L’uguaglianza dei montepremi

26/08/2015 08:09 26 commenti
L’uguaglianza dei montepremi
L’uguaglianza dei montepremi

La domanda è di quelle che sono sorte con l’inizio del mondo (sportivo): è giusto che tennisti e tenniste giochino tornei con lo stesso prize money?
Negli appuntamenti più importanti come gli Slam, i montepremi in palio hanno sancito la simbolica uguaglianza fra uomo e donna nel tennis. Ma quanto è giusto che una ragazza ad esempio al prossimo Us Open possa intascare per un medesimo piazzamento lo stesso assegno con le stesse cifre e gli stessi zero di un collega maschio? Con i combined che per giunta avvicinano sempre più i rispettivi montepremi fra uomini e donne, il problema potrebbe davvero esplodere.

Domanda da annali dello sport, domanda che lascia aperto un ventaglio di risposte su cui si può discutere, argomentare e cercare di trovare una via preferibile alle altre senza andare fuori tema. Personalmente credo che l’uguaglianza nello sport non debba essere nemmeno argomento discutibile: non avverto nel 2015 il bisogno di affermare che una donna possieda le stesse qualità e gli stessi diritti di un uomo nelle discipline sportive che si affrontano. Ma se il discorso si allontana da un quanto mai equivocabile punto sulla discriminazione, le mie posizioni assumono contorni ben chiari.
Il tennista e la tennista che vinceranno prossimamente a New York, non dovrebbero prendere gli stessi soldi, per una serie di fattori semplici e che con discriminazione e uguaglianza fra uomo e donna, hanno davvero poco a che fare: un tennista fin dal primo turno gioca 3 set su 5, mentre una donna gioca sempre 2 su 3. La fatica non è la stessa, sebbene i mezzi fisici siano giocoforza differenti: ma se lo sforzo per giungere all’atto conclusivo non è lo stesso, così deve accadere che uomini e donne intaschino due somme differenti a conclusione del loro torneo.

Sebbene inoltre il tennis femminile giochi un ruolo di potere nell’indotto televisivo che porta con sé contratti pubblicitari e sponsor di vario tipo, è ancora evidente che il tennis maschile attiri più pubblico, sia da casa comodamente sul divano sia sugli spalti. E allora se, passatemi il termine, l’“offerta” genera più attrattiva, deve anche ricompensare maggiormente chi l’ha provocata. Non può invece entrare in gioco una dinamica del tipo “il tennis maschile è spettacolare, quello femminile no”: andatelo a dire a chi assiste a un match Williams – Azarenka e rinuncia a un Karlovic – Raonic … siete sicuri che lo spettacolo sia tutto al maschile? Le generalizzazioni non sempre pagano, i dati di fatto si.
Ed è un dato di fatto che fatica e business, pendano dalla parte degli uomini. Perché allora se le cose stanno così e in maniera lampante, non marcare una certa differenza nei guadagni? Senza scomodare alcuna battaglia dei sessi …


Alessandro Orecchio


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26 commenti. Lasciane uno!

myslice 27-08-2015 12:48

Io rimango dell’idea che i montepremi per i tornei devono rimanere uguali sia a livello maschile che femminile. Se poi le varie multinazionali vogliono sponsorizzare i maschi perché attirano più pubblico e sono più belli da vedere, ben venga per loro.

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JJ (Guest) 26-08-2015 22:05

Scritto da Kriss69forever
Il tennis maschile genera indubbiamente piú fatturato di quello femminile, ma ridurre il montepremi femminile significa uccidere il tennis femminile, quindi la parità è essenziale.

Attenzione, il concetto di parità è molto ambiguo.
Carlo guadagna 1.000 euro al mese, Davide 10.000. Entrambi pagano 1.000 € di tasse. Non è una buona cosa.
Per me il concetto giusto è proporzionalità: gli uomini fruttano 1000, gli si premia con 100; le donne fruttano 500, le si premia con 50.

Parliamo della stessa cosa o no? Perchè, secondo me, dare 100 a Nole vincente agli US open e dare 100 a Serena vincitrice US open non è per niente giusto.
(Niente tifo, ho usato Nole e Serena per pure ragioni di classifica :lol: )

Poi, detto questo, non sono riuscito a trovare un fatturato complessivo di ATP e WTA online quindi posso solo dedurre attraverso i prize money che i maschietti abbiano un giro molto più consistente delle donzelle.

