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Open Court: i “nodi” tecnici di Fognini (di Marco Mazzoni)

16/04/2015 09:02 58 commenti
Fabio Fognini classe 1987, n.28 del mondo
Fabio Fognini classe 1987, n.28 del mondo

Quando si entra in “territorio Fognini” ci si avventura in un vero e proprio campo minato, in tutti in sensi. Da Fabio puoi aspettarti di tutto, nel bene e nel male, quindi diventa giornalisticamente “rischioso” analizzarne tennis e momento, visto che quello che si scrive oggi potrebbe esser obsoleto già domani mattina, beccandosi così il più tipico dei boomerang. Classico di un giocatore esplosivo, volubile ma terribilmente intrigante perché dotato di un talento raro, quindi anche prezioso. Fognini resta uno dei pochi capace di elevare lo swing di una racchetta a qualcosa di alto, creando traiettorie diverse, accelerazioni vincenti. Emozioni. Pochissimi attori del nostro amato sport riescono ad appassionare, esaltare, ma anche illudere e dividere quanto lui. Il web (e non solo…) dopo ogni suo match è invaso da un fiume impetuoso di commenti, tra chi ne ama talento e magie in campo riuscendo così a far passare in secondo piano tutto il resto; e chi invece si erge a severo censore delle sue sconfitte, spesso condite da atteggiamenti sopra le righe non proprio esemplari… Personalmente mi sento più vicino – in modo totalmente irrazionale – alla prima fazione. Da buon “Ghibellino del talento”, non resto insensibile a chi sa toccare la palla come Fognini, cambiare ritmo, angoli e soluzioni. In una parola: giocare a tennis nel senso “pieno” del termine, portando in campo qualcosa di poco muscolare e molto tecnico; ma tralasciando la questione (del tutto marginale) delle affinità elettive, andiamo al centro del tema di questo contributo su Fabio, parlando del suo tennis attuale, che purtroppo non gira affatto come potrebbe.

Da tempo Fognini va a strappi. Qualche buon match, qualche sprint notevole, come la settimana di Rio de Janeiro, all’interno di un periodo condito da troppe sconfitte e scarsa continuità di prestazione. A fine marzo 2014 Fabio toccò il suo best ranking al n.13, segnale evidente di una crescita e di una stabilità nella qualità notevole, e che oggi, calato al n.28, non riesce a ritrovare. Ma più che le sconfitte, quello che mi preme sottolineare in quest’analisi è l’aspetto tecnico del suo gioco, anch’esso discretamente calato rispetto al miglior Fognini, quello di 13/14 mesi fa. Proprio 12 mesi or sono iniziò il calo da quel climax superbo, che ci faceva sperare – con la terra battuta alle porte – addirittura in un clamoroso ingresso nella top10, magari dopo i punti pesanti di Parigi. Purtroppo Fognini non visse una stagione sul rosso eccellente, ma qualche crollo clamoroso (Roma) ed un’occasione incredibile mancata al Roland Garros, con quel match maledetto contro Monfils che ho avuto la sventura di vivere (e soffrire…) a bordo campo. Quando si parla del nostro n.1 c’è la tendenza a sottolineare soprattutto l’aspetto mentale del suo gioco, visto che è indubbiamente il suo punto debole. Tuttavia, sempre tenendo presente che la psiche nel tennis ha un peso determinante e che condiziona terribilmente la prestazione tecnico-agonistica, preferisco stavolta puntare la mia lente sugli aspetti più squisitamente tecnici. Infatti riguardando un po’ del suo tennis nel momento migliore del 2014, quando era davvero al top, e comparandolo con quello visto a Monte Carlo questa settimana ma più in generale nell’ultimo periodo, balzano evidenti alcuni aspetti in cui Fabio è lontano da quei picchi di qualità tecnica e di rendimento. Sensazioni, ma sensazioni forti, che mi hanno fatto riflettere e che provo ad illustrare.

Dalla comparazione tra i due periodi (top – oggi), l’aspetto più evidente è quello della bassa intensità del suo tennis attuale. Fiammate, momenti di pura esaltazione, ma più frutto di reazioni nervose che di una condotta ad altissimi giri-motore dal primo all’ultimo 15. Nel 2014, soprattutto sulla terra in America Latina, si avvertiva fisicamente la sua presenza in campo. Era più veloce, più presente, controllava bene il gioco, i tempi di gioco, imponendo il suo tennis. Adesso i momenti in cui riesce a tenere il controllo delle operazioni sono assai più limitati, anche quando la superiorità tecnica con il rivale è lampante.

Questo penso derivi anche da una condizione fisica generale meno buona, meno brillante; oppure in questo ambito la sua intensità è davvero penalizzata dall’aspetto mentale, che non gli consente di tenere l’interruttore costante su “on” e lo fa crollare in ampie pause. Il tutto però mi appare sospetto visto che Fabio spesso non solo ha pause, ma ha difficoltà proprio ad accendersi fin dall’avvio e l’intensità e la massima spinta non arrivano; quindi non si può nemmeno chiamare in causa la tensione del punteggio o della situazione del momento. Se non tiri fin dall’inizio, forse sei proprio un po’ scarico rispetto al tuo top, oppure sei così giù come animus da non accenderti per niente.

Nel suo periodo d’oro Fognini era fisicamente più veloce in campo, più reattivo e anche più resistente. Anche ieri contro Dimitrov ha compiuto alcuni sprint dei suoi, mettendo in mostra i grandi appoggi, elasticità ed esplosività che sono sue doti innate e che gli permettono di creare il suo tennis, ma il tutto senza alcuna continuità, senza seguire il filo del gioco e del momento agonistico. Difficile portare a casa match ad altissimo livello (tipo Masters 1000) senza una continuità importante nella prestazione.

La minore reattività e capacità atletica si nota bene quando esce dal servizio: al top scappava via in un attimo, pronto ad aggredire la palla successiva; oggi termina il movimento più pesante, quasi “affossandosi” nel terreno, troppo statico e poco veloce coi piedi, quando questa reattività è una delle sue migliori qualità quando è davvero “in the zone” per dirla all’anglosassone.

A questo quadro già piuttosto fosco va aggiunta una nota sulla posizione di campo, adesso troppo arretrata. Rispetto al “Fogna” doc ha perso campo, esponendosi terribilmente agli angoli dei rivali, e finendo troppo presto in difesa. Con questa posizione, abbinata a minor reattività e presenza in campo, finisce per anticipare assai di meno, e questo si riflette nella condotta di gara perché adesso gli capita raramente di governare lo scambio con i piedi vicini alla riga di fondo o dentro. Questo fa tutta la differenza del mondo: infatti quando ci riesce la qualità del suo tennis torna magicamente, la luce si accende ed i colpi tornano a filare via veloci, “cattivi” e più precisi.

