Vittoria di Novak ATP, Copertina

Djokovic sconfigge un buon Berdych in tre set, secondo titolo a Monte Carlo per il n.1

19/04/2015 19:12 25 commenti
Novak Djokovic classe 1987, n.1 del mondo
Novak Djokovic classe 1987, n.1 del mondo

Primo Masters 1000 su terra battuta, ma il nome del vincitore non cambia: Novak Djokovic, sempre più “cannibale” in questo 2015. Sconfigge un buon Berdych in tre set ed alza la sua seconda coppa nel Principato, confermandosi vero numero uno del nostro sport. Questo torneo segna un piccolo record statistico per Novak, che diventa il primo tennista capace di vincere i primi 3 Masters 1000 in stagione. Se sommiamo a questo quadro anche il successo agli Australian Open, abbiamo un’immagine piuttosto nitida del suo dominio sul tour mondiale; ancor più riavvolgendo appena il nastro ed aggiungendo anche il finale di 2014, con la Masters Cup.

Djokovic sembra tornato ad un livello piuttosto vicino a quello toccato nel suo incredibile 2011, quando subì la prima sconfitta in stagione solo a Parigi (ma non giocò Monte Carlo). La differenza rispetto a quell’annata pazzesca sta nella minor continuità del suo picco di prestazione: allora per mesi fu in totale controllo di ogni match, quasi senza pause; quest’anno, anche in tornei alla fine vinti, qualche pausa se la prende, rendendolo forse meno invincibile, almeno in teoria…

Oggi Djokovic ha vinto la finale con merito, ma ha giocato un tennis meno intenso e continuo rispetto alla semifinale contro Nadal, tanto che se abbiamo avuto una buona finale (almeno in certe fasi) lo si deve più a Berdych che a Djokovic. La sensazione è stata che Novak ha spinto a tutta solo a tratti, mentre Tomas si è prodotto in match davvero notevole per qualità e per intensità. Purtroppo Berdych… è Berdych. E’ forse il miglior colpitore puro del tour, capace di produrre accelerazioni fulminanti e bellissime; ma la sua struttura fisica non gli consente di reggere lunghe schermaglie da fondo, e lo costringe a prendersi grandi rischi, che non sempre pagano frutti, anche per via di una lucidità tattica assolutamente rivedibile. Oggi però era difficile chiedere qualcosa in più al ceco, tutti (bookmakers inclusi) lo davano nettamente sfavorito, ed è stata una piacevole sorpresa vederlo così focalizzato, attivo e concreto in campo, capace di riprendersi più volte dopo aver subito un break, senza mai sciogliere. Djokovic è forse il peggior avversario per lui, visto che risponde meglio di tutti annullando il suo servizio (sua miglior arma insieme al dritto), e facendolo muovere tanto, ribaltando gli scambi.

Novak ha giocato una finale discreta, con troppi alti e bassi sia fisici che mentali. Forse ha pagato la prova di forza della semifinale contro Nadal; forse anche la eccessiva sicurezza con cui ha affrontato il match, consapevole della sua superiorità contro il ceco ( 8 a 2 negli head to head, con l’ultimo successo di Tomas a Roma 2013). E’ giusto sottolineare che mai si è avuta la sensazione che il match potesse girare a favore di Berdych, anche quando è riuscito a spingere a tutta e mettere in difficoltà “Nole”. Bravo comunque il ceco, purtroppo ancora sconfitto contro un top10 (pessimo il suo record) ma capace di regalarci qualche momento di buon tennis ed alcuni scambi davvero notevoli, come spiega la cronaca della finale.

Aleggia un silenzio quasi irreale sul centrale del Country Club, appena intitolato all’indimenticabile Principe Ranieri. Come se tutti gli spettatori, inclusa la sparuta rappresentanza ceca, fossero fin troppo consapevoli che il divario tra Djokovic e Berdych è così ampio da non concedere grandi speranze all’incertezza della finale; quasi che il panorama di questo lembo di terra splendido tra mare e rocce fosse oggi il vero spettacolo, più delle gesta in campo. Invece non sarà così.

