Fognini in semifinale ATP, Copertina

Masters 1000 Miami: Super Fabio Fognini! Con un tennis perfetto domina un Kei Nishikori non al meglio e si regala la semifinale in Florida (di Marco Mazzoni)

30/03/2017 00:32 131 commenti
Fabio Fognini classe 1987, n.40 ATP
Fabio Fognini classe 1987, n.40 ATP

29 marzo 2017: Fabio Fognini supera in due set Kei Nishikori e si regala il sogno di una semifinale in un Masters 1000 sul cemento, stabilendo un piccolo grande record per il tennis azzurro. Mai un italiano c’era riuscito prima. Un risultato prestigioso, assolutamente meritato per il Grande Tennis mostrato in campo oggi ed in tutta la settimana. Anche “i muri” sanno che Fabio ha talento, l’ha sempre avuto. Nel match appena vinto contro uno dei migliori tennisti al mondo, ed in tutto questo torneo, è riuscito ad abbinare a quel suo braccio maledettamente fatato anche la costanza di rendimento su picchi altissimi, tranquillità, solidità, velocità in campo, pochissimi errori e tante, tantissime altre meraviglie. Ha toccato una sorta di “Nirvana” sportivo, uno status proprio dei campioni, capaci di giocare alla grande per tutto il match e per molti match. E vincere.

E’ corretto affermare che oggi Nishikori non era al meglio. Chiaro, se scendi in campo vuol dire che puoi giocare, e te la giocherai; e questo il nipponico ha fatto, con grande rispetto per l’avversario, senza mai concedersi a sceneggiate o quant’altro. Però Fognini è partito come un treno e non s’è fermato mai, concedendosi solo pause di una manciata di quindici, e non permettendo al rivale di organizzare una contromossa tatticamente e tecnicamente valida. Troppo morbido oggi al servizio Kei, tanto che alla risposta Fabio ha “spaccato”, s’è preso rischi senza esagerare, ricavando altissimi dividendi. Inoltre il servizio continua ad assisterlo, con percentuali molto alte e precisione nel trovare l’angolo. Oltre alla intensità e precisione (pochissimi gli errori), qua sta la vera chiave del successo di Fognini: ha dominato gli angoli e lo scambio angolato, neutralizzando la miglior qualità di Nishikori. Era quasi impensabile alla vigilia immaginare un Fabio capace di soverchiare il “nippo” in questa fase, invece è successo. Ha dominato totalmente gli scambi, grazie ad una intensità fisica superiore, sempre più veloce nell’approccio alla palla, sempre potente e preciso. Governando gli angoli, ha fatto correre e sbagliare Kei, ottenendo anche l’effetto di non cadere praticamente mai in difesa. Ci è andato solo per attacchi quasi disperati di Nishikori, respinto con perdite dal passante preciso dell’azzurro. Fabio è stato eccezionale in tutti i settori di gioco. Fulminante alla risposta sugli attacchi; preciso nel rispondere lungo senza mai forzare per prendere subito una posizione di vantaggio nello scambio; velocissimo con i piedi – sempre sulla riga di fondo, posizione perfetta questa settimana – per anticipare da dietro ed entrare in campo a chiudere con sicurezza. Quasi mai errori in spinta nello scambio, chirurgico negli attacchi e nelle chiusure di volo.

Potrei continuare a scrivere pagine esaltando i tanti aspetti tecnici che oggi Fognini ha mostrato in campo. Meglio chiudere qua, concludendo che questo Fabio non solo ha segnato un record personale e storico per il tennis italiano, ma è probabilmente il miglior Fognini in carriera. Tante volte ci ha regalato grandi match, momenti di grande tennis. Credo mai è stato capace di tenere così alta la qualità con tanta sostanza, serenità e convinzione. Sta benissimo fisicamente e mentalmente. Questo Fognini gioca in paradiso, e fa sognare. Ecco la cronaca della sua vittoria.

