Evans dopo la polemica con Wimbledon: “Non mi importa della wild card, volevo solo giocare”
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Daniel Evans prova a lasciarsi alle spalle la delusione per la mancata wild card nel singolare di Wimbledon 2026. Il britannico, che sperava in un invito per quello che sarà l’anno del suo ritiro, è stato invece costretto a passare dalle qualificazioni.
Dopo il successo all’esordio contro Juan Carlos Prado Ángelo, battuto con il punteggio di 7-6 6-3, Evans ha parlato per la prima volta della vicenda, scegliendo un tono elegante e senza polemiche.
“Non mi importa se mi hanno dato una wild card oppure no”, ha dichiarato alla BBC. “Amo questo torneo, ma prima di tutto volevo giocare il tabellone principale. Per me è semplicemente un’altra occasione di giocare il miglior torneo del mondo, in qualsiasi sport. Non è stato possibile. Mi hanno dato una wild card in doppio e per questo sono grato”.
Evans ha poi spiegato di non vivere questa situazione come una rivincita personale: “Gioco a tennis per me stesso, non per dimostrare agli altri che si sbagliano. L’ho fatto oggi e l’ho fatto per tutta la mia carriera”.
Il britannico ha ammesso di aver sentito la tensione nel match d’esordio: “Ero molto nervoso all’inizio e soprattutto alla fine, quindi sono contento e orgoglioso di come sono riuscito a superare la situazione”.
Ora Evans è a due vittorie dal tabellone principale dei Championships. Nel secondo turno delle qualificazioni affronterà l’australiano Tristan Schoolkate, testa di serie numero 20 della fase preliminare.
Per Evans sarà un’altra sfida carica di emozioni: Wimbledon resta il torneo più speciale, e il pubblico britannico proverà a spingerlo verso un ultimo ingresso nel main draw prima della fine della sua carriera.
TAG: Daniel Evans, Wimbledon, Wimbledon 2026

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