Si inizia con il n.1 al servizio, che spinge nemmeno tanto ed al centro. Berdych lascia andare il braccio, trova un paio di soluzioni vincenti e si procura immediatamente due palle break. Trasforma la prima, grazie ad un stecca di rovescio di Novak. 1-0 Berdych. Ma nemmeno questo scossone iniziale sembra smuovere il pubblico, ancora timido e sonnolento. Funziona il dritto del ceco, pesante e molto lungo, giocato piuttosto centrale per non aprire gli angoli del campo, che manderebbero a nozze la maggior agilità di Djokovic e metterebbero invece a nudo la pesantezza negli spostamenti di Berdych. Tiene in sicurezza il suo turno di servizio Tomas, mentre Novak sembra ancora imballato, non sciolto, sia nei colpi che nei movimenti, con un paio di occasioni in cui s’è quasi impantanato nella terra, resa più umida dalla pioggia notturna.

Nel terzo gioco finalmente s’inizia a vedere il vero Djokovic, pronto ad anticipare le palle del rivale e spingere in contro balzo, trovando l’angolo scoperto. Muove il punteggio, 2-1 Berdych. Tomas continua a giocare al massimo delle sue possibilità: spinge tirando palle con poco angolo e ad un palmo dalla riga di fondo, sulle quali Djokovic non riesce ad anticipare, ma anzi viene spinto un metro dietro; soprattutto palle su cui Djokovic non può aprire il campo e far correre l’avversario, che invece con i piedi quasi dentro al campo spinge – spesso da fermo – con grande qualità. 3-1 Berdych. Risponde Djokovic, che ormai è entrato del tutto in partita, tenendo il proprio servizio agilmente.

Nel sesto gioco sale la tensione. 3 errori di Berdych, quasi colpendo da fermo ma dopo scambi più lunghi. La morsa di Djokovic inizia a stringersi sul ceco, che deve affrontare una palla break sul 30-40. Non entra la prima, ma si prende un rischio assurdo sulla seconda, quasi un Ace esterno che Novak non riesce a gestire. Altro errore di dritto di Tomas, il terzo del gioco, per eccesso di foga, ed altra palla break. E’ quella buona, il serbo trasforma sfruttando un altro drittaccio fuori del ceco, che in questo gioco ha commesso più errori che in tutto il primo set fino a questo momento. 3 pari.

Berdych ha perso la precisione nella spinta vicino al suo limite che l’aveva portato in vantaggio, ma l’inerzia è girata anche grazie ad un Djokovic più veloce e presente in campo, che ha alzato il ritmo ed il topspin dei suoi drive, non sbaglia più niente e fa giocare molte palle al rivale. Si è anche alzato il vento, fattore che sposta ulteriormente la partita verso il n.1 visto che le accelerazioni piatte e con pochissimo margine del ceco hanno bisogno di condizioni quasi ideali per esser giocate con sicurezza. 4-3 Djokovic, e nell’ottavo game Berdych continua ad accelerare con troppa fretta, sbagliando. Nemmeno il servizio lo assiste più, crollato sotto il 50% di prime palle. Adesso è Djokovic che governa lo scambio col rovescio, tirando palle lunghissime sui piedi di Berdych, che al quarto-quinto colpo sbaglia. 2 palle break per Novak, che sfrutta l’errore di rovescio del ceco alla seconda occasione, vola 5-3 a servire per il set. Piccola reazione di Tomas, che tira un paio di pallate issandosi 0-30. Commette una grave ingenuità sul 15-30, lasciando un pallonetto-passante giocabile che termina in campo, ma è aggressivo sul 30 pari, procurandosi una palla break. Sorprendentemente Berdych se la gioca di rimessa, correndo e rimettendo da un angolo all’altro, tanto che Djokovic, forse sorpreso dalla tenuta del rivale, affossa un dritto di scambio in rete. Break Berdych, 5-4 Djokovic. Adesso sembra nervoso “Nole”, forse distratto anche dal pubblico, o forse sorpreso dall’ottima tenuta del campo del rivale, quando magari una volta effettuato il sorpasso credeva di scappare via. Non entra la prima, Djokovic concede una chance sul 15-30 ma Tomas sbaglia un comodo colpo di scambio che lo poteva mandare a palla break. Ringrazia Novak, che sale 6-5. Tutta la tensione è sulle spalle di Berdych, i colpi non filano, le braccia rigide, errori e incertezze che lo portano sotto 15-40 e 2 set point per Novak. Si concentra e si ricompone Berdych, ritrovando il dritto le annulla con coraggio, ma ne arriva una terza. Djokovic alza il livello, trova colpi profondi e molto liftati che esplorano tutti gli angoli e gli regalano il punto decisivo. 7-5 Djokovic in 53 minuti di tennis non esaltante, come dicono le statistiche: più errori che vincenti, con percentuali di prime palle negative per entrambi. Qualche bel vincente in mezzo a troppi errori, e nemmeno molti scambi tirati e spettacolari, quelli classici da terra battuta.