Si inizia con l’azzurro alla battuta. Trova un Ace, ma Kei punge alla risposta, soprattutto incrociando. 30-40, immediata palla break per il nipponico. Bravo Fognini a variare l’altezza della traiettoria col dritto, un cambio porta all’errore Nishikori. Il dritto di Fabio è già “caldo”, dal centro esce veloce e preciso. 1-0 Fognini, che anche alla risposta è pronto ad aggredire le seconde del rivale, prendendo possesso dello scambio. In questo “Fogna” è stato eccellente in tutto il torneo: aggredire ed entrare in campo, anticipo e chiusura in avanzamento, mai attendista, poco falloso. Kei ritrova due buone prime, 1 pari. Servizio e dritto di Fabio viaggiano spediti. 2-1 Fognini. Nel quarto game l’azzurro sale in cattedra. Prima un tocco di rovescio delizioso, cross con taglio sotto raffinato; poi un pressing in spinta e quindi una risposta fulminante. 0-40 e tre palle break. Kei regala un dritto out di scambio, break Fognini, avanti 3-1 (e striscia di 9 punti di fila). Sulla scia del momento eccellente, rischia pure la seconda, avanza immediatamente e chiude gli angoli. 4-1 Fognini, parziale di 12 punti a 1, ma soprattutto un tennis divino, veloce, offensivo ed efficace. Kei intuisce che deve cambiare qualcosa, non dare ritmo al rivale e togliergli l’iniziativa, pena esser travolto. Prova la smorzata (bella), apre al massimo l’angolo con la prima, lenta e carica, pure un serve and volley estemporaneo e ben giocato. Si aggrappa a tutto pur di non scambiare, visto che ne esce al momento sconfitto. La tattica paga, sale 2-4. Settimo game, Fabio spara due colpi di scambio sul nastro, e la prima non entra, 0-30. Cancella la situazione di pericolo con scambi intensi, palle molto lunghe di varia altezza, e sempre in anticipo. Un paio di prime solide valgono il 5-2. Nishikori pare in evidente difficoltà a sparare la prima, che difficilmente supera i 175 km/h; palle che Fabio riesce ad anticipare ed aggredire, ma anche con troppo rischio. 5-3, Fognini serve per chiudere il primo set, ma si imballa. Risponde bene il nipponico, e chiude il primo 15. Poi Fabio affretta l’attacco, sparato da posizioni non comode. Crolla 0-40, tre delicatissime palle del contro break. Annulla la prima con un Ace, ma affossa un dritto banale in spinta. Break Nishikori, lo score dice 5-4 per l’azzurro. Fabio non si è distratto, resta focalizzato alla risposta e spinge di brutto, pungendo il rivale. 0-30 e 15-40 con un grande attacco di dritto dopo uno scambio condotto fin dalla risposta. Due set point Fognini! Non entra la prima… ma è bravo Kei a stringere l’angolo a tutta col rovescio, cancella la prima chance. Fortunato Fognini sulla seconda, scentra un colpo di scambio, ottenendo una parabola alticcia in campo, che Nishikori è lento a gestire coi piedi, sparando lungo. 6-4 Fognini, un set strameritato, dominato con un tennis splendido, uno dei migliori della sua intera carriera per qualità, intensità e varietà contro un rivale complicato (anche se oggi non al meglio).