Pure nei colpi di inizio gioco Fabio è calato rispetto all’inizio della scorsa stagione. Al servizio veleggia con percentuali inferiori, come la trasformazione dei punti con la prima e con la seconda, e tutti sappiamo quanto sia decisivo per strappare la vittoria imporsi all’inizio del gioco. Stesso problema con la risposta, dove soffre un rendimento non così buono, anche questo per colpa della posizione troppo arretrata e della incapacità di avvicinarsi ed aggredire la palla con successo. Nel momento migliore del 2014 al contrario era bravissimo nell’impattare forte e sicuro, spesso in avanzamento, riuscendo così a prendere l’iniziativa già dalla risposta, ribaltare l’inerzia del gioco e iniziare a macinare il suo tennis, le sue traiettorie fino al cambio di ritmo, vincente. Meno anche i winners, in generale, da ogni posizione del campo, specchio evidente di un tennis che fa meno male all’avversario.

Facendo la somma di tutti questi aspetti, si nota un Fognini troppo passivo in campo. Nel suo DNA è sempre stato presente un sentirsi contrattaccante, il piacere di governare i ritmi di gioco, passare da difesa ad attacco, sorprendere l’avversario dopo qualche scambio tattico, ma esser letargico assolutamente no. Il suo tennis al massimo livello è varietà, è fantasia; è cambio di ritmo che spacca la monotonia dello scambio in diagonale, è accelerare e trovare angoli aperti e vincenti. Tutto questo ora latita o arriva a solo fiammate improvvise, spesso legate a scatti d’orgoglio più che alla forza di perseguire un piano tattico (e tecnico) preciso, ed alla capacità di applicarlo per un tempo abbastanza lungo da portarlo al successo.

Inutile girarci intorno, è un passo indietro importante, a cui è indispensabile porre rimedio nel più breve tempo possibile perché siamo all’inizio della parte di stagione a lui più favorevole. Sarebbe delittuoso affrontarla con una condizione così lontana dai suoi standard migliori, quelli in cui è riuscito a giocare alla pari con i big e prendersi belle soddisfazioni.

La stagione sul rosso è appena iniziata, quindi c’è molto margine per crescere. Credo fermamente che ci sia la possibilità di ritrovare un Fabio ad livello se non uguale o migliore almeno molto vicino a quello di 12 mesi fa, ma serve una crescita importante in tutti o nella maggior parte degli aspetti che ho provato a descrivere. Serve uno scatto fisico e certamente anche mentale, sul piano della serenità e della convinzione, per riattivare un circolo virtuoso che innalzi il suo livello di prestazione.

Tutti ci auguriamo che Fabio riesca nell’operazione rilancio, che abbia la forza per reagire nel più breve tempo possibile a questo periodo non così positivo, ritrovando l’intensità, il vigore fisico, la presenza, la velocità e soprattutto la continuità dei momenti migliori; in una parola, il suo miglior tennis. Fognini è un ragazzo particolare, difficilmente catalogabile. Sfugge a definizioni, e questo è forse il suo vero fascino, una sua debolezza ma anche parte della sua forza. Avrà anche molti detrattori, ma è innegabile che quando gioca bene riesce a darti tanto sul piano delle emozioni e del divertimento puro, e questo vale tantissimo, ancor più in un circuito sempre più avaro di giocatori capace di sorprenderti.

 

Marco Mazzoni

@marcomazz


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58 commenti. Lasciane uno!

Lelegenny (Guest) 17-04-2015 00:38

Scritto da diegus
Per prima cosa,complimenti a Mazzoni,ottimo articolo…come sempre
Allora,innanzitutto secondo me qualcuno confonde il talento con l’eleganza e l’estetica dei colpi(Esempio;Dimitrov ha colpi elegantissimi ed ha anche un ottimo talento,ma il rovescio del bulgaro non è un colpo molto efficace).
Secondo me,il talento appartiene a colui che riesce a rendere i suoi colpi e il suo gioco efficace.
Ovviamente,bisogna avere del talento naturale,che solo madre natura ti ha donato,e lavorare su quello.
Comunque,il talento si può anche “costruire” con tanta pazienza e tanto lavoro;ad esempio Ferrer è un talento molto costruito,eppure il suo gioco è efficacissimo e quindi anche in questo caso,per me,si può parlare di talento,seppur costruito e non naturale,penso si possa parlare ugualmente di talento.
Ovvio,che poi solo con il talento non vai da nessuna parte.
Se hai talento naturale,ma la tua condizione fisica è precaria ed hai una testa ballerina non vai lontano.
Fognini,di talento ne ha eccome,ha una velocità di braccio assurda(vedere alcuni diritti che tira quando accelera sul serio) che non molti hanno ed è anche e soprattutto grazie a questo che è arrivato a ridosso della top 10.
Se sta bene,c’è con la testa ed è concentrato,Fognini ti fa impazzire in campo.
Tuttavia,se non hai stimoli(e questi sono fondamentali) si può fare ben poco.
Fognini ha costruito le sue vittorie soprattutto grazie una grande condizione fisica e ha una capacità di passare al contrattacco,anche con colpi impossibili(andiamo a vedere i vincenti che tirava in recupero con Murray in Davis..è questo il principale talento di Fognini).
Questi elementi,ora come ora mancano moltissimo,e i risultati ed il gioco ne risentono.
Per fare un paragone con la WTA,Fognini,come gioco,assomiglia molto alla Halep(anche se la rumena ha dei lungolinea micidiali,che Fognini non ha),anch’essa capace di ribaltare lo scambio grazie a colpi in difesa,tesi e messi vicino alle righe.(ovviamente,il gioco della Halep paga di più nella WTA,rispetto a Fognini nell’ATP)
Inoltre,faccio fatica a credere ad un Fognini fisso sulla riga di fondo a tirare vincenti per due ore;non ha la continuità necessaria per fare ciò.
A parer mio manca completamente la condizione fisica;esce lentamente dal servizio,in risposta è fiacco e in complesso va a strappi.
Tuttavia,anche quando spinge,i suoi colpi non appaiono letali,e spesso terminano poco dopo la linea di metà campo,facendo poco male all’avversario.
Deve ritrovare assolutamente le qualità principali del suo gioco e nuovi stimoli e potrà regalarsi e regalarci ancora altre soddisfazioni.

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stef (Guest) 16-04-2015 23:40

Fognini gioca lontano dalla riga di fondo proprio perche gli manca esplosivita’ e rapidita’. Giocare avanti richiede rapidita’. La palla torna indietro prima.
Stando piu indietro ha la SENSAZIONE di avere piu tempo..ma e’ una sensazione sbagliata./ ALLA FINE DEVE CORRERE MOLTO DI PIU’. E da cosi dietro non puo tenere il pallino del gioco in mano.

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stef (Guest) 16-04-2015 23:37

@ dario (#1316095)

la TECNICA e al condizione fisica vanno a braccetto. SE arrivi in ritardo quei 10 centesimi di secondo sulla palla cambia tutto. Non impatti come dovresti. 10 centesimi a volte sono la differenza tra il primo e il 4 in classifica di slalom o discesa libera.
calcola che nel tennis quei 10 centesimi di ritardo li devi scontare per 200-300 colpi…per cui la differenza di amplia ancor di piu.