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Shuzo (Guest) 26-08-2015 21:56

Mi è capitato di sentire alcuni dichiarare che se non fosse giusto nei tornei dello Slam suddividere il prize money in parti uguali tra il torneo maschile e quello femminile in quanto gli uomini giocano tre su cinque mentre le donne solo due su tre, basterebbe solo far giocare anche le donne al meglio dei cinque, così la questione sarebbe chiusa. In realtà questo temo che farebbe allontanare molti spettatori e tifosi dal tennis femminile perché la gran parte delle giocatrici non reggerebbe col risultato che sarebbe un rimedio peggiore del male stesso aggravando ulteriormente la questione.

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Andrea not Petkovic 26-08-2015 18:10

Scritto da cercasifuturiroger
Io proporrei 5 set alle donne dalle semifinali slam e master.

Niente, non capirete mai che nel tennis femminile non esistono master, ATP 250 o 500.
Si chiamano International, Premier, Premier 5 e Mandatory, hanno dei nomi, vi prego usateli per il bene dell’umanità.

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Kriss69forever 26-08-2015 17:55

Il tennis maschile genera indubbiamente piú fatturato di quello femminile, ma ridurre il montepremi femminile significa uccidere il tennis femminile, quindi la parità è essenziale.

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Andrea not Petkovic 26-08-2015 16:50

Scritto da Fab
Ma che razza di paragone è mettere a confronto:
Serena Williams vs Azarenka e Raonic vs Karlovic?
Serena Williams è stata ed è N 1 WTA da circa più di 250 settimane, Azarenka ex N 1 WTA per circa 60 settimane, Karlovic mai entrato in Top 10 ATP e Raonic un recente Top 10 ATP, mai fra i Top 3 ATP!!
In pratica, un parogone senza alcun senso logico!!
Insomma, paragonare le mele con le mele e non le mele con i pinoli!!
Ergo, un paragone logico invece sarebbe:
Serena Williams ( attuale N 1 WTA ) vs Azarenka ( ex N 1 WTA ) e Djokovic ( attuale n 1 ATP ) vs Llyton Hewitt ( ex N 1 ATP ).
Io personalmente mi andrei a vedere senza ombra di dubbi Djokoviv vs Hewitt e penso anche la stragrande maggioranza del potenziale pubblico!!
Saluti.
Fab

Non sono d’accordo, io preferisco di gran lunga il tennis femminile, anche se giocassero Djokovic ed Hewitt. Preferirei un match maschile solo se giocassero Federer o Nadal, per il resto viva la WTA. Match più aperti e più drammatici :mrgreen:

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Luca_nl 26-08-2015 15:06

Scritto da t.o
Al mondo ci sono solo 256 tennisti….128 uomini e 128 donne che possono contare grazie agli slam su 120/140.000 dollari al netto delle tasse “Garantiti”….. solo 128 di questi ( i 62 e 62 che passano al secondo turno) raddoppiano questa cifra….32 e 32 la triplicano….16 e 16 la moltiplicano per 5 e così via fino ad arrivare a Cifre a 6 zeri che prendono solo una ventina di tennisti e tenniste….. i migliori 20 tennisti al mondo…uomini o donne che siano….
…essere sotto la 100° posizione sia in ATP sia in WTA significa “Pagare per Giocare”…..
Solo in Italia ci sono almeno 2000 calciatori (serie A-B-C) che guadagnano più di 100.000 euro netti. 1000 di questi più di 500.000 euro sempre netti….300 di questi sopra il milione di euro….100 di questi oltre i 2/3 milioni di euro….Non devono pagarsi l’allenatore, il massaggiatore, le trasferte, gli alberghi, i pasti….la casa in sede e neanche il commercialista…
….la parità di compensi nel tennis serve…nella gran parte dei casi ….perciò tolti i primi 100 al mondo uomini o donne che siano…a permettere al circuito di “Sopravvivere”……
I biglietti aerei non costano di meno se sei donna….ne costa meno l’albergo, il ristorante, il taxi, e la telefonata a casa….
…..parlare poi di 2 su 3 o 3 su 5 (cosa che riguarda poi solo gli slam) è come dire che uno che fa i 3000 siepi deve guadagnare più di uno che fa i 200 piani….solo 20 secondi contro circa 8 o 9 minuti…..e allora i 10.000….e la maratona?…anzi…la 50 km di marcia?….siamo seri per favore…..
Il tennis non è Federer e Serena…il tennis professionista sono quei 5/6000 che aspirano ad entrare nel circuito….quei 2000 o 3000 che hanno punti ATP o WTA ….e che senza quel “Minimo garantito” UGUALE PER TUTTI….non potrebbero nemmeno pensare di Giocare a Tennis e fare Tornei…..

Quoto al 100%.