Secondo set, Fognini alla battuta. Nishikori, come nel sesto game del primo set, cerca di cambiare qualcosa, aggredisce, taglia, avanza, smorza, pur di non entrare nello scambio. Fabio però c’è: serve con estrema precisione esterno ed entra subito col dritto, velocissimo ad avanzare nel campo ed anticipare la risposta. 1-0 Fognini. Il dritto del ligure è letale in spinta, ed il passante di rovescio chirurgico a pizzicare l’angolo scoperto. Troppo debole l’attacco di Kei, Fabio ci arriva e lo punisce, freddo e preciso. Break Fognini, 2-0! Con le spalle al muro, il nipponico lascia partire un paio di accelerazioni a tutta, forse animato anche da sportiva disperazione per una partita che gli sta scivolando via. C’è lotta nel terzo game, si va ai vantaggi. Nishikori ci prova, ma non è reattivo come nelle giornate migliori a sfruttare le poche palle corte che Fognini gli concede. Fabio soffre ma consolida il break, volando sul 3-0. Kei cerca adesso il servizio al centro per non aprire troppo l’angolo, e segue pure a rete, ma senza quella intensità e “cattiveria” agonistica necessaria a imbastire un tentativo di rimonta. Muove lo score nel set, 1-3. Fognini domina lo scambio dal centro, ma si rilassa… Un paio di 15, ma sufficienti ad offrire al rivale due chance di break. E’ bravo qui Fabio a restare freddo, non forzare i tempi di gioco e nemmeno i colpi, governando lo scambio dal centro. Un Ace da sinistra, curva imprendibile con la seconda al T, vale un punticino importantissimo, che respinge l’assalto e lo fa salire 4-1. Kei è ormai rassegnato, gioca male, gioca corto, gioca dimesso, mentre l’azzurro è lì pronto a prendersi tutto, di forza. Break Fognini, 5-1, va a servire per chiudere il match e volare in semifinale. Forse per troppa esuberanza sparacchia un paio di palle via, inclusa una stecca per troppa foga nell’accelerare, per un “home run”. Un doppio fallo gli costa un immediato contro break, ma resta avanti 5-2. Nonostante la chance per rientrare in partita, il nipponico resta confuso, e per lui stranamente falloso, sia nell’attacco che nello scambio, dove non è mai riuscito a contenere con l’angolo aperto. 15-40, due match point per Fognini .! Si scambia nel primo, e forse qua Fabio accusa un leggero “braccino” spedendo in rete un dritto banale. Ma non trema affatto nel secondo, passando Kei, troppo “avventuroso” nell’attacco, corto. Chiude a braccia alzate, chiude con un sorriso totale verso il suo team. Sotto il sole di Miami si è visto in questa settimana il primo italiano capace di arrivare in semifinale in un 1000 sul duro. Si è visto soprattutto il miglior Fabio Fognini di sempre, quello capace di unire il talento alla concretezza. Ed un Fognini così può sognare e vincere nei grandi tornei contro i grandi giocatori. Bravo, bravissimo Fabio! E grazie.

Marco Mazzoni

@marcomazz



La partita punto per punto

ATP Miami
Fabio Fognini
6
6
Kei Nishikori [2]
4
2
Vincitore: F. FOGNINI

F. Fognini ITA – K. Nishikori JPN
01:07:47
18 Vincenti 10
10 Gratuiti 21

4 Aces 1
1 Double Faults 0
61% 1st Serve % 56%
24/36 (67%) 1st Serve Points Won 14/28 (50%)
11/23 (48%) 2nd Serve Points Won 10/22 (45%)
4/6 (67%) Break Points Saved 2/7 (29%)
9 Service Games Played 9
14/28 (50%) 1st Return Points Won 12/36 (33%)
12/22 (55%) 2nd Return Points Won 12/23 (52%)
5/7 (71%) Break Points Won 2/6 (33%)
9 Return Games Played 9
35/59 (59%) Total Service Points Won 24/50 (48%)
26/50 (52%) Total Return Points Won 24/59 (41%)
61/109 (56%) Total Points Won 48/109 (44%)

40 Ranking 4
29 Age 27
Sanremo, Italy Birthplace Shimane, Japan
Arma di Taggia, Italy Residence Bradenton, FL, USA
5’10” (177 cm) Height 5’10” (177 cm)
163 lbs (74 kg) Weight 165 lbs (75 kg)
Right-Handed Plays Right-Handed
2004 Turned Pro 2007
7/6 Year to Date Win/Loss 12/5
0 Year to Date Titles 0
4 Career Titles 11
$8,072,267 Career Prize Money $16,549,060


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131 commenti. Lasciane uno!

robibini (Guest) 31-03-2017 01:46

Ragazzi stiamo attenti con la sopravvalutazione di Fognini. Mi spiegate cosa ha vinto di importante oltre 3 anni fa 2 tornei di fila?
Si e’ vero l’ anno scorso ha vinto piu’ volte con Nadal ma sembrava il
fratello imbranato mentre quest’anno e’ ritornato quello di 4 anni fa.
Mi dispiace ma la vedo chiusa, contento di essere smentito.

131
Nevskij (Guest) 31-03-2017 00:27

Scritto da Goergestuttalalvita
Per facilità di braccio, parlando di italiani, posso accostarlo solo a Canè e Bertolucci. Camporese sul rovescio era inferiore ai 2.
Per fisico + braccio se la gioca col solo Canè. De gustibus

Su Cané piuttosto d’accordo. Fabio più solido fisicamente

130
Nevskij (Guest) 31-03-2017 00:24

Scritto da Il Filosofo del Titanic

Scritto da Dreddim

Scritto da Nevskij

Scritto da radar
I più giovani non se lo ricorderanno, ma Fabio è simile ad Henry Leconte.
Talento purissimo e facilità di colpi identici per entrambi.
Come il francese, Fabio ha bisogno di sentirsi “coccolato” per rendere al meglio, ha bisogno di stimoli, altrimenti non è in campo e la testa viaggia altrove.
Qui a Miami, accerchiato da amici e supporter, si trova in un ambiente ideale ed è spronato a dare il massimo: forse ci sarà Nadal ora e, se sarà finale, forse ci sarà il Re.
Miglior copione non potrebbe esserci.