Quando arrivi stanco e male sulla palla NOn puoi esprimere la stessa tecnica.

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luca (Guest) 16-04-2015 23:26

Scritto da sasuzzo
Mazzoni. Se in una disamina così articolata non figura il coach Perlas, è perché non è importante adesso o nell’esplosione di un anno fa non era merito suo? In ogni caso non puoi ignorare i meriti o i demeriti di Perlas in questa parabola di Fognini. Grazie e complimenti.

concordo solito articolo competente e esplicativo di amazzoni ma che difetta nell’analisi del team di fognini, allenatore compreso. Perlas per me ha fatto il suo tempo e sarebbe preferibile un cambio di allenatore. Fognini da un anno a questa parte è in crisi, non vince una partita che sia una sul cemento e sulla terra seppur dignitoso è peggiorato rispetto all’anno scorso. Perlas qualche demerito ce l’avrà con tutto il rispetto per l’allenatore spagnolo.

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luca (Guest) 16-04-2015 23:21

Scritto da dario

Scritto da simone
@ dario (#1316201)
Giocatore più di gamba che di braccio?!
Mio dio cosa mi tocca leggere…
Se non avesse quel braccio, sarebbe fuori dai 400

Se non avesse quella velocitâ.. e quel fisico(che vidi a roma a due metri da me e faceva paura anche confrontato anche con i top player) non sarebbe neppure un tennista professionista
Il BRACCIO per me è quello di CAMPORESE, che con i piedi piatti batte lendl in finale a Rotterdam.
Cosa tocca leggere a me piuttosto, nel sentire parlare di gran braccio per un giocatore che ha come habitat naturale le paludose terre di VINA DEL MAR..(ponziponzipopopò

vina del mar è sul mare, anzi oceano pacifico, ma che dici? vai a studiare la geografia

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Goergestuttalavita (Guest) 16-04-2015 21:37

Da quando sta con la Penna non combina niente di buono. Rapporto causa effetto ? Torniamo ai ritiri monacali, del buon Helenio Herrera della grande Inter, prima di ogni torneo che conta ? 😛

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diegus 16-04-2015 21:27

Per prima cosa,complimenti a Mazzoni,ottimo articolo…come sempre 😛
Allora,innanzitutto secondo me qualcuno confonde il talento con l’eleganza e l’estetica dei colpi(Esempio;Dimitrov ha colpi elegantissimi ed ha anche un ottimo talento,ma il rovescio del bulgaro non è un colpo molto efficace).
Secondo me,il talento appartiene a colui che riesce a rendere i suoi colpi e il suo gioco efficace.
Ovviamente,bisogna avere del talento naturale,che solo madre natura ti ha donato,e lavorare su quello.
Comunque,il talento si può anche “costruire” con tanta pazienza e tanto lavoro;ad esempio Ferrer è un talento molto costruito,eppure il suo gioco è efficacissimo e quindi anche in questo caso,per me,si può parlare di talento,seppur costruito e non naturale,penso si possa parlare ugualmente di talento.
Ovvio,che poi solo con il talento non vai da nessuna parte.
Se hai talento naturale,ma la tua condizione fisica è precaria ed hai una testa ballerina non vai lontano.
Fognini,di talento ne ha eccome,ha una velocità di braccio assurda(vedere alcuni diritti che tira quando accelera sul serio) che non molti hanno ed è anche e soprattutto grazie a questo che è arrivato a ridosso della top 10.
Se sta bene,c’è con la testa ed è concentrato,Fognini ti fa impazzire in campo.
Tuttavia,se non hai stimoli(e questi sono fondamentali) si può fare ben poco.
Fognini ha costruito le sue vittorie soprattutto grazie una grande condizione fisica e ha una capacità di passare al contrattacco,anche con colpi impossibili(andiamo a vedere i vincenti che tirava in recupero con Murray in Davis..è questo il principale talento di Fognini).
Questi elementi,ora come ora mancano moltissimo,e i risultati ed il gioco ne risentono.
Per fare un paragone con la WTA,Fognini,come gioco,assomiglia molto alla Halep(anche se la rumena ha dei lungolinea micidiali,che Fognini non ha),anch’essa capace di ribaltare lo scambio grazie a colpi in difesa,tesi e messi vicino alle righe.(ovviamente,il gioco della Halep paga di più nella WTA,rispetto a Fognini nell’ATP)
Inoltre,faccio fatica a credere ad un Fognini fisso sulla riga di fondo a tirare vincenti per due ore;non ha la continuità necessaria per fare ciò.
A parer mio manca completamente la condizione fisica;esce lentamente dal servizio,in risposta è fiacco e in complesso va a strappi.
Tuttavia,anche quando spinge,i suoi colpi non appaiono letali,e spesso terminano poco dopo la linea di metà campo,facendo poco male all’avversario.
Deve ritrovare assolutamente le qualità principali del suo gioco e nuovi stimoli e potrà regalarsi e regalarci ancora altre soddisfazioni.

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Lelegenny (Guest) 16-04-2015 21:26

@ Koko (#1316458)

Concordo in pieno. Risponde di rovescio in modo imbarazzante. E’ davvero il grande problema tecnico di questo momento …prolungato

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Gabriele da Ragusa 16-04-2015 21:11

@ giovanni (#1316438)

Ah si? Quali sarebbero? E soprattuto cm mai a 24 anni quasi è ancora fuori dalle 30?

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sasuzzo 16-04-2015 21:02

Mazzoni. Se in una disamina così articolata non figura il coach Perlas, è perché non è importante adesso o nell’esplosione di un anno fa non era merito suo? In ogni caso non puoi ignorare i meriti o i demeriti di Perlas in questa parabola di Fognini. Grazie e complimenti.

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gisva (Guest) 16-04-2015 20:59

Io mi soffermerei molto sull’aspetto fisico. Argomento ventilato anche nell’articolo.
Tutti gli anni Fabio ci ha abituato a uno o due momenti di picco atletico dove ha ottenuto, anno dopo anno, risultati migliori sia in qualità che in quantità.
Fuori da quei momenti uscivano fuori problemi di testa e tecnici, che però appaiono incidere molto meno quando Fabio sta bene.
Non sapendo se e quando avremo l’esplosione fisica in questa stagione aspetterei a dare giudizi definitivi.
In ogni caso bisogna poi tenere in conto che quest’anno l’obiettivo doppio probabilmente cambierà le carte in tavola in quanto Fabio dovrà puntare più su una condizione costante nel corso dell’anno. E’ possibile che non vedremo in questa annata il Fognini indomabile dell’estate 2013 o di febbraio-marzo 2014.

Purtroppo nel tennis attuale i risultati sono molto più legati all’evoluzione fisica che non a quella tecnica.

