Giovanni Oradini vola negli USA: “vado al College per diventare un tennista professionista”

14/09/2016 12:23 20 commenti
Giovanni Oradini classe 1997
Giovanni Oradini classe 1997

Giovanni Oradini è un diciannovenne (compiuti proprio oggi) come tanti, che sta inseguendo il suo grande sogno, ovvero quello di diventare un tennista professionista. Ma ha scelto un percorso differente, molto più impegnativo e allo stesso tempo affascinante. Attraversare l’Oceano Atlantico e iscriversi alla Mississippi State University, uno dei migliori venti college degli States, per continuare gli studi e allenarsi. Lo abbiamo contattato per chiedergli il perché di questa sua scelta e cosa lo ha spinto a lasciare l’Italia per volare, da gennaio 2017, negli Stati Uniti. “Le ragioni sono molteplici” – afferma il tennista di Rovereto – “ma la principale è che non ho una situazione economica che mi permette di svolgere un’attività da professionista quindi, ricevuta questa proposta allettante da uno dei migliori college degli Stati Uniti, frequentato anche da giocatori di ottimo livello, ho deciso di fare questa scelta. Credo che andare negli Stati Uniti possa aiutarmi a migliorare come persona e diventare più responsabile e questo sarà fondamentale quando giocherò delle partite di tennis importanti, inoltre imparerò una nuova lingua alla perfezione e otterrò una laurea, ma il mio obiettivo attualmente è quello di diventare un tennista professionista e quindi vivere di tennis.”

Ciao Giovanni, innanzitutto tanti auguri per il tuo compleanno. Cosa maggiormente ti mancherà dell’Italia?

Ciao a tutti i lettori di livetennis e grazie mille per gli auguri. Sicuramente l’Italia mi mancherà moltissimo, sentirò nostalgia della mia famiglia, dei miei amici tra cui il mio allenatore, delle montagne e ovviamente mi mancherà la cucina e il cibo italiano.




Com’è nata la passione per il tennis?

Questa passione è nata grazie a mio padre, dato che lui è un maestro di tennis da parecchi anni ed all’età di circa 4/5 anni, come aveva fatto in precedenza con mio fratello più grande Giacomo, mi ha fatto provare questo sport e fin da subito mi è piaciuto.




Hai accennato a tuo fratello Giacomo. Come è il rapporto tra voi due?

Ottimo. Sono orgogliosissimo di avere un fratello come lui e lo stimo molto, abbiamo un ottimo rapporto fuori dal campo e mi aiuta spesso anche nel tennis, giochiamo insieme quando siamo entrambi a casa e qualche volta viene a vedermi nei tornei dove, grazie alla sua esperienza, riesce a darmi qualche dritta.




Che tipo di giocatore sei e qual è la tua superficie preferita.

Mi definisco un giocatore aggressivo con molta energia, i miei colpi migliori sono il servizio e il dritto ma quest’anno ho lavorato molto per migliorare i miei punti deboli che a questo punto non ritengo più punti deboli, sicuramente devo continuare a migliorare fisicamente. La mia superficie preferita è la terra rossa anche se in prospettiva ritengo di poter esprimere il mio miglior tennis sul cemento.




Ben sette partite in main draw in questo 2016 e zero vittorie. Cosa ti è mancato per conquistare il primo punto Atp?

Mi sento di dire che mi è mancata la fortuna, ho passato numerose volte le qualificazioni battendo giocatori di ottimo livello, nel tabellone principale però ho affrontato quasi sempre le teste di serie, spesso sono riuscito a giocarmela alla pari, però si è visto come loro fossero più abituati a gestire partite del genere, infatti la differenza c’è stata nei punti più importanti.




Sei soddisfatto dell’andamento della tua stagione fino a questo momento? Quali sono i programmi per le prossime settimane?

Mi posso ritenere abbastanza soddisfatto della mia stagione anche se non ho ancora ottenuto punti Atp, ma la stagione è ancora lunga. Ho ottenuto buoni risultati a livello open, giocato buone partite a livello futures e preso qualche punto in doppio. Questo è stato il primo anno dove ho giocato con continuità tornei futures e quindi non mi metto nessuna pressione o fretta. I risultati arriveranno con calma e non mi resta che avere pazienza e continuare a fare quello che sto facendo. Domani parto per il Mississippi, sono stato invitato dal College a visitare l’università e conoscere i miei futuri allenatori e compagni, poi andrò in Ucraina due settimane e poi probabilmente giocherò in Sardegna, mentre verso novembre farò due mesi di preparazione sul veloce per arrivare pronto a competere nel college ad inizio 2017.




