ITIA: Vondrousova squalificata per quattro anni per essersi rifiutata di effettuare un controllo anti-doping a sorpresa lo scorso dicembre
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“Un tribunale indipendente ha sospeso per quattro anni la tennista ceca Marketa Vondrousova per essersi rifiutata di sottoporsi a un controllo antidoping nel dicembre 2025”. Così inizia il comunicato di ITIA (International Tennis Integrity Agency) che annuncia una pena severissima – il massimo consentito – a carico della ex n.6 del mondo e campionessa a Wimbledon 2023. Secondo quanto riportato dal comunicato e dall’indagine successiva, la tennista ceca ha ricevuto la visita di un funzionario antidoping a casa sua intorno alle 20 dello scorso 3 dicembre. Si trattava di un controllo antidoping a sorpresa, una prassi standard del programma antidoping del tennis (prevista dai protocolli sottoscritti dagli stessi giocatori) che richiede ai giocatori e giocatrici di comunicare regolarmente i propri spostamenti proprio nell’evenienza di un test improvviso. Vondrosuva tuttavia non ha affatto accontentato le richieste dei funzionari, non ha fornito alcun campione richiesto e si è rifiutata di sottoporsi al test. Nel corso del procedimento legale, durato diversi mesi, la sua difesa ha sostenuto che la situazione era caratterizzata da stress, problemi di salute mentale e preoccupazioni per la sua incolumità. Hanno persino citato il caso di Kvitova, aggredita nella sua abitazione da uno sconosciuto. Il procedimento ha condannato la ceca col massimo della pena. Un caso clamoroso, vista la portata della tennista coinvolta e per come si sono svolti i fatti.
“Vondroušová, che aveva raggiunto il suo miglior ranking mondiale in singolare con il n. 6 del mondo nel settembre 2023, non ha fornito un campione biologico dopo essere stata informata da un Ufficiale di Controllo Antidoping (Doping Control Officer, DCO) durante un tentativo di test fuori competizione effettuato presso la sua abitazione intorno alle 20:00 del 3 dicembre 2025” si legge nel comunicato diffuso da ITIA, che riportiamo. “In base ai regolamenti antidoping, la sanzione prevista per un atleta che rifiuta un controllo deve essere equiparata a quella applicata in caso di positività al test. Questa norma serve a evitare che un atleta che faccia uso di sostanze proibite possa beneficiare di una squalifica più breve semplicemente rifiutandosi di essere controllato”.
La giocatrice dopo l’episodio aveva pubblicato un lungo messaggio sui social network nel quale raccontata che un’addetta ai controlli antidoping si era presentata alla sua abitazione alle 20:15, informandola che avrebbe dovuto sottoporsi immediatamente al test. Secondo la giocatrice, tuttavia, quell’orario era al di fuori della fascia di reperibilità da lei precedentemente comunicata. In quel primo racconto, Vondroušová concentrava il proprio malessere soprattutto sulla percezione di un’invasione della privacy e sul fatto che l’incaricata antidoping intendesse attendere nella sua abitazione fino alla consegna del campione richiesto. Le sue critiche riguardavano principalmente le modalità del controllo e la sensazione che gli atleti siano sottoposti a una sorveglianza eccessiva e invasiva della privacy.
Tuttavia dopo alcuni mesi la sua versione dei fatti cambiò. In aprile infatti Vondrousova parlò di una persona che aveva bussato alla sua porta in tarda serata senza identificarsi in modo adeguato e senza seguire i protocolli di sicurezza previsti. In questa seconda ricostruzione, l’attenzione si spostava maggiormente sulla paura e mancanza di garanzie circa l’effettiva identità della persona che si trovava dall’altra parte della porta. Una contraddizione: nella prima versione dei fatti Vondroušová sembrava non avere dubbi sull’indentificare quella persona come un agente antidoping, mentre nella seconda il suo racconto si focalizzava su di una identità della persona non verificata da qua la paura e il diniego. La difesa della giocatrice, basata su di una sua reazione giustificata dalla impossibilità di assicurarsi della certezza di chi fosse alla porta, è crollata agli occhi del Tribunale indipendente.