48
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Car68 16-04-2015 20:59

Chiedo all’ottimo Mazzoni, ma se lo vediamo tutti che Fabio gioca troppo lontano, da almeno un anno, perché Perlas non riesce a fare nulla? Io lo penso da un po’ , cambio tecnico necessario

47
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simone (Guest) 16-04-2015 20:58

Scritto da dario

Scritto da Original Giulio
Personalmente non trovo nel tennis di Fognini qualcosa di alto,non mi fa impazzire quel suo modo di colpire un po’ atipico(gambe sempre poco piegate e un movimento molto “decontratto”, quasi svogliato). Anche tatticamente non è riuscito:con la sua ottima mano e la capacità di variare i colpi e spezzare il ritmo avrebbe potuto essere un grande controattaccante ma gli mancano l’anticipo e l’aggressività necessarie..troppo spesso si limita ad aspettare la palla anziché andarsela a cercare più avanti da dove sarebbe più facile aprirsi gli angoli o tirare un vincente. Non riesco a non pensare quali grandi cose avrebbe potuto fare Fabio se fosse stato allenato diversamente,lontano da quella mentalità Italo/ispanico/latina che con il suo tennis ha poco a che vedere.

lui colpisce in un modo super decontratto proprio perchè non ha la pesantezza di palla di chi ha appunto “il braccio”, quindi per dare velocitá deve per forza colpire frontale e più decontratto possibile. Se prova a spaccare la palla fa “home run”

Se per voi il “braccio” è solo tirar forte, beh allora avete vinto voi.
Se per braccio intendete altro, beh allora vediamo tennis diversi.
Se non avesse un bel braccio, con quella panzetta che ha ora, la scarsa attitudine nella posizione del corpo e gioco di piedi che sottolineate voi, non giocherebbe nemmeno nei 100.
Ha una sensibilità pazzesca nelle mani, seconda solo ad alcuni Top 10: avete presente Djokovic a rete? e Ferrer? vogliamo parlare di Berdych o Tsonga?
Avete mai visto cosa combinano quando c’è da “toccare la palla”??
Per fortuna il tennis non è solo “tocco” e non è solo potenza, ma nella migliore ipotesi un bel mix dei 2.
C’è una via di mezzo tra l’essere fabbri stile Karlovic ed essere maghi stile Santoro; nelle vie di mezzo c’è il top del top (Federer) ci sono Top Player (Murray, Wawrinka, Nadal, Dimitrov) e ci sono ottimi giocatori (Fognini, Dolgopolov, Feliciano)

Ah, per chi avesse storto il Naso su Nadal messo nella categoria “gran tocco”, non ho sbagliato a scrivere.
Io ne sono sempre stato un detrattore, ma per chi come me lo segue comunque con attenzione, sarà stato facile notare la manina fatata che a rete negli ultimi anni dimostra.
Come avrebbe detto il grande RinoTommasi, chiamato a rete anche lui dimostra nobili origini

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laver (Guest) 16-04-2015 20:40

analisi perfetta, pero’ il miglior fognini in assoluto si e’ visto nel primo atp vinto a stoccarda nel 2013 quando prese a pallate leonardo mayer, tommy haas,batista augut, e fece fuori in finale kolskraiber in 3 set in una finale in rimonta.

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eunosio (Guest) 16-04-2015 20:13

Due parole sulla parabola umana:

Fabio ha veleggeiato per anni intorno alla 40-50esima posizione
L’entusiasmo per i primi successi lo ha portato a dei momenti di grande esaltazione.
Non essendo strutturatissimo, come è umano, all’esaltazione è seguita una normale fase di down che però lo ha portato in confusione, con calo del livello.

Tra un pò tornerà la voglia e un pò di entusiasmo (e di fame); allora lo vedremo di nuovo “in anticipo” sulla palla.
Spero che arrivi anche una gran voglia di soffrire e di amore per quello che fa, e ci regalerebbe momenti magnifici, perchè come dice bene l’articolo il suo tennis è molto ricco e dà grande piacere

44
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Koko (Guest) 16-04-2015 19:41

Direi che la falla da cui molto proviene della crisi di Fognini è una risposta di rovescio via via più imbarazzante. Noto che gli avversari hanno capito questa difficoltà (dapprima l’ha capita il drittone di Dolgopolov) e servono sempre esterno da sinistra o i mancini vanno a profusione in slice esterno. Mannarino ha fatto un bel bottino di punti grazie a questa falla tecnica di Fognini senza nemmeno sforzarsi più di tanto. Dimitrov nell’ultima partita gli ha martoriato il rovescio di risposta anche lui sempre in esterno alla battuta.

43
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dario (Guest) 16-04-2015 19:38

Scritto da Original Giulio

Scritto da dario

Scritto da Original Giulio
Personalmente non trovo nel tennis di Fognini qualcosa di alto,non mi fa impazzire quel suo modo di colpire un po’ atipico(gambe sempre poco piegate e un movimento molto “decontratto”, quasi svogliato). Anche tatticamente non è riuscito:con la sua ottima mano e la capacità di variare i colpi e spezzare il ritmo avrebbe potuto essere un grande controattaccante ma gli mancano l’anticipo e l’aggressività necessarie..troppo spesso si limita ad aspettare la palla anziché andarsela a cercare più avanti da dove sarebbe più facile aprirsi gli angoli o tirare un vincente. Non riesco a non pensare quali grandi cose avrebbe potuto fare Fabio se fosse stato allenato diversamente,lontano da quella mentalità Italo/ispanico/latina che con il suo tennis ha poco a che vedere.

lui colpisce in un modo super decontratto proprio perchè non ha la pesantezza di palla di chi ha appunto “il braccio”, quindi per dare velocitá deve per forza colpire frontale e più decontratto possibile. Se prova a spaccare la palla fa “home run”

Un aspetto da non sottovalutare sono gli attrezzi moderni che consentono di giocare palle efficaci pur senza appoggi e distanze impeccabili. Fognini fa parte di quella schiera di tennisti che senza le bab. o simili non potrebbero giocare a livelli pro(o quantomeno dovrebbero rivedere pesantemente il proprio tennis),fermo restando che secondo me quanto a mano Fabio non è messo affatto male..

Straquoto!

Tempo fa discutevo con un amico se ritenere Fognini superiore a Gaudenzi, e facevo notare che l’ottimo Gaudenzi ha giocato un intera carriera con la fisher piatto 90.. Non sò se mi spiego 😛

Quanto alla mano di Fabio nulla da dire, è superiore anche a quella di alcuni top ten

42
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gigig (Guest) 16-04-2015 19:19

Tutto l’articolo porta ad una sola conclusione “Mancanza di fiducia” che porta sia mente che fisico a non essere al meglio , la risposta non mi sembra molto diversa da quella di un anno fa , purtroppo a questo livello si gioca su due tre punti e quelli comandano tutto

41
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Mirko (Guest) 16-04-2015 19:12

Scritto da Patoschi
@ dario (#1316318)
Un tale di nome Roger Federer anni fa dichiarò che “Fognini ha un BRACCIO da Top10″….