Secondo set, Djokovic al servizio. L’intensità del suo tennis resta bassa rispetto alla semifinale contro Nadal, qualche errore di troppo, ma si porta avanti tenendo il servizio. Risponde Berdych, che impatta il conto dei game sull’1 pari. Adesso si scambia di più: entrambi usano molto il back, ma a ritmi bassi Tomas deve correre troppo non facendo valere la sua qualità migliore, l’accelerazione dei colpi. Come se Djokovic, in controllo del match, avesse deciso di spostare la partita ancor più sulla sua “palude” preferita, dove può lavorare ai fianchi l’avversario e portarlo all’errore senza prendersi rischi nella spinta. Tattica perfetta, ma che non genera spettacolo.

Sul 2-1 Djokovic e servizio Berdych, i nuvoloni grigi che fin dalla mattina aleggiano su Monte Carlo iniziano a scaricare qualche goccia di pioggia, a rendere ancor meno stabile la terra del centrale, ed ancor più funerea l’atmosfera tutt’altro che allegra del match. Da 40-0 Tomas sbaglia qualche palla di troppo, forse anche distratto dal brusio del pubblico intento a ripararsi dall’acqua. 40 pari, e palla break per Djokovic sull’ennesimo errore del ceco. Si salva con una prima palla sostanziosa al centro. 2 pari. Il numero 1 sembra il più infastidito dalla pioggia: serve malissimo, sbaglia un paio di palle di scambio e crolla 0-40, ma riesce a salvarsi ritrovando precisione e lunghezza nello scambio sulla diagonale di rovescio. Male invece Berdych in questa fase, troppo passivo, quando in un paio di occasioni poteva provare ad entrare con il suo dritto per portarsi in vantaggio. 3-2 Djokovic. Le righe sono scivolose, la pioggia non accenna a calare, aiutata dal vento che è cessato facendo sostare le nuvole a ridosso delle rocce del Principato. I giocatori si lamentano, ottenendo l’interruzione del match alle 16.10.

La pausa dura un’oretta abbondante, si riparte con un campo più pesante ed un certo vento. I due riprendono con un buon ritmo ed un livello di tennis superiore alla pausa. Ne giova lo spettacolo. La prima di servizio del ceco latita, ne approfitta Djokovic che sul 30 pari apre gli angoli e si procura una palla break delicatissima. Bravo qua Berdych a reggere uno scambio a basso ritmo e tanta corsa, chiudendo in avanzamento. Pericolo scampato, 3 pari. Continua a spingere in risposta Tomas, tornato in campo molto centrato ed offensivo. Si procura tre chance di break, e nonostante una magia in difesa di Djokovic, la terza è quella buona: 4-3 Berdych, che sale poi 5-3 e 0-30, a due punti dal set, spingendo a tutta e prendendosi grandi rischi. Si salva Novak, 5-4, Berdych va servire per il secondo set. Non trema il ceco, resta aggressivo e spinge col dritto, chiude il secondo set 6-4. Dall’interruzione adesso c’è un buon match, e anche buon tennis, soprattutto grazie a Berdych.

Djokovic inizia a servire nel terzo set, mettendo in sicurezza la testa avanti, ed iniziando ad alzare e stringere le traiettorie sulle seconde di servizio del rivale. Risponde lungo, insidioso, capisce che è il momento di fare uno strappo, di far sentire in campo la sua presenza. Si procura una palla break rimontando da 40-0, ed è break con un errore grave del ceco in spinta. Djokovic intuisce il momento, è attentissimo a non sbagliare, a non cercare la riga. Muove il rivale con colpi non così lunghi ma assai carichi, che portano errori forzati. In un amen Novak vola 3-0, è lo strappo decisivo, anche perché il serbo adesso è chirurgico. Ha inserito il pilota automatico, tiene un ritmo costante e non concede praticamente nulla. Il ceco non ci sta: cerca di sfondare, cerca di ritrovare la riga, ma deve affrontare una palla molto complessa e senza più riuscire a sparare i suoi colpi da fermo, ma quasi sempre in precario equilibrio. 4-0 Djokovic. Quando tutto pareva finito, il serbo si distrae concedendosi una pausa, ed un break per il 4-1. Berdych si rianima, il sesto gioco ci regala alcuni scambi molto spettacolari, ed una palla break nel settimo, che Tomas non è riesce a trasformare. E’ l’ultima occasione, Djokovic chiude al secondo match point per 6-3.