Per chi non l’ha capito, ridurre il montepremi negli Slam significa far regredire e di parecchio il tennis femminile, in quanto oggi una delle poche cose che lo fa andare avanti e proprio il miraggio di raggiungere la top100 e poter così accedere ai premi Slam.
Sui restanti tornei, i montepremi dei tornei femminili sono talmente bassi che tutte quelle fuori dalle prime 200 pagano per giocare.
Tra le 200 e le 100 +- si pareggiano le spese, praticamente solo le prime 100 guadagnano veramente.
Inoltre sul fatto che il tennis maschile attiri più spettatori di quello femminile e un aspetto da verificare bene.
Ad oggi il record di spettatori mi sembra appartenga ad un match Serena Williams vs Kim Clijsters, circa 36.000 spettatori.

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cercasifuturiroger (Guest) 26-08-2015 13:09

Io proporrei 5 set alle donne dalle semifinali slam e master.

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ste (Guest) 26-08-2015 12:51

@ t.o (#1430154)

Perfettamente d’accordo.

18
ste (Guest) 26-08-2015 12:44

Ahahahah viviamo in un mondo totalmente maschilista, dove in TUTTI i mestieri le donne sono discriminate in maniera assurda, pur lavorando, a volte, PIU’ degli uomini..e ci si lamenta di uno dei pochi casi in cui esiste una parità di guadagno?! Vallo a dire alla Sharapova che non muove l’economia, che poi si fa una grossa risata ahahahah!
E, tra l’altro, se debbono sorgere tutte queste lamentele, allora che si inseriscano anche i 3 set su 5 negli Slam per le donne (perchè, a chi fosse sfuggito, nel resto dei tornei la parità dei set già c’è), perchè secondo me sono perfettamente in grado di farlo, dato che si allenano per 8-9 ore al giorno.. però allora in questo caso le donne dovrebbero guadagnare di più, perchè non si può equiparare il fisico di un uomo a quello di una donna, e sarebbe oltremodo evidente che la donna farebbe il doppio della fatica!

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Nicuz (Guest) 26-08-2015 12:43

Scusate la domanda, ma la parità di prime money c’è solamente negli slam giusto? Nei tornei ATP e WTA no vero? Perché lì gli uomini giocano 2/3 come le donne se si vuole porre la questione su un piano fisico

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Elio 26-08-2015 12:22

Si, è giusto lo stesso Prize Money nei tornei tranne che nei Slam (in singolo)
Logicamente le donne dovrebbero percepire 2/3 degli uomini (diciamo anche 70% al massimo)xchè giocano in 2set vincenti anzichè 3 per gli uomini. Ma se va bene cosi a tutti, sta bene anche a me ! :grin:

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t.o (Guest) 26-08-2015 12:12

Al mondo ci sono solo 256 tennisti….128 uomini e 128 donne che possono contare grazie agli slam su 120/140.000 dollari al netto delle tasse “Garantiti”….. solo 128 di questi ( i 62 e 62 che passano al secondo turno) raddoppiano questa cifra….32 e 32 la triplicano….16 e 16 la moltiplicano per 5 e così via fino ad arrivare a Cifre a 6 zeri che prendono solo una ventina di tennisti e tenniste….. i migliori 20 tennisti al mondo…uomini o donne che siano….
…essere sotto la 100° posizione sia in ATP sia in WTA significa “Pagare per Giocare”…..
Solo in Italia ci sono almeno 2000 calciatori (serie A-B-C) che guadagnano più di 100.000 euro netti. 1000 di questi più di 500.000 euro sempre netti….300 di questi sopra il milione di euro….100 di questi oltre i 2/3 milioni di euro….Non devono pagarsi l’allenatore, il massaggiatore, le trasferte, gli alberghi, i pasti….la casa in sede e neanche il commercialista…
….la parità di compensi nel tennis serve…nella gran parte dei casi ….perciò tolti i primi 100 al mondo uomini o donne che siano…a permettere al circuito di “Sopravvivere”……
I biglietti aerei non costano di meno se sei donna….ne costa meno l’albergo, il ristorante, il taxi, e la telefonata a casa….
…..parlare poi di 2 su 3 o 3 su 5 (cosa che riguarda poi solo gli slam) è come dire che uno che fa i 3000 siepi deve guadagnare più di uno che fa i 200 piani….solo 20 secondi contro circa 8 o 9 minuti…..e allora i 10.000….e la maratona?…anzi…la 50 km di marcia?….siamo seri per favore…..
Il tennis non è Federer e Serena…il tennis professionista sono quei 5/6000 che aspirano ad entrare nel circuito….quei 2000 o 3000 che hanno punti ATP o WTA ….e che senza quel “Minimo garantito” UGUALE PER TUTTI….non potrebbero nemmeno pensare di Giocare a Tennis e fare Tornei…..