Secondo fonti ben informate avrebbe fatto questa dichiarazione alla terza bottiglia di amaro del Braulio in occasione della festa di inaugurazione del nuovo chalet alpino di Stan Wawrinka.

40
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giovanni (Guest) 16-04-2015 18:51

@ Gabriele da Ragusa (#1316430)

GABRIEL,
colpire in controbalzo lo considero talento. Avere tocco di palla anche, ma le caratteristiche della nostra Giorgi le sogna qualunque altro giocatore, Atp compreso. Diegus, stai leggendomi? In modo da citare altre mie follie tecniche…

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Gabriele da Ragusa 16-04-2015 18:15

@ zagortenay (#1316399)
Ma invece di dire cosa nn pensi rientri nella definizione di talento perche’ nn proponi qualche spunto tu? Secondo me sei tu a nn esserci…
Inoltre tanto per parlare, a me personalmente nn piace nemmeno la Giorgi. Ho “solo” 29 anni ma ricordo ancora e a volte ho rivisto molti match della Graf, Hingis, Sabatini la stessa Serenona. Cioe a mio modesto avviso intendo avere braccio, delicato e a volte energico, per talento. Avere mano, sensibilita’, tocco. La Giorgi ha talento nella misura in cui si e’ evoluto il tennis moderno, soprattutto femminile, cioe’ il bum bum e basta. Un piattume che nn trasmetterei nemmeno in tv. E nemmeno tanto vista la fatica che ad avere continuita’ nei tornei. Nn c’e’ dubbio che Fognini abbia un discreto braccio, sia abbastanza smaliziato nel gioco ma nn piu di qst. Nn e’ che abbia cosi tante variazioni poi. Serve da terza categoria piu o meno e se lo dice da solo quando smoccola in lungo e in largo per il campo.
Parliamo cioe’ di qst tipo di giocatore. Cm talento puro Camporese si che lo era e lo e’ stato. Penalizzato dal fisico ma cm braccio era veramente notevole

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groucho (Guest) 16-04-2015 17:47

L’analisi tecnica di Marco è lucida e non faziosa.
Dispiace che il migliore talento italiano del dopo Panatta non abbia avuto, non ha e purtroppo non credo avrà mai né la continuità costante del campione ma temo nemmeno lo quella continuità episodica di 1-2 settimane per vincere un grande torneo (non dico uno slam ma nemmeno un 1000). Onestamente gli ATP 250-500 mi sembrano l’unico contesto nel quale far emergere le sue qualità.
La posizione in campo in attesa della seconda dell’avversario è la misura della sua incapacità di attuare una svolta mentale.

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zagortenay 16-04-2015 17:38

Scritto da dan
Io penso che la pennetta potrebbe dirci se ha braccio e porre fine alla diatriba

:mrgreen: :mrgreen: CONCORDO! !!!!

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zagortenay 16-04-2015 17:36

Scritto da giovanni
@ Gabriele da Ragusa (#1316067)
Assolutamente d’accordo.
Talento è quello di Dolgopolov e Giorgi, capaci di anticipare e dare accelerazioni improvvise alla palla. Stare a rincorrere colpi altrui, lo trovo riduttivo e figlio di una digressione tecnica

Il talento tecnico nel tennis non penso proprio sia la “capacità di dare accelerazioni improvvise alla palla”…. Mi spiace ma non ci sei proprio 😯

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fg (Guest) 16-04-2015 17:24

Articolo stupendo , disamina perfetta .
complimenti Marco .

Vorrei solo chiederti se credi che ,malauguratamente la stagione di Fabio su terra non fosse positiva , ci sarebbe la possibilità di un cambio tecnico. Grazie per un’eventuale risposta

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Original Giulio (Guest) 16-04-2015 17:18

Scritto da dario

Scritto da Original Giulio
Personalmente non trovo nel tennis di Fognini qualcosa di alto,non mi fa impazzire quel suo modo di colpire un po’ atipico(gambe sempre poco piegate e un movimento molto “decontratto”, quasi svogliato). Anche tatticamente non è riuscito:con la sua ottima mano e la capacità di variare i colpi e spezzare il ritmo avrebbe potuto essere un grande controattaccante ma gli mancano l’anticipo e l’aggressività necessarie..troppo spesso si limita ad aspettare la palla anziché andarsela a cercare più avanti da dove sarebbe più facile aprirsi gli angoli o tirare un vincente. Non riesco a non pensare quali grandi cose avrebbe potuto fare Fabio se fosse stato allenato diversamente,lontano da quella mentalità Italo/ispanico/latina che con il suo tennis ha poco a che vedere.

lui colpisce in un modo super decontratto proprio perchè non ha la pesantezza di palla di chi ha appunto “il braccio”, quindi per dare velocitá deve per forza colpire frontale e più decontratto possibile. Se prova a spaccare la palla fa “home run”

Un aspetto da non sottovalutare sono gli attrezzi moderni che consentono di giocare palle efficaci pur senza appoggi e distanze impeccabili. Fognini fa parte di quella schiera di tennisti che senza le bab. o simili non potrebbero giocare a livelli pro(o quantomeno dovrebbero rivedere pesantemente il proprio tennis),fermo restando che secondo me quanto a mano Fabio non è messo affatto male..

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fausto (Guest) 16-04-2015 17:17

sono un ammiratore di fognini (comportamenti a parte):
tuttavia questo grande talento che avrebbe è effettivamente “raro”…

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dario (Guest) 16-04-2015 16:59

Scritto da Gabriele da Ragusa
@ dario (#1316318)
Nn entro nel merito della polemica tra voi due ma concordo cn te

Grazie Gabriele!

In realtá non c’era polemica nelle mie osservazioni.
Ho solo ricordato che questo giocatore l’anno scorso ha fatto classifica grazie soprattutto ai tornei sud americani dove in tabellone non c’era l’ombra di un top 15 e quando lo ha affrontato ha perso sistematicamente.

L’unica vittoria di rilievo è stata se non erro contro Almagro a inizio 2014.

La sua reale dimensione è intorno alla 30esima posizione, dato che sul rapido non vale i primi 50.

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Patoschi (Guest) 16-04-2015 16:59

@ dario (#1316318)

Un tale di nome Roger Federer anni fa dichiarò che “Fognini ha un BRACCIO da Top10″….

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Gabriele da Ragusa 16-04-2015 16:43

@ dario (#1316318)

Nn entro nel merito della polemica tra voi due ma concordo cn te

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Andrea (Guest) 16-04-2015 16:15

Ma quante belle chiacchiere, competenti si, ma minimizzano un aspetto. Fognini non ha la testa, né potrà mai averla ormai, per giocare da top 20.