Cemento o terra battuta, il copione non cambia: Novak non perde un colpo nel 2015 nei grandi appuntamenti. Tra 15 giorni tutti a Madrid, e lui sarà di nuovo l’uomo battere. Anche in casa di Rafa Nadal.

 

Marco Mazzoni

@marcomazz



La partita punto per punto

ATP Monte Carlo
Novak Djokovic [1]
7
4
6
Tomas Berdych [6]
5
6
3
Vincitore: N. DJOKOVIC

Statistiche Complessive

2° Set

1° Set

N. Djokovic SRB - T. Berdych CZE
02:42:52
2 Aces 1
5 Double Faults 0
59% 1st Serve % 44%
40/60 (67%) 1st Serve Points Won 36/48 (75%)
21/42 (50%) 2nd Serve Points Won 27/60 (45%)
6/10 (60%) Break Points Saved 9/14 (64%)
16 Service Games Played 15
12/48 (25%) 1st Return Points Won 20/60 (33%)
33/60 (55%) 2nd Return Points Won 21/42 (50%)
5/14 (36%) Break Points Won 4/10 (40%)
15 Return Games Played 16
61/102 (60%) Total Service Points Won 63/108 (58%)
45/108 (42%) Total Return Points Won 41/102 (40%)
106/210 (50%) Total Points Won 104/210 (50%)



La sospensione per pioggia nel secondo set


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25 commenti. Lasciane uno!

Luis (Guest) 20-04-2015 12:40

@ Luca Supporter del Tennis Italiano (#1319888)

Lo meriterebbe

25
dan (Guest) 20-04-2015 11:49

Scritto da Forza ceck
@ dan (#1319567)
Non sono un ssuper esperto ma sono in tanti che sognerebbero di entrare nei top ten e perdere col numero 1 …. ci sono tennisti che fanno carriere sotto i top 100 andando quasi a rimettere dei soldi solo per giocare A tennis …. avrei qualche dubbio sul pperdych …. non so se hai notato… io sono tifoso di cecchinato ….

Cioa Forza ceck, anch’io tifo gli italiani e mi piace cecchinato…massimo rispetto per chi fatica nel tennis come in tutti i campi della vita…ho solo espresso un’opinione su berdych anche in un’ altro post sul fatto che sul più bello non riesca mai a battere chi gli sta sopra in classifica, evidentemente un suo limite evidente del quale lui stesso, grande giocatore e sportivo, si cruccerà, come è giusto che sia, essendo il voler superare i migliori il sale della competizione…tutto questo per dire che “perdych” non è detto per denigrare, prova a darmi il beneficio del dubbio e non prendiamoci troppo sul serio…detto questo, onore a Thomas e a tutti quelli che praticano e seguono questo bellissimo sport :mrgreen:

24
Jose mourinho (Guest) 20-04-2015 09:42

La stagione è lunga…è vero lui è al top, mentre gli altri chi x età, chi x mancanza di fiducia o altro è in crisi di risultati …ma arrivare in fondo ad ogni torneo comporta una spesa di energie notevoli…ora fossi in lui salterei uno tra Madrid e roma …li dovesse giocare tutti e due secondo me tra parigi e Wimbledon potrebbe pagare questa cosa….se vuole il grande slam(e mai come quest’anno può farcela) deve essere al top fisicamente durante gli slam…vedremo, io credo comunque non riesca a farcela….anche xke nadal e in ripresa, ha 3 tornei x migliorarsi ancora e giocare più profodno….se torna a giocsre profondo poi a parigi 3/5 non so nole se parta favorito….

