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Ferrero dice no alla Davis: la Davis non ha più appeal?

27/09/2017 08:00 13 commenti
Juan Carlos Ferrero ex n.1 del mondo
Juan Carlos Ferrero ex n.1 del mondo

Juan Carlos Ferrero, ex numero 1 del ranking ATP e campione del Roland Garros 2003, era il candidato principe a succedere a Conchita Martinez sulla panchina di Davis: benvoluto dalla Federazione spagnola tennis e dai giocatori del circuito, “Mosquito” ha rifiutato però il prestigioso incarico per impegni precedentemente presi con Alexander Zverev.

Lo spagnolo e il tedesco classe ’97 hanno infatti dato il via a una proficua collaborazione all’inizio di agosto, ottenendo risultati prestigiosi (vittorie a Washington e al Masters1000 di Montreal) nonostante la parentesi infelice agli Us Open: proprio sul tabù Slam cercherà di apportare la sua grande esperienza il coach spagnolo, uno che in quanto a tornei e piazzamenti Major può sicuramente dire la sua.
Ferrero ha definito l’incarico di capitano Davis come assolutamente stimolante, rimandandolo al futuro ma preferendo per adesso la strada NextGen, una collaborazione con un giocatore tanto giovane quanto vincente, quest’anno già in grado di portarsi a casa 5 titoli e candidarsi a futuro numero 1 del tennis mondiale. Ma le sue sono state parole di rito e circostanza o realmente sentite? La panchina Davis fa realmente gola o si rivolge più che altro a vecchie glorie o coach di secondo piano? Si tratta solo di una questione di principio e di onore oppure il ruolo di capitano Davis non attira più di tanto?

Sicuramente la Davis e la Fed Cup stanno vivendo una stagione difficile, con i campioni e le migliori tenniste del circuito WTA che hanno snobbato le rispettive manifestazioni, andando a rimpinguare quei malumori che vedono soprattutto nella Davis una competizione a squadre in caduta libera. Sinceramente non penso che Ferrero abbia relativizzato l’importanza dell’impegno sulla panchina spagnola, riconoscendo nello specifico agli spagnoli del recente passato e del presente un attaccamento ai colori nazionali che altri Paesi possono solo ammirare (vivo in Spagna e vi assicuro che i campioni dei vari sport non dimenticano mai gli sforzi fatti dalle rispettive Federazioni e l’amore per la loro bandiera…senza ovviamente esagerare!).

Ferrero più semplicemente va visto per quello che è: un ex campione che cerca di affermarsi come coach, puntando forte sui giovani, perno centrale della sua Accademia. La sfida Alexander Zverev in questo senso esercita sicuramente un fascino particolare: Ferrero ha semplicemente colto al volo una grande occasione, accettando il ruolo di coach di un giocatore che ha tutti i numeri per affermarsi ai vertici del tennis mondiale. Il suo nome potrebbe entrare a far parte della storia del tennis e con il suo anche quello di Juan Carlos Ferrero, magari proprio come il coach che accompagnò il giovane tedesco al primo successo Slam. Voi sareste stati capaci di mollare questo incarico per accettare quello comunque ambito della panchina spagnola?


Alessandro Orecchio


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13 commenti. Lasciane uno!

Renè (Guest) 28-09-2017 09:40

La Davis manifestazione morta e sepolta dispiace perché era affascinante. …
Purtroppo i grandi campioni non la frequentano +++e a perso di interesse

13
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didiu (Guest) 27-09-2017 15:43

Scritto da Jack

Scritto da didiu

Scritto da Luca da Sondrio

Scritto da didiu
Io ritengo la Davis il 6 torneo a livello di importanza dopo i 4 slam e dopo le Olimpiadi, e a seguire metterei Montecarlo, Queen’s, Key Biscaine, Roma, Miami e il Master.

