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Stefan Kozlov si aggiudica l’Orange Bowl: “E’ il mio torneo, la mia casa. Avevo perso in finale per tre volte. E’ stato speciale vincere, per me”

16/12/2014 09:51 6 commenti
Stefan Kozlov classe 1998, n.463 ATP
Stefan Kozlov classe 1998, n.463 ATP

Si è fatto desiderare. Gli era stato ‘soffiato’ nel 2013, per mano del connazionale Francis Tiafoe, ed in altre due occasioni in categorie minori. Questa volta, tuttavia, all’Orange Bowl non ce ne è stato per nessuno. Il torneo che, tra gli altri, accoglie nel proprio albo d’oro Roger Federer, Andy Roddick e Robin Soderling ha avviato anche questa promessa nel trampolino di lancio dei campioni. Si tratta dell’americano Stefan Kozlov, che è riuscito a prevalere sul greco Stefanos Tsitsipas con il punteggio di 2-6, 6-3, 6-2.

“E’ il mio torneo, la mia casa. Avevo perso in finale per tre volte. E’ stato speciale vincere, per me”, ha fatto presente il sedicenne statunitense, nel corso della manifestazione, ai microfoni del Miami Herald. Aveva già disputato le finali junuor di Australian Open e Wimbledon, e centrato i quarti di finale al Roland Garros ed agli U.S. Open, tuttavia la consacrazione avvenuta in Florida ha attribuito tutt’altro significato alla sua annata.

“Ci ero andato vicino, l’anno scorso, e mi ero sentito davvero deluso dopo la finale. Mi era sfuggita dalle mani”, ricorda Kozlov, attualmente 464° nel ranking ATP e capace, nel 2014, di muovere un grande passo in avanti, nel circuito maggiore, grazie al raggiungimento della finale di un torneo Challenger da 100.000 dollari di montepremi, e di essere l’americano più giovane ad entrare nella Top 500, emulando quanto ottenuto da Michael Chang nel 1989.

Il giovane statunitense, nell’arco dell’intera stagione, ha giocato 28 partite ufficiali tra Futures, Challengers, qualificazioni ad eventi ATP e l’ATP di Valencia, avendo ricevuto una Wild Card ma cadendo sconfitto, al debutto, per mano di Martin Klizan. Ha trionfato in 13 occasioni, tra cui spicca un successo contro un Top 100 (Tim Smyczek, numero 98), tuttavia Kozlov guarda ben oltre i risultati. “Sono migliorato in tutto. Mi sento in grande forma. Mi sento più sicuro”, ha precisato.


Edoardo Gamacchio


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6 commenti

guidoyouth (Guest) 16-12-2014 15:50

si ma non vale pronunciare zizipas con la zeta tipo zabaione.
bisogna proprio dire ti-esse-i-ti-esse-i-pas, con la zeta tipo mazzo.
poi vabè, se vogliamo raccontarci che è un cognome normale…

6
aquarius74 (Guest) 16-12-2014 14:48

Scritto da Abracadabra
@ guidoyouth (#1226999)
macché impronunciabile !

avevo pensato anche io la stessa cosa….sinceramente, non ci trovo nulla di impronunciabile….la pronuncia è zizipas, dove sarebbe la difficoltà? quello impronunciabile è il polacco Prszyesny….sicuro non l’ho scritto correttamente

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aquarius74 (Guest) 16-12-2014 14:47

@ Patoschi (#1227051)

concordo paloschi

4
Abracadabra (Guest) 16-12-2014 14:25

@ guidoyouth (#1226999)

macché impronunciabile !

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Patoschi (Guest) 16-12-2014 12:24

A mio avviso è il più forte tra tutti i giovanissimi.

2
guidoyouth (Guest) 16-12-2014 10:01

bravo kozlov, chissà quei piedi se si velocizzeranno mai.
sembra molto interessante anche l’altro finalista, il greco dal cognome impronunciabile :smile:

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