23
Gabriele da Ragusa 20-04-2015 08:49

@ Sylvandor (#1319821)

Ti risulta che Sampras o Federer abbiano avuto o abbiano gli stessi atteggiamenti? So che nn tutti sn uguali ma ho ritenuto di dover rimarcare la cosa visto che Nole nn era cosi fino a un paio d’anni fa. Nn dico sia antisportivo, ho fatto caso anche io che a rafa ha rivolto un cenno di ok dopo un suo grande dritto nella finale. Ma dopo parecchi scambi prolungati persi aveva un’espressione quasi da sfotto’/meraviglia che nn mi e’ piaciuta moltissimo. Tt qua

22
Forza ceck (Guest) 20-04-2015 08:14

@ dan (#1319567)

Non sono un ssuper esperto ma sono in tanti che sognerebbero di entrare nei top ten e perdere col numero 1 …. ci sono tennisti che fanno carriere sotto i top 100 andando quasi a rimettere dei soldi solo per giocare A tennis …. avrei qualche dubbio sul pperdych …. non so se hai notato… io sono tifoso di cecchinato ….

21
mAMO (Guest) 20-04-2015 04:20

vedremo se ce la fara’ al Roland Garros contro l’allievo di Cesare Ragazzi….

20
Tweener (Guest) 20-04-2015 00:32

Mostruoso Djokovic!
Sta dominando il circuito. Solo Federer a Dubai ed il mitico Ivo Karlovic sono riusciti nell’ impresa di batterlo.
Spero che i giovani come Dimitrov,Nishikori,Raonic riescano anche loro nell’ impresa se no questo vince tutti i tornei a cui partecipa!

19

Quest’anno forse Grande Slam per Nole :)

18
Antonio (Guest) 20-04-2015 00:23

Scritto da RF87
Con un Nadal che non è più lo stesso,un Roger che va per i 34,un Murray che dopo Wimbledon sembra aver perso gli stimoli,l’unico che ha continuità e si migliora ancora giorno dopo giorno è Nole.
Non per sminuire l’operato del serbo che si merita ciò che sta vincendo,ma il livello generale sta calando purtroppo,di questo passo può raggiungere il numero di Slam dello spagnolo e forse dello svizzero,davvero difficile trovare qualcuno oggi che in 5 set lo possa impensierire,speriamo nelle nuove leve per la bellezza di questo sport.

Ha appena vinto 7 slam e passato 142 settimane al numero 1 niente a che vedere che i numeri ben più esaltati di diversi campioni del passato(McEnroe, Lendl, Sampras). Superati gli 80 titoli mi inizierei a preoccupare

17
Sylvandor 19-04-2015 23:15

@ Gabriele da Ragusa (#1319637)

Mille sguardi al suo box: come tutti. Risolini ad ogni giocata dell’avversario? Ma quando? A me sembra uno dei pochissimi rimasti ad applaudire i gran punti degli avversari. Se poi pretendiamo calma olimpica da gente che corre per due ore e mezza davanti a migliaira di persone (milioni con le tv) abbiamo sbagliato sport. Meglio darsi al biliardo.

16
Gabriele da Ragusa 19-04-2015 21:51

@ Orticoltura (#1319670)

Si volevo scrivere un’altra cosa, ho detto una ca….ta. Vero

15
paoloz (Guest) 19-04-2015 21:21

berdych ha giocato davvero bene, oggi penso avrebbe vinto con chiunque fuorchè nole.
E djokovic sa di essere il nr. 1, sa di avere la possibilità di segnare un’annata da leggenda, e credo che per questa consapevolezza sia incredibilmente nervoso. Il linguaggio del corpo tradisce una grande tensione, è questa a mio parere la piu grande minaccia per lui nel 2015

14
pantera96 19-04-2015 20:52

Incredibile forza!!!!! Basta questi discorsi sull’età sui cali ripeto in finale vincono sempre loro tre e sarà ancora così Djokovic Nadal magari adesso meno Federer ma vinceranno ancora loro distruggendo umiliando disintegrando le carriere dei vecchi ex icone tennistiche non so voi ma a me ora purtroppo non interessa più vedere un incontro di lendl di connors di wilander di sampras ed Agassi mi sembra tempo perso mi sembra di vedere dei perdenti è incredibile ma è così.
Questi hanno cambiato il tennis signori che lo vogliate o no gli altri nomi sono in fondo a tutto vedere Wikipedia per esempio record record record incredibile non trovo le parole sempre loro vincono

