Notizie dal Mondo Copertina, Generica, WTA

L’esplosione di Belinda Bencic

20/11/2014 09:48 9 commenti
Belinda Bencic classe 1997, n.32 WTA
Belinda Bencic classe 1997, n.32 WTA

Con un futuro da predestinata, Belinda Bencic ha vissuto questo 2014 come l’anno della definitiva consacrazione, raggiungendo a soli 17 anni risultati ragguardevoli che ancora di più hanno rafforzato il suo status di baby fenomeno pronto negli anni a venire a scalare la classifica WTA fino in cima. Vincitrice per la WTA del premio Newcomer of the year (in passato vinto da campionesse come la Capriati, la Hingis, le sorelle Williams e la Wozniacki) superando la kazaka Diyas con una rivalità di cui sentiremo ancora parlare, la Bencic si è resa protagonista di una scalata al vertice a tratti impressionante: iniziata la stagione oltre la 200esima posizione nel ranking, Belinda grazie ai risultati maturati soprattutto nella seconda metà della stagione, ha chiuso l’anno al 32esimo posto del ranking, meritando un riconoscimento che è stato solo la classica ciliegina sulla torta. Espressione di un movimento tennistico e di un Paese che negli anni ha dato vita a fenomeni come Roger Federer e Martina Hingis (ma anche Stan Wawrinka…), la giovanissima tennista svizzera ha vissuto solo una parziale delusione, mancando la sua prima affermazione nel circuito con la sconfitta nella finale del torneo di Tianjn contro l’americana Riske.

La Bencic ha cominciato l’anno superando le qualificazioni nel primo Slam dell’anno in Australia, per poi ripetersi in un match di primo turno dai molti significati, superando in un autentico scontro generazionale la veterana giapponese Kimiko Date, per una differenza di età di oltre 25 anni. Al secondo turno ha lasciato il passo alla vincitrice Na Li, ma miglior debutto Major, dopo le affermazioni a livello juniores del Roland Garros e Wimbledon nel 2012, non poteva esserci. In pianta stabile nella nazionale svizzera di Fed Cup, a febbraio vince entrambi i singolari nella sfida contro la Francia, mentre a fine marzo arriva un nuovo squillo di tromba sulla terra verde di Charleston dove, dopo aver superato le qualificazioni mette in riga quattro vittorie consecutive, anche a scapito della tds numero 3 Sara Errani, prima di cedere al tie break del terzo set in semi finale alla ceca Jana Cepelova.

È nella seconda parte del 2014 però, come già detto, che la Bencic compie un ulteriore salto di qualità e i risultati Slam sono un credibile indicatore in merito: a Wimbledon arriva un terzo turno contro Simona Halep dopo aver superato nei 2 turni precedenti l’americana Duval e all’esordio la slovacca Rybarikova mentre è a New York che va in scena il suo personale capolavoro dell’anno. La Bencic si issa fino ai quarti di finale con un cammino quasi netto e incredibile per la sua età: la Wickmayer in due rapidi set al primo turno, un 6/1 al terzo set contro la giapponese Nara al turno successivo, prima di battere in due set sia la Kerber (testa di serie n°6) che la ex numero 1 del mondo Jelena Jankovic agli ottavi. A fermare la sua corsa solo la rivelazione dell’ultimo Slam dell’anno: la cinese Shuai Peng la batte infatti in un match senza storia per 6/2 – 6/1, puntando forte sulla comprensibile stanchezza della svizzera, le cui energie sono apparse evidentemente esaurite dopo la prima vera grande esperienza Slam (non sarà di certo l’ultima…) della sua giovane carriera. Un’atleta su cui convergono pareri entusiasti e unanimi: la vita sportiva della Bencic, già rosea, è senza ombra di dubbio indirizzata verso il divenire di uno splendore unico, trovando la degna erede di quella Martina Hingis recentemente tornata nel circuito e il cui mito probabilmente, sarà stato un punto di riferimento assai stimolante nella sua crescita sportiva.
Un periodo storico al femminile in cui a mio avviso mancano i talenti veri e puri su cui puntare ma che nelle poche rappresentanti su cui può contare in merito, potrebbe trovare delle vere e proprie dominatrici per il futuro: oltre la Bencic come non pensare alla giovanissima americana Cici Bellis, alla Konjuh, la già citata Diyas o la Lottner, che insieme ad altre ragazzine terribili della loro generazione sono le più serie candidate a monopolizzare successi e trofei importanti in giro per il mondo.