Un’ultima domanda. Quali sono gli obiettivi per la prossima stagione? E quali sono i tuoi sogni legati a questo sport?

L’obiettivo principale per il 2017 è quello di sopravvivere al primo anno di College. Un altro obiettivo è prendere punti Atp, anche se confido e spero di riuscirci in questa stagione. Il prossimo anno giocherò meno Futures durante il College, mentre durante il periodo estivo giocherò normalmente. Di sogni ne ho tanti, uno dei più grandi è quello di calpestare l’erba del centrale di Wimbledon da giocatore, un altro è quello di raggiungere la top100. Ora, se possibile, vorrei ringraziare alcune persone che mi stanno aiutando a centrare il mio sogno. In particolare ringrazio Claudio Pistolesi, il mio maestro Francesco Borgo e il Circolo Tennis di Vicenza con il quale giocherò ancora il campionato a squadre e che mi ha aiutato molto quest’anno. Infine ringrazio Stefano Orso per l’aiuto datomi con la squadra e con gli allenamenti nei momenti difficili.


Antonio Galizia


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20 commenti. Lasciane uno!

Matteo (Guest) 15-09-2016 21:20

Lo conosco da qualche anno ed è’ stato “amore” a prima vista
Auguri e non mollare mai,anche quando avrai momenti di sconforto, guarda avanti e rincorri i tuoi sogni

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Marcus91 15-09-2016 02:13

Bella intervista e in bocca al lupo al ragazzo!!

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Elio 14-09-2016 18:06

Decisione giusta !

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erminio (Guest) 14-09-2016 17:16

l’ho visto giocare a Bolzano, 1°settimana di agosto, al 1° turno del MD 25000 dove perse con Viola.
Devo dire che il suo gioco mi aveva molto impressionato per l’esplosività dei colpi, tutti.
Gli auguro una carriera alla Sanguinetti!

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poldo (Guest) 14-09-2016 15:41

Bravo, così eviterà la vita….che a 28 anni ancora navigano nei futures.
Mi risulta che anche Matteo Tinelli sia in partenza.

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Non si sa (Guest) 14-09-2016 15:12

Fenomeno vero perché gioca sempre lungolinea!!!!

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teo78 (Guest) 14-09-2016 15:05

@ Mithra (#1693942)

OK grazie non sapevo del fratello piccolo.

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Buon Rob (Guest) 14-09-2016 14:50

Scritto da Yes2.0
Chissà se anche il presidente USTA può essere eletto per 5/6 mandati consecutivi.

Dal 1965 ad oggi, l’incarico di Presidente/essa del’USTA ha avuto durata biennale e non è mai stato rinnovato ad alcuno/a.
L’attuale presidentessa è Katrina Adams, chi ha la mia età se la ricorda sicuramente, fece anche ottavi a Wimbledon.
Ovviamente però non conosco le sue doti politiche e progettuali.

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GIANCA5152 (Guest) 14-09-2016 14:48

Amici, ho il piacere e l’onore di conoscere Giovannino !!!!, credetemi è un ragazzo speciale, simpatico e cortese come pochi nel circuito. Il mio grande augurio perché lo merita e ne ha e qualità di diventare un giocatore a livelli altissimi. Vai Gio, volta alto:

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Alex81 14-09-2016 14:09

Bravo impara l’impostazione americana e regalati una carriera alla Johnson. Mamma FIT, finirà presto l’era delle grandi delusioni

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El92 14-09-2016 13:48

Gli auguro le migliori fortune!

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drummer 14-09-2016 13:33

Bravo, idee chiarissime, in bocca al lupo! Vedrai che il primo punto arriverà presto 😉

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Prince Conrad (Guest) 14-09-2016 13:20

Bravo, Giovanni!
Non si può dire che non abbia le idee chiare.

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quellochevedetutto (Guest) 14-09-2016 13:10

In bocca al lupo!

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Angelos99 14-09-2016 13:02

Bellissima intervista. In bocca al lupo a questo ragazzo.

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Mithra 14-09-2016 12:58

Scritto da teo78
1990 ?

E’ ovviamente un refuso della REDAZIONE, il ragazzo è un classe ’97 mentre il fratello Giacomo “Jack” Oradini ex n.700 Atp è il classe ’90.

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Andrea Ignazzi (Guest) 14-09-2016 12:45

Gali

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Yes2.0 14-09-2016 12:40

Chissà se anche il presidente USTA può essere eletto per 5/6 mandati consecutivi.

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teo78 (Guest) 14-09-2016 12:31

1990 ?

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Nino Monopoli (Guest) 14-09-2016 12:27

Il solito grande articolo di Antonio Galizia!!!

Continua così..

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