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La premiata ditta Djokovic – Becker

18/07/2015 08:00 3 commenti
Boris Becker ex n.1 del mondo - Allena Novak Djokovic
Boris Becker ex n.1 del mondo - Allena Novak Djokovic

A Wimbledon è andato in scena un nuovo capitolo della santissima alleanza fra il numero 1 al mondo Novak Djokovic e il suo allenatore ed ex campionissimo tedesco Boris Becker: terzo titolo Slam di coppia, con la doppietta Wimbledon 2014/2015 che si va ad aggiungere al trionfo australiano di inizio anno. Quella che inizialmente era apparsa come una mossa di puro marketing si è rivelata nel tempo una collaborazione basata su forti doti tecniche e umane, sia dell’ingombrante allenatore che del suo assistito. Terzo titolo di coppia si diceva e l’ombra dello storico coach Marian Vajda, che aveva portato il serbo a sei successi Major, che lentamente si dirada trasformandosi in un piacevole ricordo cui essere sempre grati.

Quello che probabilmente era stato un padre tennistico sostituito da un saccente ex campione di tennis alla sua prima vera prova del nove come allenatore: con questo clamoroso cambio, nessuno si sarebbe però aspettato il maturare di risultati tanto soddisfacenti, andando a sfatare l’impressione iniziale costellata di numerosi punti di domanda che portavano i più a vivere sul piede di guerra pronti a sferrare l’attacco contro l’inadeguatezza di un coach improvvisato, seppure dal pedigree illustre.

E invece il duo Nole/Boris procede a gonfie vele, taglia traguardi notevoli e, complice una serie di fattori importanti fra cui il calare delle prestazioni sportive degli avversari più forti, avvicina il tennis di Djokovic al suo massimo, rendendo il sogno Grande Slam possibile come non mai: non ci fosse stato il Roland Garros ai limiti della perfezione dello svizzero Wawrinka, probabilmente oggi saremmo qui a parlare di qualcosa di molto simile a ciò che si sta verificando nel circuito femminile con Serena Williams.

Djokovic è campione già affermato, uno di quelli che potrebbero anche allenarsi da soli, magari affidandosi a una serie di preparatori atletici ma senza una guida tecnica, consci già della cosa migliore da fare in campo: forse in Becker il numero 1 al mondo ha trovato un inguaribile motivatore, forse ha “semplicemente” individuato la spalla giusta su cui poggiarsi, un uomo in grado di ascoltare e indirizzare verso la strada migliore o perché no, consigli tecnici di cui non facciamo troppo credito all’allenatore tedesco. Sta di fatto che la coppia va che è una meraviglia e non sembra minimamente destinata ad arrestare la sua corsa.


Alessandro Orecchio


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3 commenti

“ho combattuto solo come fossi un esercito” Roger Federer la storia del tennis (Guest) 18-07-2015 12:08

djokovic il prossimo anno farà il grande slam

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pastrocchio (Guest) 18-07-2015 11:11

@ Clemente (#1399298)

immagine di becker direi

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Clemente (Guest) 18-07-2015 09:54

A me continua a sembrare una questione d’immagine

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