Un insulto al tennis il tuo commento. Leconte è stato uno dei primi 5 talenti della storia del tennis. Un giocatore frenato dal fisico, che di solo braccio conquistò la finale a Parigi ed è stato presenza costante per anni tra i primi cinque. Un mancino sooraffino, Maradona applicato al tennis. Fognini, purtroppo per lui, è uno dei tanti buoni giocatori di questo sport ma fra 100 anni parleranno ancora di Leconte. L’italiano della semifinale di Miami, favorito dal tabellone più facile della storia di un 1000 (ko di Murray, Djokovic, Raonic ecc ..) non lo ricorderà nessuno.

Ma quanto ti rode??

Dreddim, a me piace Fognini – uno dei pochi per cui vale seguire il tennis oggi di- , ma Leconte era un altro livello. Non sono paragonabili. Come ho scritto in un commento sotto, la Storia è Storia. L’immaginario è immaginario.

E la competenza del tennis è la competenza del tennis… difficile farlo capire a chi ne mastica poco. Chocolate same colour of shit, But chocolate is chocolate

129
Antony_65 (Guest) 30-03-2017 22:54

Scritto da il luminare
buon cammino ma contro nadal perde netto

Io non ne sono tanto sicuro!…

128
Gualtiero (Guest) 30-03-2017 17:48

Scritto da Insalatiera76
Caro Mazzoni, sempre la elogio, ma questa volta non posso dirmi del tutto d’accordo (per una volta…).
Non ho visto questo “grande tennis” di Fabio, ho visto piuttosto un giapponese molto falloso ed un Fognini migliore di lui. Non voglio confondermi con alcuni commenti “trolleschi”: per Fabio vincere 4 partite di fila senza accusare passaggi a vuoto se non brevissimi è un miglioramento netto, che fa sperare. La velocità di piedi è senz’altro superiore a quella vista due o tre settimane fa. La posizione più avanzata in campo pure (e speriamo che sia Davin e non un caso). Ma il grande tennis che Fabio ha nelle corde della sua racchetta e del suo talento non l’ho visto se non a sprazzi.
Forse in lei l’appassionato ed il tifoso del tennis italiano hanno preso il sopravvento sul freddo commentatore tecnico, il che da un certo punto di vista fa anche piacere!
Cordialmente

Cinque partite

127
il luminare (Guest) 30-03-2017 17:39

buon cammino ma contro nadal perde netto

126
Insalatiera76 30-03-2017 16:29

Caro Mazzoni, sempre la elogio, ma questa volta non posso dirmi del tutto d’accordo (per una volta…).
Non ho visto questo “grande tennis” di Fabio, ho visto piuttosto un giapponese molto falloso ed un Fognini migliore di lui. Non voglio confondermi con alcuni commenti “trolleschi”: per Fabio vincere 4 partite di fila senza accusare passaggi a vuoto se non brevissimi è un miglioramento netto, che fa sperare. La velocità di piedi è senz’altro superiore a quella vista due o tre settimane fa. La posizione più avanzata in campo pure (e speriamo che sia Davin e non un caso). Ma il grande tennis che Fabio ha nelle corde della sua racchetta e del suo talento non l’ho visto se non a sprazzi.
Forse in lei l’appassionato ed il tifoso del tennis italiano hanno preso il sopravvento sul freddo commentatore tecnico, il che da un certo punto di vista fa anche piacere!
Cordialmente

125
Gualtiero (Guest) 30-03-2017 16:28

ma quello che diceva che Fognini non e’ il numero 1 italiano perche’ conta solo la race e Lorenzi e Vanni ( 😆 ) erano davanti? chissa’ dove e’ finito ora che ha il doppio dei punti degli altri e che Fabio ha superato anche Djokovic in tale classifica 😎

124
LuchinoVisconti (Guest) 30-03-2017 14:26

SE gioca come sa, lo asfalta!