L’amministratrice delegata dell’International Tennis Integrity Agency, Karen Moorhouse, ha dichiarato: “Comprendiamo che la procedura di controllo possa essere invasiva e riconosciamo che rappresenta un ulteriore onere per giocatori già sottoposti a elevati livelli di pressione e attenzione mediatica. Tuttavia, è uno strumento essenziale per garantire la correttezza della competizione. La sicurezza e il benessere sia degli atleti sia dei nostri ispettori sono per noi una priorità assoluta. I nostri controllori sono professionisti adeguatamente formati e il testimone presente durante il controllo è sempre dello stesso sesso del giocatore. Inoltre, portano sempre con sé un documento identificativo e gli atleti possono verificare la loro identità attraverso ulteriori modalità qualora abbiano dei dubbi”.
Nel corso dell’udienza, la 26enne ceca si è difesa affermando difficoltà di stress e salute mentale, oltre che preoccupazione per la propria incolumità, ma il tribunale ha concluso che le prove presentate non fornivano “alcuna giustificazione convincente” per il rifiuto a sottoporsi al controllo a sorpresa. Karen Moorhouse ha aggiunto: “I controlli a sorpresa rappresentano uno strumento fondamentale per tutelare uno sport pulito. Il tribunale indipendente ha infine confermato questo principio. Questo caso ricorda a tutti i giocatori che possono essere sottoposti a test in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo e che il rifiuto comporta conseguenze molto gravi”.
Vedremo se Vondrousova passerà al contrattacco chiedendo un ricorso presso il CAS di Losanna. Al momento Marketa è squalificata e il suo periodo di sospensione terminerà il prossimo 21 giugno 2030. “Durante il periodo di sospensione, Vondroušová non potrà partecipare, allenare né presenziare a eventi organizzati o riconosciuti dalla International Tennis Federation, dalla Women’s Tennis Association, dalla Association of Tennis Professionals, dai tornei del Grande Slam o da qualsiasi federazione nazionale affiliata”, conclude il comunicato di ITIA.
Marco Mazzoni
TAG: attività antidoping, Controllo Antidoping, ITIA, Marketa Vondrousova, Squalifica Doping

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@ NonSoloSinner (#4641913)
Ripeto, tu non stai bene: il fatto che tu sei pure convinto che si dica analfabeta dis. Funzionale ne è la prova
@ NonSoloSinner (#4641919)
Tu non stai bene mi spiace dirtelo, stai lontano dai social perché stai facendo confusione e non distingui più la realtà, mi fermo qui perché non vorrei fare danni.
Qui tutti parlano a vanvera, ma se si assumono sostanze potenzialmente dopanti, ma essenziali per la sopravvivenza, nessuno dice nulla… tutti sappiamo che Zverev è diabetico e sicuramente i suoi valori di glicemia e insulina sono fuori norma, ma nessuno oserebbe dirgli nulla… eppure il doping esiste da sempre a 360 gradi, Moser fu squalificato 6 mesi perché superava il livello consentito di caffeina.. guardate che basta superare i livelli consentiti di vitamine per essere squalificati
@ frafra (#4641684</
e pensa che non è una ingiustizia avendo applicato le regole….mi pare che da ques'anno o dall'anno prossimo la stessa quantità irrisoria trovata su Sinner escluderà anche la sospensione….pensa tu, mentre se non ti fai testare sempre 4 anni di sospensione prendi….
Non si può sostenere che non dimostri in campo, fiatone compreso, l’età che ha. Infatti non fa che perdere.
Regge un’ora al massimo, che non le è più sufficiente per portare a casa una vittoria, poi scoppia.
Se non fosse la buffonata che è avrei curiosità di vedere come se la caverà la sorella, di solo un anno meno “diversamente giovane”.
veramente è esattamente il contrario: io non ho certezze, voi già la avete condannata… il dramma è che neppure ve ne rendete conto
si dice analfabeta disfunzionale.. poi ti ringrazio di avermi dato dell’analfabeta, ma funzionale
Rino Tommasi ingenuo non credo proprio…lui col tennis ci lavorava e proteggeva il suo strumento di lavoro.
Ma chi?!? Quel sant’uomo?!? Nooo!!!
@ Peter Parker (#4641817)
Purtroppo è proprio come dici tu…
Esistiamo tutti, finché non lasciamo questa valle di lacrime.
Come F Errani
@ Detuqueridapresencia (#4641788)
La cosa che Davvero mi fa incaxxare è che lui usa il Sinner nel suo nickname, insopportabile
AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHHAHA
Dunque sei il Maestro Federale degli avvocati?
ahahahahahahahahha
Buongiorno siamo dell’Agenzia delle Entrate.
NO, siamo Cristiani qui!
ahahahahahhahahahahah
ragazzi, è la sagra dei quadrupedi perissodattili
Penso mai, lei le sostanze dopanti le assumeva su prescrizioni mediche, come per altro l’uso di farmaci per dimagrire.
