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Rovereto chiama il grande tennis: Pigato sogna un altro colpo

21/09/2026 16:57 Nessun commento
Lisa Pigato - Foto Mattia Martegani
Lisa Pigato - Foto Mattia Martegani

L’11 ottobre scattano le qualificazioni del Rovereto Open, WTA 125 da 115 mila dollari. La prima entry list promette spettacolo: Ruzic, Blinkova, Teichmann, Andreescu, Bronzetti e le finaliste del 2025 Selekhmeteva e Stefanini. Ma gli occhi del torneo sono puntati soprattutto su Lisa Pigato, protagonista di una stagione da vertigini.

Il conto alla rovescia, ormai, si misura in giorni. Il PalaBaldresca si prepara a cambiare pelle, Rovereto ad accogliere il grande tennis femminile. L’11 ottobre, con il primo turno delle qualificazioni, comincerà ufficialmente il Rovereto Open, torneo WTA 125 da 115.000 dollari di montepremi.

E la prima lista delle iscritte è di quelle che fanno alzare il sopracciglio. C’è Antonia Ruzic, croata di 23 anni, numero 79 WTA e già arrivata al 50° posto mondiale. C’è Anna Blinkova, numero 94, giocatrice abituata ai palcoscenici dello Slam. C’è la ceca Lucie Havlickova, numero 101, e c’è la svizzera Jil Teichmann, ex numero 21 del mondo. Poi Dominika Salkova, Susan Bandecchi, la diciottenne ceca Vendula Valdmannova e la colombiana Emiliana Arango, già numero 46 WTA.

E c’è un nome che da solo riporta alla memoria una delle favole più clamorose del tennis recente: Bianca Andreescu. La canadese, oggi numero 164 ma già numero 4 del mondo, nel 2019 conquistò lo US Open battendo Serena Williams in finale. Un pedigree che non ha bisogno di molte spiegazioni.

La lista, naturalmente, potrà ancora cambiare prima del torneo. Ma la fotografia scattata a tre settimane dal via racconta già il livello che Rovereto si prepara ad accogliere.

Pigato, la freccia azzurra

Tra tante straniere, però, il nome che al PalaBaldresca aspettano con particolare interesse è quello di Lisa Pigato. «Quest’anno puntiamo su Lisa. Ci sono ottime possibilità che venga a Rovereto. È l’italiana che in questa stagione ha scalato la classifica più di tutte. Conosco bene anche suo padre, che è il suo allenatore», spiega il direttore del torneo Luca Stoppini.

Pigato, classe 2003, sta vivendo la stagione della consacrazione. È salita fino al numero 113 WTA e la Top 100, che fino a qualche mese fa sembrava un obiettivo ancora lontano, adesso è lì, a portata di mano. La sua scalata è stata impressionante.

Ad aprile ha conquistato a Madrid il primo WTA 125 della stagione. Poi, a Caldas da Rainha, sul cemento portoghese, ha fatto il bis superando in finale Gabriela Knutson con un netto 6-4, 6-2 in un’ora e 24 minuti. Due titoli WTA 125 nello stesso anno, i primi della carriera, e una classifica che ha continuato a migliorare settimana dopo settimana. Rovereto potrebbe diventare un’altra tappa di questa rincorsa.

Bronzetti e il ritorno delle finaliste

L’Italia non sarà soltanto Pigato. Nella prima lista compare anche Lucia Bronzetti, oggi numero 127 WTA ma con un best ranking di 46. Esperienza, peso internazionale e tante partite giocate nel circuito maggiore.

E poi c’è un pezzo di storia recentissima del torneo. Sono iscritte entrambe le protagoniste della finale della passata edizione: Oksana Selekhmeteva, numero 101 WTA e già 71 del mondo, e Lucrezia Stefanini, numero 119. L’azzurra arriva da un’estate importante, culminata allo US Open, dove ha raggiunto il secondo turno prima di fermarsi contro Jasmine Paolini.

Rovereto, insomma, ritrova le sue finaliste. Ma attorno a loro il livello sembra essersi alzato ancora: Ruzic, Blinkova, Havlickova, Teichmann, Andreescu. Bronzetti e Pigato. Selekhmeteva e Stefanini.

È soltanto la prima lista e nel tennis, fino all’ultimo, nomi e programmi possono cambiare. Ma il messaggio che arriva dal PalaBaldresca è già piuttosto chiaro: l’11 ottobre si comincia. E Rovereto, questa volta, vuole giocare davvero tra le grandi.


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