. A quel punto Ward ha mollato, buttando via 2 risposte, e il colombiano ha potuto urlare un Vamos a pieni polmoni, e il match domani con Dolgopolov promette spettacolo. Son tornato all’inizio del 2° set con Marchenko e Duckworth, ed ognuno teneva facilmente i propri turni di servizio, ma sul 4-4 e 30-0, con al servizio Marchenko, Duckworth si carica su un errore non forzato di Illya, urla cmon e agita il pugnetto, come se dentro di lui sapesse l’importanza che aveva quel punto. In quel game riuscirà a procurarsi una palla break e non la sfrutterà, ma poi sul 5-5 con il n3 ucraino visibilmente nervoso, riuscirà a strappare il servizio e ad andare a servire per il match. Sul 6-5, nonostante la partenza ad handicap con un doppio fallo, riesce a chiudere con 4 punti di fila, e si qualifica anche lui per il turno decisivo.
A quel punto c’erano in campo solo Kudla e Harrison che io potessi vedere (sul centrale c’era Dolgopolov-Sela), ma Denis era in ampio vantaggio (6-4 2-1 e servizio) quindi ho deciso di farmi un altro giro sui campi d’allenamento. C’erano ancora tanti giocatori in campo, Chardy con Anderson, Robredo, Paes, Nestor, le coppie Rojer/Tecau e Peya/Soares, e poi mi son fermato un attimo da Kyrgios e Tomic. Bernard era senza maglietta, Nick ha un taglio di capelli improponibile, con una striscia dorata, una viola, e al centro una specie di cresta lunga: mamma mia. Nonostante tutto, sono uno di quelli “pro Kyrgios”, e sono stato molto felice di avere una foto con lui al termine dell’allenamento.
Però poi sul campo10 è entrato Gael: non avevo mai visto un suo allenamento, e devo dire che è uno show-man vero e proprio anche in queste occasioni. In pratica in ogni esercitazione l’obiettivo era buttare giù delle bottigliette, e lui ci riusciva con una % veramente clamorosa, sia di dritto, sia di rovescio, sia con le volè che con il servizio. Oltre a De Witt, in campo c’erano anche un preparatore atletico ed un altro membro del suo staff, ad un certo punto si rivolge al preparatore atletico dicendogli “ho 6 palline, se con una di queste butto giù la bottiglietta, fai le flessioni, ok?”. Con le prime 5 c’è andato vicino, e con la sesta c’è riuscito, scatenando i “wooooow” dei presenti a vedere l’allenamento. Comunque oltre a questi piccoli show, c’è stato anche qualche consiglio tecnico interessante, l’allenatore belga consigliava a Gael di alzare un po’ la traiettoria del rovescio, non serviva farla raso-rete ma era più importante piazzarla bene, e in effetti quando Monfils ha accettato questo consiglio, ha colpito le 2 bottigliette piazzate all’incrocio delle righe in pochissimi tentativi, tanto che De Witt gli ha detto “ma avevo detto 15 colpi, non 3″, con Gael che ridendo dopo averle prese si era messo a sedere. Un altro consiglio tecnico sulla posizione del servizio da destra, Jan ha chiesto a Monfils di spostarsi un po’ di più dal centro, per poter trovare angoli più acuti con lo slice, e lui ha detto “però prendo un rischio con le risposte lungolinea”, e, De Witt, saggiamente gli ha risposto “Discorso fatto mille volte: to gain something, you have to give something.” Poche semplici parole, ma che hanno effettivamente convinto il francese, la cui efficacia al servizio in allenamento è stata molto buona. Alla fine, lui, il suo coach, e gli altri 2 membri, si son sfidati in un gioco divertente, anche se aveva poco a vedere col tennis, in pratica dalla rete bisognava con le mani piazzare la pallina più vicino possibile alla riga di fondo, senza oltrepassarla, e chi vinceva 2 volte tra loro quattro usciva: il primo ad uscire è stato De Witt, poi il preparatore atletico, e alla fine c’è stato il testa a testa tra Gael e l’altro ragazzo. La palla dell’altro ragazzo si è fermata pizzicando un pezzo di linea e Gael ha rosicato provando a dire che era out, ma non l’ha convinto, e alla fine è uscito sconfitto da questo gioco, inutile ma divertente, che ha coinvolto anche il pubblico. Finito l’allenamento di Monfils, i campi erano praticamente vuoti, c’erano Sousa, Bester e pochi altri ad allenarsi, quindi ho deciso di concludere la mia giornata a Montreal, faticosa ma molto divertente.
Allego i video fatti oggi, come sempre totalmente amatoriali e con qualità bassa, questa volta almeno ho aggiunto i callout così capite costa state vedendo :mrgreen:
PART 1: https://www.youtube.com/watch?v=iu3OqJ9Cq3w&feature=youtu.be
PART 2: (scusate per l’inizio dove giro il telefono): https://www.youtube.com/watch?v=pxNE3hF4z6g&feature=youtu.be
Spero che il report vi sia piaciuto, e a domani col prossimo racconto dai campi.

Così è messo bene, c’era stato un errore nel copia incolla.

9
AndryREAX 09-08-2015 16:21

Occhio redazione che c’è una ripetizione di una ventina di righe.

8
AndryREAX 09-08-2015 15:53

@ Zlatan (#1416200)

Grazie del consiglio, lo seguiró per gli allenamenti, sui match point credo sia meglio seguire la palla.

Fabio ieri ha giocato abbastanza bene, col rovescio aveva trovato già il tempo mentre aveva qualche difficoltà in più col dritto, son curioso di rivederlo oggi.

7
Luca (Guest) 09-08-2015 15:40

AndryReax da applausi :wink:

6
Fabio 2002 pronto x diventare un professionista di tennis (Guest) 09-08-2015 14:52

Scritto da Fighter 90
Bel resoconto della giornata, mi dispiace per il malore mattutino, forse il fuso, ci sono sempre sei, sette ore di differenza. Una domanda:Fognini come ti è sembrato con l’adattamento sul cemento. Grazie per la risposta.

Servirebbe anche a me questa risposta.GRZ in anticipo

5
Zlatan (Guest) 09-08-2015 10:57

Se posso dare un consiglio sui video, sono più interessanti se si riprende solo un giocatore per volta, così ci si sofferma sul gesto tecnico, a mio avviso è meglio non cercare di seguire la pallina, altrimenti viene il mal di mare a chi guarda il video :wink:

4
Fighter 90 09-08-2015 10:53

Bel resoconto della giornata, mi dispiace per il malore mattutino, forse il fuso, ci sono sempre sei, sette ore di differenza. Una domanda:Fognini come ti è sembrato con l’adattamento sul cemento. Grazie per la risposta.

3
sergio (Guest) 09-08-2015 10:49

Ottimo!

2
Tommaso (Guest) 09-08-2015 10:37

Grazie mille bellissimo report

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