Ciò che sorprende è la quantità di gente disposta a giurare che non ci fosse traccia di doping nel suo sistema. e non si capisce in base a cosa, visto che ha respinto il test rendendo impossibile la verifica -il che qualche sospetto non infondato lo fa pur venire, diciamolo.
Sono gli stessi irriducibili ‘garantisti’ che poi però si aggrappano pervicacemente alla quantità irrisoria trovata nelle urine di Sinner solo per il gusto di chiamarlo dopato e buttargli addosso quantità industriali di melma, due pesi e due misure da manuale.
Però è stata davvero sprovveduta: poteva fingere di non essere in casa, non rispondere, e avrebbe avuto diritto a due altri tentativi senza essere sanzionata né doversi giustificare. rifiutandosi di fare il test, si è praticamente condannata da sola.
@ Peter Parker (#4641698)
Ma stai a rispondere ad un Noto Trollone??
I verbi questi sconosciuti…
Tranquillo lei è negativo non per tre mesi non per quattro anni ma per tutta la vita..ad maiora!
I verbi questi sconosciuti…
Si, e leggi tutto il testo dell’articolo… Eccheccaxxo, invece de scrive tanto per…
Ha fatto il test,hanno evidenziato la quantità irrisoria della sostanza trovata e si è potuto appurare la causa dell’ incidente.
Se non è da attenuante tutto ciò!!!!
Nel mondo del lavoro eseguono dei test a sorpresa dell’urina per la ricerca di droghe due tre volte l’anno in azienda. Se ti rifiuti ti mandano a casa con una nota di demerito e una sospensione. Ovviamente le devi rifare obbligatoriamente in una struttura ospedaliera…
Per esempio se indicano un luogo diverso da quello in cui si trovano o non lo indicano proprio….capitò a Fognini, lo vennero a cercare a casa sua mentre stava disputando un torneo
bhè ma direi che una così si dopa, non ci sono altre spiegazioni. Guardate schwazer, ci ha provato in tutti i modi, dopato seriale. Quindi i controlli sono necessari, cè gente che ci prova di continuo, come i cheaters.
Connors cmq un ladro
Chi positivo tre mesi, altre 4 anni
Ma credo sia ovvio. Non c’era mica stato quel caso di Serena che impazzì e accusò tutti di razzismo perché volevano farle un test e non era pronta? Non ricordo bene la questione, qualcuno che mi illumina? Comunque mi sembra ovvio che se Nadal avesse rifiutato un test sarebbero tornati il giorno dopo e nulla si sarebbe mai saputo. Anzi, magari è già successo, per quello che ne sappiamo noi. Semplicemente la Vondrousova non ha dietro una rete di protezione.
Match che vidi . Definire Connors dopato per questo match ci andrei piano,il match con Krickstien fu ben più duro ma in entrambi i casi Jimbo fece quello che sapeva fare meglio ovvero mettere sotto mentalmente i giocatori non abbastanza solidi. Questo scambio,chiamato da alcuni “the point” vede il morbido Haarhuis non giocare nessuno dei 4 smash come dio comanda ,nessuno schiacciato né con angolo stretto. L’essere poi infilato rientra nell’ordine delle cose.
Questa ragazza di solo prize money ha già guadagnato 12 milioni di dollari Comunque siano andate le cose il match della vita lei lo ha vinto La fanciulla 3 anni fa ha incredibilmente trionfato a Wimbledon C’è da dire che non hanno squalificato una sconosciuta
Urca! Sono diventato amico di Kyrgios perché un tizio che lavora nel mondo del diritto lo asserisce.
In effetti il SSN ne ha di persone da curare…e purtroppo non ci riesce sempre.
State vedendo Venus che gioca senza avere il fiatone dopo scambi lunghi….46 anni e tutto regolare!
Ahahah…dove sei ITIA ?!
Di sicuro, siamo consapevoli delle caxxate che dici tu!
Una definizione di analfabeta funzionale è relativa alla comprensione del testo..poi se uno proprio non lo legge..
Tommasi è un mito ma era molto ingenuo su questi aspetti. Ironicamente, la “concentrazione” è proprio uno degli aspetti chiave del doping odierno – che quasi sempre avviene in maniera “legalizzata”, attraverso farlocche diagnosi di ADHD, autismo et similia, e conseguente uso di potentissimi stimolanti tipo aderall e metilfenidato…
Mi sembra che qui abbiano usato una mano eccessivamente pesante…
…se fosse stata una celebrata campionessa polacca, forse si sarebbe beccata solo 1 mese in quanto “rimasta addormentata per colpa del sonnifero della nonna scambiato per caramelle, quindi impossibilitata ad aprire la porta”.