Scommetto che sei tifoso di Nadal…
Per dire che il Queen’s e Montecarlo sono più importanti del Master ci vuole un bel coraggio. Oppure si è tifosi di Nadal…

Io guardo alla tradizione dei tornei e non al montepremi o ai punti altrimenti non ti avrei detto il queen’s o i tornei americani dove sicuramente sono tornei non favorevoli a Nadal.
Io penso che il Master valga meno degli altri tornei sia per un fatto di minore tradizione, ma anche per le modalità con cui si gioca pensare che per vincere questo torneo basta vincere 3 partite su 5 a me non piace, preferirei l’eliminazione diretta o un torneo in cui tutti giocano contro tutti, inoltre penso che sia un torneo “tipo ultimo giorno di scuola” per la sua collocazione nel corso dell’anno quando i giocatori sono tutti bolliti e poi perchè preferisco i tornei 3 set su 5.

Tu puoi dire quello che vuoi ma la realtà è un’altra ed è oggettiva:
– 4 Slam con Wimbledon 1 e AO 4. (Storicamente) Anche se nell’ultimo decennio è oramai equiparabile a gli altri 3.
– Masters
– Indian Wells che oramai ha preso il posto di Miami come 5º Slam.
Olimpiadi sono un torneo particolare ed assestante che (in questo caso opinione personale) credo possa essere messo vicino ai livelli del Masters, sicuro sopra a Indian Wells.
Coppa Davis invece è una competizione a Squadre che credo non possa essere paragonata a competizioni individuali; se Federer nasceva in Qatar? o Nadal a Porto Rico? Non L avrebbero mai vinta probabilmente ma il loro Palmares individuale sarebbe però lo stesso.

Davvero credi che se un tennista potesse scegliere tra vincere le Olimpiadi, la Davis o il Masters sceglierebbe il Masters?

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Jack (Guest) 27-09-2017 14:36

Scritto da didiu

Scritto da Luca da Sondrio

Scritto da didiu
Io ritengo la Davis il 6 torneo a livello di importanza dopo i 4 slam e dopo le Olimpiadi, e a seguire metterei Montecarlo, Queen’s, Key Biscaine, Roma, Miami e il Master.

Scommetto che sei tifoso di Nadal…
Per dire che il Queen’s e Montecarlo sono più importanti del Master ci vuole un bel coraggio. Oppure si è tifosi di Nadal…

Io guardo alla tradizione dei tornei e non al montepremi o ai punti altrimenti non ti avrei detto il queen’s o i tornei americani dove sicuramente sono tornei non favorevoli a Nadal.
Io penso che il Master valga meno degli altri tornei sia per un fatto di minore tradizione, ma anche per le modalità con cui si gioca pensare che per vincere questo torneo basta vincere 3 partite su 5 a me non piace, preferirei l’eliminazione diretta o un torneo in cui tutti giocano contro tutti, inoltre penso che sia un torneo “tipo ultimo giorno di scuola” per la sua collocazione nel corso dell’anno quando i giocatori sono tutti bolliti e poi perchè preferisco i tornei 3 set su 5.

Tu puoi dire quello che vuoi ma la realtà è un’altra ed è oggettiva:

– 4 Slam con Wimbledon 1 e AO 4. (Storicamente) Anche se nell’ultimo decennio è oramai equiparabile a gli altri 3.

– Masters

– Indian Wells che oramai ha preso il posto di Miami come 5º Slam.

Olimpiadi sono un torneo particolare ed assestante che (in questo caso opinione personale) credo possa essere messo vicino ai livelli del Masters, sicuro sopra a Indian Wells.

Coppa Davis invece è una competizione a Squadre che credo non possa essere paragonata a competizioni individuali; se Federer nasceva in Qatar? o Nadal a Porto Rico? Non L avrebbero mai vinta probabilmente ma il loro Palmares individuale sarebbe però lo stesso.

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Carl 27-09-2017 14:23

Conquistare almeno una volta la Davis è un titolo d’onore ambito da ogni grande campione.
Ma vinta una volta si è già appagati.