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Carlo (Guest) 26-08-2015 12:02

Bell’articolo.
Aggiungo solo alcune considerazioni:

- il tennis non può essere paragonato a nessun altro sport, salvo al pugilato, essendo uno sport professionistico di combattimento dove si guadagna solo se si vince.
Non ci sono ingaggi, non ci sono altre forma di guadagno, non ci sono i ridicoli e controproducenti arruolamenti di comodo nei corpi militari (finanza, esercito, carabinieri, forestale, etc.) che garantiscono un minimo di benessere e tranquillità.
Fanno eccezione solo i primissimi che hanno sponsorizzazioni anche milionarie, ma basta scendere anche di pochissimo di livello per vederle praticamente sparire.

- non guardiamo solo il top level, guardiamo tutto il movimento. Al livello tra il ranking 100 e 200 anche con i premi attuali si rientra a fatica dai costi di trasferta e preparazione, costi che sono assolutamente uguali per maschi e femmine.
Se ai livelli inferiori i premi devono essere uguali, questo implica che lo siano anche al top.

- con i montepremi attuali anche i tornei solo femminili non mi sembra che vadano in rosso, non vedo perchè dovrebbero ridurre i montepremi.

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pallabreak 26-08-2015 11:24

Articolo che rasenta la perfezione. Aggiungo un paio di considerazioni.
1) Anche negli altri sport, ci sono gare che attirano di più di altre. In teoria tutte le vittorie sono uguali, in pratica vai a dire al mondo dell’atletica che l’oro mondiale dei 100 ha lo stesso valore di quello, ad esempio, del martello. Non è questione di discriminazione, ma di appeal.
2) Nel singolare femminile, troppi match sfuggono alla logica tecnica del tennis, invadendo quella psicologica: la testa e la capacità di controllo delle emozioni incide almeno all’80% sull’esito degli incontri. Questo magari aumenta l’effetto scenico del tutto, ma ne limita decisamente la qualità e di conseguenza l’interesse che riscuote.

12
Fab (Guest) 26-08-2015 11:21

Ma che razza di paragone è mettere a confronto:

Serena Williams vs Azarenka e Raonic vs Karlovic?

Serena Williams è stata ed è N 1 WTA da circa più di 250 settimane, Azarenka ex N 1 WTA per circa 60 settimane, Karlovic mai entrato in Top 10 ATP e Raonic un recente Top 10 ATP, mai fra i Top 3 ATP!!

In pratica, un parogone senza alcun senso logico!!

Insomma, paragonare le mele con le mele e non le mele con i pinoli!!

Ergo, un paragone logico invece sarebbe:

Serena Williams ( attuale N 1 WTA ) vs Azarenka ( ex N 1 WTA ) e Djokovic ( attuale n 1 ATP ) vs Llyton Hewitt ( ex N 1 ATP ).

Io personalmente mi andrei a vedere senza ombra di dubbi Djokoviv vs Hewitt e penso anche la stragrande maggioranza del potenziale pubblico!!

Saluti.

Fab

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Tennisman (Guest) 26-08-2015 10:55

Essenzialmente d’accordo con l’articolo. Come in tutte le dscipline, la versione maschile è più seguita di qella femminile, genera più economia e pertanto i corrispettivi economici ne riflettono la situazione per semplice legge di domanda e offerta.
E lo dico senza entrare nel merito se ciò sia giusto o meno.

Trovo inutile dire che Williams-Azarenka sia meglio di Raonic-Karlovic, sono gusti personali e chi ha il biglietto per le due sfide in contemporanea farà la sua scelta.

Inoltre, giusto per chiudere l’intervento, ATP e WTA hanno regolamenti di base fondamentalmente diversi (coaching, MTO, obbligatorietà di partecipazione agli eventi), l’equiparazione delle economie deve prima passare IMHO per quella dei regolamenti.

10
ska (Guest) 26-08-2015 10:51

@ circ80 (#1430073)

L affermazione che il tennis maschile generi un indotto esponenzialmente maggiore di quello femminile mi lascia incredulo.
Gli incassi di sponsor delle quattro tenniste migliori superano quelle,dei tennisti migliori o almeno cosi diceva la lista pubblicata da Forbes.

9
circ80 (Guest) 26-08-2015 10:30

Io sono d’accordo con l’articolo: qui si parla di soldi…x avere più soldi per i premi è necessario raccogliere più soldi in sponsor, diritti TV ecc. Se il maschile ‘raccatta’ più soldi, pensò sia giusto che i tennisti guadagnino di più, o viceversa se accadesse il contrario.