13
federer76 (Guest) 19-04-2015 20:27

se la preparazione sara quella giusta questo potrebbe veramente l’anno buono x il grande slam.. dipende solo da lui

12
Gianluca Naso (Guest) 19-04-2015 20:21

Australian Open + Indian Wells + Miami + Montecarlo

E non è mai andato neanche vicino alla sconfitta (a parte col Dolgo, che comunque è crollato alla distanza)

Onore a Berdych, che pur non avendo mai dato l’impressione di poter vincere ha lottato fino alla fine. Ha sicuramente fatto una figura migliore di Murray a Miami. Ecco, quella è stata una partita orribile. Questa, dopo un primo set da dimenticare, qualche bello spunto l’ha regalato.

Ora credo che Nole, saggiamente, salterà uno dei due 1000. Potrebbe benissimo vincerli come nel 2011, ma lui per primo sa che non gli conviene tirare troppo la corda con Parigi all’angolo.

11
Orticoltura 19-04-2015 20:08

Scritto da Gabriele da Ragusa
@ Kokki (#1319605)
Nole è sempre stato inguardabile e mio modesta opinione lo trovo ormai anche molto antipatico cm atteggiamenti. E nn perche vince sempre. Ma…risolini ad ogni giocata dell’avversario, mille sguardi al suo box, incomprensioni col pubblico. Cioè l’impressione che ho è che si sia leggermente “nobilitato, in-snobbito, imborghesito”..nn saprei che termine usare

sicuramente non imborghesito

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Dolgo#1 (Guest) 19-04-2015 20:02

Nole ha intezione di vincere tutti i tornei quest’anno?! :shock:

9
ILSanto (Guest) 19-04-2015 19:53

Grandissimo Nole. L’importante è vincere sia che il suo gioco sia noioso o fantasioso (questi sono dettagli per un tennista, del suo calibro)

8
RF87 19-04-2015 19:34

Con un Nadal che non è più lo stesso,un Roger che va per i 34,un Murray che dopo Wimbledon sembra aver perso gli stimoli,l’unico che ha continuità e si migliora ancora giorno dopo giorno è Nole.
Non per sminuire l’operato del serbo che si merita ciò che sta vincendo,ma il livello generale sta calando purtroppo,di questo passo può raggiungere il numero di Slam dello spagnolo e forse dello svizzero,davvero difficile trovare qualcuno oggi che in 5 set lo possa impensierire,speriamo nelle nuove leve per la bellezza di questo sport.

7
Gabriele da Ragusa 19-04-2015 19:33

@ Kokki (#1319605)

Nole è sempre stato inguardabile e mio modesta opinione lo trovo ormai anche molto antipatico cm atteggiamenti. E nn perche vince sempre. Ma…risolini ad ogni giocata dell’avversario, mille sguardi al suo box, incomprensioni col pubblico. Cioè l’impressione che ho è che si sia leggermente “nobilitato, in-snobbito, imborghesito”..nn saprei che termine usare

6
Gabriele da Ragusa 19-04-2015 19:31

OT che però potrebbe spiegare il momento di Wawrinka. Stando a quanto emerge dalla sua pagina e sperando nn sia una bufala ha appena comunicato la separazione dalla moglie dopo 10 anni e una bambina nel mezzo. Sicuramente nn un periodo facile per lui. Mi auguro possa tornare presto il giocatore ammirato fino alle semifinali dello scorso AO

5
Kokki 19-04-2015 19:09

davvero una delle partite più brutte che io abbia mai visto.. soprattutto dal punto di vista tecnico

4
Tomoni (Guest) 19-04-2015 19:06

Dispiace per berdych se lo meritava.Onorr a Djokovic che ha anche la capacità di imbruttire le partite con quel gioco monotono tipo muro che rende tutto.Ma vince e questo conta più di ogni altra cosa

3
Matteo (Guest) 19-04-2015 18:59

Che giocatore!! Nulla da dire… Farà tutti i record!!!

2
dan (Guest) 19-04-2015 18:41

Bravo lo stesso Thomas, sei il solito bravo giocatore che perde sempre con i più alti in classifica, ma ti vogliamo bene lo stesso…ma la prossima vincila, così non ti chiameremo più perdych!!!

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