L'impresa di Flavia Copertina, WTA

Pennetta batte Sharapova: il sogno americano continua

19/03/2015 07:00 8 commenti
Flavia Pennetta classe 1982, n.16 del mondo
Flavia Pennetta classe 1982, n.16 del mondo

È innegabile che Flavia Pennetta abbia con il torneo di Indian Wells un feeling particolare ma la vittoria su Maria Sharapova colta nella notte italiana contribuisce a scrivere la bellissima storia d’amore fra la tennista e il suo amato sport, un legame così forte che l’anno scorso proprio su questi campi ha toccato il suo apice sportivo.
Flavia arrivava sul cemento americano, sua superficie preferita, a dire il vero con tanti interrogativi e poche certezze: l’inizio della stagione non era stato incoraggiante e la classifica, ancora ottima, sembrava destinata a un pericoloso e significativo salto all’indietro. Invece Flavia alla sua “veneranda età” si è ritrovata giusto in tempo per l’importante appuntamento di Indian Wells, dove ha dimostrato fin da subito una condizione fisica integra e una fluidità nei colpi che quest’anno era mancata. Flavia ha battuto al turno d’esordio la statunitense Brengle, un ostacolo più ostico di ciò che la popolarità del suo nome può lasciare intendere, per poi concentrarsi al terzo turno contro Sam Stosur e regalarsi un ottavo di finale prestigioso contro la numero 2 del mondo.

La partita di stanotte è stata un mix di pathos e colpi a effetto, tensione palese che ha dato vita a una quantità notevole di errori non forzati da entrambe le parti e una sequenza di momenti thrilling in una delle più belle partite di questo inizio d’anno per intensità: è stata una battaglia di più di 2 ore e un crollo emotivo sempre pronto dietro l’angolo. Irreale il pianto che ha visto Flavia protagonista nel primo set, un pianto misterioso e per molti versi inspiegabili: con il fidanzato Fognini a infonderle tranquillità dagli spalti e incitarla (com’è strana la vita, con Fabio fonte di serenità…), la Pennetta è crollata in uno dei primi game della partita, sul 3 a 1 a favore della russa, piangendo per l’intera durata di un gioco che l’ha comunque vista strappare il servizio alla russa d’America. Un incontro che la brindisina ha portato a casa in 3 set (3/6 – 6/3 – 6/2), che abbiamo seguito da casa e che ci ha fatto arrivare tardi o assonnati a lavoro, ma in cui a onor di cronaca va detto, la fallosità della Sharapova, soprattutto a servizio, ha fornito una grossa mano all’italiana: 11 doppi falli e 42 errori non forzati per la siberiana ma anche le statistiche della Pennetta non sono certo confortanti, con 34 non forzati e 8 doppi falli.

Adesso l’impegno dei quarti di finale con la ritrovata (ad alti livelli) Sabine Lisicki, una partita per cui avremmo firmato alla vigilia del torneo se ci fossimo ritrovati a questo punto: lo scoglio rappresentato dalla Sharapova a mio avviso era il più difficile sulla carta da aggirare e personalmente credevo fosse complicato uscire vittoriosi da tale match. Invece Flavia ci ha sorpreso, continua a sorprenderci: se solo la Pennetta riuscisse a mantenere una tale costanza per un intero anno tennistico, o per larghi tratti di esso, sarebbe presenza fissa in top5 o perlomeno fra le prime 10 giocatrici al mondo, basta pensare al livello di alcune top10 allo stato attuale decisamente battibili dalla nostra giocatrice. Non si può parlare di ciò come di un problema, d’altronde sarebbe strano il contrario, ossia che una tennista di 33 anni riuscisse a mantenere un livello alto per mesi sfiancanti come quelli che il circuito WTA propone ogni anno alle sue attrici protagoniste: la verità è che Flavia al massimo della sua condizione psico fisica riesce a essere lì con le migliori, a mettere all’angolo un osso duro come la Sharapova, forse la giocatrice più forte al mondo dopo sua maestà Serena Williams. La Pennetta sa di essere una top player e di poter ambire a traguardi di valore assoluto, basta vedere la sua esultanza contenuta a fine match contro la russa. Non vive di rimpianti ma sa che se il suo fisico l’avesse supportata e gli infortuni l’avessero lasciata in pace, sicuramente avrebbe potuto ambire a qualcosa in più anche negli Slam, ad esempio.

Riconfermarsi sembrava impossibile, vincere un’altra volta Indian Wells un’utopia: questa Pennetta che supera le lacrime e porta gli avversari allo sbaglio con le sue angolazioni e la sua aggressività coi piedi ben piantati sulla linea di fondocampo e che non intende arretrare subendo l’inerzia del tennis avversario anche a costo di sbagliare, invece può sicuramente regalarsi e regalarci una nuova impresa, una nuova favola.


Alessandro Orecchio


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8 commenti

LiveTennis.it Staff 19-03-2015 20:45

@ graziano (#1294618)

Si, un abbraccio.

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graziano (Guest) 19-03-2015 15:20

mi confermate per favore che la prima semi è serena-halep? In caso di vittoria Flavia dovrebbe incontrare jankovic o tsurenko, giusto ?

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GIORDANO (Guest) 19-03-2015 14:17

facci sognare ancora una volta,
tricolore alto

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labicano (Guest) 19-03-2015 11:32

Lisicki e semi abbordabile…finale con Serena purtroppo chiusa, anche per tutte le motivazioni in più che avrà la Williams visto dove gioca.

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leopoldoeugenio (Guest) 19-03-2015 08:48

Ho sempre sostenuto che Flavia sia la migliore delle “nostre”,checchè ne dica il computer!Se riesce a mantenere la concentrazione attuale i risultati non possono che venire.La Brengle era veramente un osso duro,è una tennista in lenta ma costante maturazione e i colpi li ha.
La Lisiki sembra tornata ma Flavia può superare anche questo ostacolo!

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marco (Guest) 19-03-2015 08:06

Vai Flavia, IW2 non è impossibile !!!

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;-) (Guest) 19-03-2015 07:28

Brava, veramente brava! Adesso avanti con Sabine, così tutti continuiamo a sognare e magari vendichi pure Sarita! :wink:

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dacco (Guest) 19-03-2015 07:24

e continuiamo a sognare!!!

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