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marvar (Guest) 27-09-2017 12:40

Abolire la Davis…

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-1: Elio, Lollo99, Thetis.
luigi (Guest) 27-09-2017 11:54

Vorrei fare un discorso logico,non sono i giocatori a snobbare la Davis ma è che di questo circuito non se ne può più e poi che c’entra la laver cup

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didiu (Guest) 27-09-2017 11:49

Scritto da Luca da Sondrio

Scritto da didiu
Io ritengo la Davis il 6 torneo a livello di importanza dopo i 4 slam e dopo le Olimpiadi, e a seguire metterei Montecarlo, Queen’s, Key Biscaine, Roma, Miami e il Master.

Scommetto che sei tifoso di Nadal…
Per dire che il Queen’s e Montecarlo sono più importanti del Master ci vuole un bel coraggio. Oppure si è tifosi di Nadal…

Io guardo alla tradizione dei tornei e non al montepremi o ai punti altrimenti non ti avrei detto il queen’s o i tornei americani dove sicuramente sono tornei non favorevoli a Nadal.
Io penso che il Master valga meno degli altri tornei sia per un fatto di minore tradizione, ma anche per le modalità con cui si gioca pensare che per vincere questo torneo basta vincere 3 partite su 5 a me non piace, preferirei l’eliminazione diretta o un torneo in cui tutti giocano contro tutti, inoltre penso che sia un torneo “tipo ultimo giorno di scuola” per la sua collocazione nel corso dell’anno quando i giocatori sono tutti bolliti e poi perchè preferisco i tornei 3 set su 5.

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+1: Elio
Luca da Sondrio (Guest) 27-09-2017 11:08

Scritto da didiu
Io ritengo la Davis il 6 torneo a livello di importanza dopo i 4 slam e dopo le Olimpiadi, e a seguire metterei Montecarlo, Queen’s, Key Biscaine, Roma, Miami e il Master.

Scommetto che sei tifoso di Nadal…
Per dire che il Queen’s e Montecarlo sono più importanti del Master ci vuole un bel coraggio. Oppure si è tifosi di Nadal…

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didiu (Guest) 27-09-2017 10:58

Io ritengo la Davis il 6 torneo a livello di importanza dopo i 4 slam e dopo le Olimpiadi, e a seguire metterei Montecarlo, Queen’s, Key Biscaine, Roma, Miami e il Master.

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-1: Gualtiero
gianfranco (Guest) 27-09-2017 10:37

In un mondo dove solo chi ha tanto denaro ….. è preso in considerazione non capisco perché continuiate a domandarvi (e a domandarci) che appeal può avere la Davis? 😳

P.s.
Se i giocatori che partecipano alla Davis venissero “strapagati” la Davis riacquisterebbe il “valore” perduto.

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-1: Elio
lallo (Guest) 27-09-2017 08:58

Scritto da Luca da Sondrio
Rispondo al quesito del titolo.
No. La Davis non ha più appeal. Non gliene frega niente a nessuno, se non a qualche giocatore di secondo piano che non è in grado di vincere i tornei davvero importanti. La Davis interessa solo ai vari Tsonga, Berdych, Ferrer, Goffin…
E’ ora di abolirla.

La Davis è, con i 4 slam, l’unico spazio di vero tennis nella stagione. il resto è un surrogato, ben confezionato, ma un surrogato.

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-1: Gualtiero
Elio 27-09-2017 08:18

Titolo sbagliato. Vuole affermarsi come coach, con Zverev, come detto alla fine.
Poi se vogliamo alimentare polemiche… 💡
Ma Bruguera ❓ , non doveva essere lui ❓

2
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Luca da Sondrio (Guest) 27-09-2017 08:09

Rispondo al quesito del titolo.
No. La Davis non ha più appeal. Non gliene frega niente a nessuno, se non a qualche giocatore di secondo piano che non è in grado di vincere i tornei davvero importanti. La Davis interessa solo ai vari Tsonga, Berdych, Ferrer, Goffin…
E’ ora di abolirla.

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+1: Gualtiero
-1: Elio