Per la serie: 2 pesi e 2 misure!!
Che randellata…la sua megafortuna è stata Wimbledon che l’ha sistemata da pascià per il resto della vita
@ Gaz (#4641601)
Si e nessuno sa che faceva la lampadina 💡 😆
Nessuno che spiega dettagliatamente cosa è successo…
Vorrei proprio sapere quante volte è stata controllata a sorpresa Serena Williams !!!
@ NonSoloSinner (#4641592)
Le caxxate le stai dicendo tu e se sei avvocato o non so cosa stai attento a quello che scrivi, hai letto gli atti? sei a conoscenza dei particolari? Ma per favore va..
Io ne dare 2 di pena a Serena per essersi presentata a Wimbledon…
ITIA …LA TOMBA DEL TENNIS
Io non penso abbia fatto qualcosa di illecito.
Sicuramente c’è una spiegazione per cui non ha fatto il test, non penso sia matta fino a sto punto.
Fu uno dei primi match che vidi.
Si narra che quella stessa notte Jimbo dormì su un lampadario.
Assurdo per il bene del tennis!
https://www.youtube.com/watch?v=Xvuhx1DYWZU più arzillo dell’attuale Djokovic
Qui tutti parlate a vanvera, ma io lavoro nel mondo del diritto, e di norma chi si rende irreperibile dà l’impressione di sfuggire alle sue responsabilità.. chi è reperibile e non si presenta, magari un giustificato motivo lo ha… insomma, secondo la vostra balorda idea, basta che mi rendo irreperibile e non pago più le tasse, ma siete almeno un briciolo consapevoli delle caxxate che dite?
Se avessero fatto i test dagli anni 70 agli anni 2000 avrebbero trovato la qualunque, dalla cocaina a grammi a tutti gli stimolanti possibili…
Giusto così, se uno non ha niente da nascondere perché si rifiuta?
ricordate che il vostro amico Kyrgios diceva le stesse cose su Jannik… magari aspettate prima di sputare sentenze
Ehi un momento! Ma cosa vi ha fatto questa ragazza? Possibile che siete tutti colpevolisti? Il beneficio del dubbio non vi sfiora? Cosa credete che ad alto livello si possa giocare completamente puliti? Poverio illusi … Non si può giocare quattr ore ogni due giorni non prendendo niente di illecito! Scendete dal pero, per favore! C’è chi riesce a nascondere, e chi si fa beccare … Lei è della seconda categoria …
Finiti i tempi in cui Tommasi ribadiva che nel tennis non poteva esistere il doping perché sport di concentrazione.
Lo sostenne fino ai primi ’90 poi anche lui si adeguò ai “progressi” in materia. Che schifo.
già una risposta accettabile la tua… poi spiegatemi come si fa ad essere irreperibili visto che hanno una app i tennisti che li monitora anche quando fanno pipì
cioè, si è presentata per fare l’antidoping ed ha rifiutato di fare il test antidoping? Beato te che hai tante certezze… io purtroppo non sono intelligente come te
Disse il bue all’asino…se rifiuti il controllo ne basta uno, tre se non ti fai trovare. Drinnn, “chi è”…”addetto all’antidoping”..”grazie ma non apro ai testimoni di Geova”..ahahah..
Addio, cara.
@ NonSoloSinner (#4641551)
Allora scrivi all’ ITIA per procedura scorretta visto che ne sai di più
Dvra lex sed lex.
Mi domando tuttavia se l’avrebbero applicata a chiunque, o se invece esistono tennisti (maschi e femmine) meno uguali di altri.
Quì gatta ci Vondrousova.
Per tre volte devi risultare irreperibile.
Ma se sei reperibile e ti rifiuti di fare il test, non c’è bisogno di altre visite.
Come dicono a Milano, te saludi…
Mi spiace perchè è una giocatrice talentuosa e sfortunata per i tanti problemi fisici. Ma lo sanno anche i muri che se rifiuti un test antidoping finisci nei guai seri. E’ un peccato.
Che mazzata !
Bastonated ! 🙁
Boh, io non sono radicale come voi, ma da quel poco che so occorre saltarne tre di controlli per arrivare alla squalifica.. magari informatevi meglio