123
pinkfloyd 30-03-2017 14:23

@ pallettaro (#1802128)

Eh sì, è durato troppo poco, purtroppo, ma quell’apice raggiunto tra il ’91 e il ’92 è stato strepitoso.
Se fosse rimasto integro ci avrebbe regalato altre imprese, magari sporadiche, ma che avremmo ricordato sicuramente.

Così come tutti gli appassionati ricordano quel periodo di grazia, breve ma fulminante…con tanti rimpianti per un ragazzo (anche generoso e per bene) con un tennis naturale e coraggioso che esaltava me e te e tanti altri all’epoca e ancora oggi non dimenticato.

122
Hector (Guest) 30-03-2017 13:55

Scritto da pallettaro
@ pinkfloyd (#1802107)
Come quando nel 1992 in due giorni distrusse Sergi Bruguera (6-4, 6-1, 4-6, 6-1), Emilio Sanchez (6-0, 6-2, 6-4). Nel 1992 era una belva, sconfisse pure Lendl, ma la sfiga era pronta dietro l’angolo e ci privò del nostro miglior talento degli ultimi 40 anni.
Porca di una……. porca….

E quando, già in declino, rimontò due set a Moya in Davis demolendolo alla distanza?
Grande Omar!

121
Goergestuttalalvita (Guest) 30-03-2017 13:39

Per facilità di braccio, parlando di italiani, posso accostarlo solo a Canè e Bertolucci. Camporese sul rovescio era inferiore ai 2.
Per fisico + braccio se la gioca col solo Canè. De gustibus

120
pallettaro (Guest) 30-03-2017 13:15

@ pinkfloyd (#1802107)

Come quando nel 1992 in due giorni distrusse Sergi Bruguera (6-4, 6-1, 4-6, 6-1), Emilio Sanchez (6-0, 6-2, 6-4). Nel 1992 era una belva, sconfisse pure Lendl, ma la sfiga era pronta dietro l’angolo e ci privò del nostro miglior talento degli ultimi 40 anni.
Porca di una……. porca….

119
Antony_65 (Guest) 30-03-2017 13:13

Ieri leggevo alcuni utenti che sostenevano che Fognini avrebbe sofferto il gioco del giapponese, invece io pensavo che egli soffre di più i grandi battitori che non gli danno possibilità di giocare, speravo e sapevo che se l’avrebbe giocata alla grande con Nishikori se manteneva la concentrazione degli ultimi incontri. Ora non deve più pensare al valore dell’avversario ma solo a se stesso ed alla sua possibilità di battere chiunque gli stia davanti. Forza Fabio!

118
pallettaro (Guest) 30-03-2017 13:08

@ pinkfloyd (#1802107)

Sì, poi sono cose che si “sentono” in campo.
Camporese dal vivo faceva ancora più impressione, come colpiva la palla. Il suono della racchetta, la pulizia del tocco, la fluidità dei movimenti, il coraggio nei punti chiave. Si è sempre percepita la sua maggior classe.
Fu sfortunatissimo.
Beccò una generazione di fenomeni e madre natura non gli diede quella solidità fisica necessaria per lottare alla pari nei 5 set.
Infatti la sua grande pecca furono gli slam dove raccolse poco anche perché poche volte poté partecipare. 4 soli Us Open, 4 soli Wimbledon. 5 o 6 Aus Open, 5 Roland Garros, ma poco contano le parole. A 25 anni viveva già il suo triste ed inesorabile declino.
Mi viene da piangere a pensarci.

117
Sato (Guest) 30-03-2017 12:50

Scritto da l Occhio di Sauron

Scritto da Becuzzi_style
Se vincesse con Nadal sarebbe la più grande impresa tennistica degli ultimi 40 anni in campo maschile.
Per me in un master 1000 lo Spagnolo é favoritissimo, vuoi perché è abituato a questi match, vuoi perché pare in formissima.
Ieri davo il 30% a Fabio,visto il Nadal con Sock, non ne do più del 15/20%.
Sarebbe già un bel segnale che se la giocasse…che creasse problemi allo spagnolo…sarà una partita complicatissima…non creiamoci troppe aspettative…

Concordo, ma comunque secondo me Nadal il nostro lo teme.
Per Nadal è molto peggio affrontare un Fognini piuttosto che un Bautista, un Zverev, un Muller o un Dimitrov

Anch’io non mi illudo, si è rivisto il Nadal potente e cattivo di qualche tempo fa, per batterlo servirebbe veramente un’impresa. Comunque vada, complimenti a Fognini per lo splendido torneo disputato.

