Hopman Cup Copertina, Generica

Il fascino della Hopman Cup

23/10/2014 08:10 8 commenti
L'Hopman Cup è un torneo di esibizione a squadre
L'Hopman Cup è un torneo di esibizione a squadre

Gennaio è sinonimo di tennis australiano, non solo di Grande Slam ma anche di importanti appuntamenti di avvicinamento al primo torneo Major dell’anno: fra i vari prologhi per giungere a Melbourne, particolare prestigio ha il torneo esibizione della Hopman Cup, in programma quest’anno dal 4 al 10 gennaio 2015 a Perth e che giungerà alla sua ventisettesima edizione.

Come ogni anno, la formula prevede 8 nazioni chiamate a battagliare in due raggruppamenti che decreteranno le 2 finaliste: va ricordato che la Hopman Cup è un appuntamento organizzato dalla ITF ma che non fornisce punti per le classifiche ufficiali e questo a mio avviso è il suo più grande limite. A differenza delle altre manifestazioni per squadra, come la Federation Cup o come la Davis, la Hopman Cup è un torneo misto che vede tre incontri atti a decretare il team vincitore dell’incontro: un singolare femminile, uno maschile e un doppio misto. Un modo differente e inusuale per inaugurare la lunga stagione tennistica ma sicuramente affascinante.
Con un albo d’oro che vede primeggiare nazioni come gli Stati Uniti e la Spagna rispettivamente con 6 e 4 affermazioni nelle varie edizioni (un solo successo invece per i padroni di casa australiani), la Hopman Cup l’anno venturo vedrà sfidarsi, oltre l’Australia, il Canada della baby Bouchard, gli Usa della numero 1 mondiale Serena Williams, la Gran Bretagna (Andy Murray fiero “portabandiera”…), la Repubblica Ceca, la Francia trionfatrice nell’edizione passata con Cornet e Tsonga, la Polonia di Agnieszka Radwanska e la nostra Italia, con la coppia on&off court Flavia Pennetta e Fabio Fognini.

Come detto in questo 2014 a trionfare è stata la Francia di Tsonga, ma in passato altri grandi campioni hanno calcato questo significativo palcoscenico, andando nel tempo ad accrescere l’interesse e l’entusiasmo che ruotano attorno a questa manifestazione fin dai suoi albori: se negli anni 2000 a trionfare sono stati giocatori importanti come le americane Serena Williams e Lindsay Davenport, i cechi Petra Kvitova e Thomas Berdych, la coppia d’oro svizzera Martina Hingis e Roger Federer (2001), negli anni ’90, i favolosi anni ’90 del tennis mondiale, a lottare per il successo sono stati Goran Ivanisevic (vincitore nel 1996), Boris Becker nel 1995, Steffi Graf e Michael trionfanti nel ’93, una Monica Seles ancora jugoslava nel 1991 e i due fratelli spagnoli Arantxa ed Emilio Sanchez nel 1990. Grandi rivalità lunghe intere stagioni trasferitesi sui campi della Hopman Cup, in un contesto in cui l’atmosfera che si respira è da sempre contraddistinta da allegria e pura serenità. Un clima diverso e non facilmente riscontrabile durante un anno tennistico, che contribuisce a rendere questo torneo qualcosa più di una semplice esibizione, messaggero di significati e valori che vanno oltre il semplice rettangolo di gioco.

Non possiamo di certo parlare di battaglie dei sessi, quelle furono giocate in altri scenari, ma la Hopman Cup fin dalle sue prime edizioni è diventata un modello da seguire per avvicinare il tennis femminile a quello maschile, senza quel retro pensiero che fa delle tenniste delle sportive in perenne inseguimento dei propri colleghi maschi, ben più retribuiti e famosi. Sarà pur vero che non assegna punti e che ai fini di una stagione un successo in questa cornice valga relativamente, ma il sentore che da sempre mi accompagna rispetto alla Hopman Cup è quello inerente un teatro contraddistinto da un’estrema pace, un incontro di colori tutti diversi fra loro ma che si uniscono in un unico insieme, in un tripudio di goliardia e solarità. Il clima denota felicità pura ed è qualcosa riscontrabile facilmente negli occhi e nelle espressioni di chi partecipa, senza tralasciare però il forte agonismo che comunque caratterizza ogni singolo match: basti pensare alle battaglie epiche e interminabili di cui si è resa protagonista la transalpina Cornet quest’anno, mai doma e sempre pronta a dare l’anima sul campo fino al piegarsi su se stessa pur di portare a casa un singolo punto. Se tennisti di primo piano accolgono con gioia la possibilità di giocarla ogni anno, piuttosto che imbarcarsi in trasferte sfiancanti all’inizio della stagione, un motivo dovrà pur esserci: la bellezza dei luoghi e la perfezione delle strutture giocano sicuramente un ruolo importante, senza dimenticare la possibilità di familiarizzare il prima possibile con la superficie che diverrà il terreno di scontro del primo Slam della stagione.

Aspetterò come sempre l’arrivo della Hopman Cup, campanello inaugurale di un lungo anno, quest’anno decisamente attratto non solo dalla curiosità generata attorno al debutto stagionale di tennisti di punta, ma soprattutto dalla possibilità di vedere all’opera un doppio esplosivo come quello italiano formato dai fidanzatini Pennetta&Fognini. Corpo e spirito: benvenuti alla Hopman Cup.


Alessandro Orecchio


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8 commenti

antonios (Guest) 24-10-2014 00:55

Ottima segnalazione di Orecchio. E’ una manifestazione che prepara all’inizio della stagione in un clima divertente con fini di beneficenza. Per una volta si possono anche vedere giocare coppie di doppio misto composte da giocatori di livello.

8
lending (Guest) 23-10-2014 17:38

Se penso alla Cornet quest’anno…chi ha raggiunto quella intensità nel resto dell’anno?

7
manuel (Guest) 23-10-2014 16:10

adoro questo torneo

6
Lollo99 23-10-2014 14:04

Torneo che adoro

5
evan (Guest) 23-10-2014 13:39

non vedo l’ora…mi ci diverto sempre un botto!

4
Andreas Seppi 23-10-2014 09:45

Finalmente arriva il momento dell’anno più bello…AUSTRALIA!

3
P0LL8 (Guest) 23-10-2014 08:31

A me piace il doppio misto 😀

2
Marco (Guest) 23-10-2014 08:21

Giusto non dare dei punti per le classifiche.

Si tratta di un torneo di esibizione, con una componente benefica.
I partecipanti giocano anche per divertirsi e farsi pubblicità (nonché farsi pagare dalle sponsorizzazioni).

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