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dario (Guest) 16-04-2015 16:14

Scritto da Original Giulio
Personalmente non trovo nel tennis di Fognini qualcosa di alto,non mi fa impazzire quel suo modo di colpire un po’ atipico(gambe sempre poco piegate e un movimento molto “decontratto”, quasi svogliato). Anche tatticamente non è riuscito:con la sua ottima mano e la capacità di variare i colpi e spezzare il ritmo avrebbe potuto essere un grande controattaccante ma gli mancano l’anticipo e l’aggressività necessarie..troppo spesso si limita ad aspettare la palla anziché andarsela a cercare più avanti da dove sarebbe più facile aprirsi gli angoli o tirare un vincente. Non riesco a non pensare quali grandi cose avrebbe potuto fare Fabio se fosse stato allenato diversamente,lontano da quella mentalità Italo/ispanico/latina che con il suo tennis ha poco a che vedere.

lui colpisce in un modo super decontratto proprio perchè non ha la pesantezza di palla di chi ha appunto “il braccio”, quindi per dare velocitá deve per forza colpire frontale e più decontratto possibile. Se prova a spaccare la palla fa “home run”

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dario (Guest) 16-04-2015 15:51

Scritto da simone
@ dario (#1316201)
Giocatore più di gamba che di braccio?!
Mio dio cosa mi tocca leggere…
Se non avesse quel braccio, sarebbe fuori dai 400

Se non avesse quella velocitâ.. e quel fisico(che vidi a roma a due metri da me e faceva paura anche confrontato anche con i top player) non sarebbe neppure un tennista professionista

Il BRACCIO per me è quello di CAMPORESE, che con i piedi piatti batte lendl in finale a Rotterdam.

Cosa tocca leggere a me piuttosto, nel sentire parlare di gran braccio per un giocatore che ha come habitat naturale le paludose terre di VINA DEL MAR..(ponziponzipopopò 🙄

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Original Giulio (Guest) 16-04-2015 15:44

Personalmente non trovo nel tennis di Fognini qualcosa di alto,non mi fa impazzire quel suo modo di colpire un po’ atipico(gambe sempre poco piegate e un movimento molto “decontratto”, quasi svogliato). Anche tatticamente non è riuscito:con la sua ottima mano e la capacità di variare i colpi e spezzare il ritmo avrebbe potuto essere un grande controattaccante ma gli mancano l’anticipo e l’aggressività necessarie..troppo spesso si limita ad aspettare la palla anziché andarsela a cercare più avanti da dove sarebbe più facile aprirsi gli angoli o tirare un vincente. Non riesco a non pensare quali grandi cose avrebbe potuto fare Fabio se fosse stato allenato diversamente,lontano da quella mentalità Italo/ispanico/latina che con il suo tennis ha poco a che vedere.

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dan (Guest) 16-04-2015 15:09

Io penso che la pennetta potrebbe dirci se ha braccio e porre fine alla diatriba :mrgreen:

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TBD (Guest) 16-04-2015 15:03

@ dario (#1316201)

Non capisci niente di tennis.

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tennista (Guest) 16-04-2015 14:16

@ dario (#1316201)

Ma di che cosa stai parlando? Fognini non ha braccio?

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simone (Guest) 16-04-2015 14:09

@ dario (#1316201)

Giocatore più di gamba che di braccio?!
Mio dio cosa mi tocca leggere…
Se non avesse quel braccio, sarebbe fuori dai 400

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nik83it 16-04-2015 14:08

Gli basterebbe essere meno pigro in campo… gli capita spesso di concedere minimo 5-10 gratuiti a partita perchè non si muove x colpire meglio la palla…

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Tweeners (Guest) 16-04-2015 13:53

Bell’ articolo che condivido quasi in tutto.
Però il fatto di rispondere da lontano sulla terra la sempre avuto.
Il fatto che nei tempi d’oro era una risposta alta e profonda che mandava in crisi l’ avversario ora la gioca a metà campo e facilita l’ avversario ad attaccarlo.
Concordo anche sul fatto che, nonostante sappia difendersi in modo stupendo,giochi troppo remissivo e aspetti l’ errore dell’ avversario.
Spesso però l’ avversario non solo non sbaglia, ma riesce ad aggredire le palle di Fognini che si trova poi in difficoltà.
Un attitudine a spingere in anticipo per poi venire a rete,variando angoli e traiettorie, ha dato a Fognini tantissime vittorie soprattutto nell’ estate del 2013.
Se ritrova quel livello di gioco può andare in alto.
Sempre NMM! :mrgreen:

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zedarioz 16-04-2015 13:40

@ luca (#1316143)

Beh, un cambio tecnico vuol dire assumersi il rischio di peggiorare per cercare di migliorarsi. Dipende proprio dalle sue ambizioni. Chi è arrivato al vertice è perché lo ha voluto fortemente, in modo quasi maniacale. Fabio non sembra proprio quel tipo di giocatore, disposto a qualsiasi sacrificio pur di migliorarsi. Ha raggiunto un certo livello è si è fermato. I tempi ci sarebbero ancora. Wawrinka per esempio ha lavorato in modo folle sul fisico e sulla tenuta mentale e l’apice l’ha raggiunto a 29 anni…

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dario (Guest) 16-04-2015 13:20

Piuttosto perchè nessuno dice che fognini non possiede i colpi che ribaltano lo scambio soprattutto in corsa da un angolo all’altro? Lui è e resta un giocatore di GAMBA , no di BRACCIO

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Gabriele da Ragusa 16-04-2015 12:24

@ tennista (#1316079)

Ho fatto esempi riferendomi a Noah e Santoro cm entrambi giocatori di talento. Nn ho mai detto che fossero simili tra loro, perdonami. Talento si intendo TALENTO. Dal fisico alla tecnica. Io torno a dire che vedo Ferrer superiore anche su qst e in quasi in tutto. Forse solo cm tocco a rete Fabio e’ superiore. Ma colpi, servizio (nn mostruoso ma molto piu preciso, sicuro e regolare) smorzate e fisico, beh… rispetto certamente la tua opinione ma nn mi sposto di una virgola da qnt detto in precedenza

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luca (Guest) 16-04-2015 12:05

@ Nat (#1316134)

direi di si, finale roma? ne ha almeno 15 più forti di lui ad oggi sulla terra

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luca (Guest) 16-04-2015 12:03

fognini grande talento non lo è, però c’è da dire che quando è motivato gioca bene a tennis, varia molto, a rete non è scarso, palle corte e grande variazione di ritmo, ottima difesa.
Da li a paragonarlo a leconte e noah ce ne passa però di sti tempi in cui giocano tutti uguale fognini gioca meglio di altri.
Poi nel tennis il talento non basta, per me manca di preparazione atletica, non spinge col servizio, è lento come detto da Mazzoni ad uscire dal servizio, spesso si addormenta, fa troppi errori. Non dimenticherei l’aspetto psicologico, a volte sembra che non ha voglia, ultimamente sembra più motivato, speriamo che l’obiettivo sia arrivare al massimo per roma parigi. Concordo poi con molti di voi che fisicamente sembra poco preparato, come che si sia seduto sugli allori del 2013 e inizio stagione 2014. Nel tennis ci vuole una grande ambizione personale e questa forse manca, gli basta stare nel circuito intorno alla 30esima posizione , tanto in una anno prima o poi una semi o finale 250 su terra la fa.
Io fossi in lui cambierei allenatore, l’apporto di perlas anche come motivazioni e miglioramento tecnico sembra che si sia affievolito se non arenato e, fossi in lui, prenderei in considerazione un cambio tecnico. Non so cosa ne pensiate voi….
saluti