116
pinkfloyd 30-03-2017 12:38

@ pallettaro (#1802059)

Io sono d’accordo con te, perché ho vissuto in pieno quell’epoca (avevo intorno ai 20 anni) e sai benissimo che era un periodo di grandi campioni e con materiali che stavano cambiando o erano cambiati da poco e il tennis era più “puro” e il talento complessivo sicuramente più rimarchevole.

Camporese mi fulminò, vederlo giocare alla pari e a viso aperto contro tutti quei campioni era un fatto inedito per me e finalmente potevo tifare per un italiano che mi entusiasmava per davvero (Panatta, ripeto, non l’ho “vissuto”).
Poi il fatto numerico è certamente da tener conto: Camporese n°18, Fognini n°13, Camporese ha vinto 2 tornei battendo Lendl e Ivanisevic, Fognini 4 ma su terra rossa e contro avversari non strepitosi.
Il mero dato numerico è a favore di Fabio ma Omar mi dava davvero l’impressione di essere un “grande”, un campione assoluto, un lusso per la “terraiola” Italia, seppur fermato spesso da infortuni e con una continuità discutibile.

Se Fabio fa finale o vince a Miami entra nel mito, almeno in quello delle statistiche, diverrebbe un risultato su cui parlare per altri vent’anni e difficilmente superabile.

115
fabio (Guest) 30-03-2017 12:11

Bellissima vittoria ,anche se non cambio idea in generale su di lui

114
Roberto (Guest) 30-03-2017 11:56

@ Luca Martin (#1802004)

condivido e mi compiaccio con te !

113
pallettaro (Guest) 30-03-2017 11:51

@ pinkfloyd (#1802016)

E non sono neppure paragonabili le due epoche.
Nei primi 20 del tennis odierno, quindi ultimi 10 anni è entrato di tutto.
20 anni fa era veramente un impresa entrare nei primi 20.
Camporese giocava contro Wilander, Edberg, Lendl, Becker, Mecir, Ivanisevic, Forget, Gomez, Stich e compagnia. Giocare contro Nishikori è diverso. Camporese ha battuto Edberg, Stich, Lendl, Mecir e tanti altri tennisti dei primi 20 dell’epoca. Fognini anche, ma hanno un peso diverso.
In termini di classifica e risultati non c’è dubbio che questi arridano a Fognini. Ma la storia, se proprio vogliamo saperla tutta ci dice che Camporese è stato il più grande tennista italiano dopo Panatta.
Se Fognini riuscisse a battere Nadal e poi Federer in finale allora Fognini sarebbe senza dubbio più grande di Camporese.

112
l Occhio di Sauron 30-03-2017 11:01

Scritto da Becuzzi_style
Se vincesse con Nadal sarebbe la più grande impresa tennistica degli ultimi 40 anni in campo maschile.
Per me in un master 1000 lo Spagnolo é favoritissimo, vuoi perché è abituato a questi match, vuoi perché pare in formissima.
Ieri davo il 30% a Fabio,visto il Nadal con Sock, non ne do più del 15/20%.
Sarebbe già un bel segnale che se la giocasse…che creasse problemi allo spagnolo…sarà una partita complicatissima…non creiamoci troppe aspettative…

Concordo, ma comunque secondo me Nadal il nostro lo teme.
Per Nadal è molto peggio affrontare un Fognini piuttosto che un Bautista, un Zverev, un Muller o un Dimitrov

111
Koko (Guest) 30-03-2017 10:47

Scritto da Luca Martin
Non ho visto tutta la partita.
Però vedendolo contro Young e parzialmente con Nishikori, ho notato che finalmente anticipa di più i colpi, non aspetta la pallina, come su terra. Le va incontro.
Sostanzialmente è molto più aggressivo e propositivo.
Mi fa molto piacere di queste sue prestazioni.
Non so cosa lo abbia fatto cambiare, però sono rimasto MOLTO impressionato dal suo gioco.
Non è un esultare per le vittorie. E’ un compiacersi per COME ha giocato. E anche per come interpreta il match. Al netto dei suoi atteggiamenti stravaganti, che non credo cambieranno mai.