8
stedoni 26-08-2015 10:24

Da migliaia di anni la donna è discriminata su tutto, pur lavorando e faticando molto più degli uomini. Una volta che è stata parificata in una piccola cosa, ancora venite fuori con questi articoli. Su dai Orecchio…fai il bravo, stavolta mi hai proprio deluso.

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AKGUL (Guest) 26-08-2015 10:23

è palese che le donne debbano guadagnare di più… chi lo guarda più il tennis maschile, che divertimento vedere uno che vince un torneo senza neanche dover salvare palle break… poi arrivano in fondo sempre gli stessi che noia!!! e infine chi lo regge un match 3 su 5!

sono sempre tutti a dire che le tenniste dovrebbero guadagnare di meno poi però sono sempre tutti a guardare i match femminili vista la noia dei tornei maschili!

6
Max 26-08-2015 10:07

Per una volta sono quasi d’accordo con il Sig. Orecchio.
Quasi, perché eliminerei l’argomentazione sulla maggiore fatica fisica degli uomini: i tennisti non sono pagati a cottimo (un tanto a set), e comunque è del tutto evidente che non c’è nessuna proporzione tra quantità di fatica fisica e remunerazione nel tennis, come in nessun altro sport, come in nessun lavoro.
Al contrario è evidente che in qualunque sport (o lavoro, è uguale) la remunerazione è legata al valore di ciò che si produce. Un tennista produce biglietti (più attira pubblico, più cari sono i biglietti), spazi pubblicitari (più attira pubblico, più l’organizzazione può chiedere per gli striscioni sul campo), spazi TV (più attira pubblico televisivo, più le TV sono disposte a pagare le riprese, e questo impatta moltissimo anche sul valore degli striscioni in campo inquadrati dalle telecamere, e sul costo degli spot pubblicitari trasmessi al cambio di campo). E potrei andare avanti.
Ma ciò che conta, siccome il tennis maschile muove maggiormente l’interesse del pubblico, è assolutamente normale che i tennisti di sesso maschile siano pagati di più (normale, s’intende, nel nostro bacato sistema economico) e sempre sarà così, salvo cambiamenti nei gusti del pubblico. Perché, con buona pace degli estimatori del tennis femminile, la massa del pubblico (= dei consumatori) è più affascinata dal tennis giocato dagli uomini.
Non è questione che un pubblico competente (vedi il Sig. Orecchio che ama vedere l’Azarenka, o l’utente renzopi che giustamente dice che in un incontro tra soggetti meno forti fisicamente “si vede più tennis”: verissimo, io che ho una certa età ritengo che tra le 10 partite più belle che ho visto ci siano almeno un paio Evert-Navratilova). Disgraziatamente è la massa che muove i contratti pubblicitari, da cui provengono in gran parte i soldi che girano nel circuito.

5
Marcomp (Guest) 26-08-2015 09:34

Scritto da groucho
Secondo me le donne dovrebbero guadagnare di più perché hanno un fisico che necessita di maggiore lavoro atletico e perché sono più belle. Inoltre si sacrificano rimandando la maternità a data imprecisata.

:wink:

4
renzopi (Guest) 26-08-2015 08:50

solo negli slam il montepremi è uguale, le ragazze lo hanno chiesto e le 4 federazioni dove si svolgono i tornei hanno detto si, non sono state obbligate!
poi a me piace di più vedere le donne perchè c’è meno potenza e si vede più tennis, nei maschi è troppo preponderante il sevizio e finisco per annoiarmi.
quindi per me le donne dovrebbero prendere di più

3
groucho (Guest) 26-08-2015 08:21

Secondo me le donne dovrebbero guadagnare di più perché hanno un fisico che necessita di maggiore lavoro atletico e perché sono più belle. Inoltre si sacrificano rimandando la maternità a data imprecisata.

2
l Occhio di Sauron 26-08-2015 08:19

Viviamo in un mondo in cui i prezzi li fa il mercato.
Viviamo in un mondo in cui sono i soldi che determinano il potere.
Viviamo in un mondo in cui sono i soldi che determinano cos’è giusto e cos’è sbagliato.
Viviamo in un mondo in cui sono i soldi che determinano chi è intelligente e chi è stupido.
Viviamo in un mondo in cui sono i soldi che determinano chi è simpatico e chi no.
Viviamo in un mondo in cui sono i soldi che determinano chi è bello e chi è brutto.

Adesso cosa vogliono queste?
Andare contro le regole basilari del capitalismo economico???

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