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Nat (Guest) 16-04-2015 11:52

Scritto da jeanlolita
Voci armesi,
ho parlato a lungo con l’ amico del circolo armese ch, direttamente dal suo maestro d’ infanzia, mi riporta queste informazioni:
1)Sembrerebbe che siano adominali e postura quella che sembra pancetta…nutro più di un dubbio;
2)In effetti la preparazione è stata totalmente diversa dallo scorso anno per una serie di ragioni:
A) L’ esperienza non positiva del 2014 con un SuperFabio fino a Mc per poi calare sensibilmente da un punto di vista psicofisico…(e ha vinto la psico…).
B) Salvaguardare Fabio dagli infortuni perchè dovrebbe fare molta attenzione alla cartilagine delle anche cambiando dunque l’ attitudine( mi è stato detto tattica ma per me non ne ha quasi….) al gioco.
Fare un pò come i grandi, aspettare l’ errore e accelerare quando serve ma qui commette l’ errore(detto dallo stesso ex allenatore) di essere troppo morbido nel gioco.
In effetti si noti quante volte l’ anno scorso abbia portato a casa risultati positivi in questo modo…tanti a mio parere come troppe le sconfitte contro outsider, legate ad un approccio da giocatore di club.
Qui entra in gioco la psiche del Fogna con i suoi lati deleteri…
Per sintetizzare ciò che mi è stato riferito….
Giacomo

Vabbè tutto quello che chiediamo è un bel exploit a Roma – tipo finale – per farci divertire e sognare… Poi magari in finale lotta, gioca alla grande ma perde perché quello è più forte ma non fa niente perché lo sport è così… Solo questo chiedo!! Troppo??

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dan (Guest) 16-04-2015 11:19

Tutti i “nodi” vengono al pettine… :mrgreen: Fognini forse forse boh è un talento, se il talento è definibile…e se lo è è comunque un talento…lento…lento… :mrgreen:

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giovanni (Guest) 16-04-2015 11:12

@ Gabriele da Ragusa (#1316067)

Assolutamente d’accordo.
Talento è quello di Dolgopolov e Giorgi, capaci di anticipare e dare accelerazioni improvvise alla palla. Stare a rincorrere colpi altrui, lo trovo riduttivo e figlio di una digressione tecnica

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zedarioz 16-04-2015 11:11

Onestamente mi sembra l’analisi di un fan deluso più che di un giornalista. E’ vero che la condizione psico-fisica non è al top. Ma tutto questo Fognini che gioca coi piedi dentro al campo e comanda gli scambi non l’ho mai visto. Certo, al top della forma era capace dopo lunghe pedalate sui teloni, di ribaltare lo scambio con un lungolinea che gli apriva il campo. Ma ricordo benissimo la finale vinta ad Amburgo in cui salvò match point. Subì il gioco di Delbonis per tutto l’incontro, ma aveva una condizione eccezionale, prendeva tutto. La partita la faceva sempre fare agli altri però si sentiva bene, prendeva tutto e osava qualcosa in più nel contrattacco. Ora lui sta facendo quello che fanno tutte le persone ed i tennisti in crisi di fiducia: si rifugia in quello che gli viene più naturale, cioè giocare di rimessa, liftato, da vero pallettaro. Perché giocare coi piedi sulla riga di fondo è diverso che giocare due metri dietro. Si ha meno tempo di preparare i colpi, è quasi un altro sport. Gasquet per esempio, riconosciuto da tutti come talentuoso, per eseguire i suoi colpi ha bisogno di spazio. Djokovic a rete è un buzzurro, ma il suo talento sconfinato è quello di giocare in anticipo, non perdere mai campo. Riesce a rispondere alle prime di federer con i piedi dietro la linea di fondo, quando altri giocatori sono costretti a giocare a metri di distanza. Lo stesso federer risponde e gioca attaccato alla linea. E’ questo il vero talento nel tennis moderno, non saper fare perfettamente la demi-volée o lo slice rasoterra.
La vera bravura e classe sta anche nel saper abbreviare gli scambi, fare vincenti senza costruire il punto con 20 palleggi. Quando non si è al top fisicamente ci sono altre armi. Fognini è stato impostato come uno dei tanti che se non corre come un leprotto sui teloni, non riesce ad essere efficace. Ma sono convinto che è una questione mentale. L’unica volta che è stato costretto a rischiare il tutto per tutto nella sua carriera ha fatto vedere i 30 minuti migliori di sempre: stirato contro Montanes agli ottavi del roland garros tirava solo vincenti coi piedi sulla riga. Quindi sono convinto che sia una questione di testa e di impostazione. Se avesse lavorato in quella direzione avremmo avuto un giocatore diverso. Ormai è tardi purtroppo. Adesso ha un tennis che per essere efficace ha bisogno del 100% di efficienza psico-fisica, il che per lui vuol dire essere in forma 5/6 tornei all’anno e non di più. Anche nello stesso 2013, dopo i successi sul rosso, passarono mesi di sconfitte in serie. Ed era all’apice…. Non è portato per fare il Nadal / Ferrer eppure è stato impostato così. Peccato.

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dario (Guest) 16-04-2015 11:01

Mazzoni, mi faccia capire il filo logico di questo articolo..

Prima parte con una esaltazione TECNICA di fognini(anche piuttosto faziosetta..), poi quando il tutto sembra condurci per mano verso il mondo TECNICO di Fognini, mi parla di FISICO, RESISTENZA, VELOCITÁ, INTENSITÁ… 🙄

Contraddizione doc, direi

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tennista (Guest) 16-04-2015 10:34

@ Gabriele da Ragusa (#1316067)

Dipende cosa intendi per talento. Se si intende il talento tecnico come toccare la palla, variare, ecc, Fogna ne ha più di Ferrer e non poco, e ne ha molto più di tanti altri. Noah che citi era molto spettacolare ma era un muscolare. Mettere insieme Noah e Santoro non ci sta proprio scusami.

Restando al pezzo sono d’accordo, non riesco a credere ad un Fognini diventato pigro e appagato, è nel pieno della carriera!!!

8
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Phoedrus (Guest) 16-04-2015 10:11

@ Gabriele da Ragusa (#1316067)

Concordo con te, Gabriele.

