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Vondrousova dopo la sanzione ITIA: “Non mi sono mai dopata e non sono mai risultata positiva”

22/06/2026 22:03 2 commenti
Marketa Vondrousova nella foto - Foto Getty Images
Marketa Vondrousova nella foto - Foto Getty Images

Marketa Vondrousova rompe il silenzio dopo la sanzione di quattro anni inflitta dalla ITIA. La campionessa di Wimbledon 2023 è stata fermata per non essersi sottoposta a un controllo antidoping alla fine del 2025, episodio che l’agenzia antidoping del tennis ha equiparato, sul piano disciplinare, a una violazione molto grave.

La ceca, 26 anni, ha affidato a una lunga lettera pubblicata su Instagram la propria versione dei fatti e il dolore vissuto negli ultimi mesi. “Non avrei mai pensato di scrivere qualcosa del genere”, ha esordito Vondrousova, spiegando di aver attraversato un periodo segnato da incertezza, paura e senso di impotenza.

Il passaggio più forte riguarda la sua difesa personale: “Non mi sono mai dopata e non sono mai risultata positiva”. Vondrousova ha ricordato di essersi sottoposta a numerosi controlli nel corso della carriera e di essere sempre scesa in campo “con la coscienza pulita”.

Secondo quanto raccontato dalla giocatrice, tre giorni dopo l’episodio contestato fu sottoposta a un nuovo test, risultato negativo, così come sarebbero stati negativi tutti i controlli precedenti e quelli effettuati durante i mesi successivi.

La tennista ha descritto gli ultimi sette mesi come i più difficili della sua vita: “Sette mesi di attesa, incertezza e lotta”. Ha spiegato di aver collaborato, risposto alle domande, fornito tutto ciò che le era stato richiesto e dichiarato davanti al tribunale per provare a chiarire quanto accaduto.

“Ho fatto tutto ciò che era in mio potere per dimostrare che non avevo nulla da nascondere”, ha scritto ancora Vondrousova, sottolineando come il processo l’abbia segnata profondamente: notti senza dormire, ansia, giornate difficili da affrontare e la sensazione che il futuro della sua carriera non fosse più nelle sue mani.

La ceca ha ribadito di comprendere l’importanza delle regole antidoping nello sport professionistico, ma ha aggiunto un passaggio molto duro: “Vorrei solo che non perdessero mai la loro umanità”.

Per ora Vondrousova non ha indicato quale sarà il prossimo passo. La sanzione, salvo eventuali sviluppi, la terrebbe lontana dal tennis professionistico fino al 21 giugno 2030. Un colpo durissimo per una giocatrice che appena tre anni fa aveva vissuto il momento più alto della carriera conquistando Wimbledon.

La sua lettera si chiude con un messaggio di resistenza personale: “So ancora chi sono. E nessuna decisione può togliermi questo”. Parole amare, ma anche il tentativo di difendere la propria identità in uno dei momenti più complicati della sua vita sportiva.



Francesco Paolo Villarico


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2 commenti

luca71 22-06-2026 23:48

Si conosce il motivo per cui non si è sottoposta al test?

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JannikUberAlles 22-06-2026 22:28

Se io fossi stato il suo agente le avrei consigliato di andare a fare un test volontario – IL GIORNO DOPO – presso un ospedale pubblico e pure (se possibile) presso un ente nazionale di controllo sul doping.

A quel punto forse non sarebbe stata completamente scagionata da ITIA ma probabilmente avrebbe potuto negoziare una sanzione ridotta, credo…

Ma il suo agente, il suo team e la sua Federazione erano stati messi al corrente di quanto accaduto???

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