A me appare più efficace nel proporre dei top spin persino di rovescio bimane associati a colpi tagliati insidiosi. Quindi non tanto più aggressivo (rallenta spesso con un palleggio controllato) ma con un peso tecnico e tattico superiore. Si apre la strada per i vincenti non strappando come al solito ma arrivandoci con più arguzia del solito.

110
Il Filosofo del Titanic (Guest) 30-03-2017 10:34

Scritto da Dreddim

Scritto da Nevskij

Scritto da radar
I più giovani non se lo ricorderanno, ma Fabio è simile ad Henry Leconte.
Talento purissimo e facilità di colpi identici per entrambi.
Come il francese, Fabio ha bisogno di sentirsi “coccolato” per rendere al meglio, ha bisogno di stimoli, altrimenti non è in campo e la testa viaggia altrove.
Qui a Miami, accerchiato da amici e supporter, si trova in un ambiente ideale ed è spronato a dare il massimo: forse ci sarà Nadal ora e, se sarà finale, forse ci sarà il Re.
Miglior copione non potrebbe esserci.

Un insulto al tennis il tuo commento. Leconte è stato uno dei primi 5 talenti della storia del tennis. Un giocatore frenato dal fisico, che di solo braccio conquistò la finale a Parigi ed è stato presenza costante per anni tra i primi cinque. Un mancino sooraffino, Maradona applicato al tennis. Fognini, purtroppo per lui, è uno dei tanti buoni giocatori di questo sport ma fra 100 anni parleranno ancora di Leconte. L’italiano della semifinale di Miami, favorito dal tabellone più facile della storia di un 1000 (ko di Murray, Djokovic, Raonic ecc ..) non lo ricorderà nessuno.

Ma quanto ti rode??

Dreddim, a me piace Fognini – uno dei pochi per cui vale seguire il tennis oggi di- , ma Leconte era un altro livello. Non sono paragonabili. Come ho scritto in un commento sotto, la Storia è Storia. L’immaginario è immaginario.

109
Francesco Albanese (Guest) 30-03-2017 10:33

Scritto da Alberto
Torneo impeccabile del Fogna….si vabbè…il tabellone…tennisti alla sua portata…e allora? intanto bisogna batterli i tennisti alla portata che sennò i tornei non li si gioca nemmeno…e poi sta giocando bene, lucido, cattivo, in gran forma…ed è meritatamente in semifinale di un 1000 sul cemento…ci si può “accontentare” per una volta?

Infatti per una volta facciamogli solo i complimenti senza se e ma!!!

108
pinkfloyd 30-03-2017 10:32

Io che ho vissuto anche altre epoche tennistiche (non quella di Panatta però, visto che all’epoca avevo 5-6 anni) posso dire che l’unico italiano che mi ha entusiasmato nel vero senso della parola è stato Omar Camporese.
Lui si può dire che è stato per me un “idolo”, vederlo giocare (soprattutto quando stava bene ed era in giornata) era una vera e propria goduria, un gioia.
Un giocatore “moderno” ed entusiasmante, lontano dal prototipo dell’italiano terraiolo o pallettaro e poco altro (anche Canè era un giocatore entusiamante a suo modo, però l’ho amato meno).

Fognini, sì, giocatore talentuoso senza dubbio anche lui, con limiti caratteriali ma che è il degno successore di Camporese (nella mia personale classifica del dopo Panatta) che non vedo come “idolo” ma che rispetto e ringrazio, perché senza di lui il tennis maschile italiano di oggi sarebbe stato più povero e privo di “personaggi” in grado di entusiasmare davvero.

107
Dreddim (Guest) 30-03-2017 10:23

Scritto da Nevskij

Scritto da radar
I più giovani non se lo ricorderanno, ma Fabio è simile ad Henry Leconte.
Talento purissimo e facilità di colpi identici per entrambi.
Come il francese, Fabio ha bisogno di sentirsi “coccolato” per rendere al meglio, ha bisogno di stimoli, altrimenti non è in campo e la testa viaggia altrove.
Qui a Miami, accerchiato da amici e supporter, si trova in un ambiente ideale ed è spronato a dare il massimo: forse ci sarà Nadal ora e, se sarà finale, forse ci sarà il Re.
Miglior copione non potrebbe esserci.