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jeanlolita (Guest) 16-04-2015 09:52

Voci armesi,
ho parlato a lungo con l’ amico del circolo armese ch, direttamente dal suo maestro d’ infanzia, mi riporta queste informazioni:
1)Sembrerebbe che siano adominali e postura quella che sembra pancetta…nutro più di un dubbio;
2)In effetti la preparazione è stata totalmente diversa dallo scorso anno per una serie di ragioni:
A) L’ esperienza non positiva del 2014 con un SuperFabio fino a Mc per poi calare sensibilmente da un punto di vista psicofisico…(e ha vinto la psico…).
B) Salvaguardare Fabio dagli infortuni perchè dovrebbe fare molta attenzione alla cartilagine delle anche cambiando dunque l’ attitudine( mi è stato detto tattica ma per me non ne ha quasi….) al gioco.
Fare un pò come i grandi, aspettare l’ errore e accelerare quando serve ma qui commette l’ errore(detto dallo stesso ex allenatore) di essere troppo morbido nel gioco.
In effetti si noti quante volte l’ anno scorso abbia portato a casa risultati positivi in questo modo…tanti a mio parere come troppe le sconfitte contro outsider, legate ad un approccio da giocatore di club.
Qui entra in gioco la psiche del Fogna con i suoi lati deleteri…
Per sintetizzare ciò che mi è stato riferito….
Giacomo

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Gabriele da Ragusa 16-04-2015 09:47

Articolo ben scritto ma rispetto al quale questa volta mi trovo in disaccordo. Ritengo che si esagera eccessivamente quando parlando di Fognini si finisce per definirlo cm un giocatore cn un grandissimo talento, un mago, un artista della racchetta o capace di “elevare lo swing a qualcosa di alto”. Ma insomma, c’e’ un limite a tutto. L’opinione di chi scrive e pubblica un articolo, cosi cm quella di chi commenta va rispettata a prescindere sempre quindi per l’amor di dio. Ma torno a dire che mi sembra veramente eccessivo se nn quasi ingiusto per chi veramente un talento straordinaio lo e’ stato o lo e’ tuttora o chi partendo dal proprio talento si e’ costantemente migliorato. Se lui eleva lo swing allora cosa sn stati giocatori cm Noah o Fabrice Santoro?? Se lui e’ dotato un talento cosi rilevante, giocatori cm Verdasco che gli sn superiori in tutto e dico tutto, cosa rappresentano??
E ovviamente mi guardo bene dal paragonarlo ai veri vertici del tennis mondiale. Ma voglio dire, anche rispetto agli attuali top15 lui ha veramente qualcosa e anche di piu in meno rispetto a loro.
Ha sicuramente piu talento di Seppi. E’ sicuramente tra gli italiani che ce l’hanno fatta (intendo top100) quello piu talentuoso forse degli ultimi 20 anni. Ma…appunto tra gli italiani semmai. Poco mobile, poco elastico. Ha dimenticato totalmente cosa voglia dire piegarsi sulle gambe per colpire soprattutto di rovescio. Servizio inesistente da sempre.
Spero nn mi insultiate ma Ferrer che viene spesso quasi umiliato in rete, ha molto piu talento di Fognini. Nn solo piu’ continuita’. Ex giocatori cm Clement e Grosjean, anche loro piccoli di statura, avevano anch’essi piu talento di Fognini.
Io lo reputo semplicemente un giocatore estroso, dalla personalita’ combattuta e tormentata e per qst capace di picchi notevoli, ma che effettivamente vale la classifica attuale o poco meglio. Diciamo ha tutto per avere una carriera, vissuta con continuita’, da top 25. Ma poco piu

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giovanni (Guest) 16-04-2015 09:44

Ok, ma chi mi spiega perche’ Fognini gioca così distante dalla riga di fondo? l’anticipo è cosa rara e sbagliata nella scuola spagnola? Una risposta ce l’avrei

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Anni80 16-04-2015 09:31

Scritto da Fede-rer
La disamina tecnica è assolutamente appropriata e pertinente… Tutti gli appunti al gioco di Fognini sono condivisibili.
Onestamente, però, per una volta il problema mi sembra molto più banale e semplificabile. Fognini è appagato da quanto fatto, ha la testa altrove e si è allenato meno ed ha mantenuto un regime alimentare evidentemente non ideale. Ha la pancia, è un dato di fatto. Al suo Top era tirato a lucido, rapido e scattante. Ora è imbolsito ed appesantito. Ed il suo gioco, in cascata, ne risente. Quindi tutte le osservazioni tecniche pertinentissime discendono da un problema fisico ben evidente. E’ vero che si affossa dopo il servizio, ma perchè? Perchè è appesantito! Che poi la testa sia un’altra componente fondamentale non sono di certo io a negarlo! Ma è acnhe difficile entrare in fidicia se il fisico non risponde alle sollecitazioni della testa!
Se Fognini vorrà provare a restare in alto dovrà tornare ad allenarsi con professionalità ed intensità… Purtroppo la stagione che conta su terra è già iniziata e temo sia tardi per trovare una condizione atletica ed un peso forma che gli consentano di esprimersi al 100%…

Concordo pienamente, con impegno senza farsi stimolare da reazioni negative esterne potrebbe però esser al top e slanciato fisicamente per Parigi ed i punti li sono molto più pesanti che nei vari 250 e 500 che precedono o seguono Madrid e Roma!!!
Insomma se davvero volesse!!! Flavia parlaci tu che di cuore e dedizione ne metti cosi tanta in campo.Noi incrociamo le dita(criticoni e non)!! 😎

3
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Fede-rer 16-04-2015 09:21

La disamina tecnica è assolutamente appropriata e pertinente… Tutti gli appunti al gioco di Fognini sono condivisibili.
Onestamente, però, per una volta il problema mi sembra molto più banale e semplificabile. Fognini è appagato da quanto fatto, ha la testa altrove e si è allenato meno ed ha mantenuto un regime alimentare evidentemente non ideale. Ha la pancia, è un dato di fatto. Al suo Top era tirato a lucido, rapido e scattante. Ora è imbolsito ed appesantito. Ed il suo gioco, in cascata, ne risente. Quindi tutte le osservazioni tecniche pertinentissime discendono da un problema fisico ben evidente. E’ vero che si affossa dopo il servizio, ma perchè? Perchè è appesantito! Che poi la testa sia un’altra componente fondamentale non sono di certo io a negarlo! Ma è acnhe difficile entrare in fidicia se il fisico non risponde alle sollecitazioni della testa!
Se Fognini vorrà provare a restare in alto dovrà tornare ad allenarsi con professionalità ed intensità… Purtroppo la stagione che conta su terra è già iniziata e temo sia tardi per trovare una condizione atletica ed un peso forma che gli consentano di esprimersi al 100%…

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Federer.Forever 16-04-2015 09:12

Questo articolo, scritto veramente bene e completo, dimostra ancora una volta che Fognini ha iniziato un declino fisico e tecnico che lo porterà a breve ad uscire dalla top 50 e a diventare un giocatore normale, in grado al massimo di vincere qualche partita con giocatori top20 sulla terra battuta, in giornata di grazia eccezionale, ma di perdere con giocatori mediocri ma più solidi di testa e di fisico. Peccato, è uno dei talenti migliori avuti dall’Italia negli ultimi 20 anni.

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