Tennis Australia e PTPA vicine a un accordo?
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Ricordate l’azione legale intrapresa dal nuovo sindacato giocatori Professional Tennis Players’ Association (PTPA) lo scorso marzo contro tutti i principali organi di governo del tennis mondiale? Molti pensavano fosse solo un atto dimostrativo. Al contrario la causa è andata avanti nei mesi scorsi, e ora sembra che Tennis Australia e la PTPA siano “molto vicine” a raggiungere un’intesa extragiudiziale che blocchi il contenzioso tra le due parti. Lo riporta la BBC. PTPA – co-fondata da Novak Djokovic nel 2020 con l’obiettivo di rafforzare il potere contrattuale dei giocatori – ha avviato un’azione legale contro i circuiti ATP e WTA, accusandoli di “pratiche anti-competitive e di una palese mancanza di attenzione verso il benessere degli atleti”. A settembre, anche i quattro tornei dello Slam sono stati aggiunti alla causa.
Adesso l’autorevole media di Londra riporta che è stata depositata una lettera presso lo United States Southern District Court di New York, dichiarazione che attesta come la PTPA e Tennis Australia – che organizza l’Australian Open – siano impegnate in “discussioni bilaterali sostanziali e produttive” per raggiungere un accordo. BBC afferma che nel documento presentato si chiede alla giudice Margaret Garnett di sospendere temporaneamente il procedimento nei confronti di Tennis Australia in attesa della definizione dell’accordo. La richiesta al magistrato tuttavia non riguarda gli altri imputati: ATP Tour, WTA Tour, la Federazione francese (che organizza Roland Garros), l’All England Club (Wimbledon) e la USTA (US Open). La International Tennis Federation e la International Tennis Integrity Agency erano inizialmente tra i convenuti, ma sono state rimosse dalla causa a settembre.
La denuncia presentata dalla PTPA lo scorso marzo si fondava su di un dossier di 163 pagine presentato a New York con l’obiettivo di porre fine al “controllo monopolistico” esercitato dai due circuiti, maschile e femminile, sull’organizzazione dell’annata tennistica. La PTPA sostiene che ATP e WTA operino come un “cartello”, stipulando accordi con i tornei per limitare i montepremi e impedire l’ingresso di potenziali competitor sul mercato. La causa contesta anche un calendario definito “insostenibile” e un sistema di ranking ritenuto inadeguato.
Lo scenario, almeno per quanto riguarda Tennis Australia, potrebbe cambiare se, come sembra, si sta lavorando alacremente per raggiungere un’intesa definitiva prima dell’inizio degli Australian Open il prossimo gennaio. Non è chiaro se Tennis Australia offrirà impegni concreti su fattori decisivi richiesti da PTPA come il montepremi o programmazione gli incontri, ma l’eventuale raggiungimento di accordo tra il sindacato e la federazione australiano avrebbe anche la conseguenza secondaria di rafforzare la posizione negoziale della PTPA nei confronti degli altri Slam.
In caso che non venga raggiunto un accordo, le cause presentate a New York potrebbero sfociare in un processo vero e proprio. Denunce parallele sono state presentate dalla PTPA anche alla Commissione Europea e all’Autorità britannica per la concorrenza e i mercati (CMA), ma la stessa PTPA ha più volte sottolineato che l’obiettivo dell’azione legale non è tanto portare le questioni davanti ad un giudice e vincere la causa quanto essere la spinta decisiva a iniziare un tavolo di trattative concrete e trovare un accordo extragiudiziale sui punti del contendere (guadagni, calendario, condizione dei giocatori in primis).
“Non vogliamo arrivare fino in fondo al contenzioso”, aveva dichiarato nei mesi scorsi Ahmad Nassar, direttore esecutivo della PTPA, “Siamo assolutamente pronti a farlo, ma non è ciò che desideriamo. Vogliamo portare gli organi di governo del tennis Pro tutti intorno a un tavolo e riformare insieme il tennis in linea con ciò che molti hanno già detto pubblicamente.”
La giudice newyorkese sta attualmente valutando la richiesta di ATP e WTA di archiviare la cause. Dopo la presentazione dell’azione legale lo scorso marzo, l’ATP aveva dichiarato di “respingere totalmente le basi delle accuse della PTPA”, definendo il procedimento “del tutto privo di fondamento”.
La WTA a sua volta aveva definito la causa “infondata, un’azione che rischia di sottrarre tempo, energie e risorse alla nostra missione principale, a danno delle giocatrici e dell’intero sport”.
Marco Mazzoni
TAG: ATP, cause PTPA, Marco Mazzoni, PTPA, Tennis Australia, WTA

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Guarda che anni fa il mio specchio(MM&I),scriveva qui su LiveTennis.it che i ben noto si erano impossessati del nostro sport,bene ora a quanto pare qualcuno si sta muovendo per provare a riequilibrare e ripristinare almeno in parte un sistema meritocratico.
La PTPA (dopo essere stata derisa dato che nella loro causa contro “il cartello” mancavano i membri più importanti del cartello come gli slam appunto) ha iniziato una causa secondaria contro i 4 slam, quasi per dovuta coerenza
Tennis Australia se n’è lavata le mani promettendo un aumento di montepremi “un giorno”
Ecco la “grande vittoria”
Ora parliamo del fatti: Gaudenzi è ancora qui, Binaghi è ancora qui, Binaghi 2 giorni fa ha registrato “progressi grandi” riguardo il dialogo col governo italiano per le Finals 2030 ed è tornato a parlare di sogni di grandezza come avere la licenza DEFINITIVA per un secondo GRANDE TORNEO, è tornato a parlare di QUINTO SLAM
Torino potrebbe(uso il condizionale perché loro vogliono solo le Finals) avere un 500 dal 2028
l’Italia si sta preparando ad attaccare prepotentemente per avere finalmente il secondo grande torneo(il vero obbiettivo di Binaghi)
L’ATP conclude accordi con gli arabi
Djokovic in conferenza stampa dice “adesso non c’è più modo di fermare i cambiamenti in atto, i giocatori dovevano unirsi prima”
Tennis Australia ha solo dato la promessa di qualche soldo
L’ATP e la WTA nemmeno i soldi vogliono dare lol, hanno chiesto l’archiviazione del caso
Cioè alla PTPA manca forza, mancano proprio i giocatori che minaccino di non giocare più, manca la minaccia di creare un circuito parallelo
Ti dico già come finirà: ATP è WTA daranno qualche soldo per sbarazzarsi di questa noia e tutto continuerà come già sta continuando
La PTPA pretendeva poteri decisionali, lol
Ti faccio una domanda: se la PTPA sta vincendo perché Gaudenzi Eno Polo Binaghi e Calvelli sono ancora qui che parlano come imperatori di futuri tornei in Italia? Non dovrebbero essersi dimessi o comunque mantenere dichiarazioni un po’ meno roboanti?
@ Alberto Rossi (#4527487)
È vero.
Insomma Kyrgios sta facendo un accordo con sé stesso
Sicuramente diventera´ Kyrgios il Presidente
prossimamente
Qualcuno faccia sapere a Seng89 che questo è solo l’inizio,di cosa accadrà prossimente.