Personalmente della Bencic, mi colpisce l’estrema maturità che traspare dalle sue parole, quasi da semplice 17enne qualunque che vive solo la fortuna di impugnare ogni giorno la racchetta da tennis dopo la scuola, in un trionfo di umiltà che fa ben capire la serietà e la professionalità dell’intero movimento svizzero che sta alle spalle della giovane sportiva, attento a non far montare la testa al suo cavallo di razza, per una crescita professionale graduale che non deve perdere di vista quella personale, senza atteggiamenti da diva o nervosismi imperanti che troppo spesso i baby fenomeni incontrano sul loro cammino nel passaggio al professionismo: “è un grande privilegio per me ricevere questo premio , è stato un anno pieno di soddisfazioni e spero che nel 2015 possa raggiungere altri grandi piazzamenti”. Parole semplici e dirette, chiare nell’evidenziare la solidità di una tennista ancora ragazzina ma un domani certa campionessa.


Alessandro Orecchio


TAG: , ,

9 commenti. Lasciane uno!

Marcus91 (Guest) 21-11-2014 10:09

Scritto da Pazzodicamila
Dyias e Lottner dominatrici?

Beh la Diyas ci può essere eccome, per la Lottner ho fatto la tua stessa faccia

9
manuel (Guest) 20-11-2014 22:08

promessa assicurata.

8
Pazzodicamila (Guest) 20-11-2014 19:48

Dyias e Lottner dominatrici? 😯 😯 😯 😯 😯

7
manuel (Guest) 20-11-2014 17:25

@ Ragazza cioè (#1216265)

oprandi credo di no,ma con baczinsky,si eccome.

6
cataflic (Guest) 20-11-2014 16:19

Capacità di vincere…cioè giocare quasi sempre il colpo giusto al momento giusto, sbagliare quando non conta e dare qualcosa in più quando conta…
E’ più forte di una Radwanska che stazione nelle 10 da anni…fate un po’ voi…

5
Ragazza cioè (Guest) 20-11-2014 14:52

Direi che con lei e la oprandi la svizzera avrà ottime chance
Anche in ottica fed cup…

4
lending (Guest) 20-11-2014 13:04

Talento o solo precocità che fallirà alla prova del nove?

3
fabrizio 20-11-2014 13:04

@ pinkfloyd (#1216166)

Si somiglia a Martina ma con un fisico molto più tosto e quindi in prospettiva più potente e credo che quando servirà metterà su anche il colpo da ko.Penso che la giovincella entro 2 anni sarà pronta ad altissimi livelli, la vedo completa sia tecnicamente dove penso farà i miglioramenti che solo le partite possono dare che soprattutto di testa.

2
pinkfloyd 20-11-2014 11:52

Nessuno commenta Belinda?

Beh, in effetti, non la conosciamo ancora molto, è ancora una bambina per gli standard di oggi, però…è già molto in alto e non è affatto casuale, questo.

Potrebbe essere lei il “vero” futuro, anche se, il suo gioco stile Hingis (più o meno, dai 🙂 ) non so se sarà così efficace e preponderante in quest’epoca e negli anni a venire.
Fosse una con propensioni e con colpi più definitivi, direi che sarebbe di sicuro la prossima, nuova, brillante campionessa.
Magari potrà arrivare a vincere Slam o quant’altro anche senza un background di potenza e di colpi devastanti.

Chissà. Bisognerà rivederla quest’altro anno, maturata e lanciata nella mischia. Chissà.

1