Un insulto al tennis il tuo commento. Leconte è stato uno dei primi 5 talenti della storia del tennis. Un giocatore frenato dal fisico, che di solo braccio conquistò la finale a Parigi ed è stato presenza costante per anni tra i primi cinque. Un mancino sooraffino, Maradona applicato al tennis. Fognini, purtroppo per lui, è uno dei tanti buoni giocatori di questo sport ma fra 100 anni parleranno ancora di Leconte. L’italiano della semifinale di Miami, favorito dal tabellone più facile della storia di un 1000 (ko di Murray, Djokovic, Raonic ecc ..) non lo ricorderà nessuno.

Ma quanto ti rode??

106
pallettaro (Guest) 30-03-2017 10:14

@ Giuk (#1801988)

Sì, ma tanti psicologi da tastiera ci avevano raccontato un’altra storia….
:mrgreen:

105
Becuzzi_style (Guest) 30-03-2017 10:13

Se vincesse con Nadal sarebbe la più grande impresa tennistica degli ultimi 40 anni in campo maschile.
Per me in un master 1000 lo Spagnolo é favoritissimo, vuoi perché è abituato a questi match, vuoi perché pare in formissima.
Ieri davo il 30% a Fabio,visto il Nadal con Sock, non ne do più del 15/20%.

Sarebbe già un bel segnale che se la giocasse…che creasse problemi allo spagnolo…sarà una partita complicatissima…non creiamoci troppe aspettative…

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Luca Martin (Guest) 30-03-2017 10:10

Non ho visto tutta la partita.
Però vedendolo contro Young e parzialmente con Nishikori, ho notato che finalmente anticipa di più i colpi, non aspetta la pallina, come su terra. Le va incontro.
Sostanzialmente è molto più aggressivo e propositivo.
Mi fa molto piacere di queste sue prestazioni.
Non so cosa lo abbia fatto cambiare, però sono rimasto MOLTO impressionato dal suo gioco.
Non è un esultare per le vittorie. E’ un compiacersi per COME ha giocato. E anche per come interpreta il match. Al netto dei suoi atteggiamenti stravaganti, che non credo cambieranno mai.

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Il Filosofo del Titanic (Guest) 30-03-2017 10:09

Scritto da Pierre herme the Picasso of pastry

Scritto da Antonio
Possiamo dunque affermare che il Fogna è il più grande talento italiano dagli anni ottanta ad oggi?
Piu forte di Volandri, Seppi, Gaudenzi, Starace, Pozzi, Furlan, Cané, NArgiso. Credo di non aver dimenticato nessuno

Hai dimenticato Camporese , ma certo che si , Fognini ( a prescindere da questo torneo ) e’ gia’ considerato ( giustamente ) il nostro n1 del dopo era Panatta. Con questo torneo ha semplicemente ” ribadito” questa posizione nell’ immaginario collettivo di noi italiani frugando ogni minimo dubbio dei meno competenti.

Non so se sono competente o meno, ma la Storia e i Numeri dicono che dopo Panatta viene Barazzutti (ERA OPEN). Senza ombra di dubbio. Quando Fogna si issera’ al numero 6 e vincerà/farà finale al Rolando, diventerà il secondo. L’immaginario è l’immaginario; la Realtà è la Realtà. I due sono collegati ma di natura differente: è filosofia spiccia. Lo stesso dicasi per la Schiavone e la Pennetta: nell’immaginario di molti la Pennetta è la migliore, ma la Realtà è diversa. Così dicono i Numeri e la Storia. Quando si tirano i Numeri la Storia di qua e di la, a proprio piacimento, si entra nell’immaginario. Nel mio immaginario – come nel tuo – Fognini è il numero 2. Ma è l’immaginario, appunto; non la Realtà. Due cose diverse. Correlate, ma diverse.

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Alberto (Guest) 30-03-2017 10:06

Torneo impeccabile del Fogna….si vabbè…il tabellone…tennisti alla sua portata…e allora? intanto bisogna batterli i tennisti alla portata che sennò i tornei non li si gioca nemmeno…e poi sta giocando bene, lucido, cattivo, in gran forma…ed è meritatamente in semifinale di un 1000 sul cemento…ci si può “accontentare” per una volta?

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