Paolini salta anche Cincinnati: «Voglio essere al 100% per lo US Open»
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Jasmine Paolini non parteciperà al WTA 1000 di Cincinnati, in programma dal 13 al 23 agosto sui campi in cemento dell’Ohio. L’azzurra ha annunciato attraverso il proprio profilo Instagram la rinuncia all’ultimo grande appuntamento di preparazione prima dello US Open.
La decisione prolunga l’assenza della tennista toscana, ancora alle prese con il problema al piede che l’aveva già costretta a cancellarsi dai tornei di Washington e Toronto. Paolini e il suo staff hanno preferito non accelerare il recupero, fissando come priorità il ritorno nelle migliori condizioni possibili a Flushing Meadows.
«Non vedevo l’ora di tornare a Cincinnati»
Paolini ha spiegato direttamente sui social le ragioni della scelta: «Abbiamo deciso che non parteciperò al torneo di Cincinnati. Dopo la finale dell’anno scorso, non vedevo l’ora di tornare, ma l’obiettivo è essere al 100% per lo US Open e per il resto della stagione».
Il forfait rappresenta una decisione dolorosa anche per il legame costruito dall’italiana con il torneo. Nel 2025 Paolini raggiunse infatti la finale, arrendendosi a Iga Swiatek con il punteggio di 7-5 6-4 dopo una delle settimane più positive della sua stagione.
Questa volta, però, la tutela del fisico ha avuto la precedenza. Affrontare un torneo lungo e impegnativo senza una preparazione completa avrebbe potuto aggravare il problema al piede e compromettere anche la partecipazione all’ultimo Slam dell’anno.
Pesante perdita di punti nel ranking
La rinuncia avrà conseguenze importanti sulla classifica. Paolini non potrà difendere i 650 punti conquistati con la finale della passata edizione e rischia concretamente di uscire dalla Top 20 mondiale dopo oltre due anni trascorsi stabilmente nelle posizioni di vertice.
La reale posizione dell’azzurra dopo Cincinnati dipenderà anche dai risultati ottenuti dalle giocatrici che attualmente la seguono. La perdita sarà comunque pesante e potrebbe determinare una testa di serie meno favorevole nei prossimi grandi appuntamenti.
La classifica, tuttavia, non può rappresentare la priorità in questa fase. Paolini ha bisogno soprattutto di recuperare completamente e ritrovare quella continuità fisica che le ha permesso di costruire le stagioni migliori della propria carriera.
Le WTA Finals diventano molto lontane
Anche la corsa verso le WTA Finals si complica ulteriormente. Paolini occupa attualmente il 27° posto nella Race con 1.194 punti, a notevole distanza dalle prime otto posizioni che assegnano l’accesso al torneo di fine stagione.
La qualificazione non è ancora matematicamente impossibile, considerando i numerosi punti disponibili tra lo US Open, la tournée asiatica e gli ultimi tornei dell’anno. Per rientrare nella corsa, però, l’azzurra avrebbe bisogno di una seconda parte di stagione quasi perfetta.
Dopo aver partecipato alle Finals nelle ultime due edizioni, Paolini rischia quindi di non riuscire a qualificarsi nel 2026. L’obiettivo immediato non sarà tuttavia inseguire la classifica, ma tornare a competere senza dolore e recuperare progressivamente il proprio livello.
Ferma dai quarti di finale di Wimbledon
L’ultima partita ufficiale disputata dalla toscana risale all’8 luglio. Nei quarti di finale di Wimbledon, Paolini venne sconfitta da Marta Kostyuk per 6-3 6-2 in appena 69 minuti.
Nonostante la netta eliminazione, il percorso londinese aveva rappresentato un segnale incoraggiante. Paolini era riuscita a raggiungere nuovamente la seconda settimana del torneo nel quale era stata finalista nel 2024, confermando la propria competitività sull’erba.
Il successivo problema al piede le ha però impedito di cominciare la tournée nordamericana. Dopo le rinunce a Washington e Toronto è arrivata anche quella a Cincinnati, rendendo lo US Open la probabile sede del suo ritorno.
New York come nuovo punto di partenza
Il tabellone principale dello US Open inizierà il 30 agosto. Paolini avrà quindi altre tre settimane per recuperare, aumentare gradualmente i carichi di lavoro e verificare la risposta del piede prima della partenza per gli Stati Uniti.
L’azzurra si presenterà eventualmente a Flushing Meadows senza aver disputato incontri ufficiali sul cemento nordamericano. Una situazione non ideale, soprattutto per quanto riguarda il ritmo agonistico, ma preferibile rispetto al rischio di rientrare troppo presto e subire una ricaduta.
Nella passata edizione Paolini raggiunse il terzo turno, dove venne eliminata dalla ceca Marketa Vondrousova. A New York avrà quindi soltanto 130 punti da difendere e potrà provare a recuperare almeno in parte quanto perderà con l’assenza da Cincinnati.
La classifica subirà inevitabilmente un duro colpo, mentre la corsa alle WTA Finals appare ormai molto complicata. Paolini ha però scelto di guardare oltre i punti: la priorità è risolvere il problema al piede e tornare al 100% per lo US Open e per la parte conclusiva della stagione.
Marco Rossi
TAG: Jasmine Paolini, WTA 1000 Cincinnati, WTA 1000 Cincinnati 2026

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